Dici marmellata e subito si pensa ai gusti classici come fragola, albicocca o arancia. Ma l'universo delle confetture è ben più ampio e sorprendente. Oltre ai frutti più comuni, anche i fiori possono trasformarsi in prelibatezze uniche, capaci di portare sulla tavola un'esplosione di profumi e sapori inaspettati. Questo articolo esplorerà il mondo affascinante delle marmellate di fiori, svelando ricette, segreti e curiosità per deliziare il palato e riscoprire il legame con la natura.
Un Mondo di Fiori Commestibili
La tradizione di utilizzare i fiori in cucina è antica e diffusa in molte culture. Non tutti i fiori sono commestibili, naturalmente, ma quelli che lo sono offrono una gamma di sapori e aromi che possono arricchire le nostre preparazioni culinarie. Dalle note dolci e delicate alle sfumature amare e aromatiche, i fiori aggiungono un tocco di originalità e raffinatezza a marmellate, confetture, sciroppi, dolci e molto altro.
Marmellata di Tarassaco: Un Tesoro Nascosto
La confettura di fiori di tarassaco è uno di quei piaceri semplici che sanno di natura e tradizione. Si prepara in primavera, quando i prati si tingono di giallo e l’aria profuma di erba fresca. I petali di tarassaco, raccolti con pazienza, sprigionano un profumo delicato, quasi mielato. Una volta cotti con zucchero e limone, si trasformano in una conserva dorata e profumata, perfetta per colazioni lente, pane rustico o merende all’aria aperta.
Negli ultimi anni, però, la confettura con fiori di tarassaco è passata un po’ in sordina. Forse perché richiede tempo, o perché il tarassaco non ha l’aspetto “instagrammabile” di altri ingredienti di moda. Eppure, il suo gusto è unico: delicato, aromatico, con una nota di campo e di primavera. È una preparazione antica, tramandata da chi conosceva i tempi della natura e ne raccoglieva i doni con rispetto.
Ricetta della Marmellata di Tarassaco
Ingredienti:
- 200 fiori di tarassaco
- 1 litro di acqua
- 1 arancia biologica
- 1 limone biologico
- 700 grammi di zucchero
Preparazione:
- Raccogliere i fiori di tarassaco quando sono sbocciati da un po’ di tempo, lavarli e tagliare via la parte verde.
- Porli su uno scolapasta e farli asciugare. Poi adagiarli su un canovaccio pulito e farli riposare un po’, in modo che si asciughino completamente.
- Lavare l’arancia e il limone senza sbucciarli, poi tagliarli a pezzetti.
- Accendere il fuoco lento e far sobbollire per circa 60 minuti, controllando che i fiori siano sempre immersi nell’acqua.
- Filtrare il composto in un colino a maglie strette in modo da ottenere il succo della cottura.
- Trasferire il succo in una pentola, aggiungere lo zucchero e cuocere a fuoco lento per circa 45 minuti.
- Trascorso questo lasso di tempo, fare la prova del piattino: su un piatto freddo versare un po’ di composto e inclinarlo. Se il composto fa fatica a scivolare, allora è pronto.
- Versare la confettura in vasetti di medie dimensioni, fare raffreddare ed infine sigillare.
La confettura con fiori di tarassaco è una confettura molto particolare, diversa da quelle cui sicuramente siete abituati. In primis perché è realizzata con un ingrediente che, per quanto faccia parte della tradizione botanica italiana, è poco consumato. Secondariamente perché di questa pianta si utilizza il fiore di tarassaco. Ovviamente questa scelta impone un certo allungamento del procedimento, che prevede appunto una fase preliminare per “preparare” i fiori alla cottura. Nello specifico, vanno puliti con cura e fatti asciugare completamente. Inoltre, è necessario tagliare via la parte verde di ciascun fiore, che non è commestibile. Per questa confettura sono necessari 200 fiori di tarassaco. Possono sembrare tanti, ma vi assicuro che vi divertirete a raccoglierli. La maggior parte delle persone la chiama marmellata di tarassaco ma non è corretto: non è preparata con agrumi.
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Proprietà Nutrizionali e Benefici del Tarassaco
Nonostante le fasi siano leggermente diverse, e più numerose rispetto alle confetture “normali” (quelle con le ciliegie ad esempio), i fiori gialli del tarassaco conservano intatte tutte le loro proprietà. Proprietà che sono essenzialmente depurative e disintossicanti, soprattutto per la cistifellea e il fegato. I fiori di tarassaco, come l’intera pianta del resto, sono un blando lassativo e diuretico. Questo significa che stimolano i processi metabolici senza causare fastidi. La confettura di tarassaco è un prodotto genuino, gustoso e che fa bene alla salute.
Quale Zucchero Utilizzare?
Per quanto riguarda lo zucchero, chi prepara una confettura e non solo la confettura con fiori di tarassaco, è spesso colto da un dubbio. Quale zucchero è opportuno utilizzare? Chi lo considera come elemento di contorno, per dare consistenza e dolcezza al composto, risolve il dubbio velocemente mettendone uno qualsiasi. Ebbene, di norma sarebbe utile impiegare uno zucchero neutro, in modo da fare emergere su tutti il gusto dell’ingrediente principale. Tuttavia, chi vuole conferire alla preparazione un sapore più corposo che ricorda il caramello, inserisce lo zucchero di canna extrafine, che si caratterizza per i residui di melassa. In questo caso, proprio perché i fiori di tarassaco hanno un sapore molto delicato, consiglio uno zucchero “leggero”, come quello bianco.
Limone e Arancia: Un Tocco di Equilibrio
La lista degli ingredienti della confettura con fiori di tarassaco si fregia anche del limone e dell’arancia. Sulla presenza del limone c’è poco da dire essendo una presenza quasi fissa in molte confetture, in quanto contribuisce equilibrio al sapore dei frutti eccessivamente zuccherini. Una confettura senza succo di limone, infatti, sarebbe eccessivamente dolce, dunque un tocco di acidità è consigliato. In questa ricetta, però, più che il succo, viene utilizzata la polpa, cotta insieme ai fiori. Stesso discorso per l’arancia, che oltre al suo contributo in termini di equilibrio sui sentori eccessivamente dolci, aggiunge anche un po’ di gusto. Anche in questo caso, però, è bene non esagerare.
Altre Idee Creative con il Tarassaco
I petali di tarassaco si raccolgono a primavera, quando i prati si accendono di giallo. Sono delicati, profumati, ricchi di energia e simboli di rinascita. Non servono solo per infusi, sciroppi o decotti. Possono diventare ingrediente creativo in cucina e fuori. La parte più aromatica del fiore è nei petali, che si usano freschi e appena raccolti. Puoi usarli crudi nelle insalate, mescolati ad altre erbe spontanee. Donano un tocco amaro e floreale, perfetto con limone e frutta secca. Oppure puoi trasformarli in una confettura con fiori di tarassaco, usando solo la parte gialla, senza base di sciroppo. Si abbinano bene al limone, alla mela o alla vaniglia. Il risultato è una conserva chiara, luminosa e dal gusto originale.
Fuori dalla cucina, puoi usare i petali di tarassaco per colorare carta fatta a mano o candele artigianali. Oppure li puoi essiccare e mischiare a sale grosso per fare sali da bagno profumati. Con zucchero e olio vegetale diventano uno scrub dolce e naturale. Insomma, non servono solo a nutrire, ma anche a prendersi cura.
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Marmellata di Violetta: Un Profumo Inebriante
La violetta, con la sua bellezza delicata e il suo profumo inebriante, è sicuramente uno dei fiori più affascinanti. In natura ne esistono numerose varietà e la più ricercata in cucina è la viola mammola, botanicalmente conosciuta come viola odorata, il cui gusto è dolce, con una punta di aspro. Viene impiegata soprattutto in pasticceria per preparare sciroppi, dolci, caramelle e ovviamente marmellate. Attenzione però: se decidete di fare la confettura di violetta in casa, non utilizzate fiori coltivati a scopo ornamentale (le piantine potrebbero essere state trattate con prodotti chimici) ma preferite quelli che crescono spontaneamente.
Marmellata di Acacia: Un Dolce Ricordo di Miele
Un’altra pianta molto versatile è l’acacia (che alcuni chiamano robinia). I suoi fiori candidi sono ricchi di vitamine e sali minerali di cui si decantano proprietà energizzanti, antinfiammatorie e digestive. Le api ne sono ghiotte e producono un miele considerato tra i più pregiati. Ma con i petali dell’acacia si ottiene anche una confettura dal gusto dolce e molto particolare, che ricorda il miele stesso. È ottima da spalmare sul pane, con un velo di burro, oppure da abbinare a un piatto di formaggi più o meno stagionati.
Preparazione della Marmellata di Fiori di Acacia
- Iniziare con pazienza a sgranare i fiori di acacia dal loro grappolo.
- Mettere a cuocere le mele tagliate a tocchetti in una pentola, coprendole leggermente d'acqua.
- Una volta tenere, toglierle dal fuoco, frullarle e rimetterle sul fuoco, aggiungere lo zucchero, farlo sciogliere bene e poi unire i fiori di acacia.
- Portare a bollore e lasciar cuocere finché raggiunta la giusta consistenza.
Marmellata di Sambuco: Un'Esplosione di Profumo e Sapore
Se siete fan del sambuco, avrete già provato innumerevoli modi di mangiarne i fiori (consigliamo la frittura come per i fiori di acacia) o berlo (lo sciroppo diluito in acqua naturale o acqua tonica è sempre una delizia). Sicuramente sapevate che con le bacche si possono preparare delle confetture… ma con i fiori di sambuco? Ebbene sì, anche loro.
Marmellata di Fiori di Sambuco e Limoni: Una Ricetta Speciale
La marmellata di fiori di sambuco e limoni è perfetta per farcire torte e crostate, ma potete anche spalmarla sulle fette tostate.
Ingredienti:
- 10 grappoli di fiori di sambuco
- 3 limoni
- 300 ml di acqua
- 300 g di zucchero
Preparazione:
- Lavare i grappoli dei fiori di sambuco, molto delicatamente, con acqua fredda e togliere i fiorellini dai gambi (sono solo i fiori che useremo).
- Lavare accuratamente i limoni sotto l’acqua corrente fredda (l’acqua calda potrebbe far svanire il profumo intenso del limone) e spazzolare con una spazzolina (con le setole tipo spazzolino da denti) senza premere troppo per non rovinare la buccia del limone.
- Con il pelapatate sbucciare i limoni facendo attenzione a non togliere anche la parte bianca.
- Nella pentola aggiungere l’acqua, circa 3/4 della pentola e portatela a ebollizione. Aggiungere le bucce dei limoni e lasciate bollire il tutto per circa 15-20 minuti.
- Trascorso il tempo necessario, scolare le bucce di limone, lasciatele sgocciolare bene e poi tritarle finemente.
- Spremere il succo dei limoni sbucciati e poi filtratelo.
- Mettere i fiori di sambuco in una pentola, aggiungere il succo dei limoni, l’acqua e lo zucchero.
- Fare cuocere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto, finché non si formerà uno sciroppo.
- Aggiungere le bucce di limone tritate e portare a cottura la marmellata, mescolando ogni tanto per evitare che si attacchi sul fondo della pentola.
- A fine cottura versare la marmellata fiori di sambuco e limoni ancora bollente nei vasetti, perfettamente asciutti e precedentemente sterilizzati. Chiuderli e capovolgerli per creare il sottovuoto e coprirli con un panno per farli raffreddare lentamente. Lasciateli così fino a completo raffreddamento.
Sterilizzazione Extra (Opzionale):
- In una pentola mettere i vasetti con la marmellata e, per non farli toccare tra loro e tenerli ben saldi, avvolgerci intorno dei canovacci.
- Riempire la pentola con acqua fredda, cinque centimetri sopra i vasetti, metterla sul fuoco e portare a ebollizione.
- Quando l’acqua bolle lasciate bollire per circa 20 minuti.
- Tirare su i vasetti quando l’acqua si sarà raffreddata.
Questo trattamento serve a ridurre i microrganismi vitali che possono alterare il prodotto.
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Note:
- Lasciare riposare la marmellata fiori di sambuco e limoni 4-5 giorni prima di consumarla.
- Conservarla in luogo buio, asciutto e aerato. Una volta aperto il vasetto, conservatelo in frigo.
Fiori di Glicine: Una Delizia Inaspettata
Del glicine la maggior parte di noi sa che ha una fioritura delle più meravigliose del mondo vegetale: cascate viola che invadono giardini e portici e che scompaiono tanto rapidamente quanto sono comparse. Ma lo sapevate che il modo migliore per onorare quei fiori è mangiarli? Infatti i fiori di glicine sono commestibili.
Marmellata di Rose: Un Classico Intramontabile
La Marmellata di rose è molto amata non solo per arricchire le fette di pane a colazione ma anche per farcire torte e crostate. La Marmellata di rose è facilissima da preparare, basterà seguire i nostri suggerimenti step by step. Inoltre la Marmellata di rose è ottima per farcire delle buone crostate di pasta frolla. La Marmellata di rose, ben chiusa in un vasetto grazioso, può essere anche un’idea regalo vincente.
Consigli Utili
- Scegliere fiori eduli: Assicurarsi sempre che i fiori utilizzati siano commestibili e provenienti da fonti sicure, preferibilmente biologiche o coltivate in casa senza l'uso di pesticidi o erbicidi.
- Raccogliere i fiori al momento giusto: Il momento migliore per raccogliere i fiori è al mattino presto, quando sono freschi e profumati.
- Utilizzare uno zucchero di qualità: Per esaltare il sapore dei fiori, è consigliabile utilizzare uno zucchero di canna integrale o un altro dolcificante naturale.
- Sperimentare con gli abbinamenti: Non abbiate paura di sperimentare con diversi tipi di fiori e di abbinarli ad altri ingredienti, come frutta, spezie o erbe aromatiche.
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