Marmellata di Formiche: Ricette, Ricordi e Rimedi Naturali

Fare le conserve è un atto d'amore verso la propria famiglia ed è una gratificazione per se stessi. È bello gustarle poi nelle lunghe giornate d'inverno con la propria famiglia davanti al camino mentre sta per iniziare la nostra trasmissione preferita.

Ricordi d'Infanzia e Tradizioni Familiari

In estate siamo formiche e non grilli 😉 Gli scarti che diventano dolci confetture evocano ricordi d'infanzia. Da bambino, le bucce d'anguria le davamo alle galline o, divertendoci, ci lavavamo la faccia o lo facevamo a quello seduto di fianco a noi 🙂 🙂 🙂 Mamma mia che bei ricordi. Oggi, conoscendo le proprietà benefiche del bianco della buccia d'anguria, cerco di conservarle sotto forma di marmellata. Che bontà….. Quasi quasi ne spalmerei un po' su una brioche e la consumerei sorseggiando un buon caffè. Sono proprio tentato nel farlo…..

La figura della formica laboriosa è radicata nella mia anima, forse perché sono nata nella campagna toscana, in un paesino formato da case e fienili, dove al massimo si possono comprare uova fresche e qualche pollo quando va bene, qualsiasi altro negozio è a dieci minuti di macchina. Ho così imparato da nonna e da mamma il puro piacere e la cruda necessità di accumulare scorte di ogni genere in dispensa, in ogni possibile occasione.

L'Alchermes: Un Elixir di Storia e Famiglia

Uno spirito rinascimentale, uno dei liquori preferiti della famiglia dei Medici, l’elisir toscano di lunga vita, un corroborante per le donne più fragili. L’alchermes è un liquore di un cremisi brillante che ancora oggi è prodotto dalla farmacia di Santa Maria Novella con la stessa ricetta creata nel 1743, venduto in un ambiente ovattato, che trasuda storia, insieme a molti altri raffinatissimi liquori artigianali. Per me, però, è la bottiglia rosso rubino dall’etichetta scolorita che nonna teneva in dispensa accanto al liquore all’anice, il colore inconfondibile di ogni torta di compleanno da quando sono nata, il gusto speziato di una volta di una ciotola di zuppa inglese o di una fetta di rotolino al cioccolato. Quando allento il tappo di una bottiglia di alchermes non sento l’aroma di storia e tradizioni, ma il profumo rassicurante dei rituali di famiglia: il pan di Spagna inzuppato di alchermes fino a renderlo pesante e aromatico, gocce di elisir cremisi mescolate in ogni glassa per festeggiare i nostri compleanni, l’unico colorante alimentare che abbiamo mai usato.

L’alchermes di nonna non era ovviamente il prezioso elisir della Farmacia di Santa Maria Novella, e nemmeno un liquore fatto in casa con una ricetta tramandata di generazione in generazione. Era una più prosaica bottiglia di alchermes commerciale, comprato al supermercato, pieno di coloranti e aromi artificiali. Eppure faceva il suo lavoro, colorava di magia ogni ricetta. Una volta provato l’alchermes della Farmacia di Santa Maria Novella, però, non sono riuscita a tornare indietro.

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Ricetta dell'Alchermes Fatto in Casa

La parte più sfidante di questa ricetta sarà procurarsi tutti gli ingredienti necessari, proprio come in una pozione magica, soprattutto la cocciniglia essiccata. Io l’ho trovata, insieme a tutte le altre spezie, a Firenze da Bizzarri, uno speziale d’altri tempi.

Ingredienti:

  • Alcool
  • Acqua
  • Zucchero
  • Spezie (cannella, chiodi di garofano, ecc.)
  • Baccello di vaniglia
  • Acqua di rose
  • Cocciniglia essiccata

Preparazione:

  1. Pestate in un mortaio tutte le spezie tranne il baccello di vaniglia, che taglierete invece a pezzettini.
  2. Riempite un vaso capiente o una bottiglia con l'alcool e 300 g di acqua. Aggiungere le spezie e la vaniglia. Scuotetelo bene: si colorerà subito di rosso cremisi.
  3. Chiudete il vaso e lasciate tutti gli ingredienti in infusione per un paio di settimane. Ricordatevi di scuotere il vaso almeno una volta al giorno.
  4. Trascorso questo tempo, sciogliete lo zucchero in 500 g di acqua e aggiungetela all'alcool e alle spezie. Agitate di nuovo e lasciate riposare per un altro giorno
  5. Filtrate infine il liquore attraverso un filtro da caffè in carta e versatelo in una bottiglia nella quale aggiungerete anche l'acqua di rose.

Dolci Tipici Toscani con Alchermes

Molti dolci tipici toscani includono l’alchermes tra gli ingredienti principali. Una zuppa inglese senza alchermes sarebbe solo un budino di crema e cioccolato, le pesche di Prato sarebbero solo brioches e non potrei nemmeno iniziare a immaginare la mia torta di compleanno senza alchermes.

  • Zuppa Inglese: La crema era la base della zuppa inglese, che si faceva quando c’era del pan di Spagna avanzato o qualche savoiardo, la merenda più attesa e acclamata, per i giorni in cui serviva una carica di energia in più, o una coccola extra, da aggiungere alla copertina di pile sul divano e alle carezze della nonna.
  • Rotolino di Pan di Spagna: Noi lo chiamiamo rotolino, ma non è altro che pasta biscotto arrotolata e ripiena di crema, cioccolato, marmellata, mousse di ricotta al caffè… seguite l’istinto e avrete grandi soddisfazioni!
  • Pesche di Prato: Le pesche sono cupolette di pasta brioche, inzuppate di alchermes, accoppiate a due a due, tenute insieme da una crema pasticciera densa e familiare, poi ricoperte di zucchero semolato, per imitare la buccia vellutata di uno dei frutti estivi più golosi.
  • Zuccotto: Lo zuccotto è un semifreddo toscano, tipico della città di Firenze.

Consigli e Ricette per le Conserve Fatte in Casa

La preparazione di confetture e marmellate fatte in casa è un'arte che si tramanda di generazione in generazione. Ecco alcuni consigli e ricette per sperimentare in cucina:

  • Marmellata di Prugne Selvatiche: Lava le prugne, poi falle bollire per qualche minuto in modo che diventino morbide e puoi metterle nel passaverdure per snocciolarle! Ha un sapore e un colore intensi che ti conquisteranno. Noi a casa la consumiamo a colazione con del buon pane casereccio o per accompagnare del pane tostato. Se non l’avete mai assaggiata dovete farlo assolutamente!
  • Confettura di Uva Fragola: Rispetto all’uva da tavola l’uva fragola è ricca di semi, quindi vi spiegherò come preparare questa conserva senza impazzire. In una ciotola capiente lavare uno ad uno i grappoli di uva per togliere eventuali ragnetti o formiche. A questo punto prendete una pentola ed una ciotola e premete gli acini uno ad uno tra dita per togliere la buccia, quest’ultima la mettete nella ciotola e il dentro del chicco d’uva lo mettete nella pentola. Questa operazione richiederà un po’ di tempo ma ne varrà la pena per il risultato finale. Terminata la cottura passate l’uva in un passaverdura, io ho utilizzato uno scolapasta con fori piccoli e separate la polpa dai semi girando velocemente il composto con un cucchiaio. Rimettete tutto in pentola, la polpa separata dai semi e le bucce messe da parte precedentemente. Aggiungere lo zucchero e far cuocere a fuoco medio per una quindicina di minuti. Spegnere il gas e con un minipimer ad immersione frullare il tutto. Continuate la cottura a fuoco medio finché raggiungerà la consistenza giusta. Mettete la confettura di uva fragola bollente in vasetti di vetro ben sterilizzati, chiudeteli e lasciateli raffreddare a testa in giù. Questa operazione è importante, perché il calore della confettura creerà il sottovuoto, fondamentale per la conservazione della marmellata. Conservate i barattoli di marmellata di uva fragola in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e di calore. Il barattolo aperto va conservato in frigo e consumato nell’arco di pochi giorni. Consultate prima di tutto le linee guida del Ministero della Salute.
  • Consigli Generali:
    • Lasciare riposare la frutta sotto un panno in un luogo fresco per 24 ore in modo che venga rilasciato il succo.
    • Frullare e filtrare il tutto e poi portare ad ebollizione a fuoco lento per un tempo che va dai 25 minuti in poi a seconda della consistenza che vedo al momento.
    • Non frullare MAI la frutta perchè la frullatura impedisce alla pectina, presente naturalmente nel frutto, di legarsi bene con le molecole di zucchero.La frutta va lasciata a pezzettini oppure, se non piace, passata nel passapomodoro.
    • Usare la pectina fatta in casa o quella comprata così la marmellata cuoce molto meno ed ha più sapore di frutta ed il colore resta brillante.
    • Con poco zucchero devi invasare bollente e far formare il sottovuoto nei vasetti altrimenti non si conserva.

Libri Consigliati per gli Appassionati di Conserve

  • Diana Henry, Salt Sugar Smoke: How to preserve fruit, vegetables, meat and fish. È il mio libro di riferimento per il salmone marinato, una ricetta che è diventata un classico dei miei Natali da quando ho il suo libro. Come per ogni libro di Diana Henry, qui troverete tantissime ricette gustose, affidabili, interessanti e facilmente replicabili.
  • Domenica Marchetti, Preserving Italy. Il libro di Domenica è una guida esauriente per tutti gli appassionati di conserve, di ogni tipo. Non trovate solo le ricette base per preparare conserve e marmellata, ma anche idee su come usarle, dagli spaghettini al limone, ai crostini con marmellata di pomodoro e ricotta, fino ai tramezzini e alla sua crostata preferita. Quando ho sfogliato questo libro ho pensato: questo è un libro che mi sarebbe piaciuto scrivere, risuona a così tanti livelli con le mie passioni e il mio stile di cucina.
  • Carol Tennant, Women’s Institute Book of Preserves. Il primo libro di questo genere che ho comprato anni fa da Books for Cooks a Londra, ancora la mia libreria preferita. Ricette semplici e ben spiegate per marmellate e conserve, gelatine, curd, chutney, sottaceti e salse.

Come Allontanare le Formiche in Modo Naturale

Le formiche sono uno dei principali fastidi quotidiani, sia per chi vive in campagna sia per chi sta in città. Porte e finestre aperte o semplicemente una fessura nel muro possono, infatti, far entrare in casa tante laboriose formiche. Soprattutto in alcuni periodi dell’anno, questi insetti tendono a invadere le nostre abitazioni all’esterno e all’interno. Se finora hai provato prodotti chimici del supermercato ma con risultati scarsi, sappi che ci sono soluzioni naturali molto efficaci.

Rimedi Casalinghi Efficaci

Prima di intervenire per eliminare le formiche in casa, è importante valutare alcuni aspetti preliminari. Innanzitutto, cerca di capire da dove le formiche ti entrino in casa. Arrivano da una finestra o da una porta aperte? Da un buco nel muro? Da un’intercapedine? Se si tratta di un foro nel muro o nel pavimento, applica dello stucco in modo da chiudere la fessura. Allo stesso modo, verifica che non vi siano crepe che corrono lungo la parete; se necessario, intervieni anche lì.

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  • Aceto: Ottimo repellente naturale, ha anche il potere di eliminare tutti i residui lasciati dalle formiche. Dopo aver provveduto a una bella pulita del pavimento e delle zone invase dalle formiche, puoi intervenire con l’aceto.
  • Succo di Limone: Anche il succo di limone ha effetto igienizzante e tiene lontano le formiche. La sua acidità, infatti, è un potente repellente naturale. Puoi spruzzarlo sulla zona di accesso delle formiche oppure lava i pavimenti con un panno imbevuto di acqua e limone. O ancora, lascia delle fettine di limone essiccato in prossimità di porte e finestre.
  • Spezie: Alcune spezie hanno anche il potere di tenere lontano le formiche. Sono utili, in particolare, cannella, chiodi di garofano, pepe e peperoncino, il cui profumo intenso non è gradito alle formiche. Puoi utilizzare le spezie da sole o con del bicarbonato di sodio. Spargilo sia nel punto di accesso sia lungo la scia delle formiche per eliminarle dalla casa.
  • Infusi di Erbe Aromatiche: Ricorri a infusi di menta, ortica, assenzio o alloro per allontanare gli insetti dalle tue piante.
  • Menta: Se vuoi eliminare le formiche in casa prova a coltivare una piantina di menta. Il suo piacevole aroma, infatti, è detestato dalle formiche che saranno scoraggiate a invadere la zona.
  • Fondi di Caffè: Anche i fondi di caffè distribuiti lungo la scia aiutano ad allontanare questi insetti dalle tue stanze.
  • Oli Essenziali: Infine, prova gli oli essenziali di citronella o menta. Puoi usarli da soli - versandone qualche goccia nel punto di ingresso - o mescolati ad acqua e aceto o limone. Inumidisci un panno e passalo lungo la scia delle formiche. Puoi anche versare l’olio essenziale in 50 ml di aceto di vino bianco, secondo le seguenti quantità: 30 gocce di olio essenziale di menta, 20 di olio essenziale di citronella e 10 di olio essenziale di lavanda. Con un contenitore spray cospargi con la soluzione le zone invase. Vedrai le formiche sparire!

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