Nocino Modenese: Un Elisir Tradizionale

Il nocino modenese è un liquore tradizionale, profondamente radicato nella cultura emiliano-romagnola, preparato con le noci ancora verdi raccolte nel periodo del solstizio d'estate. La sua preparazione è un vero e proprio rito, un'usanza tramandata di generazione in generazione, che affonda le radici nel mondo contadino e si lega alla notte magica di San Giovanni, il 24 giugno.

Origini e Tradizioni

La storia del nocino si perde nella notte dei tempi. Si narra che le sue origini siano da ricercare in Francia, per poi diffondersi in Italia, in particolare nella zona di Modena. Nel mondo contadino dell'Emilia-Romagna, il nocino rappresentava una delle preparazioni più importanti del ricettario di famiglia. Preparato durante l'estate e conservato nella dispensa, diventava un elisir da offrire durante le serate invernali.

La preparazione del nocino è avvolta da un'aura di magia e mistero. La tradizione vuole che le noci vengano raccolte nella notte di San Giovanni, preferibilmente da donne scalze, con i piedi bagnati dalla rugiada, considerata una panacea per tutti i mali. Le noci devono essere raccolte in numero dispari, un'usanza antica tramandata nei secoli.

L'Ordine del Nocino Modenese, fondato a Spilamberto nel 1978, custodisce e promuove l'antica tradizione del nocino. L'ordine, composto prevalentemente da donne, organizza ogni anno il Palio di San Valentino, un'occasione per celebrare e valorizzare questo prezioso patrimonio familiare.

Ingredienti e Preparazione: La Ricetta Originale Modenese

Non esiste una ricetta univoca per il nocino modenese. Ogni famiglia custodisce la propria versione, tramandata di generazione in generazione. Tuttavia, ci sono alcuni elementi comuni che caratterizzano la preparazione di questo liquore tradizionale.

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Ecco gli ingredienti base per preparare il nocino modenese secondo la ricetta tramandata dall'Ordine del Nocino Modenese:

  • 33-35 noci verdi (circa 1000-1200 gr, sempre in numero dispari)
  • 1 kg di zucchero
  • 1 litro di alcool a 95°
  • Aromi (facoltativi): chiodi di garofano, cannella, scorza di limone

Procedimento:

  1. Raccolta delle noci: La tradizione vuole che le noci vengano raccolte il 24 giugno, giorno di San Giovanni. Le noci devono essere rigorosamente di provenienza locale e prive di qualsiasi trattamento. Per valutare la giusta maturazione, è possibile forare il mallo con uno spillo o tagliarlo a metà con un coltello. L'interno del mallo deve essere privo di acqua e la parte che diventerà il gheriglio deve apparire gelatinosa.
  2. Preparazione delle noci: Indossare dei guanti per evitare di macchiarsi le mani. Tagliare ogni noce in quattro parti.
  3. Macerazione con lo zucchero: In un contenitore di vetro capiente (privo di guarnizioni di gomma), sistemare le noci tagliate e lo zucchero, alternando gli strati. Chiudere il contenitore con un tappo non ermetico e lasciare esposto al sole per circa 2 giorni, agitando di tanto in tanto per mescolare gli ingredienti.
  4. Aggiunta dell'alcol e degli aromi: Trascorso il tempo necessario, aggiungere l'alcool e gli eventuali aromi (chiodi di garofano, cannella, scorza di limone). Mescolare bene.
  5. Infusione: Posizionare il contenitore in una zona parzialmente esposta al sole e lasciare in infusione per circa 60 giorni, mescolando saltuariamente con un cucchiaio.
  6. Filtraggio e imbottigliamento: Dopo 60 giorni, filtrare il liquore con un panno di cotone grezzo e imbottigliare in contenitori di vetro scuro.
  7. Affinamento (opzionale): Per un sapore più intenso e complesso, è possibile affinare il nocino in botticelle di legno (rovere, noce o castagno) precedentemente trattate.
  8. Riposo: Lasciare riposare il nocino in un luogo fresco e asciutto per un periodo minimo di 6-12 mesi prima di consumarlo.

Consigli e Varianti:

  • Alcune ricette prevedono l'aggiunta di acqua allo sciroppo di zucchero, ma la ricetta originale dell'Ordine del Nocino Modenese non prevede l'aggiunta di acqua, ottenendo così un nocino con una gradazione alcolica più elevata (circa 33°).
  • La quantità di zucchero può essere variata a seconda del gusto personale.
  • Per un sapore più intenso, è possibile spremere le noci con uno schiacciapatate dopo aver filtrato l'alcool, in modo da ricavare anche il succo.
  • È importante utilizzare noci di provenienza locale e prive di trattamenti chimici.
  • La scelta degli aromi è a discrezione personale. È consigliabile utilizzare spezie di alta qualità e in quantità moderate, per non alterare il sapore del nocino.

Il Nocino: Un Elisir dalle Mille Virtù

Il nocino modenese non è solo un liquore dal sapore intenso e aromatico, ma anche un elisir dalle mille virtù. Le noci, infatti, sono ricche di proprietà benefiche: astringenti, antinfiammatorie, antisettiche, ricche di juglone, flavonoidi e tannini.

Tradizionalmente, il nocino veniva utilizzato come digestivo, per favorire la digestione e alleviare i disturbi intestinali. Grazie alle sue proprietà antisettiche, veniva utilizzato anche per disinfettare le ferite e contrastare le infezioni.

Oggi, il nocino è apprezzato soprattutto come liquore da gustare a fine pasto, in compagnia di amici e parenti. Il suo sapore unico e inconfondibile lo rende perfetto per accompagnare dolci, gelati e macedonie di frutta.

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