Il cioccolato, per molti, è più di un semplice alimento: è una passione, un conforto nei momenti quotidiani e un compagno nelle celebrazioni importanti. Che si tratti di Natale, compleanni, San Valentino o Pasqua, la gioia di ritrovarsi è spesso arricchita da un tocco di dolcezza. Ma quanto veramente sappiamo apprezzare questo dono? I degustatori esperti e i rinomati Chocolate Sommelier si immergono in un'esperienza sensoriale completa, coinvolgendo vista, tatto, olfatto, gusto e udito.
L'Origine Nobile: Dalla Fava alla Tavoletta
Tutto ha origine da una fava di cacao, raccolta in piantagioni remote situate nella fascia equatoriale. La pianta del Cacao, scientificamente nota come Theobroma Cacao, prospera in ambienti umidi, protetta dall'ombra di alberi più grandi che creano un'atmosfera ombreggiata ma luminosa. Predilige temperature miti, terreni fertili e abbondanti precipitazioni.
Sebbene la comprensione della fava di cacao abbia richiesto tempo, a partire dalla metà del XVI secolo, divenne consuetudine tra l'aristocrazia europea concludere i pasti con una tazza di cioccolata. Lo sviluppo successivo ha alimentato un mercato in continua espansione e, attualmente, tra i principali paesi produttori troviamo anche l'Africa, con Ghana, Nigeria, Costa d'Avorio e Madagascar in prima linea.
La fava di cacao matura all'interno di una cabosse, una sorta di baccello ovale che cresce direttamente sul tronco dell'albero. Questa viene raccolta ancora avvolta dalla sua polpa biancastra e zuccherina. La successiva fermentazione delle fave innesca lo sviluppo dei primi aromi caratteristici del cacao.
Le varietà di cacao si possono suddividere in tre grandi famiglie: Criollo, Forastero e Trinitario. Il Criollo rappresenta le varietà autoctone di un tempo, apprezzate per la loro finezza e alta qualità. Il Forastero costituisce l'85-90% della produzione mondiale, mentre il Trinitario è un ibrido tra le due varietà, sviluppatosi sull'isola di Trinidad.
Leggi anche: Decorazioni Torte Musicali
L'Analisi Sensoriale: Un'Arte Raffinata
Quando ci troviamo di fronte a una tavoletta di cioccolato lucente, l'impulso immediato è quello di gustarla in un solo boccone. Tuttavia, l'analisi sensoriale del cioccolato richiede tempo e attenzione.
Esame Visivo
Si inizia osservando attentamente la superficie della tavoletta. Un prodotto di alta qualità si presenta omogeneo, liscio e brillante.
Esame Uditivo
Si prosegue spezzando il cioccolato in due pezzi per apprezzare il caratteristico suono secco, simile a uno "snap". Un suono netto e deciso è indice di qualità e compattezza del cioccolato. Un suono sordo e secco è indice di qualità e di compattezza del cioccolato.
Esame Olfattivo
Si avvicinano poi i due pezzi al naso per l'esame olfattivo, dando inizio all'affascinante dialogo tra il degustatore e il "cibo degli dei". Gli aromi percepibili in una tavoletta di cioccolato sono innumerevoli e intriganti. Dalle note di latte, burro e caramello si possono percepire aromi tipici della pasticceria classica, spezie dolci come vaniglia e noce moscata, e infine, tabacco e frutta secca. Spesso nel cioccolato bianco si avvertono note di fiori delicati e fiori d'arancio, mentre nel cioccolato fondente emergono aromi di frutti rossi e agrumati.
Esame Gustativo
Infine, si giunge all'assaggio, il momento più atteso, che richiede pazienza e delicatezza. Un piccolo pezzo di cioccolato viene posto sul palato e lasciato sciogliere lentamente sulla superficie della lingua. Le sensazioni tattili si fanno spazio e si fondono con la piacevolezza degli aromi nel retro-olfatto. La chiave è la lentezza e il desiderio di sentire il cioccolato sulla lingua. Si percepiscono la ricchezza, la finezza e i gusti dolce, acido e amaro. Un cioccolato bianco evoca note di burro e vaniglia, con una sensazione di grassezza e una rapida fusione. Un cioccolato al latte rivela le prime note di cacao, armoniosamente integrate con latte e vaniglia.
Leggi anche: Pasticceria Dolci Note
Leggi anche: Giovanni Rana e la dolce solidarietà
tags: #note #di #cioccolato