Listeriosi e Insalata: Allarme, Sintomi, Prevenzione e Consigli del Ministero della Salute

Un nuovo allarme per i consumatori italiani è scattato a seguito del ritiro di numerosi marchi di insalata in busta, contaminati dal batterio Listeria monocytogenes. Questo articolo esamina in dettaglio la listeriosi, i suoi sintomi, le modalità di trasmissione, le misure di prevenzione raccomandate dal Ministero della Salute e le riflessioni sulla sicurezza alimentare.

Introduzione alla Listeriosi

La listeriosi è una malattia infettiva causata dal batterio Listeria monocytogenes, un patogeno ubiquitario presente nel suolo, nell'acqua e nella vegetazione. La listeriosi è una malattia cosmopolita, essendo i batteri del genere Listeria ubiquitari e ampiamente diffusi nell'ambiente. La contaminazione può interessare diversi settori dell'industria alimentare. Il contagio può verificarsi anche per il contatto diretto con animali infetti (bovini, ovini e caprini possono essere portatori del batterio).

Questo batterio può contaminare una vasta gamma di alimenti e, a differenza di molti altri patogeni, è in grado di crescere e moltiplicarsi anche a basse temperature, rendendo la refrigerazione un metodo di conservazione non sempre efficace. L'infezione da Listeria può causare sintomi variabili, da lievi disturbi gastrointestinali a gravi complicazioni, soprattutto in soggetti vulnerabili.

Allarme Listeria nelle Insalate in Busta: Il Ritiro dei Marchi

Nel settembre 2024, un'allerta alimentare ha portato al ritiro di ben 19 marchi di insalata in busta dai supermercati italiani a causa della contaminazione da Listeria monocytogenes. Tra i marchi coinvolti figurano:

  • Vivinatura - Iceberg 250 grammi
  • Très Bon - Iceberg 250 grammi
  • Torre in Pietra - Iceberg 250 grammi Freschi germogli
  • Tornese - Iceberg 150 grammi
  • Sigma - Iceberg 200 grammi Vedure fresche
  • Selex - Cuori di iceberg 250 grammi
  • Polenghi - Iceberg 250 grammi Freschi Germogli
  • Ortoromi - Iceberg 500 grammi
  • Ortoromi - Iceberg 350 grammi
  • Ortoromi - Cuori di Iceberg 250 grammi
  • Ortofresco pulito - Iceberg 200 grammi
  • Natura è - Cuori di iceberg
  • Mi Mordi - Iceberg 200 grammi
  • Selex - Cuori di lattuga
  • Latte Francia - Iceberg 200 grammi Fresche Bontà
  • Il mio Orto - Iceberg 150 grammi
  • Il Castello - Iceberg 250 grammi
  • Colline Verdi - Iceberg 200 grammi
  • Ciro Amodio - I freschi iceberg 250 grammi
  • Centrale del latte - La pronta in tavola iceberg
  • Alifresh - Iceberg 200 grammi
  • Foglia verde Eurospin - le Croccanti Cuori di iceberg

Il Ministero della Salute ha invitato i consumatori a verificare se hanno acquistato uno dei lotti a rischio e, in caso affermativo, a non consumare il prodotto e a riportarlo immediatamente al punto vendita. Per sapere se hai acquistato uno dei lotti a rischio, visita il sito del Ministero della Salute, dove troverai tutte le informazioni aggiornate sui richiami alimentari.

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Come si Prende la Listeriosi: Alimenti a Rischio e Modalità di Trasmissione

La Listeria monocytogenes si trasmette principalmente per via orale, attraverso l’ingestione di cibi contaminati. Il batterio è molto diffuso nell’ambiente - suolo, acqua, vegetazione -, pertanto può facilmente contaminare latte, verdure, formaggi, carni, pesce. Gli alimenti più a rischio includono:

  • Pesce affumicato
  • Paté
  • Carni pronte al consumo
  • Formaggi molli ed erborinati (es. gorgonzola, brie, camembert)
  • Prodotti lattiero-caseari non pastorizzati
  • Verdure preconfezionate come l’insalata in busta
  • Carni crude o poco cotte (es. salsiccia cruda)
  • Würstel crudi

La Listeria riesce a moltiplicarsi anche alle temperature del frigorifero. È in grado di proliferare a temperature tra -1,5 e + 45 °C. Questo significa che anche la refrigerazione non è sempre sufficiente a impedirne la proliferazione. Per uccidere il batterio è necessario cuocere gli alimenti a temperature superiori a 65°C.

Sintomi della Listeriosi: Manifestazioni Cliniche e Soggetti a Rischio

I segni e i sintomi della malattia variano a seconda della persona infetta e della parte del corpo interessata dall’infezione. Nell’adulto sano si manifesta generalmente come forma gastroenterica, con sintomi lievi, quali: febbre, nausea, vomito, diarrea, dolori addominali e articolari. Una volta contratta, l'infezione da Listeria può dare luogo a vari quadri sintomatologici; come anticipato, ciò dipende essenzialmente dalla suscettibilità dell'individuo e dal numero di batteri presenti nell'alimento al momento dell'ingestione. Le forme lievi comportano generalmente disturbi simil-influenzali e gastroenterici (tipici delle tossinfezioni alimentari).

Tuttavia, in alcuni casi, può evolvere in forme più gravi, come meningite, encefalite e sepsi, soprattutto in soggetti vulnerabili come anziani, neonati e persone immunocompromesse.

Un’abitudine sbagliata, ma frequente, è quella di usare würstel crudi nella preparazione di ricette, come le insalate di riso. Perché non mangiare mai würstel crudi?

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Donne in gravidanza: Le donne in gravidanza possono manifestare sintomi molto lievi simili a quelli dell’influenza, o non avere sintomi. Nella maggior parte dei casi, la listeriosi in gravidanza si manifesta con febbre, dolori muscolari, diarrea e disturbi allo stomaco. Tuttavia, l’infezione può provocare aborto spontaneo, morte in utero del feto, parto prematuro, infezioni del feto e del neonato. Di fondamentale importanza è non trascurare la listeriosi durante la gravidanza poiché il batterio si può diffondere al sistema nervoso provocando torcicollo, mal di testa e perdita di equilibrio.

Altri sintomi: febbre alta, endocardite, osteomielite, colecistite, peritonite, meningite, paralisi dei nervi cranici, perdita della funzionalità motoria.

Prevenzione della Listeriosi: Misure Igieniche e Consigli Alimentari

ATS Insubria - condividendo l’invito del Ministero della Salute rivolto a tutti i cittadini a prestare massima attenzione alle corrette modalità di conservazione, preparazione e consumo degli alimenti - ricorda che l’adozione di semplici regole di igiene nella manipolazione degli alimenti, anche a livello domestico, riduce il rischio di contrarre la malattia. Per prevenire la contaminazione da Listeria, è fondamentale rispettare alcune regole igieniche:

  • Lavaggio accurato delle verdure: Lavare accuratamente le verdure, anche quelle confezionate, prima di consumarle. Le buste dell’insalata sono prelavate, e quindi bagnaticce. In genere l’insalata in busta non va lavata, a meno che non sia indicato, ma è sempre bene controllarla visivamente.
  • Igiene in cucina: Lavare le superfici della cucina e gli utensili, in particolare dopo il contatto con carne cruda, pollame e uova.
  • Cottura adeguata degli alimenti: Cuocere gli alimenti a temperature elevate (superiori a 65°C) per eliminare il rischio di contaminazione.
  • Controllo della temperatura del frigorifero: Mantenere il frigorifero a una temperatura inferiore ai 4°C.
  • Rispetto delle date di scadenza: Rispettare le date di scadenza degli alimenti confezionati.
  • Evitare la contaminazione crociata: evitare la contaminazione crociata degli alimenti, ossia il passaggio di germi da un alimento all’altro.
  • Preparazione degli alimenti: non preparare con troppo anticipo gli alimenti da consumarsi previa cottura (in caso contrario conservarli in frigo e riscaldarli prima del consumo).

Tutte queste operazioni sono utili per ridurre la carica batterica, cioè il numero di batteri presenti nell’alimento o nell’ambiente.

Consigli specifici per soggetti vulnerabili: Chi rientra nelle categorie più vulnerabili - come anziani, donne incinte e persone con difese immunitarie compromesse - dovrebbe prestare particolare attenzione agli alimenti che consuma, evitando cibi che potrebbero essere più facilmente contaminati, come:

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  • Formaggi a pasta molle
  • Tutti i tipi di paté
  • Latte crudo
  • Salumi poco stagionati
  • Salmone affumicato
  • Prodotti di gastronomia a base di uova
  • Carni crude o poco cotte, salumi freschi o poco stagionati

Al di sotto dei 5 e sopra i 60 gradi la crescita dei microrganismi rallenta o si arresta. Evitare di consumare latticini a base di latte non pastorizzato, salumi e prodotti a base di carne pronti (es. salsicce, prosciutti, paté e creme spalmabili), prodotti a base di pesce affumicati a freddo (es. salmone, pesce spada, trota).

Cosa Fare in Caso di Sospetta Listeriosi

Se sospetti di aver contratto la listeriosi, è importante consultare immediatamente un medico, specialmente se rientri tra i soggetti a rischio. La listeriosi è curabile con antibiotici, ma è fondamentale agire tempestivamente, soprattutto per evitare complicazioni più gravi. In caso di gravidanza, la cura precoce può prevenire la trasmissione dell'infezione al feto. In presenza di sintomi da Listeria è fondamentale rivolgersi al medico di base. Se pensiamo di aver ingerito dell’insalata contaminata è bene riferire al medico l’accaduto per procedere alla cura, partendo dal mantenersi idratati.

Approfondimenti: Aspetti Scientifici e Tecnologici

La sicurezza alimentare è un tema complesso, regolamentato da normative nazionali ed europee. Le aziende produttrici di insalate in busta sono tenute a rispettare rigorosi standard igienico-sanitari e ad effettuare controlli periodici per garantire la sicurezza dei propri prodotti. La ricerca scientifica è costantemente impegnata nello sviluppo di nuove tecnologie per la sanificazione degli alimenti e per la prevenzione delle contaminazioni.

Tecnologie innovative per la sicurezza alimentare:

  • Lavaggio con soluzioni disinfettanti: Utilizzo di soluzioni a base di cloro, acido peracetico o altri agenti disinfettanti per eliminare i batteri presenti sulla superficie delle foglie.
  • Trattamenti con radiazioni ionizzanti: Irradiazione delle insalate con basse dosi di radiazioni ionizzanti per ridurre la carica batterica.
  • Confezionamento in atmosfera modificata: Imballaggio delle insalate in atmosfera con una composizione gassosa specifica (ad esempio, alta concentrazione di anidride carbonica) per rallentare la crescita batterica e prolungare la shelf-life del prodotto.
  • Utilizzo di sensori intelligenti: Implementazione di sensori in grado di monitorare la temperatura, l'umidità e la presenza di gas all'interno della confezione per rilevare eventuali anomalie e prevenire la contaminazione.

Il Ruolo delle Autorità Competenti

Le autorità sanitarie (Ministero della Salute, ASL) svolgono un ruolo fondamentale nella vigilanza e nel controllo della sicurezza alimentare. Effettuano ispezioni presso le aziende produttrici, prelevano campioni di alimenti per analisi di laboratorio e gestiscono i sistemi di allerta rapido in caso di emergenze sanitarie. La collaborazione tra le autorità, le aziende e i consumatori è essenziale per garantire la sicurezza degli alimenti che consumiamo.

Nell’Unione europea la garanzia di conformità degli alimenti rispetto ai livelli massimi possibili di contaminazione viene assicurata dall’Operatore del settore alimentare (Osa) attraverso l’igiene del processo di produzione e di distribuzione dei cibi, basati sulle buone pratiche di lavorazione e attraverso i sistemi Haccp.

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