La marmellata di cedro rappresenta un'eccellenza gastronomica italiana, un vero e proprio inno alla tradizione e alla ricchezza del nostro territorio. Lontana dall'essere una semplice conserva, essa incarna secoli di cultura culinaria, tramandata di generazione in generazione, custodendo segreti e peculiarità che la rendono unica e inimitabile. Non si tratta solo di dolcezza, ma di un equilibrio perfetto tra l'intensità aromatica del cedro e la sapiente lavorazione che ne esalta ogni sfumatura. Approfondire la marmellata di cedro significa intraprendere un viaggio sensoriale e culturale, scoprendo non solo la ricetta tradizionale, ma anche i piccoli accorgimenti e le conoscenze che trasformano un frutto in un'esperienza gustativa indimenticabile.
La Ricetta Tradizionale: Un Patrimonio di Semplicità e Genuinità
La base di ogni marmellata di cedro autentica risiede nella qualità degli ingredienti. Il protagonista indiscusso è, ovviamente, il cedro. Ma non un cedro qualsiasi: la tradizione predilige varietà specifiche, coltivate in zone vocate, dove il clima e il terreno contribuiscono a sviluppare profumi e sapori inconfondibili. Parliamo spesso del cedro liscio Diamante di Calabria, rinomato per la sua polpa succosa e la scorza spessa e profumata, oppure del cedro di Sicilia, altrettanto pregiato. La scelta del cedro è il primo passo fondamentale per garantire un risultato eccellente.
Oltre ai cedri, gli ingredienti essenziali sono pochi ma di primaria importanza: zucchero, acqua e succo di limone. La ricetta tradizionale è sorprendentemente semplice nella sua composizione, ma richiede maestria e attenzione nella sua esecuzione. Le proporzioni possono variare leggermente a seconda della ricetta di famiglia e della regione, ma un punto fermo è l'equilibrio tra il peso dei cedri e quello dello zucchero. Scegliere frutti sodi, pesanti per la loro dimensione, con una scorza liscia e intensamente profumata. Evitare cedri con macchie, ammaccature o segni di deterioramento. Il profumo deve essere fresco e agrumato, un preludio al sapore intenso della marmellata.
Nella preparazione tradizionale, si utilizzano:
- Zucchero Bianco Granulato: Lo zucchero bianco è il più comunemente utilizzato nella ricetta tradizionale. Svolge un ruolo cruciale non solo nel conferire dolcezza, ma anche nella conservazione della marmellata e nella sua consistenza finale. Alcune varianti possono prevedere l'uso di zucchero di canna, che conferisce un sapore leggermente più caramellato e un colore più ambrato alla marmellata, ma la ricetta classica predilige la purezza dello zucchero bianco.
- Acqua di Sorgente (o Filtrata): L'acqua serve a creare lo sciroppo in cui cuocere i cedri e a facilitare la gelificazione. Utilizzare acqua di buona qualità, preferibilmente acqua di sorgente o acqua filtrata, per evitare sapori indesiderati che potrebbero alterare il gusto delicato del cedro.
- Succo di Limone Fresco: Il succo di limone è un ingrediente segreto ma fondamentale. La sua acidità non solo bilancia la dolcezza dello zucchero, ma agisce anche come conservante naturale e aiuta la pectina presente nel cedro a gelificare correttamente la marmellata. Utilizzare succo di limone fresco, appena spremuto, per un aroma più intenso e genuino.
Il Procedimento Passo Passo: Un Rituale di Pazienza e Cura
La preparazione della marmellata di cedro è un processo che richiede tempo e attenzione, ma che ripaga con un risultato di straordinaria bontà. Ogni fase è importante e contribuisce al successo finale.
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Preparazione dei Cedri: La prima fase, e forse la più laboriosa, è la preparazione dei cedri. I cedri devono essere lavati accuratamente sotto acqua corrente per rimuovere ogni traccia di impurità e trattamenti superficiali. Successivamente, con un coltello affilato o un pelapatate, si procede a rimuovere la scorza esterna, facendo attenzione a eliminare solo la parte gialla (flavedo) e lasciando intatta la parte bianca sottostante (albedo), che è amara e va rimossa completamente. Solo la scorza gialla, ricca di oli essenziali e profumi, verrà utilizzata per la marmellata. Una volta rimossa la scorza, si passa alla parte bianca del cedro. Questa va tagliata a pezzi e privata dei semi e della parte fibrosa interna. Alcune ricette tradizionali prevedono di lasciare una piccola parte di albedo per conferire una leggera nota amarognola alla marmellata, ma per un sapore più delicato è consigliabile rimuoverla completamente. La polpa e la scorza vengono tagliate a listarelle sottili o a cubetti, a seconda della consistenza desiderata per la marmellata.
Ammollo in Acqua Fredda: Dopo aver tagliato i cedri, sia la scorza che la polpa, è fondamentale metterli a bagno in acqua fredda per almeno 12-24 ore, cambiando l'acqua più volte (ogni 3-4 ore). Questo passaggio serve a eliminare parte dell'amaro naturale dei cedri, soprattutto dalla parte bianca, e a renderli più morbidi e pronti per la cottura. Alcune ricette prevedono anche di sbollentare brevemente i cedri prima dell'ammollo per intensificare la rimozione dell'amaro.
Cottura e Gelificazione: Dopo l'ammollo, i cedri vengono scolati e messi in una pentola capiente, preferibilmente di acciaio inox o rame (non stagnato). Si aggiunge lo zucchero, l'acqua (la quantità di acqua varia a seconda della succosità dei cedri e della consistenza desiderata per la marmellata) e il succo di limone. Si porta il tutto a ebollizione a fuoco medio-alto, mescolando frequentemente per far sciogliere lo zucchero e per evitare che la marmellata si attacchi al fondo della pentola. Una volta raggiunto il bollore, si abbassa la fiamma e si prosegue la cottura a fuoco dolce, mescolando regolarmente, per circa 1-2 ore, o fino a quando la marmellata non avrà raggiunto la giusta consistenza. Il tempo di cottura può variare a seconda della quantità di marmellata e del tipo di pentola utilizzata. Per verificare la consistenza, si può fare la prova del piattino: versare un cucchiaino di marmellata su un piattino freddo e inclinarlo. Se la marmellata scivola lentamente e si addensa rapidamente, è pronta. In alternativa, si può utilizzare un termometro da cucina: la marmellata sarà pronta quando raggiungerà una temperatura di circa 104-105°C.
Invasamento e Sterilizzazione: Una volta pronta, la marmellata va invasata ancora bollente in vasetti di vetro sterilizzati. I vasetti devono essere perfettamente puliti e sterilizzati per garantire la conservazione a lungo termine della marmellata. La sterilizzazione può essere effettuata in diversi modi: in forno, in acqua bollente o in lavastoviglie con programma ad alta temperatura. I vasetti vanno riempiti fino a circa 1 cm dal bordo, chiusi ermeticamente con coperchi nuovi e sterilizzati nuovamente per creare il sottovuoto. La sterilizzazione dei vasetti pieni può essere effettuata in acqua bollente per circa 20-30 minuti, a seconda della dimensione dei vasetti, oppure in forno a vapore. Dopo la sterilizzazione, i vasetti vanno lasciati raffreddare completamente a temperatura ambiente. Durante il raffreddamento, si dovrebbe sentire il "click" del sottovuoto, segno che la sterilizzazione è avvenuta correttamente.
Segreti e Consigli per una Marmellata di Cedro Indimenticabile
Oltre alla ricetta tradizionale, esistono una serie di segreti e accorgimenti che possono fare la differenza e trasformare una buona marmellata di cedro in un'esperienza sensoriale eccezionale. Questi segreti, spesso tramandati oralmente, rappresentano il vero valore aggiunto della marmellata fatta in casa.
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- La Scelta del Cedro Perfetto: Come già accennato, la qualità del cedro è fondamentale. Ma non solo la varietà, anche il grado di maturazione e la freschezza sono importanti. Scegliere cedri maturi al punto giusto, con una buccia liscia e tesa, di un colore giallo brillante e un profumo intenso e fragrante. Evitare cedri troppo verdi o troppo maturi, che potrebbero risultare acidi o troppo molli. Preferire cedri di stagione, appena raccolti, per un sapore più autentico e intenso.
- L'Ammollo Prolungato e i Cambi d'Acqua: L'ammollo in acqua fredda è cruciale per eliminare l'amaro dai cedri. Non sottovalutare questo passaggio e prolungare l'ammollo fino a 24 ore, cambiando l'acqua regolarmente (almeno 3-4 volte al giorno). Questo aiuterà a rendere la marmellata più dolce e delicata, senza compromettere il sapore caratteristico del cedro. Alcuni esperti consigliano di aggiungere un cucchiaio di bicarbonato di sodio all'acqua dell'ammollo per neutralizzare ulteriormente l'amaro.
- La Cottura Lenta e a Bassa Temperatura: La cottura lenta e dolce è fondamentale per preservare gli aromi delicati del cedro e per ottenere una marmellata dalla consistenza morbida e vellutata. Evitare cotture troppo rapide e a fuoco alto, che potrebbero bruciare lo zucchero e alterare il sapore della marmellata. Cuocere a fuoco dolce, mescolando regolarmente, e concedere alla marmellata il tempo necessario per addensarsi naturalmente.
- L'Uso del Succo di Limone: Il succo di limone non è solo un conservante naturale, ma anche un esaltatore di sapidità. La sua acidità bilancia la dolcezza dello zucchero e intensifica il sapore agrumato del cedro. Non omettere il succo di limone e utilizzarne una quantità generosa, soprattutto se i cedri sono particolarmente dolci.
- La Prova del Piattino e la Temperatura: Per verificare la consistenza della marmellata, affidarsi alla prova del piattino o al termometro da cucina. Non fidarsi solo del tempo di cottura indicato nelle ricette, poiché questo può variare a seconda di molti fattori. La marmellata è pronta quando raggiunge la giusta consistenza, che deve essere densa ma spalmabile, non troppo liquida né troppo solida.
- L'Invasamento Perfetto e il Sottovuoto Sicuro: L'invasamento e la sterilizzazione sono passaggi cruciali per la conservazione a lungo termine della marmellata. Utilizzare vasetti di vetro sterilizzati e coperchi nuovi, riempire i vasetti ancora bollenti, chiuderli ermeticamente e sterilizzarli nuovamente per creare il sottovuoto. Un sottovuoto ben fatto garantisce la conservazione della marmellata per almeno un anno, in un luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce diretta del sole.
Varianti e Interpretazioni Moderne: Oltre la Tradizione
Pur rispettando la ricetta tradizionale, è interessante esplorare alcune varianti e interpretazioni moderne della marmellata di cedro, che possono arricchire ulteriormente il suo profilo gustativo e soddisfare palati diversi.
- Marmellata di Cedro e Zenzero: L'aggiunta di zenzero fresco grattugiato durante la cottura conferisce alla marmellata un tocco speziato e leggermente piccante, che si sposa perfettamente con la freschezza e l'aroma del cedro. Questa variante è ideale per accompagnare formaggi stagionati o carni grigliate.
- Marmellata di Cedro e Cannella: La cannella, con il suo profumo caldo e avvolgente, si abbina splendidamente al cedro, creando una marmellata dal sapore confortante e invernale. Aggiungere un bastoncino di cannella durante la cottura o una spolverata di cannella in polvere a fine cottura per un tocco aromatico in più.
- Marmellata di Cedro e Vaniglia: La vaniglia esalta la dolcezza naturale del cedro e aggiunge una nota elegante e raffinata alla marmellata.
Marmellata di Cedro Senza Zucchero: Un'Alternativa Salutare
Per chi desidera ridurre l'apporto di zuccheri, è possibile preparare una deliziosa marmellata di cedro senza zucchero. In questa variante, si possono utilizzare dolcificanti naturali come:
- Eritritolo: Un dolcificante naturale a zero calorie che non altera significativamente il sapore della marmellata.
- Spicchi di Mela: La ricetta prevede l'uso di spicchi di mela con la buccia al posto dello zucchero. Le mele, oltre a dolcificare, contribuiscono anche alla gelificazione della marmellata grazie alla pectina contenuta nella loro buccia.
Contesto Culturale e Storico: La Marmellata di Cedro nella Tradizione Italiana
La marmellata di cedro non è solo un prodotto gastronomico, ma anche un simbolo della cultura e della storia italiana, in particolare delle regioni del Sud Italia, dove il cedro è coltivato da secoli. La sua preparazione affonda le radici in antiche tradizioni contadine, legate alla conservazione dei frutti e all'utilizzo di ogni parte del cedro, dalla scorza alla polpa. La marmellata di cedro era, e in parte lo è ancora, un modo per valorizzare un frutto prezioso e per prolungarne la disponibilità durante tutto l'anno.
In passato, la preparazione della marmellata di cedro era un vero e proprio rito familiare, che coinvolgeva donne e bambini nella raccolta dei cedri, nella loro preparazione e nella cottura lenta e paziente. Ogni famiglia custodiva la propria ricetta, tramandata di generazione in generazione, con piccoli segreti e accorgimenti che rendevano unica la propria marmellata. La marmellata di cedro era un dono prezioso, offerto agli ospiti e utilizzato per celebrare occasioni speciali. Oggi, pur mantenendo intatto il suo valore tradizionale, la marmellata di cedro è apprezzata anche per le sue qualità organolettiche e nutrizionali, diventando un prodotto gourmet ricercato e apprezzato in tutto il mondo.
Benefici per la Salute e Aspetti Nutrizionali: Un Concentrato di Benessere
Oltre al suo sapore delizioso, la marmellata di cedro offre anche una serie di benefici per la salute, grazie alle proprietà nutrizionali del cedro. Il cedro è un frutto ricco di vitamina C, un potente antiossidante che rafforza il sistema immunitario e protegge le cellule dai danni dei radicali liberi. Contiene anche vitamine del gruppo B, minerali come potassio e calcio, e fibre, che favoriscono la regolarità intestinale e il senso di sazietà. Il cedro è amico della linea e del benessere della pelle e dei capelli. Si tratta di un frutto ricco di flavonoidi, quindi abile nel contrastare in modo naturale l’ossidazione. Il cedro contiene molte vitamine, ma come accade con tutti gli agrumi è ricco di vitamina C, importante per le difese immunitarie e anche per combattere l’invecchiamento cutaneo.
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La marmellata di cedro, pur essendo un prodotto dolce, conserva in parte le proprietà benefiche del frutto fresco. La vitamina C, sebbene in parte degradata durante la cottura, rimane comunque presente, così come le fibre e i minerali. Inoltre, la marmellata di cedro, grazie al profumo intenso e agrumato del cedro, può avere effetti benefici sull'umore e sul benessere psicologico, contribuendo a ridurre lo stress e a migliorare la concentrazione.
È importante, tuttavia, consumare la marmellata di cedro con moderazione, in quanto contiene zucchero. Le varianti senza zucchero o con dolcificanti alternativi possono essere una scelta più adatta per chi deve controllare l'apporto di zuccheri nella dieta.
Consigli di Servizio e Abbinamenti: Esaltare il Sapore Unico della Marmellata di Cedro
La marmellata di cedro è un prodotto versatile che può essere gustato in molti modi diversi, sia a colazione che a merenda, sia in abbinamenti dolci che salati. La sua intensità aromatica e il suo sapore agrumato la rendono un ingrediente speciale per arricchire e valorizzare diverse preparazioni.
- A Colazione e Merenda: Spalmata su pane tostato, fette biscottate, gallette di riso o pane integrale, la marmellata di cedro è un'ottima alternativa alle marmellate più comuni. Può essere accompagnata da yogurt greco, ricotta fresca o formaggi cremosi per un contrasto di sapori e consistenze.
- Con i Formaggi: L'abbinamento tra marmellata di cedro e formaggi è un classico della gastronomia italiana. Si sposa particolarmente bene con formaggi stagionati come il pecorino, il parmigiano.
- Farcitura per Dolci: La marmellata di cedro è un condimento dolce che può essere utilizzato in diverse situazioni, dalla farcitura di biscotti e fette biscottate per la prima colazione, per la merenda o per l’ora del tè, fino al ripieno di torte e crostate. Può essere utilizzata da sola in queste ultime oppure di concerto con altri tipi di marmellate più dolci, come fichi o pere.
Marmellata di Cedro Senza Zucchero: Ricetta Alternativa con Mano di Buddha e Mela
Un'alternativa interessante per preparare la marmellata di cedro senza zucchero è utilizzare la mano di Buddha e la mela. La mano di Buddha è un agrume speciale, che prende il nome dalla sua peculiare forma, che ricorda una mano con tanto di dita. Il sapore ricorda il cedro più che il limone, dunque è compatibile con il consumo a crudo. La buccia è in genere poco spessa, sicché può essere conservata, specie se la ricetta prevede una lunga fase di cottura. Per quanto concerne la mela vi consiglio una varietà dolce, come può essere le mele Golden e le Fuji.
Ingredienti:
- 900 g di cedro
- 800 g di zucchero (o dolcificante alternativo come eritritolo o 400g di mele)
- 400 g di acqua
Preparazione:
- Lavare i cedri sotto l’acqua corrente, quindi tagliateli a fettine sottili.
- Punzecchiate i cedri con uno stuzzicadenti e poneteli in una coppa capiente piena d’acqua (questo passaggio serve per eliminare dai cedri un eccesso di gusto acre). L’acqua va cambiata più volte al giorno affinché appunto sparisca il gusto acre. La fase preparatoria può durare 2 o 3 giorni.
- Tagliate i cedri a spicchi e metteteli in una pentola con il triplo fondo con la tazza d’acqua.
- In questa variante non si usa lo zucchero, ma si cuociono insieme ai cedri, nel momento in cui usereste lo zucchero, spicchi di mela con la buccia. Potete usare circa 400 grammi di mele per ogni chilo di cedri. In alternativa, utilizzare 800g di zucchero o un dolcificante.
- Cuocere a fuoco lento fino a raggiungere la consistenza desiderata.
Consigli per la Conservazione della Marmellata Senza Zucchero
Preparare la marmellata senza zucchero, o zuccherata, è molto semplice. Il difficile sta nel conservarla correttamente. Le prassi da seguire sono due: la sterilizzazione dei barattoli (e dei tappi) e la creazione del sottovuoto. La sterilizzazione sanifica i contenitori e in generale gli oggetti con cui entra in contatto la marmellata; il sottovuoto, invece, azzera qualsiasi rischio di proliferazione batterica.
Come Sterilizzare i Vasetti?
I metodi sono tanti, ma vi consiglio di adottare quello più semplice, per quanto abbastanza lungo: la bollitura. Semplicemente i barattoli e i tappi vanno immersi in acqua bollente e “cotti” per una mezz’oretta. All’occorrenza potete procedere con il metodo a bagnomaria. Per quanto concerne la creazione del sottovuoto basta capovolgere i barattoli ancora caldi e attendere un po’. Il sottovuoto si è formato quando, premendo al centro del tappo, si avverte una specie di “clic”. Un effetto simile è determinato dalla pastorizzazione vera e propria, che consiste nella bollitura dei vasetti ormai pieni di marmellata.
Se si seguono questi accorgimenti la marmellata può durare parecchi mesi, sempre se viene conservata in un luogo fresco e lontano dalla luce solare.
Come Utilizzare la Marmellata Senza Zucchero?
Ecco alcune idee attive per l’utilizzo della marmellata senza zucchero, che si estendono oltre l’uso tradizionale:
- Spalmata sul pane integrale o sui biscotti integrali: Continua ad essere una scelta sana e deliziosa per la colazione o uno spuntino. Puoi abbinarla a una piccola quantità di burro di mandorle o di arachidi per un extra di sapore e proteine.
- Ingrediente per semifreddi: Usa la marmellata senza zucchero come strato di frutta nei semifreddi o nelle ciotole di yogurt. Alterna strati di yogurt greco o yogurt vegano con marmellata e frutta fresca o frutta secca per creare un dessert sano.
- Farcitura per dolci e torte: La marmellata senza zucchero è un ottimo ripieno per torte, crostate o muffin. Puoi anche usarla per farcire biscotti o pasticcini.
- Condimento per piatti salati: Come menzionato, alcune marmellate senza zucchero, soprattutto quelle agli agrumi o con frutta meno dolce, possono essere utilizzate come condimento agrodolce per piatti salati. Provala come accompagnamento per carne, pollame o pesce arrosto o grigliato. Puoi anche mescolarla con un po’ di senape o aceto balsamico per un sapore extra.
- Salsa per dessert: Riscalda leggermente la marmellata senza zucchero e usala come salsa per dolci, come gelato, cheesecake o panna cotta.
- Marinatura per carne e pesce: Mescola la marmellata con ingredienti come aceto, olio d’oliva, erbe aromatiche e spezie per creare una marinatura gustosa per carne o pesce. Questo aggiungerà un tocco di dolcezza e acidità al tuo piatto.
- Farcitura per panini o wrap: Aggiungi la marmellata senza zucchero al panino o wrap come alternativa alla mostarda o alla maionese per un tocco di sapore fruttato.
- Sostituto dello zucchero in ricette: Puoi usare la marmellata senza zucchero come sostituto dello zucchero in alcune ricette. Questo può funzionare particolarmente bene nelle ricette per dolci o condimenti.
La marmellata senza zucchero è un ingrediente versatile che può essere utilizzato in molte preparazioni dolci e salate, aggiungendo sapore e dolcezza senza l’aggiunta di zucchero. Sperimenta con diverse combinazioni e scopri come può arricchire i tuoi piatti e le tue ricette preferite.
Adattare la Ricetta a Diversi Tipi di Dolcezza
La marmellata senza zucchero con mano di Buddha vanta un sapore deciso e intenso, inoltre è meno dolce rispetto alle altre marmellate. È utile dunque suggerire qualche soluzione per adattare la ricetta a diversi gradi di dolcezza.
- Utilizzare una varietà di mela molto dolce. Le mele più zuccherine sono le Fiji e le Golden, tuttavia anche alcune varietà di Dolcevita (che però è più rara) vantano un livello di dolcezza elevato.
- Pelare la mano di Buddha. Nella versione originale la buccia va mantenuta in quanto molto aromatica, tuttavia è anche leggermente amara. Toglierla potrebbe essere un’idea per rendere questa marmellata un po’ più dolce.
- Utilizzare un po’ di zucchero. Infine l’extrema ratio: utilizzare lo zucchero. La ricetta cambierebbe molto, ma basta non esagerare se lo scopo è quello di creare una marmellata light e anti-diabete. Nelle marmellate normali lo zucchero deve incidere per il 20-30%, in questo caso è sufficiente il 5% per ottenere risultati apprezzabili.
Altre Ricette di Marmellate Senza Zucchero
Oltre alla marmellata di cedro, è possibile preparare diverse altre marmellate senza zucchero, sfruttando la dolcezza naturale della frutta o utilizzando dolcificanti alternativi.
Marmellate Dolci Senza Zucchero:
- Marmellata di Pere: Le pere, soprattutto le varietà più mature, rilasciano una dolcezza naturale e una pectina abbondante, permettendo di ottenere una composta morbida, vellutata e golosa senza aggiunte esterne.
- Marmellata di Fichi: I fichi sono tra i frutti più zuccherini in assoluto, che in cottura diventano quasi caramellati. In questo modo si ottiene una marmellata dal sapore ricco e simile quasi ad un dessert.
- Marmellata di Mele: Qui si può persino fare a meno di qualsiasi tipo di dolcificante alternativo, basta cuocere le mele lentamente con un po’ di succo di limone (per evitare l’ossidazione) e sfruttare il loro stesso fruttosio. La consistenza finale ricorda una purea soda, perfetta per farcire torte e crostate, o per arricchire uno yogurt.
- Confettura di Albicocche: Se preparata con frutta molto matura, può risultare dolce, sebbene spesso richieda un piccolo aiuto sotto forma di succo d’uva o mela concentrata.
Marmellate Amare o Acidule Senza Zucchero:
- Marmellata di Agrumi Amari: Come l’arancia amara o il pompelmo rosa. L’assenza di zucchero rende questi frutti ancora più diretti nel gusto, con una punta di acidità che risulta piacevolissima se abbinata a cibi grassi o sapidi.
- Marmellata di Limoni: Forte e aromatica. In questo caso spesso si utilizza anche parte della scorza, che contribuisce a un sapore ancora più amarognolo e complesso.
- Marmellata di Ribes Rosso o Ribes Nero: Ha un’acidità spiccata che la rende molto audace. Il ribes, inoltre, contiene molta pectina, quindi permette di avere una consistenza densa e gradevole senza l’utilizzo di zuccheri aggiunti.
- Marmellate di Melagrana, Mirtilli Selvatici e More: Raccolte non troppo mature. Esse si caratterizzano per il sapore acidulo, capace di valorizzare ingredienti salati come formaggi freschi, ricotta o yogurt naturale.
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