Il Liquore di Pompia: Un Tesoro Sardo tra Tradizione e Innovazione

Nelle terre della Baronia, lungo la costa orientale della Sardegna, si cela un agrume ancestrale, custode dei segreti di Siniscola: la pompia. Questo frutto misterioso, che caratterizza questo angolo di Sardegna da tre secoli, trova la sua massima espressione nel liquore.

La Pompia: Un Agrume Unico al Mondo

La pompia, scientificamente denominata Citrus x Monstruosa fino al 2015, rappresenta un patrimonio botanico unico al mondo. Le sue origini si perdono tra le ipotesi di un incontro naturale tra cedro e limone, un ibrido tra limone e cedro, oppure tra cedro e pompelmo, dando vita a un frutto che solo in queste terre ha trovato il suo habitat ideale. Alcuni studiosi ipotizzano che le sue origini risalgano a epoche antiche, forse introdotta nell’isola attraverso rotte arabe o iberiche nel Medioevo. La sua sopravvivenza si deve alla sapiente tradizione dolciaria di Siniscola, dove ancora oggi viene utilizzato per preparare le prelibatezze locali sa Pompìa intrea e s’Aranzata. La Pompia è un frutto di grandi dimensioni, dalla forma irregolare e dalla scorza rugosa e spessa, che vira dal giallo al color ambra a maturazione piena, la rendono inconfondibile.

S'Anima de Pompia: L'Essenza della Tradizione in un Liquore

Nell’oasi naturale di Bèrchida, dove antichi ginepri creano ombreggiature naturali sulla sabbia candida e il mare cristallino lambisce cinque chilometri di costa incontaminata, il Liquorificio Animas ha dato vita a un liquore di pompia dalle caratteristiche uniche: il liquore S’Anima de Pompia. L’infusione delle scorze di pompia, sapientemente bilanciata con acqua e alcol, genera un liquore dal colore giallo intenso, la cui complessità aromatica rivela immediatamente la sua natura particolare. Al naso, le note agrumate si dispiegano con decisione, mentre al palato l’intensità del gusto si fonde armoniosamente con la freschezza citrina, creando un equilibrio perfetto con la componente alcolica. Gli oli essenziali, visibili nel collo della bottiglia di questo liquore di pompia, testimoniano la lavorazione artigianale e l’attenzione per la qualità che contraddistingue questa produzione limitata. Il liquore di pompia, S’Aima de Pompia esprime al meglio le sue caratteristiche quando viene servito freddo o ghiacciato, conservando intatte le sue peculiarità organolettiche se custodito al riparo dalla luce diretta del sole e dalle fonti di calore.

La Nascita del Pompinello: Un'Idea di Francesco Trunconi

Oggi su Ricette sarde parliamo di un liquore nato dall’idea di un ex finanziere di Siniscola, Francesco Trunconi, che ha visto nella pompia, agrume molto diffuso in questa zona della Sardegna, la possibilità di sfruttare il particolare gusto per creare un liquore: il pompinello. Per parlarcene, abbiamo contattato lo stesso Francesco Trunconi, vero inventore di questo liquore.

Le Origini dell'Idea

«L’idea è nata mentre ero maresciallo della Guardia di Finanza: ricordavo il profumo della pompia che conoscevo da quando ero bambino. Mi sono detto: se viene fatto il liquore dal limone, dall’arancio, dal mandarino, perché non farlo anche dalla pompia? Ho provato a farlo molte volte, finché sono riuscito ad arrivare al gusto che piacesse alle altre persone, più che a me. Quindi sono andato a registrare il marchio. Il nome potrebbe dare adito a doppi sensi, ma deriva semplicemente dal nome del frutto. Lo si commercializza soprattutto in questa zona, da Orosei fino a San Teodoro, ma anche all’estero. Già 200 anni fa veniva usato per i matrimoni in questa zona. Ne parlava addirittura il famoso esploratore inglese Lawrence, quando venne in Sardegna: arrivato a Siniscola, gli fecero assaggiare questo frutto e disse che era una squisitezza. E tuttora viene usato durante le cerimonie. Essendo il frutto della zona, è giusto che sia commercializzato in zona. Lo si può anche candire con delle mandorle, ma io lo preferisco “naturale”».

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Gli Ingredienti del Pompinello

Gli ingredienti principali del pompinello, secondo Francesco Trunconi, sono semplici ma essenziali: «Bucce di pompia, acqua, zucchero e alcool».

La Preparazione Artigianale

«Prima di tutto si raccoglie la pompia, che poi viene pelata. In seguito, c’è l’infusione delle bucce nell’alcool a 96° per circa 2 mesi, 70 giorni. Dopo viene estratto l’alcool con il sapore e il profumo della pompia e si fa il liquore a seconda della gradazione desiderata. Le proporzioni variano a seconda della gradazione che si vuole ottenere. Per farlo con una gradazione di 26°, come lo facciamo noi, è necessario usare un litro di alcool e quasi due litri di acqua zuccherata. Per 1100 bottiglie da mezzo litro, occorre un quintale di bucce di pompia, che si ottengono con circa 3200-3500 pompie. Non si può pensare di fare con 10 pompie, dieci litri di liquore: perché deve avere il sapore e il profumo dell’agrume».

Consigli Utili per la Preparazione

«Bisogna saper sbucciare il frutto: il bianco non deve essere usato, ma solo la buccia, in cui c’è l’aroma e il profumo. Una volta sbucciata, se la pompia è grande la si può svuotare e farla cuocere, per fare la pompia intrea, che a Siniscola fanno da secoli. Il sapore? Bisogna provarlo per capire. L’interno del frutto ha un sapore molto amaro, almeno sette volte più acido del limone. E non ha tanto liquido all’interno. Mentre la buccia è grossa e dalla scorza grossa si fa la pompia candita, da quella fina si fa il pompinello».

Varianti e Utilizzi della Pompia

«Dalla scorza grossa si fa il frutto candito: si fa un buco dove c’è il picciolo e si svuota il frutto del suo interno. Rimane solo la buccia grossa. A questo punto la si fa cuocere con il miele per cinque ore e mezza: questa è la pompia intrea. Più grossa è la buccia, più buono sarà il candito. È possibile fare anche il gin alla pompia: il procedimento è lo stesso del liquore, sono necessari 50-60 giorni di infusione».

Come Gustare il Liquore di Pompia

«È un ottimo digestivo, da gustare anche durante le cerimonie: addirittura l’Università di Sassari acquista circa 1200-1500 piante di pompia dal Comune di Siniscola, per poi farne profumi ed essenze». Il liquore di pompia può anche essere utilizzato per creare cocktail originali e innovativi, oppure semplicemente gustato liscio, freddo o con ghiaccio, per apprezzarne appieno il suo sapore unico e inconfondibile.

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Ghiaccioli di Limone Pompìa e Melone: Una Ricetta Estiva

La versatilità della pompia non si limita al liquore. La sua scorza può essere utilizzata per aromatizzare dolci e bevande, conferendo un tocco di originalità e freschezza. Un esempio è la ricetta dei Ghiaccioli di Limone Pompìa e Melone, ideale per l'estate.

Ingredienti per 6 Porzioni

  • 1 melone maturo
  • Scorza grattugiata di 1 limone Pompìa
  • 100g zucchero
  • Menta fresca q.b.

Preparazione in 5 Minuti

  1. Pulisci e taglia il melone a pezzi.
  2. Grattugia la buccia del limone (utilizza solo limoni non trattati).
  3. Utilizzando il mixer frulla il melone, la buccia, qualche foglia di menta e lo zucchero.
  4. Se necessario aggiungi un po' di acqua.
  5. Metti il liquido negli appositi stampini per ghiaccioli.
  6. Disponili in freezer per almeno 4 ore.

Puoi usare questa ricetta anche per fare dei cubetti ghiacciati utili per rinfrescare qualsiasi bevanda in estate.

L'Azienda Agricola Tholoi: Custodi della Tradizione

L’azienda agricola Tholoi di Siniscola, è un’azienda sarda a conduzione familiare, simbolo della valorizzazione della biodiversità isolana. Da anni coltiva la Pompia con metodi naturali, nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni locali. Ogni frutto viene raccolto a mano e selezionato con cura, garantendo una qualità eccellente in ogni prodotto: marmellate, dolci e liquori che raccontano la Sardegna a ogni assaggio.

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