Durante la gravidanza, l'alimentazione materna riveste un ruolo cruciale per la salute sia della madre che del bambino. È risaputo che ciò a cui il feto è esposto durante i nove mesi, a partire dall’alimentazione della mamma, ha effetti sulla sua salute futura. Molte donne incinte si interrogano sulla possibilità di concedersi dolci, spesso desiderati a causa di cambiamenti ormonali e psicologici. Questo articolo esplora i rischi associati al consumo eccessivo di dolci in gravidanza, fornendo consigli pratici e alternative salutari per soddisfare la voglia di dolce senza compromettere il benessere materno e fetale.
Metabolismo in Gravidanza e Rischi del Consumo Eccessivo di Zuccheri
In gravidanza, il metabolismo subisce delle modifiche naturali, tendendo verso l’insulino-resistenza e la scarsa tolleranza al glucosio per favorire il feto. Assumere quantità eccessive di grassi e zuccheri in gravidanza porta all’estremo le modifiche metaboliche che durante la gestazione intervengono già naturalmente nell’organismo della futura mamma che, infatti, tende verso l’insulino-resistenza e la scarsa tolleranza al glucosio (zucchero) per lasciarlo a disposizione del feto. Tuttavia, esagerare con i grassi e gli zuccheri provoca squilibri che aumentano il rischio di sviluppare diabete di tipo 2 (diabete gestazionale), ipertensione e gestosi, oltre a favorire l’aumento di peso della donna e influenza la sua “memoria metabolica”, esponendola al rischio di sviluppare obesità e malattie cardiovascolari anche dopo il parto (che in queste condizioni, peraltro, rischia di essere prematuro).
Le donne che seguono una dieta troppo ricca di grassi e zuccheri in gravidanza corrono maggiori rischi di partorire bambini con un cuore più debole e predisposti a ad avere problemi cardiovascolari anche in età adulta. Gli squilibri metabolici materni causati da una dieta “obesogenica” alterano anche il flusso di nutrienti e di ossigeno verso il feto, con conseguenze talvolta permanenti sulla struttura e sulla funzionalità di alcuni tessuti del piccolo e sul suo metabolismo.
Rischi per il Bambino
- Cuore più debole: Studi hanno evidenziato un legame tra l'alimentazione ricca di grassi e zuccheri durante la gravidanza e problemi cardiaci nei neonati, come anomalie al ventricolo sinistro. Uno studio condotto in laboratorio di recente dai ricercatori dell’Università di Washington ha trovato un possibile legame tra alimentazione delle mamme-topo e nascita di topolini (soprattutto maschi) con problemi al ventricolo sinistro. Anche negli umani questo tipo di anomalie sono segno di una debolezza del cuore, che può provocare scompenso cardiaco, cioè un’alterazione nell’attività di “pompaggio” che impedisce al sangue di irrorare correttamente gli organi (cervello compreso).
- ADHD e iperattività: L'esposizione prenatale a diete ricche di zuccheri e grassi potrebbe essere collegata a disturbi come l'ADHD e l'iperattività nei bambini.
- Food craving: L’abitudine ad assumere nutrienti poco salutari attraverso la placenta e durante l’allattamento, induce nel cervello del feto prima e del neonato poi una modifica nel processo di segnalazione degli oppioidi, che genera assuefazione a zuccheri e grassi e in alcuni casi una vera e propria “dipendenza” da cibo spazzatura dopo la nascita.
Alimentazione Prima, Durante e Dopo la Gravidanza
Se è vero che quello che la mamma mangia ha un effetto determinante sullo sviluppo del bambino e sulla sua salute futura, controllare la dieta solo durante i nove mesi non basta. Un’alimentazione sana dovrebbe essere intesa anche a scopo preventivo e quindi osservata ancor prima di programmare la gravidanza. Infatti, lo stato di forma fisica in cui la donna giunge al concepimento influenza l’andamento della gestazione e del parto (con un rischio di complicanze tanto più elevato quanto più la donna è in sovrappeso o affetta da diabete, ipertensione e altre malattie). Dopo la gravidanza, poi, seguire una dieta bilanciata è utile non solo ai fini dell’allattamento, ma anche per favorire il recupero del peso ottimale e al tempo stesso assicurarsi l’apporto di tutti i nutrienti essenziali per affrontare con la giusta energia fisica e mentale l’accudimento del piccolo (riducendo per esempio i fattori di rischio per la depressione post parto). Infine, non va dimenticato l’aspetto educativo della corretta alimentazione: poiché i bambini - anche quelli molto piccoli - imitano quello che fanno i grandi, mangiare in modo sano è il primo modo con cui la mamma può indirizzare positivamente le abitudini alimentari del figlio.
Importanza di una Dieta Equilibrata
Un’alimentazione sana dovrebbe iniziare prima del concepimento, influenzando positivamente la gestazione e il parto. Dopo la gravidanza, una dieta bilanciata supporta l'allattamento, il recupero del peso forma e fornisce l'energia necessaria per prendersi cura del bambino.
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Dolci Consentiti e Strategie per Ridurre l'Assunzione di Zuccheri
Spesso in gravidanza il desiderio (anche psicologico) di dolci aumenta. Per non eccedere con lo zucchero si possono mettere in atto alcuni trucchi, come sostituire i succhi di frutta o le bibite dolcificate con centrifugati di frutta naturali, evitare i cibi “light” in cui spesso la riduzione dei grassi è compensata con gli zuccheri, non esagerare con la frutta (soprattutto con quella ad alto indice glicemico). Infine, per soddisfare il bisogno di dolce, meglio sostituire lo zucchero raffinato o gli edulcoranti artificiali con miele grezzo, stevia e datteri, che contengono anche vitamine, minerali e antiossidanti.
Alternative Salutari
- Frutta fresca: Fornisce zuccheri naturali, vitamine, fibre e sali minerali.
- Frutta secca: Apporta fibre e acidi grassi omega 3, utili per il controllo glicemico.
- Yogurt e ricotta: Ottime fonti di calcio.
- Cioccolato fondente extra (80-85%): Fonte di magnesio con una quantità ridotta di zucchero.
Esempi di Snack Dolci Salutari
- Preparare un dessert a base di yogurt bianco, frutta fresca di stagione, un cucchiaino di crema o “burro” di frutta secca
- Sgranare una melagrana, mettere i chicchi in un bicchiere, fondere 2 quadratini di cioccolato fondente 80-85% e versarlo sopra i chicchi
- Frullare la polpa di un cachi maturo insieme a cacao amaro, mettere il composto in uno stampino da budino e far riposare in frigo.
Fibre e il Loro Ruolo in Gravidanza
Oltre ad avere un effetto saziante e a favorire il transito intestinale (ostacolato dalla pressione del feto sugli organi interni), le fibre vegetali contenute nella verdura, nella frutta e nelle farine integrali, riducono l’assorbimento di grassi e zuccheri in gravidanza, aiutando così a tenere sotto controllo glicemia, colesterolo e trigliceridi, prevenendo le malattie correlate.
Benefici delle Fibre
- Favoriscono il transito intestinale.
- Riducono l'assorbimento di grassi e zuccheri.
- Aiutano a controllare glicemia, colesterolo e trigliceridi.
Gestione del Diabete Gestazionale
In gravidanza i dolci non sono necessari, ma non sono nemmeno “proibiti”. Il diabete gestazionale, se non trattato, si associa ad un elevato rischio di complicanze ostetriche e perinatali (crescita eccessiva del feto, neonato con difficoltà respiratorie, ipoglicemie neonatali…). In condizioni normali lo stomaco e l’intestino assimilano i carboidrati contenuti negli alimenti trasformandoli in glucosio, principale fonte di energia per il nostro organismo. Attualmente, tutte le pazienti gravide sono sottoposte a screening per il diabete gestazionale che prevede l’esecuzione di un unico test da carico (curva glicemica) con75 gdi glucosio tra la 24° e la 28° settimana di gestazione. Il test da carico o curva glicemica prevede che la donna a digiuno esegua un prelievo di sangue per ottenere la glicemia basale e ripeterà il prelievo di sangue per la misurazione della glicemia 1 ora e 2 ore dopo l’assunzione di una bevanda zuccherata (contenente75 gdi glucosio). In caso di diabete gestazionale, la paziente viene avviata ad un ambulatorio di “diabete e gravidanza”. Alla prima visita è consuetudine fornire alla paziente un reflettometro, ovvero uno strumento per la misurazione della glicemia capillare (è necessaria una goccia di sangue, usualmente prelevata a livello del polpastrello) e i moduli per ottenere dalla propria ASL l’esenzione temporanea per il diabete e per la fornitura di strisce reattive e aghi pungidito.
Consigli Dietetici per il Diabete Gestazionale
- Limitare i carboidrati, frazionandoli in 3 pasti principali e 2/3 spuntini.
- Preferire carboidrati complessi (pane, pasta, riso, legumi) a quelli semplici (dolci, succhi di frutta).
- Consumare fibre idrosolubili (frutta e verdura) per rallentare l’assorbimento dei carboidrati.
- Evitare bevande zuccherate, dolci e snacks.
Importanza dell'Attività Fisica
Accanto ad una dieta sana è consigliata un’attività fisica moderata ma regolare: l’esercizio fisico può aiutare a tenere sotto controllo i livelli di glucosio nel sangue.
Alimentazione Varia ed Equilibrata in Gravidanza
Durante la gravidanza, che rappresenta una fase particolare nella vita di una donna, l’alimentazione ha un ruolo fondamentale e contribuisce in modo sostanziale a garantire la salute della futura mamma e del bambino. Quali strategie possiamo mettere in atto per affrontare al meglio questo periodo della vita di una donna? L’alimentazione, in gravidanza, quindi, deve essere quanto più possibile varia, evitando cibi che rendano difficoltosa la digestione e che apportino una quantità eccessiva di calorie. è quindi necessario garantire l’apporto di tutti i principi nutritivi alla mamma e al bambino, permettendone un corretto nutrimento, attraverso il filtro della placenta, e quindi uno sviluppo sano e naturale.
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Cibi da Limitare o Evitare
- Uova, alimenti contenenti zuccheri o grassi animali, sale e caffè andrebbero consumati con moderazione in gravidanza.
- Ridurre sia lo zucchero bianco sia quello di canna e i dolci in generale perché possono causare picchi di glicemia (glucosio nel sangue).
- Il caffè, come tutte le bevande contenenti caffeina, va assunto con moderazione perché quest’ultima attraversa la placenta e può quindi raggiungere il nascituro.
- Un elevato consumo di sale è sempre da bandire, perché può favorire la comparsa di ipertensione.
- Gli alcolici in gravidanza sono proibiti perché l’alcol ingerito dalla futura mamma giunge dopo pochi minuti nel sangue del feto, che però non può metabolizzarlo in quanto privo degli enzimi adatti a questo compito.
Prevenzione della Toxoplasmosi
Alcuni accorgimenti alimentari devono essere adottati anche per evitare la toxoplasmosi, malattia parassitaria abbastanza comune, che può però diventare un problema serio se viene contratta per la prima volta in gravidanza. Si raccomanda di cuocere sempre a lungo la carne, evitare insaccati e salumi (fatta eccezione per il prosciutto cotto) e consumare ortaggi e frutta fresca solo dopo averli lavati in modo accurato.
Calcio e Ferro: Minerali Essenziali
Il calcio è fondamentale per il benessere del nostro organismo, ma lo è ancora di più durante la gravidanza perché, insieme alla Vitamina D, garantisce un corretto sviluppo osseo del nascituro e sembra influenzare anche il successivo sviluppo osseo dopo la nascita. Le donne che non assumono un’adeguata quantità di calcio giornaliero, meno di 500 mg/al giorno anziché 1.000 mg/al giorno necessari in gravidanza, sono esposte a un maggior rischio di parto prematuro o di preeclampsia, chiamata comunemente gestosi: una patologia che si manifesta con un aumento repentino della pressione sanguigna associata a una concentrazione anomala di proteine nelle urine. Nei casi più gravi può provocare distacco della placenta, insufficienza renale acuta, edemi diffusi, emorragie e convulsioni.
Anche il ferro è un minerale che gioca un ruolo fondamentale durante la gravidanza, sia per la mamma sia per il suo bambino. Come per il calcio, anche nel caso del ferro, è bene aumentarne il consumo per aiutare il feto a crescere sano e aumentare la produzione di globuli rossi nel sangue materno.
Fonti Alternative di Calcio
Non tutti sanno che il calcio è presente in molti vegetali, non solo nei latticini: è possibile scegliere ottime fonti alternative di questo minerale come la soia, che ne è particolarmente ricca, i ceci, i fagioli, le verdure a foglia verde e quelle della famiglia del cavolo, il pane ai cereali, la crusca di frumento, le mandorle, le noci, i pistacchi, i fichi secchi e le nocciole.
Fonti di Ferro
Oltre a essere presente negli alimenti proteici di origine animale, come il branzino, il fegato di bovino e le uova, ne sono ricchi molti alimenti di origine vegetale, tra cui i legumi secchi (ceci, fave, fagioli, lenticchie), la frutta secca in guscio (mandorle, noci, pistacchi, etc.) e il cioccolato fondente.
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Zuccheri Nascosti e Micronutrienti Essenziali
In gravidanza cambia il metabolismo e si verifica una resistenza all’insulina, il principale ormone che regola il metabolismo degli zuccheri, rendendo le cellule più resistenti alla sua azione. Per questo, in generale, si consiglia di limitare l’assunzione di zuccheri, per evitare problemi di glicemia alta, indicatore di un livello di zuccheri nel sangue superiore alla soglia limite, e diabete gestazionale, un disordine metabolico caratterizzato da una riduzione della tolleranza al glucosio tipico della gravidanza. È bene sapere che alcuni alimenti contengono zucchero anche se il loro sapore non è dolce. Lo zucchero è presente nelle conserve di pomodoro, nei salumi, come il prosciutto cotto e la mortadella, nei wurstel, nell’aceto balsamico, nei sughi pronti, nelle impanature degli alimenti confezionati e nel pane confezionato. Andrebbero sempre verificate le etichette delle confezioni che si acquistano.
Parliamo di due micronutrienti molto importanti per la donna in gravidanza: lo iodio e l’acido folico. Lo iodio è fondamentale per il corretto sviluppo del feto: per questo gli specialisti raccomandano una razione maggiore alle donne in gravidanza (dai 150 normali ai 220 microgrammi/al giorno). Anche in questo caso l’assunzione di iodio dipende dall’alimentazione: ne sono ricchi i pesci e i prodotti della pesca, la verdura e i cereali.L’acido folico, cioè la forma sintetica della Vitamina B9, viene utilizzato dall'organismo per la riproduzione e la divisione cellulare; per questo è solitamente necessaria un’integrazione di acido folico fin dalle prime settimane dal concepimento. Una carenza di questo nutriente, infatti, aumenta il rischio di malformazioni neonatali, come ad esempio la formazione della spina bifida. L'acido folico è presente negli ortaggi a foglia verde, nei carciofi, nelle rape, nel lievito di birra, nei cereali - soprattutto integrali - nei legumi, nel tuorlo d'uovo, nel fegato, nei kiwi e nelle fragole: per assumerlo in maniera corretta è però necessario adottare alcune precauzioni.
Decalogo per una Gravidanza Sana
- Prendi il giusto peso, secondo le indicazioni del tuo medico
- Non digiunare
- Non consumare pasti eccessivamente abbondanti
- Fraziona il tuo apporto calorico giornaliero introducendo alcuni spuntini, ad esempio a metà mattina e metà pomeriggio
- Evita cibi preconfezionati o preparati industrialmente
- Preferisci i piatti preparati al momento rispetto a quelli già pronti e in esposizione se mangi al bar o al ristorante
- Consuma possibilmente cibi freschi e di stagione
Come Evitare Malattie Trasmissibili con gli Alimenti
- Lavati sempre le mani prima e dopo aver maneggiato il cibo
- Ricorda anche di pulire gli utensili da cucina venuti a contatto con cibi crudi, di cuocere bene carne e pesce e di riscaldare bene gli avanzi del pasto prima di consumarli
- Conserva sempre gli alimenti in frigorifero dopo l’apertura, separando i cibi cotti da quelli crudi
- Evita di consumare uova crude o poco cotte
- Bevi solo latte fresco pastorizzato o a lunga conservazione (UHT)
- Non consumare latte crudo o latticini prodotti con latte non pastorizzato ed evita formaggi erborinati e a crosta fiorita come gorgonzola e brie
Voglie di Dolci in Gravidanza: Cause e Come Gestirle
Nel corso della gravidanza, i cambiamenti che l’organismo della mamma subisce sono tanti. Complice l’insonnia gravidica e la scomodità di dormire con il pancione, non sono poche le future mamme che nelle ore notturne si alzano alla ricerca di merendine o creme alla nocciola in cui affondare il cucchiaio. Ovviamente si tratta di comportamenti da evitare. I biscotti secchi sono invece consentiti, nel corso della gravidanza. Un dolce che sicuramente si può assaggiare senza preoccupazioni è la crostata di marmellata. Il gelato è, soprattutto per chi è incinta nel corso dei mesi estivi, una tentazione molto grande! Scegliere un sorbetto o un gelato alla frutta consente anche di “tagliare” un po’ di calorie rispetto ai tradizionali gusti alla crema. E la panna? Senza dubbio sono da bandire gli zuccheri a rapido assorbimento, che fanno alzare di colpo la curva glicemica. Lo zucchero bianco, quello di canna, i lecca lecca, le caramelle, le bibite gassate, i succhi di frutta industriali e via di seguito. Il problema dell’assunzione di dolci in gravidanza però non riguarda soltanto la presenza dello zucchero. Va da sé che i dolci, che contemplano tali alimenti nella loro preparazione, sono da evitare. È il caso delle uova, un alimento altamente assimilabile che fa bene alla donna in gravidanza, a patto però che siano cotte molto bene. Il rischio è quello di contrarre la salmonella. Anche latte e burro possono causare infezioni, come la listeriosi ad esempio. L’assunzione di zucchero infatti aiuta a calmarsi, producendo endorfine, a essere più serene e tranquille. Ma se il desiderio di dolce è davvero costante? Qualche esempio? Scegliere solo yogurt al naturale, senza aggiunta di zuccheri. Non mangiare cereali ricoperti con lo zucchero o muesli, meglio preferire il porridge (i fiocchi di avena). E infine, vale la pena ricordare che una lattina di cola contiene l’equivalente di nove zollette di zucchero, un piccolo succo di frutta in cartone, ben cinque!
Secondo uno studio irlandese, la voglia di dolci è la più comune in gravidanza. Da quanto sei incinta vivresti quasi solo di Nutella? Non c’è niente di cui vergognarsi e, anzi, sei in ottima compagnia. Questo non significa che dovresti cedere alle voglie, però.
Cause delle Voglie di Dolci
- Aumento dei livelli di progesterone: Pare che ci sia una correlazione tra alti livelli di progesterone e aumento dell’appetito. In particolare, il progesterone stimolerebbe la voglia di cibi zuccherosi, il che spiega molte delle voglie del primo trimestre.
- Bassi livelli di insulina: In gravidanza, l’organismo femminile ha bisogno di più insulina, poiché gli ormoni prodotti dalla placenta hanno degli effetti contro-insulari. Una delle tante conseguenze è proprio l’aumento della voglia di dolce.
- Alterazione del gusto e dell’olfatto: Uno dei primi sintomi della gravidanza, che potrebbe rendere i cibi dolci più attraenti e “buoni” rispetto a prima.
- Carenze nutrizionali: Le voglie possono essere il modo del corpo per segnalare carenze nutrizionali, specie quando si è a dieta o incinta.
- Disidratazione: In gravidanza aumentano sia il fabbisogno calorico sia il fabbisogno di acqua, il che espone a un rischio maggiore di disidratazione. La carenza di liquidi complica il metabolismo del glicogeno, provocando cali energia. Il modo più rapido (ma non più efficace) per ottenere energia è assumere zuccheri semplici.
- Stress e ansia: La gravidanza è un periodo molto bello, ma anche molto stressante e pieno di ansie. Mangiare cibi ricchi di zucchero riduce lo stress bloccando la produzione di cortisolo, almeno temporaneamente.
Gestire le Voglie
È possibile mangiare qualche dolce anche durante la gestazione, a patto di tenersi entro i limiti raccomandati dall’OMS. Gli zuccheri semplici dovrebbero rappresentare massimo il 15% delle calorie totali.
Rischi del Consumo Eccessivo di Dolci
- Aumento di peso.
- Diabete gestazionale.
- Ansia.
- Disidratazione.
Effetti dello Zucchero sul Feto
Lo zucchero influenza l’espressione genetica del feto, sia durante la gestazione sia prima del concepimento. Una dieta troppo ricca di dolci in gravidanza è correlata a:
- obesità infantile;
- diabete;
- malattie metaboliche;
- dipendenza da zucchero.
Come Sostituire lo Zucchero
- Mangia frutta intera, invece di dolci a base di frutta.
- Evita i cibi low-fat.
- Bevi tanta acqua, per stimolare il metabolismo del glicogeno.
- Bevi acqua aromatizzata fatta in casa.
- Fai esercizio fisico, anche moderato, per mantenere l’umore alto e ridurre le voglie di dolci.
Dolcificanti in Gravidanza
L’OMS sconsiglia l’uso di dolcificanti in gravidanza. Le ragioni sono sia psicologiche sia strettamente mediche. Da un punto di vista psicologico, i dolcificanti rendono più difficile disabituarsi al sapore dolce. Sul fronte strettamente medico, l’OMS fa riferimento a diversi studi che mettono in luce una realtà allarmante. Pare che l’uso massiccio di dolcificanti in gravidanza sia correlato a problematiche ancora non del tutto chiare.
Dolci Consigliati con Moderazione
- Marmellata: Meglio se acquistata in negozio, pastorizzata e conservata correttamente.
- Biscotti: Preferire quelli secchi o integrali, evitando ripieni umidi.
- Cioccolato fondente: In quantità limitate (30 grammi al giorno di cioccolato fondente al 70%).
- Gelato, sorbetto e frozen yogurt: Scegliere gusti alla frutta e consumare con moderazione (massimo 200 grammi a settimana).
Dolci da Evitare o Mangiare con Cautela
- Tiramisù e semifreddo: A causa delle uova crude.
- Crema pasticcera, crema chantilly e profiteroles: A causa del rischio di contaminazioni.
- Cheesecake: Assicurarsi che gli ingredienti siano pastorizzati.
- Pasticcini e brioche farcite: Verificare la freschezza e la corretta conservazione.
Colazione al Bar in Gravidanza
Si può fare colazione al bar in gravidanza, a patto di:
- bere caffè decaffeinato;
- evitare cornetti e dolci alla crema, per le ragioni viste sopra.
Colazione Dolce Ideale
Una colazione dolce ideale in gravidanza dovrebbe contenere:
- proteine;
- fibre;
- pochi grassi;
- pochi zuccheri semplici.
Porridge di Avena
Il porridge di avena, preparato la sera prima con fiocchi di avena e yogurt, si presta a mille varianti ed riempie lo stomaco per tutta la mattina. Guarnito con un po’ di frutta e un cucchiaino di miele, soddisfa la voglia di dolce senza sacrificare il bisogno di una colazione sana.
Zuccheri di Seconda Mano: Effetti Passivi
L’esposizione passiva agli zuccheri e dolcificanti può quindi avvenire in ogni fase della vita, anche prima della nascita, per poi continuare nel tempo. È fondamentale dedicare la giusta importanza alla dieta prima del concepimento come abbiamo visto nell’articolo sull’alimentazione materna, ma anche con lo svezzamento l’educazione alimentare resta un cruciale mezzo di prevenzione. Durante la parentesi embrio-fetale, poi, si pensa che le ripercussioni sul benessere dei nostri figli siano ancor più importanti e questo perché l’esposizione a qualsiasi sostanza nociva durante questa fase di sviluppo può portare a danni irreversibili sia per azione diretta nei confronti del nascituro, sia per azione indiretta conseguente ad un’alterazione che avviene in prima battuta nella futura mamma.
Effetti dello Zucchero sul Peso della Gestante
È importante che il peso materno rispetti l’andamento auspicato in una gravidanza fisiologica. Un eccessivo aumento di peso durante la gestazione è un fattore di rischio per svariate problematiche di salute, sia materne che fetali.
Pianificare una Gravidanza: Alimentazione Bilanciata
Ormai sappiamo piuttosto bene che la dieta prima del concepimento è di fondamentale importanza. L’alimentazione in gravidanza influenza l’espressione genica del nascituro e quindi la sua salute tramite una “programmazione” fine dell’espressione del fenotipo, ma anche, forse più intuitivamente, un’eventuale nascita a termine o pretermine, con tutti i rischi che questa comporta.
Effetti sul Comportamento Alimentare e sul Metabolismo
Durante la prima parte della gestazione, le strutture e le vie nervose e ormonali responsabili del comportamento alimentare si stanno già sviluppando: l’ipotalamo, che è una sorta di centralina di comando del nostro comportamento alimentare, inizia a definirsi a partire dalla 9° settimana di gestazione. Una dieta materna con un apporto di zucchero elevato stimola la sintesi e il rilascio di questi composti che sono correlati con il piacere e implicati nel meccanismo della ricompensa. Potrebbe essere questo uno dei motivi per cui il neonato esposto ad eccesso di glucosio in utero sarebbe poi portato a preferire alimenti eccessivamente dolci nel corso della vita post-natale.
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