Marmellata di Calamondino: Un'Esplosione di Sapore Agrumato

Il calamondino, un agrume forse non tra i più noti, si rivela un tesoro inaspettato per creare una marmellata dal gusto unico e inconfondibile. Questo articolo esplorerà a fondo il mondo del calamondino, dalla sua storia e caratteristiche botaniche, fino alla preparazione di una deliziosa marmellata fatta in casa, ricca di profumi e sapori.

Alla Scoperta del Calamondino: Storia e Caratteristiche di un Agrume Speciale

Il mio incontro con il calamondino è stato del tutto casuale. Possiedo una piccola pianta di Calamondino sul mio terrazzo che ha una sua storia. Rileggendo le mie ricette mi accorgo di averla dal 2013, forse prima ma solo quest'anno mi ha regalato un raccolto molto generoso, tanto da farne liquori e altro. In precedenza ne avevo fatto degli ottimi biscotti. Un giorno di circa 10 anni fa, mentre gironzolavo in un vivaio, ho visto un vaso con una piantina piccola e rachitica sotto un bancone. L'etichetta diceva Calamondino, ma a me non richiamava nulla alla memoria. Ho chiesto ai vivaisti come mai fosse sotto il bancone e alla risposta che era spacciato ho chiesto di vendermelo. L'ho portato a casa a un prezzo simbolico di 10/12 €, ero felicissima.

Ma chi lo conosce veramente? Forse non tutti sanno che il calamondino, noto anche come mandarino nano, è un agrume ibrido nato dall'incrocio tra il mandarino e il kumquat (il mandarino cinese). Originario del Sud-Est asiatico, in particolare delle Filippine e dell'Indonesia, è conosciuto anche con altri nomi, come kalamansi, lime delle Filippine, limonsito, Panama orange e golden lime.

La pianta del calamondino (Citrus x microcarpa) è un arbusto sempreverde che può raggiungere anche i 6 metri di altezza se piantato in piena terra, mentre in vaso si mantiene più contenuto. Si adatta bene alla vita in vaso e regala frutti per gran parte dell’anno. I suoi fiori bianchi, profumatissimi, sbocciano dalla primavera all'autunno, lasciando poi spazio a piccoli frutti rotondi, leggermente appiattiti, che maturano tra novembre e aprile.

Il frutto del calamondino ha una buccia sottile e porosa, di colore arancio vivo, e una polpa arancione, succosa e profumata, ma con un sapore particolare: un mix di dolce e aspro, con un retrogusto leggermente amarognolo. All'interno si trovano pochi semi, piccoli e oblunghi. Una delle sue peculiarità è che i frutti possono rimanere sulla pianta anche dopo la maturazione, rendendola particolarmente decorativa, soprattutto nel periodo natalizio.

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Un piccolo aneddoto personale testimonia la sua diffusione nelle Filippine: il mio colf filippino, un giorno pulendo il terrazzo, mi ha detto "signora Dani perché hai una pianta di calamansì?". Lì per lì non ho capito a cosa si riferisse, poi me l'ha fatto vedere e ho capito che parlava del Calamondino.

Calamondino in Cucina: Versatilità e Sapori Esotici

Il calamondino è un ingrediente molto versatile in cucina, anche se in Occidente è ancora poco utilizzato. Nei paesi asiatici, in particolare nelle Filippine, il succo del frutto acerbo viene utilizzato per condire piatti a base di pesce, anatra e maiale. È un ingrediente fondamentale del pancit (noodles con carne, pesce o verdure) e del congee (porridge di riso). In Indonesia, il succo di calamondino viene utilizzato nel kuah asang, un brodo di pesce, in sostituzione del lime.

Ma le possibilità di utilizzo del calamondino non si fermano qui. Il suo succo può essere utilizzato nei cocktail al posto del lime, per un gusto più intenso e particolare. Dalla macerazione dei frutti si ottiene un liquore aromatico, mentre con la polpa si può preparare una profumata marmellata.

Marmellata di Calamondino: Un Concentrato di Profumi e Sapori

La marmellata di calamondino è una preparazione deliziosa e profumata, perfetta per chi ama i sapori agrodolci e leggermente amarognoli. Si presenta con un colore arancione acceso e una lucentezza particolare, ed è ideale per la colazione, la merenda o per farcire dolci e crostate.

Ricetta Base della Marmellata di Calamondino

Ecco una ricetta semplice per preparare la marmellata di calamondino in casa:

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Ingredienti:

  • 1 kg di calamondini
  • 200-300 g di zucchero (la quantità dipende dal grado di dolcezza desiderato)
  • Il succo di 1 limone (facoltativo, per esaltare il sapore)
  • Una stecca di cannella o 2 semi di anice stellato (facoltativo, per aromatizzare)
  • 1 cucchiaio di estratto di vaniglia (facoltativo, per smorzare l'amaro)

Preparazione:

  1. Preparazione dei frutti: Lavare accuratamente i calamondini, asciugarli e tagliarli a fettine sottili. Togliere i semi.
  2. Prima cottura: Mettere i calamondini in una pentola capiente con un po' d'acqua e farli cuocere a fuoco basso per circa 20 minuti, finché non si saranno ammorbiditi. Questa fase serve ad ammorbidire la buccia e a ridurre l'amaro.
  3. Frullare (facoltativo): Per una marmellata più liscia, frullare i calamondini con un frullatore a immersione.
  4. Seconda cottura: Aggiungere lo zucchero, il succo di limone (se utilizzato) e le spezie (se utilizzate) ai calamondini. Mescolare bene e far cuocere a fuoco basso per circa 45-60 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché la marmellata non avrà raggiunto la consistenza desiderata. Per verificare la cottura, fare la prova del piattino: versare un cucchiaino di marmellata su un piatto freddo e inclinarlo. Se la marmellata scivola lentamente e si addensa rapidamente, è pronta.
  5. Invasare: Versare la marmellata ancora calda in vasetti di vetro sterilizzati, riempiendoli fino a circa 1 cm dal bordo. Chiudere ermeticamente i vasetti e capovolgerli per creare il sottovuoto. Lasciarli raffreddare completamente prima di conservarli in un luogo fresco e asciutto.

Varianti e Consigli

  • Marmellata di Calamondino e Carote: Una variante interessante è la marmellata di calamondino e carote, che attenua l'aspro della polpa dei calamondini e dona un profumo unico. In questo caso, si utilizzano 500 g di carote grattugiate o tagliate a pezzetti piccoli insieme a 500 g di calamondini e 250 g di zucchero.
  • Aromatizzazione: Oltre alla cannella e all'anice stellato, si possono utilizzare altre spezie per aromatizzare la marmellata, come zenzero, chiodi di garofano o cardamomo. Si può aggiungere anche un cucchiaio di liquore all'arancia o di Grand Marnier per un tocco più sofisticato.
  • Consistenza: La consistenza della marmellata può essere regolata in base ai propri gusti. Per una marmellata più densa, si può aggiungere un po' di pectina (un addensante naturale) durante la cottura.
  • Sterilizzazione dei vasetti: Per una conservazione ottimale, è fondamentale sterilizzare i vasetti di vetro prima di invasare la marmellata. Si possono sterilizzare in forno, in acqua bollente o in lavastoviglie.

Altre Preparazioni con il Calamondino

Oltre alla marmellata, il calamondino può essere utilizzato per preparare altre delizie:

  • Liquore di Calamondino: Un liquore aromatico e digestivo, perfetto da gustare a fine pasto. La ricetta base prevede l'utilizzo delle scorze di calamondino, alcool puro, acqua e zucchero.
  • Calamondini Canditi: Un modo originale per conservare i calamondini e utilizzarli per decorare dolci e torte.
  • Salsa di Calamondino: Una salsa agrodolce per accompagnare carne, pesce o verdure.

Benefici e Proprietà Nutrizionali del Calamondino

Oltre al suo sapore unico, il calamondino offre anche diversi benefici per la salute. È ricco di vitamina C, che rafforza il sistema immunitario e protegge dalle infezioni. Contiene anche sali minerali, come il potassio, che contribuisce al buon funzionamento del sistema nervoso e muscolare. Gli oli essenziali presenti nel calamondino hanno proprietà antiossidanti, antibatteriche e antinfiammatorie. Essendo povero di calorie, il calamondino può essere consumato anche da chi segue una dieta ipocalorica.

Coltivare il Calamondino in Casa: Un Tocco di Esotismo sul Tuo Balcone

Coltivare il calamondino in vaso è un'ottima idea per avere sempre a disposizione questo agrume speciale e decorare il proprio balcone o terrazzo con una pianta ornamentale e produttiva. Il calamondino si adatta bene alla vita in vaso e non richiede particolari cure.

Consigli pratici:

  • Esposizione: Scegliere una posizione soleggiata e riparata dal vento.
  • Terreno: Utilizzare un terriccio specifico per agrumi, ben drenato.
  • Annaffiature: Annaffiare regolarmente in estate, diradando le annaffiature in inverno.
  • Concimazione: Concimare ogni 15 giorni in primavera-estate con un fertilizzante specifico per agrumi.
  • Potatura: Potare leggermente per mantenere la forma della pianta e rimuovere i rami secchi.
  • Rinvaso: Rinvasare ogni 2-3 anni, aumentando di poco la dimensione del vaso.
  • Inverno: Se si vive in zone fredde, portare il vaso in serra o in casa, in un luogo luminoso ma non troppo caldo.

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