Pizza: Un'analisi del nome e delle sue derivazioni

Introduzione

La pizza, oggi icona gastronomica mondiale, affonda le sue radici in una storia complessa e affascinante. Questo articolo esplora l'etimologia della parola "pizza", le sue variazioni regionali e i suoi derivati, offrendo una panoramica completa di questo termine.

Il nome: tra origini antiche e influenze linguistiche

L'origine della parola "pizza" è stata oggetto di numerosi dibattiti, con diverse ipotesi che la collegano a radici linguistiche differenti.

Ipotesi sull'etimologia:

  • Greco antico: Alcuni studiosi suggeriscono una derivazione dal greco antico "pitta" o "pissa", che significano rispettivamente "focaccia" e "pece".

  • Latino: Altre teorie propongono un'origine dal latino "picta" o "picea" (placenta, focaccia).

  • Gotico/Longobardo: La filologa Giovanna Princi Braccini ha ipotizzato una derivazione dal gotico o longobardo "pizzo", proveniente dall'alto tedesco "bĭzzo-pĭzzo" (boccone, pezzo di pane, focaccia). Questa teoria è supportata dalla presenza delle prime attestazioni di "pizza" in aree di dominazione longobarda.

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  • Illirico: Un'ulteriore ipotesi, basata sugli studi di Kramer, suggerisce un'origine illirica, dall'albanese "pite" (cibo), derivante dal proto-indoeuropeo "pĭ-tu/pī-tu".

  • Semitico: Alcuni studiosi ipotizzano una provenienza da un etimo semitico, l'aramaico "pita" (dalla radice verbale "ptt", sbriciolare).

  • Deonomastico: Fanciullo e Fornaro ritengono che "pizza" sia un deonomastico derivato dal gastronomo latino Apicio.

Variazioni regionali e geosinonimi

La parola "pizza" presenta diverse varianti regionali, spesso considerate geosinonimi, ovvero termini diversi per lo stesso prodotto. Ad esempio:

  • Focaccia: Diffusa nell'area settentrionale, ma documentata anche in Puglia e Sicilia.
  • Schiacciata (o sticciata): Tipica della Toscana e della Sicilia.
  • Pizza: Prevalente nell'area centro-meridionale.

Pizza: evoluzione di un termine

Per tutto l'Ottocento, "pizza" è stata una parola raramente usata, e solo negli anni '60 del Novecento ha iniziato a superare la parola "focaccia". Quest'ultima ha saputo meglio resistere, soprattutto nella forma plurale, e si è vista superare solo agli inizi del secondo Millennio, ma non in maniera così brusca come la sua variante singolare a fine Novecento.

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Nomi derivati da "pizza"

Come abbiamo studiato, i nomi derivati sono parole che si formano a partire da un nome primitivo, aggiungendo prefissi o suffissi. Nel caso di "pizza", possiamo individuare diversi nomi derivati:

  • Pizzeria: Luogo dove si prepara e si vende la pizza.
  • Pizzaiolo: Persona che prepara la pizza.
  • Pizzetta: Diminutivo di pizza, indica una pizza di piccole dimensioni.
  • Pizzaiola: (alla pizzaiola) Modalità di preparazione di alcuni cibi, con pomodoro, aglio e origano, simile al condimento della pizza.

La pizza nel tempo: da cibo povero a icona globale

La pizza, nel suo significato moderno di focaccia rotonda condita, nasce a Napoli nell'Ottocento. Inizialmente considerata un cibo popolare e di strada, ha conosciuto una diffusione limitata fino al Novecento. Tuttavia, superati i pregiudizi, la pizza ha conquistato il mondo, diventando uno degli italianismi più conosciuti e apprezzati.

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