Per anni, friggere con l’olio d’oliva è stata una pratica quasi demonizzata, ma è davvero così? Esistono benefici e rischi nell'utilizzo di questo olio per la frittura? Nell’articolo che segue, esploreremo i pro e i contro del friggere con l’olio d’oliva, rispondendo a tutte le domande più comuni e sfatando alcuni miti.
Introduzione
La frittura è una tecnica di cottura antica e trasversale, apprezzata in diverse culture per la sua capacità di esaltare sapori e consistenze. Tuttavia, spesso associata a problematiche di salute, come colesterolo alto e difficoltà digestive, la frittura può essere rivalutata se si utilizzano ingredienti di qualità e si seguono tecniche appropriate.
Olio Extravergine d’Oliva: Un Fiore all’occhiello per la Frittura
Contrariamente a quanto si possa pensare, l’olio extravergine d’oliva (EVO) può essere un’ottima alternativa all’olio di semi per friggere.
Vantaggi dell’Olio d’Oliva
- Punto di fumo elevato: L’olio d’oliva ha un punto di fumo intorno ai 210°C, superiore alla temperatura di frittura ideale (180-190°C).
- Prodotto naturale: L’olio extravergine d’oliva è un prodotto naturale al 100%, soprattutto se spremuto a freddo e ottenuto da coltivazioni biologiche.
- Benefici per la salute: L’olio d’oliva è ricco di grassi monoinsaturi, che favoriscono la fluidità del sangue e aiutano a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari. Contiene anche antiossidanti che proteggono le cellule dai danni dei radicali liberi.
- Gusto: L’olio d’oliva aggiunge un delizioso sapore alle pietanze fritte, grazie alla sua ricchezza e complessità.
Classificazione e Qualità dell'Olio d'Oliva
La classificazione dell’olio d’oliva è regolata dal Regolamento (CEE) n. 2568/91 e si basa su parametri come acidità libera e numero di perossidi. Le principali categorie sono:
- Olio extravergine d’oliva (EVO): È la varietà di olio d’oliva di più alta qualità, ottenuta direttamente dalle olive e lavorata a freddo.
- Olio vergine d’oliva: Adatto al consumo umano tal quale.
- Olio lampante d’oliva: Non adatto al consumo umano tal quale.
- Olio di oliva raffinato: Ottenuto da oli vergini con tecniche di raffinazione.
Consumare 1-2 cucchiai di olio EVO al giorno, preferibilmente a crudo, è un’ottima abitudine per proteggere cuore, cervello, metabolismo e sistema immunitario.
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Come Friggere Correttamente con l’Olio d’Oliva
Per ottenere una frittura perfetta, è importante seguire alcune regole fondamentali:
- Preparazione degli alimenti: Tagliare gli alimenti da friggere in dimensioni uniformi e asciugarli bene per evitare schizzi di olio bollente.
- Quantità di cibo: Non mettere troppi cibi contemporaneamente in pentola per evitare di abbassare la temperatura dell’olio.
- Temperatura: Mantenere la temperatura dell’olio tra i 160°C e i 180°C per evitare la formazione di sostanze tossiche.
- Tipo di olio: Utilizzare un olio d’oliva di categoria superiore rispetto a quelli utilizzati per condimenti o per cotture leggere.
- Non riutilizzare l’olio: Evitare di riutilizzare l’olio d’oliva per friggere più di una volta.
- Scolare bene: Dopo la frittura, scolare il cibo su carta assorbente per rimuovere l’eccesso di olio.
Rischi e Controindicazioni
È universalmente noto che friggere non sia la cosa più salutare del mondo. Tutti i grassi tendono a subire modifiche della struttura chimica nel corso di un processo di riscaldamento, prevalentemente caratterizzate dall’ossidazione, che comporta una produzione di sostanze tossiche, come i lipoperossidi.
Intossicazione da Olio Fritto
Quando l’olio viene portato oltre il punto di fumo, si formano sostanze tossiche come l’acroleina. I sintomi di intossicazione possono includere:
- Pesantezza gastrica persistente
- Mal di testa dopo i pasti
- Nausea o reflusso
- Alito cattivo con retrogusto amaro
Frittura e Gravidanza
Durante la gravidanza, è consigliabile limitare i fritti a episodi rari e controllati, privilegiando metodi alternativi di cottura. Le fritture possono rallentare la digestione, peggiorare sintomi come nausea e esporre a sostanze potenzialmente nocive per il feto.
Frittura e Colesterolo
Le fritture possono contribuire a un aumento del colesterolo LDL (il cosiddetto “colesterolo cattivo”) e a una riduzione dell’HDL (“colesterolo buono”), aumentando così il rischio di malattie cardiovascolari.
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Alternative Salutari alla Frittura Tradizionale
Per chi non vuole rinunciare al gusto del fritto, esistono alternative più salutari:
- Friggitrice ad aria: Riduce l’uso di olio, permettendo di ottenere cibi croccanti con un impatto lipidico inferiore.
- Cottura al forno con effetto crispy: Utilizzando la funzione ventilata e una panatura leggera, si ottiene un risultato sorprendente.
- Tempure leggere con farina di riso: Meno assorbenti rispetto alle panature classiche.
Consigli Pratici per un Consumo Consapevole
- Moderazione: Consumare fritti solo occasionalmente.
- Abbinamenti: Non associare fritti ad altri piatti “pesanti” nello stesso pasto.
- Qualità degli ingredienti: Scegliere alimenti freschi e di alta qualità.
- Non usare troppo olio: Se le verdure che devono soffriggere sono coperte d’olio, tendono ad essere fritte, e non soffritte.
- Preferire l’olio meno dannoso: Scegliere sempre olio di oliva o olio di arachidi.
- Mantenere la temperatura dell’olio più bassa: Evitare di surriscaldare l’olio d’oliva, poiché temperature troppo alte possono compromettere i suoi nutrienti e il sapore.
Cosa Evitare
- Olio di palma: Olio pericoloso e dannoso, correlato con lo sviluppo del diabete.
- Olio di colza: Contiene l’acido erucico, lipide cardiotossico che può causare danni al fegato e alla salute in generale.
- Oli misti o generici: Spesso di qualità inferiore e meno stabili alle alte temperature.
- Margarine e grassi idrogenati: Ricchi di grassi trans, dannosi per la salute cardiovascolare.
Benefici dell’Olio d’Oliva nella Dieta Mediterranea
Tutti gli esperti di nutrizione nel mondo riconoscono alla Dieta Mediterranea un eccellente ruolo nella prevenzione delle malattie cardiovascolari e non solo. Per molti nutrizionisti l’utilizzo di olio d’oliva come principale fonte di grassi è uno dei punti di forza di questa dieta.
Le linee guida per una sana e corretta alimentazione della SINU (Società Italiana di Nutrizione Umana) indicano che almeno la metà dei lipidi che consumiamo ogni giorno dovrebbe derivare da grassi monoinsaturi, presenti in abbondanza nell’olio d’oliva.
Verdure Fritte: Quali Scegliere?
Quasi tutte le verdure sono adatte alla frittura. Tendenzialmente, però, meno acqua contengono in partenza più la frittura finale sarà migliore. Tra le verdure migliori per essere fritte ci sono certamente carote, carciofi, cipolle e zucchine, fiori di zucchina e zucca, peperoni, melanzane, broccoli e cavolfiori. Di contro, la lattuga e i pomodori, al pari delle erbe di campo e della cicoria, si prestano meno a essere fritti.
Come Smaltire l’Olio Usato Correttamente
L’olio di frittura è considerato un rifiuto urbano pericoloso e va gestito con attenzione. Non è né organico né biodegradabile e, unendosi con l’acqua, forma una pellicola che può produrre numerosi e seri danni all'ambiente. Un corretto smaltimento ci permette di tutelare l’ambiente e di dare una nuova vita all’olio raccolto.
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