Betametasone Crema: Indicazioni, Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Il betametasone è un principio attivo appartenente al gruppo dei farmaci corticosteroidi. In commercio esistono molteplici medicinali a base di betametasone formulati come creme dermatologiche; per la loro dispensazione è di norma necessaria la presentazione di ricetta medica ripetibile. Una delle associazioni maggiormente conosciute è quella con la gentamicina. In questo articolo si fornirà una panoramica generale sulle principali caratteristiche del betametasone crema. Tali caratteristiche, tuttavia, potrebbero variare in funzione del medicinale preso in considerazione, anche se la forma farmaceutica è la medesima.

Indicazioni Terapeutiche del Betametasone Crema

Il betametasone dipropionato crema è indicato per il trattamento di diverse dermatosi sensibili ai corticosteroidi, in particolare nelle zone con cute sottile e delicata. Le principali indicazioni includono:

  • Eczemi da contatto: causati da detersivi, cosmetici o fattori professionali.
  • Eczema costituzionale.
  • Eczemi seborroici: dell'adulto e del lattante (crosta lattea).
  • Eczemi da stasi.
  • Disidrosi.
  • Pruriti generalizzati ed anogenitali.
  • Intertrigini.
  • Eritemi solari.
  • Forme irritative primarie: causate da vegetali, sostanze chimiche o punture di insetti.
  • Psoriasi e altre dermatosi infiammatorie profonde come il lichen simplex di Vidal-Brocq e il lichen ruber planus.

Controindicazioni all'Uso di Betametasone Crema

L'uso di betametasone crema è controindicato in diverse condizioni, tra cui:

  • Ipersensibilità al principio attivo (betametasone dipropionato) o ad uno qualsiasi degli eccipienti presenti nella formulazione.
  • Bambini di età inferiore ad 1 anno.
  • Patologie cutanee:
    • Infezioni cutanee non trattate.
    • Infezioni tubercolari e virali della cute (herpes, varicella, ecc.).
    • Acne rosacea.
    • Acne vulgaris.
    • Dermatite periorale.
    • Prurito senza infiammazione.
    • Prurito perianale e genitale.
    • Ulcere cutanee.
  • Trattamento di lesioni primarie infette della pelle causate da infezioni fungine o batteriche.
  • Infezioni primarie o secondarie causate da lieviti.
  • Trattamento delle dermatosi nei bambini di età inferiore ad 1 anno, incluse la dermatite e le eruzioni da pannolino.
  • Lesioni essudative e infezioni cutanee.
  • Uso oftalmico.

Modalità d'Uso e Posologia

Generalmente, la crema va applicata 1-2 volte al giorno in quantità sufficiente a ricoprire la zona interessata, massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. La durata del trattamento deve essere limitata al periodo necessario per controllare la dermopatia. Nei bambini, il trattamento non deve superare i 5 giorni e non deve essere utilizzato il bendaggio occlusivo, salvo diversa indicazione medica.

Avvertenze Speciali e Precauzioni d'Impiego

L'uso di betametasone dipropionato richiede cautela in diverse situazioni:

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  • Ipersensibilità: Prestare attenzione nei pazienti con storia di ipersensibilità locale ai corticosteroidi o agli eccipienti, poiché le reazioni possono mimare i sintomi della patologia in trattamento.
  • Effetti sistemici: L'aumento dell'assorbimento sistemico degli steroidi topici può causare ipercortisolismo (sindrome di Cushing) e soppressione reversibile dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA), portando a insufficienza glucocorticoidea. In caso di tali effetti, ridurre gradualmente l'applicazione o sostituire con un corticosteroide meno potente. Un'interruzione brusca può causare insufficienza glucocorticosteroidea.
  • Fattori di rischio per effetti sistemici: Potenza dello steroide, durata dell'esposizione, applicazione su aree ampie, uso su cute occlusa (intertrigini, bendaggio occlusivo, pannolino nei bambini), aumento dell'idratazione dello strato corneo, uso su cute sottile (viso) o non integra.
  • Popolazione pediatrica: I bambini sono più suscettibili agli effetti indesiderati sistemici a causa della barriera cutanea immatura e del rapporto superficie/peso corporeo maggiore. Usare con cautela, applicando la minima quantità efficace e per brevi periodi, evitando il bendaggio occlusivo.
  • Uso prolungato: L'uso prolungato di alte dosi o il trattamento di aree estese può causare soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, soprattutto nei neonati e nei bambini, e con bendaggi occlusivi.
  • Anziani: La ridotta funzionalità epatica e renale, frequente negli anziani, può ritardare l'eliminazione del farmaco, aumentando il rischio di tossicità sistemica. Utilizzare la minima quantità per il minor tempo necessario.
  • Insufficienza renale ed epatica: L'applicazione estesa su ampie superfici o per periodi prolungati può ritardare il metabolismo e l'eliminazione, aumentando il rischio di tossicità sistemica.
  • Infezioni e occlusione: Le condizioni caldo-umide nelle pieghe cutanee o causate da bendaggi occlusivi favoriscono le infezioni batteriche. Mantenere la cute ben detersa prima di ogni rinnovo del bendaggio occlusivo.
  • Psoriasi: L'uso di corticosteroidi topici nella psoriasi a placche diffusa richiede attento monitoraggio per il rischio di ricadute, sviluppo di tolleranza, psoriasi pustolosa generalizzata e tossicità locale o sistemica dovuta all'alterata funzione di barriera cutanea.
  • Applicazione sul viso: Evitare l'uso prolungato sul viso, zona più suscettibile alle modifiche atrofiche.
  • Uso sulle palpebre: Usare con cautela per evitare che il medicinale entri negli occhi, causando cataratta, glaucoma, ptosi palpebrale o effetto rebound.
  • Infezioni concomitanti: In presenza di lesioni infiammatorie infette, impiegare un'appropriata terapia antimicrobica. In caso di diffusione dell'infezione, sospendere i corticosteroidi topici e somministrare un antibatterico appropriato.
  • Ulcere croniche delle gambe: L'uso per trattare dermatiti vicino a ulcere delle gambe può aumentare il rischio di reazioni di ipersensibilità e infezioni locali.
  • Antimicrobici concomitanti: L'effetto antiflogistico degli steroidi può mascherare un'infezione, pertanto l'uso concomitante di antibiotici è inappropriato.
  • Sensibilizzazione: L'uso prolungato e ripetuto può causare fenomeni di sensibilizzazione batterica o micotica.
  • Eccipienti: Il farmaco contiene alcool cetostearilico, che può causare reazioni locali (es. dermatite da contatto); metile e propile paraidrossibenzoato, che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate); e glicole propilenico, che può causare irritazione cutanea.
  • Disturbi visivi: Con l'uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.

Interazioni Farmacologiche

La somministrazione contemporanea di farmaci che inibiscono il CYP3A4 (ad esempio ritonavir e itraconazolo) può inibire il metabolismo dei corticosteroidi, aumentando l'esposizione sistemica. La rilevanza clinica di questa interazione dipende dalla dose e dalla via di somministrazione dei corticosteroidi, nonché dalla potenza dell'inibitore del CYP3A4. Altri farmaci che possono interagire con il betametasone includono barbiturici, antistaminici, difenilidantoina, salicilati, fenilbutazone, ipoglicemizzanti orali e insulina.

Effetti Indesiderati

Gli effetti indesiderati più comuni includono bruciore cutaneo locale, dolore della cute e prurito. Altri effetti indesiderati possibili sono:

  • Infezioni e infestazioni: Infezioni opportunistiche (molto raro).
  • Disturbi del sistema immunitario: Ipersensibilità locale (molto raro).
  • Patologie endocrine: Soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene, caratteristiche cushingoidi (faccia a luna, obesità della parte centrale del corpo), ritardo nel prendere peso/ritardo nella crescita dei bambini, osteoporosi, glaucoma, iperglicemia/glicosuria, cataratta, ipertensione, aumento del peso/obesità, diminuzione dei livelli di cortisolo endogeno, alopecia, tricorressi (molto raro).
  • Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Assottigliamento della cute/atrofia della cute, raggrinzimento della cute, secchezza della cute, strie, telangettasia, modifiche della pigmentazione, ipertricosi, dermatite allergica da contatto/dermatite, eritema, rash, orticaria, psoriasi pustolosa, esacerbazione dei sintomi latenti (molto raro).
  • Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Irritazione del sito di applicazione/dolore (molto raro).
  • Patologia dell’occhio: Visione offuscata (rara).
  • Non nota: Sensazione di bruciore, prurito, irritazione, secchezza della pelle, atrofia cutanea, eruzione acneica, ipopigmentazione, dermatite periorale, dermatite allergica da contatto, macerazione cutanea, infezione secondaria, atrofia, miliaria e striature localizzate alle zone intertriginose trattate per lunghi periodi di tempo specie se con medicazione occlusiva.

Qualora compaiano segni di ipersensibilità, l'applicazione deve essere sospesa immediatamente.

Gravidanza e Allattamento

La somministrazione topica di corticosteroidi durante la gravidanza negli animali di laboratorio può provocare anomalie nello sviluppo fetale. Pertanto, l'uso di betametasone dipropionato durante la gravidanza deve essere preso in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il feto, utilizzando la quantità minima per un periodo di tempo minimo e sotto il diretto controllo del medico.

Non è noto se la somministrazione topica di corticosteroidi possa comportare un assorbimento sistemico sufficiente a produrre quantità rilevabili di principio attivo nel latte materno. L'uso di betametasone dipropionato durante l'allattamento deve essere preso in considerazione solo se il beneficio atteso per la madre supera il rischio per il bambino. Se viene usato durante l'allattamento, il betametasone dipropionato non deve essere applicato sul seno per evitare l'accidentale ingestione da parte del bambino.

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Sovradosaggio

L'impiego eccessivamente prolungato di corticosteroidi topici può deprimere l'asse ipofisi-surrene (HPE), provocando insufficienza surrenalica secondaria. In tal caso, occorre tentare di sospendere il farmaco, ridurne la frequenza delle applicazioni oppure di sostituirlo con un altro corticosteroide meno potente. La sintomatologia da ipercorticoidismo è reversibile spontaneamente. Il trattamento è sintomatico e, se necessario, prevede il riequilibrio del bilancio idro-elettrolitico. In caso di tossicità cronica, allontanare lentamente il corticosteroide dall'organismo.

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