La confettura con fiori di tarassaco è uno di quei piaceri semplici che sanno di natura e tradizione. Si prepara in primavera, quando i prati si tingono di giallo e l’aria profuma di erba fresca. Questa confettura, diversa dalle solite, è realizzata con un ingrediente poco consumato, nonostante faccia parte della tradizione botanica italiana: il fiore di tarassaco, noto anche come dente di leone.
Cos'è il Tarassaco?
Il tarassaco officinale, o cicoria selvatica, è in parole povere il fiore giallo dei “soffioni”. È una pianta officinale dalle molte virtù, usata fin dall’antichità per favorire la digestione e la diuresi. Con i suoi fiori gialli, detti anche denti di leone, si può preparare una confettura dal gusto intenso e leggermente amarognolo.
Utilizzo del Tarassaco
Per questa ricetta si prelevano solamente le corolle, ma esistono tante altre preparazioni che ne sfruttano tutte le parti. Con la radice, raccolta in autunno, tostata e macinata, si prepara un infuso simile al caffè. Le foglie si utilizzano al naturale in insalata (a cui potete aggiungere anche qualche fiore per dare colore) o in pesti e torte salate: sappiate che sono piuttosto amare, regolatevi di conseguenza. Anche i boccioli si possono mettere sottaceto, come i capperi, mentre con i fiori si ottiene una salsa ottima come condimento sulla pasta. C’è anche chi li usa fritti in pastella.
Benefici del Tarassaco
I benefici del tarassaco sono molteplici. I fiori di tarassaco, come l’intera pianta del resto, sono un blando lassativo e diuretico. Questo sciroppo ricorda davvero molto il miele, sembra una sorta di miele vegetale. Il profumo che sprigiona in cottura è delizioso ed è perfetto anche per diete vegane o come dolcificante alternativo per tè e tisane. Sciolto in acqua calda in inverno è un toccasana contro la tosse. Il tarassaco è utile a stimolare la produzione di bile, contrasta la stitichezza, abbassa il colesterolo e ha molte altre proprietà.
Ricetta della Marmellata di Fiori di Tarassaco
La confettura con fiori di tarassaco è una confettura molto particolare, diversa da quelle cui sicuramente siete abituati. Ovviamente questa scelta impone un certo allungamento del procedimento, che prevede appunto una fase preliminare per “preparare” i fiori alla cottura. Nello specifico, vanno puliti con cura e fatti asciugare completamente. Inoltre, è necessario tagliare via la parte verde di ciascun fiore, che non è commestibile.
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Ingredienti
- 200 fiori di tarassaco
- 1 lt. di acqua
- 1 arancia biologica
- 1 limone biologico
- 700 gr. di zucchero
Preparazione
- Per la preparazione della confettura di fiori di tarassaco iniziate raccogliendo i fiori di tarassaco quando sono sbocciati da un po’ di tempo, lavateli e tagliate via la parte verde.
- Poneteli su uno scolapasta e fateli asciugare.
- Poi adagiateli su un canovaccio pulito e fateli riposare un po’, in modo che si asciughino completamente.
- Ora lavate l’arancia e il limone senza sbucciarli, poi tagliateli e pezzetti.
- Mettete i fiori ben asciugati in una pentola, poi aggiungete anche gli agrumi e l’acqua.
- Accendete il fuoco lento e fate sobbollire per circa 60 minuti, controllando che i fiori siano sempre immersi nell’acqua.
- Filtrate il composto in un colino a maglie strette in modo da ottenere il succo della cottura.
- Ora trasferire il succo in una pentola, aggiungete lo zucchero e cuocete a fuoco lento per circa 45 minuti.
- Trascorso questo lasso di tempo, fate la prova del piattino, su un piatto freddo versate un po’ di composto e inclinatelo, se il composto fa fatica a scivolare allora è pronto.
- Versate la confettura in vasetti di medie dimensioni, fate raffreddare ed infine sigillate.
- Aspettate un giorno intero prima di consumare la vostra confettura.
Un'altra ricetta prevede:
- Pulite i fiori di tarassaco: eliminate i gambi e la parte verde che tende ad essere amara, sciacquateli sotto acqua corrente e tuffateli in un pentolino con l'acqua e il limone tagliato a fette.
- Mettete la padella sul fuoco, portate ad ebollizione e fate cuocere per circa 15/20 minuti.
- Spegnete il fornello e lasciate in infusione un paio di ore, con il coperchio.
- Filtrate eliminando fiori e limone, quindi aggiungete lo zucchero e fate cuocere a fiamma vivace, finché come per magia, non inizierà a formarsi uno sciroppo.
- Assomiglierà in tutto e per tutto al miele, all'inizio vi sembrerà un po' liquido ma raffreddandosi si addenserà ulteriormente.
- Per controllare che sia pronto fatene cadere una goccia su un piattino ed inclinatelo, la goccia dovrà risultare viscosa e scendere lentamente, proprio come farebbe una goccia di miele.
Consigli aggiuntivi
La lista degli ingredienti della nostra confettura con fiori di tarassaco si fregia anche del limone e dell’arancia. Sulla presenza del limone c’è poco da dire essendo una presenza quasi fissa in molte confetture, in quanto contribuisce equilibrio al sapore dei frutti eccessivamente zuccherini. Una confettura senza succo di limone, infatti, sarebbe eccessivamente dolce, dunque un tocco di acidità è consigliato. In questa ricetta, però, più che il succo, viene utilizzata la polpa, cotta insieme ai fiori. Stesso discorso per l’arancia, che oltre al suo contributo in termini di equilibrio sui sentori eccessivamente dolci, aggiunge anche un po’ di gusto. Anche in questo caso, però, è bene non esagerare.
Quale zucchero utilizzare per questa confettura?
Per quanto riguarda lo zucchero, chi prepara una confettura e non solo la confettura con fiori di tarassaco, è spesso colto da un dubbio. Quale zucchero è opportuno utilizzare? Ebbene, di norma sarebbe utile impiegare uno zucchero neutro, in modo da fare emergere su tutti il gusto dell’ingrediente principale. Tuttavia, chi vuole conferire alla preparazione un sapore più corposo che ricorda il caramello, inserisce lo zucchero di canna extrafine, che si caratterizza per i residui di melassa. In questo caso, proprio perché i fiori di tarassaco hanno un sapore molto delicato, consiglio uno zucchero “leggero”, come quello bianco.
Come gustare la Marmellata di Tarassaco
La confettura con fiori di tarassaco è perfetta anche con poco zucchero o con dolcificanti naturali. È una preparazione antica, tramandata da chi conosceva i tempi della natura e ne raccoglieva i doni con rispetto. La confettura con fiori di tarassaco è perfetta anche con poco zucchero o con dolcificanti naturali. Prepararla è un gesto d’amore verso sé stessi e verso la terra. Si esce a camminare, si raccolgono i fiori con attenzione, si cucina senza fretta, lasciando che i profumi invadano la casa. In quel barattolo c’è il sole di aprile, il silenzio del mattino e tutta la voglia di prendersi cura degli altri. Regalare la propria confettura con fiori di tarassaco è come dire: “ti ho pensato con calma, senza fretta”.
Con questo fiore viene prodotto anche il miele di tarassaco. Avendo una tale personalità, questo miele merita rispetto particolare in cucina. Il suo consumo in purezza è per palati esigenti. Ma avreste detto che questo miele sta bene con le verdure amare cotte, come indivia e scarola? Il miele di tarassaco è speciale anche in accompagnamento a formaggi poco stagionati e nelle salse per il bollito, o per laccare un arrosto di maiale. Se vi piacciono le insalatine di stagione, provate a unire questo miele in un condimento fatto con olio, limone, erbe aromatiche spontanee.
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Come utilizzare i petali di tarassaco
I petali di tarassaco si raccolgono a primavera, quando i prati si accendono di giallo. Sono delicati, profumati, ricchi di energia e simboli di rinascita. Non servono solo per infusi, sciroppi o decotti. Possono diventare ingrediente creativo in cucina e fuori. La parte più aromatica del fiore è nei petali, che si usano freschi e appena raccolti. Vanno puliti con cura, mai lavati, solo scrollati per evitare residui. Puoi usarli crudi nelle insalate, mescolati ad altre erbe spontanee. Donano un tocco amaro e floreale, perfetto con limone e frutta secca. Oppure puoi trasformarli in una confettura con fiori di tarassaco, usando solo la parte gialla, senza base di sciroppo. Si abbinano bene al limone, alla mela o alla vaniglia. Il risultato è una conserva chiara, luminosa e dal gusto originale. Pochi la conoscono, molti ne restano affascinati al primo assaggio. Fuori dalla cucina, puoi usare i petali di tarassaco per colorare carta fatta a mano o candele artigianali. Oppure li puoi essiccare e mischiare a sale grosso per fare sali da bagno profumati. Con zucchero e olio vegetale diventano uno scrub dolce e naturale. Insomma, non servono solo a nutrire, ma anche a prendersi cura. Il tarassaco è umile, ma offre molto, a chi ha occhi e mani pronti a ricevere.
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