Introduzione
L'ombelico di Venere, un piatto che evoca storie mitologiche e sapori antichi, si presenta come un'esperienza culinaria indimenticabile. Questa ricetta, un omaggio alla bellezza e alla tradizione, affonda le sue radici nella fertile terra emiliano-romagnola, precisamente tra Bologna e Modena, terre di motori e buona cucina.
La Storia Ammaliante Dietro il Piatto
La genesi di questo scrigno di sapori è avvolta nel mistero e nella leggenda. Si narra che negli anni '70 uno chef bolognese, desideroso di sorprendere i suoi ospiti, creò questo piatto celandone il contenuto. Il nome "Venere" è un richiamo alla storia affascinante sull'origine del tortellino.
Avete mai notato la forma dei tortellini? Ebbene, si dice sia ispirata alle sinuose forme femminili. La leggenda narra che un oste di Castelfranco Emilia, folgorato dalla bellezza di Venere ospite nella sua locanda, spiandola dal buco della serratura, rimase ammaliato dalla perfezione del suo ombelico. Ispirato da tale visione, volle riprodurne la forma creando una sfoglia all'uovo ripiena di carne, dando così origine al tortellino.
La paternità del tortellino è da sempre contesa tra Modena e Bologna, una disputa risolta nell'800 designando Castelfranco Emilia, a metà strada tra le due città, come luogo di nascita di questa pasta mitologica.
Ricetta dell'Ombelico di Venere: Uno Scrigno di Sapori
Questo piatto, perfetto per le feste e le occasioni speciali, può essere realizzato in versione monoporzione o in un unico grande sformato.
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Ingredienti## Per 8 sformati monoporzione o 1 grande:* 500 g di tortellini secchi
- 100 g di Parmigiano Reggiano DOP
Per la pasta brisée:* 200 g di farina 00
- 100 g di burro
- 60 g di acqua
- 1 pizzico di sale
- 1 pizzico di zucchero
- In alternativa, 2 rotoli di pasta brisée pronta
Per il ragù:* 500 g di carne macinata
- 2 l di passata di pomodoro
- q.b. di olio extravergine d’oliva
- 1 cipolla bianca
- 1 carota
- 1 costa di sedano
- 1 bicchiere di vino bianco
- 1 pizzico di sale
Per la besciamella:* 1 l di latte
- 100 g di burro
- 100 g di farina 00
- 15 g di sale
- 1 pizzico di noce moscata
Per spennellare:* 1 uovo
- 1 cucchiaio di latte
Preparazione Passo Passo
Iniziare dal Ragù Bolognese: Soffriggere sedano, carote e cipolla in olio extravergine d'oliva. Aggiungere la carne e sfumare con vino bianco. Versare la passata di pomodoro e cuocere per almeno 2 ore.
Preparare la Besciamella: Riscaldare il latte in un pentolino. In un'altra padella, sciogliere il burro e aggiungere la farina, creando il roux. Tostare per alcuni minuti. Quando il latte è caldo, versarlo a filo nel roux, mescolando continuamente per evitare grumi. Far addensare, salare e aggiungere la noce moscata.
Realizzare la Pasta Brisée: In una ciotola, unire la farina e il burro freddo a tocchetti. Aggiungere acqua, sale e zucchero. Impastare fino ad ottenere un panetto omogeneo. Avvolgere nella pellicola e far riposare in frigorifero per 30 minuti.Se si utilizza la pasta brisée pronta, saltare questo passaggio.
Cuocere i Tortellini: Lessare i tortellini in acqua bollente salata per 1-2 minuti.
Assemblare lo Scrigno: In una ciotola capiente, amalgamare i tortellini con la besciamella, il Parmigiano Reggiano e il ragù.
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Foderare e Farcire: Stendere la pasta brisée (se fatta in casa) ad uno spessore di circa mezzo centimetro. Ricavare dei cerchi più grandi dei pirottini. Foderare i pirottini con la pasta brisée e farcire con il composto di tortellini, ragù e besciamella. Richiudere la pasta brisée.
Spennellare e Infornare: Spennellare la superficie con un uovo sbattuto con un cucchiaio di latte. Infornare in forno preriscaldato a 180°C per circa 20-25 minuti, o fino a doratura.
Tortellini: Un'Eccellenza Italiana
I tortellini, uno dei primi piatti più amati d'Italia, sono un simbolo della tradizione culinaria emiliano-romagnola. La loro origine, gli ingredienti e persino il nome (cappelletti in alcune zone) sono oggetto di dibattito.
A Bologna, il tortellino bolognese è stato riconosciuto come De.Co. (Denominazione Comunale), a condizione che sia preparato con prosciutto, mortadella, lombo di maiale, parmigiano, uova e noce moscata.
La forma del tortellino, ispirata all'ombelico di Venere, e il ripieno di carne sono elementi imprescindibili. Esistono innumerevoli varianti, con cuochi che utilizzano diverse carni, dosaggi e tagli di pasta. Il ripieno, più che la forma, caratterizza la provenienza geografica del tortellino.
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La sfoglia, preparata con uova e farina, deve essere sottile e tagliata in quadretti di pochi centimetri. I quadretti vengono poi ripiegati con il ripieno.
Varianti e Interpretazioni Creative
Anche gli chef stellati si sono cimentati nella rivisitazione del tortellino, creando interpretazioni innovative e sorprendenti. Massimo Bottura, ad esempio, li ha trasformati in una minuscola Arca di Noè, utilizzando brodi poliglotti e ingredienti insoliti.
L'Ombelico di Venere nell'Erboristeria e nella Cosmesi
Oltre al suo ruolo in cucina, l'ombelico di Venere è anche una pianta dalle proprietà benefiche. Ricca di sali minerali e tannini, era apprezzata in passato per le sue proprietà diuretiche e rinfrescanti.
Le foglie fresche o il succo venivano utilizzati per impacchi esterni su ferite, piaghe, ulcerazioni e calli. Alcuni autori ritengono che l'ombelico di Venere possa competere con l'Aloe vera per le sue proprietà lenitive, emollienti e rinfrescanti sulla pelle.
In cosmetica, la specie viene utilizzata per la preparazione di creme detergenti ed emollienti, in grado di igienizzare e rimuovere le impurità dell'epidermide.
Un Legame Profondo tra Uomo e Natura
L'attribuzione di parti del corpo femminile alla nomenclatura delle piante, in associazione al nome di una divinità, è un fenomeno diffuso. L'etnobotanica, scienza che studia l'uso e la percezione delle specie vegetali all'interno della società umana, ci dimostra quanto sia tenace il legame che unisce noi esseri umani al Regno Vegetale.