Napoli e i suoi dintorni, terra di storia, arte e cultura, offrono un'esperienza culinaria unica, dove la tradizione si fonde con la creatività e l'amore per i prodotti locali. Striano, incastonata in questo contesto, rappresenta un punto di partenza ideale per esplorare i sapori autentici della regione, riscoprendo ricette antiche e gustando prelibatezze che raccontano la storia di un territorio ricco di eccellenze.
Striano e i Tesori della Valle del Sarno
Striano, situata in una posizione strategica tra Pompei e Napoli, è un comune ricco di storia e tradizioni. La sua vicinanza a siti archeologici di fama mondiale, come Pompei e Longola (Poggiomarino), ne fa una meta interessante per chi desidera unire la scoperta culturale al piacere della buona tavola.
Il sito protostorico Longola - Poggiomarino, definito una "Venezia di 3500 anni fa", ha restituito importanti reperti che testimoniano la ricchezza storica della valle del Sarno, offrendo uno spaccato della vita quotidiana e delle tradizioni culinarie dell'epoca.
I Sapori Autentici dello Spuntino Striano
"Lo Spuntino" a Striano, è una trattoria che incarna la vera essenza della cucina campana, dove la tradizione non è una riproposizione nostalgica, ma una realtà viva e pulsante. Qui, la "cuciniera" (cuoca) custodisce sapienza e virtù antiche, preparando piatti che "sa" cucinare da sempre, senza cedere alle mode passeggere.
Un Assaggio di Tradizione
- Farenata fritta, crocchè di patate e pizza con scarola: Un trionfo di sapori autentici, con verdura croccante e profumata, frittura non untuosa e un tocco casalingo che scalda il cuore.
- Pane con le noci e vascuotto di scagnuozzo: Un viaggio nel tempo attraverso i profumi del pane cafone, arricchito dalle noci, e il sapore unico dei vascuotti di scagnuozzo, freselline di granturco che evocano le spighe di granodinio arrostito.
- Menesta fritta: Una specialità locale, preparata con cicoli, sugna, broccoli, patate e fagioli, un'esplosione di gusto e succulenza che invita al tris.
- Trippa e fasule russe: Un piatto dal sapore forte e deciso, con la trippecella più tenera e gustosa immersa in una zuppa di fagioli.
- Zuffritto o zuppa forte: Un peccato di gola che anticipa i sapori dell'inverno, un concentrato di gusto e tradizione.
- Tubettoni con baccalà e ceci: Un equilibrio perfetto tra i sentori del "merluzzo d'oltremare" e la dolcezza dei legumi, con la pasta riposata al punto giusto.
- Paccheri con pummarola d’o piennolo: Un omaggio al pomodoro del piennolo, simbolo della Campania, colto nel momento perfetto della sua maturazione.
- Braciola di capra: Un'esperienza unica, con carne tenerissima che si scioglie in bocca, sprigionando sentori caprini delicati e persistenti.
- Cotica di maiale ripiena di salsiccia: Una gelatina di consistenza, tenerissima e palatosa, un vero piacere per il palato.
- Ventresca di baccalà fritto con patate e papaccelle: Un tripudio di sapori e consistenze, con la camicia di tempura ottenuta solo nella padella di ferro, che rivela la maestria della "cuciniera".
- Stocco lesso: Un trancio di coroniello impeccabile, accompagnato da sedano e tonde di spagna, condito con olio crudo dolcissimo di olive mature.
- 'Bbrole e nocelline mericane: Per concludere in dolcezza, caldarroste e nocelline americane tostate al momento, un finale semplice ma indimenticabile.
Il Vino che Accompagna la Memoria
Ad accompagnare questi sapori autentici, il Gelsonero Lacryma Christi del Vesuvio 2001, offerto da Enzo Ambrosio di Villa Dora, un vino che tiene meravigliosamente la sua età, perfetto per brindare alla memoria ritrovata e vissuta.
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Napoli: Un'Esplosione di Sapori e Tradizioni
Napoli, con il suo centro storico patrimonio UNESCO, è un vero e proprio scrigno di tesori culturali e gastronomici. La città è famosa per la sua pizza, il ragù, la pasta alla Genovese e le specialità di pesce, ma anche per lo street food, con la frittatina di pasta, le zeppole, i panzarotti e il cuoppo napoletano.
La pasticceria napoletana è altrettanto celebre, con la sfogliatella, il babà, il rococò e gli struffoli, dolci che conquistano il palato di chiunque li assaggi.
Un Rito Quotidiano: Il Caffè
Il caffè è un simbolo di Napoli, un rito quotidiano che si tramanda da generazioni. Preparato con la storica caffettiera napoletana o con la macchina espresso, è famoso per il suo gusto intenso e cremoso. Il caffè a Napoli è un’occasione di socialità, un momento da condividere con amici e familiari. Tra le varianti più apprezzate vi è il caffè alla nocciola, il caffè corretto e il caffè freddo shakerato. Un’usanza speciale è quella del caffè sospeso, un gesto di generosità con cui si paga in anticipo un caffè per chi non può permetterselo.
Liquori Artigianali e Vini Pregiati
Accanto al caffè, Napoli vanta una lunga tradizione nella produzione di liquori artigianali, come il limoncello, il nocillo, il liquore alla liquirizia e il finocchietto. Il territorio campano offre una grande varietà di vini di alta qualità, come la Falanghina, il Greco di Tufo e il Taurasi, che si ritrovano sulle tavole partenopee.
Bevande Dolci e Rinfrescanti
Napoli conserva anche la tradizione di alcune bibite dolci e rinfrescanti, come il latte di mandorla e la gassosa, che spesso viene miscelata con il vino per ottenere la classica combinazione “vino e gassosa”.
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Ingredienti che Fanno la Differenza
La cucina campana si distingue per l'utilizzo di ingredienti freschi e genuini, provenienti dal territorio. Tra questi, spiccano:
- Il Pomodorino del Piennolo del Vesuvio DOP: Un prodotto unico, coltivato alle pendici del Vesuvio, caratterizzato da un sapore intenso e una lunga conservazione, grazie all'antica pratica di conservazione "al piennolo".
- I prodotti Ambrosio: Uva sultanina, scorze di agrumi candite, pisto aromatico per roccocò, pera candita, mandorle dolci, gran pastiera, filetti di arancia canditi, diavolini fini misti, palline di zucchero color argento. Questi ingredienti, selezionati con cura, arricchiscono i dolci e le preparazioni culinarie, conferendo loro un sapore unico e inconfondibile.
Un Viaggio Indimenticabile
Un viaggio a Striano e nei dintorni di Napoli è un'esperienza indimenticabile, un'immersione nella storia, nella cultura e nei sapori di una terra generosa e accogliente. Dalle antiche rovine di Pompei alle vie affollate di Napoli, dai profumi della cucina tradizionale ai sapori unici dei prodotti locali, ogni momento è un'occasione per scoprire e apprezzare la bellezza e la ricchezza di questa regione.
Ricetta delle Penne all'Arrabbiata
La ricetta delle penne all’arrabbiata è tipica della cucina romana ma conosciuta ovunque in Italia e non solo. Questo è un piatto popolare, veloce e con pochi e semplici ingredienti, Protagonista di molti film indimenticabili come la Grande Abbuffata di Ferreri o 7 chili in 7 giorni con Pozzetto, le penne all’arrabbiata, sono spesso usate come spuntino notturno in occasione di raduni fra amici, perché di semplice e rapida realizzazione. Il nome arrabbiata pare derivi dal fatto che a causa del peperoncino chi mangia le penne all’arrabbiata rischia di diventare rosso in volto, tipico colore del volto delle persone arrabbiate. Nelle trattorie romane capita che aggiungano abbondante Pecorino Romano DOP.
Preparazione
- Scolate i pelati, trasferendoli in una ciotola e schiacciateli con una forchetta per spezzettarli.
- Sbriciolate il peperoncino secco.
- Mettete sul fuoco una pentola colma d’acqua, salata a piacere, per la cottura della pasta.
- In una casseruola versate un po’ d’olio, unite lo spicchio d’aglio sbucciato.
- Aggiungete anche il peperoncino e lasciate soffriggere dolcemente, poi unite i pomodori.
- Date una mescolata e regolate di sale.
- Coprite con un coperchio e lasciate cuocere per circa 12 minuti, mescolando di tanto in tanto.
- Quando il sugo sarà quasi cotto cuocete anche la pasta, al dente, seguendo i tempi di cottura riportati sulla confezione.
- Quando il sugo è pronto eliminate l’aglio.
- Scolate la pasta e trasferitela direttamente nel sugo; saltatela per qualche secondo.
- Aggiungete il prezzemolo tritato, mescolate un’ultima volta e servite le penne ancora calde.
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