Introduzione
La pizza, simbolo indiscusso della gastronomia italiana, vanta una storia ricca e variegata. Questo articolo esplora la storia della "Pizza Crodo", un'espressione culinaria che affonda le sue radici nel territorio italiano, traendo ispirazione da ingredienti locali e tradizioni secolari.
L'Eredità della Taverna del Pappagallo e l'Impegno di Italo Ottolini
Negli anni '90, Italo Ottolini, rinomato pasticcere e gelatiere di Stresa, decise di intraprendere una nuova sfida: la gestione della storica Taverna del Pappagallo, un ristorante attivo dal 1952. Il suo sogno era quello di accogliere i clienti e far loro assaporare i piatti tipici della cucina italiana. Nel 2012, la figlia Cristina e suo marito Gabriele presero le redini dell'attività, mantenendo viva la passione per la tradizione culinaria.
La Pizza: Un Piacere Fragrante e Digeribile
La pizza della Taverna del Pappagallo è un vero e proprio omaggio al gusto e alla leggerezza. L'impasto, lasciato lievitare per ben 36 ore, garantisce un'elevata digeribilità. La cottura avviene rigorosamente nel forno a legna, nel rispetto della tradizione.
Specialità da Non Perdere
Tra le specialità offerte, spiccano:
- Borromea: Valorizzata dal Crudo della Val Vigezzo e da 300 grammi di figliata di burrata.
- Mottarone: Un omaggio ai sapori delle montagne circostanti il lago, con Speck IGP, funghi Porcini e Toma del Mottarone.
Per iniziare il pasto, il "Taglierone" offre un assaggio della bellezza del territorio, con salumi tradizionali come Fidighina, salame della Duja, di cervo, di cinghiale, nostrano e crudo di Parma DOP, e formaggi per palati esigenti come l’erborinato di capra, il nostrano di Crodo, l’Ossolano DOP, il nostrano della Formazza. Ad arricchire il tutto, gli "Sfizi dello chef": melanzane sott’olio, zucchine aglio e origano, peperoni arrostiti e focaccia calda.
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Le Specialità della Cucina: Un Viaggio nel Gusto
La Taverna del Pappagallo offre anche altre specialità che celebrano la cucina italiana:
- Spaghettata allo Scoglio: Un tripudio di profumi e sapori del mare, mantecata con bisque di gamberi e arricchita da cozze, vongole, calamari, gamberi, moscardini e seppioline.
- Bolognese 1952: Una ricetta storica con pappardelle di pasta all’uovo caserecce saltate con ragù bolognese della tradizione.
- Gran Fritto di Lago: Un secondo piatto che rievoca i sapori del lago con persico, trota salmonata, luccio perca e alborelle.
L'Arte Pasticcera di Cristina: Tradizione e Fantasia
Cristina ha ereditato dal padre Italo l'amore per la pasticceria. Il suo taccuino di ricette, custodito come un tesoro, è fonte di ispirazione per le sue creazioni, dove tradizione e fantasia si fondono.
Dolci Indimenticabili
Tra i dolci più apprezzati, troviamo:
- Cristinamisù: Una rivisitazione del classico tiramisù con pan di Spagna fatto in casa, crema pasticcera al mascarpone e panna montata.
- Meringotto: Il dolce di papà Italo, una morbida meringa cotta al forno rivestita di caramello, servita con crema pasticcera, panna fresca e amaretti sbriciolati.
- Tavolozza di Cristina: Un percorso degustazione con le creazioni più amate: la Nutellosa, la crostata alla Nutella, il Semifreddo di stagione, il Cristinamisù e il Meringotto.
L'Importanza del Vino: La Selezione di Gabriele
Gabriele, l'oste, seleziona vini prestigiosi del territorio e non solo, dal Piemonte alla Lombardia, dal Veneto al Friuli Venezia Giulia, in un viaggio all'insegna del buon bere. Vini bianchi, rossi e rosé, disponibili in bottiglia o al calice, che evocano i profumi e gli aromi dei vigneti italiani. Tra tutti, spicca il Gattinara DOCG di Torraccia del Piantavigna, prodotto nel territorio locale.
L'Influenza del Territorio: Il Forno Meneghello e i Prodotti Locali
Il legame con il territorio è evidente anche nella scelta degli ingredienti. Il Forno Meneghello, nato nel 1960, offre prodotti con un forte legame con la zona, come il pane walser impastato con patate, farina di segale e di grano saraceno, e il pandolce di Crodo, un dolce a lievitazione naturale con sette varianti di frutta. Da non dimenticare anche l’oro della Cistella, i biscotti walser e i biscottini al miele, i tollini e le pepite d’oro di Crodo, biscotti preparati con aggiunta di farina di mais e nocciole selezionate.
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Il Bettelmatt: Un Formaggio Pregiato e Conteso
Il Bettelmatt è un formaggio prodotto in Val Formazza, considerato uno dei re dei formaggi italiani. La sua storia è segnata da controversie legate al modo di produrlo, venderlo e promuoverlo. La produzione è limitata a sette produttori che devono seguire rigide regole per mantenere le proprietà organolettiche del formaggio.
Pietro Ginocchi e la Storia del Crodino
Pietro Ginocchi, nato a Parma nel 1901, è stato un imprenditore che ha legato il suo nome a Crodo. Negli anni '60, come presidente delle Terme di Crodo Spa, ha ideato, con l'enologo Maurizio Gozzelino, il Crodino, un aperitivo analcolico che ha contribuito a far conoscere Crodo oltre i confini nazionali. Ginocchi investì ingenti somme nella pubblicità del Crodino, rendendolo protagonista di Carosello con testimonial come Raffaele Pisu e Brigitte Bardot.
La Tradizione del Pane Walser: Un Tesoro Ritrovato
Il panettiere Meneghello, alla guida di un’attività fondata dal padre Felice, ha sempre avuto un occhio di riguardo per la tradizione. Consultando il trattato «Memoria sulle condizioni dell’agricoltura e della classe agricola nel circondario dell’Ossola» dell’avvocato Stefano Calpini degli Anni Sessanta del 1800, ha riscoperto gli ingredienti del pane walser, un pane che veniva cotto una o due volte l’anno e conservato per mesi.
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