Il lievito secco Caputo è un ingrediente essenziale per la panificazione e la preparazione della pizza, molto apprezzato sia dai professionisti che dagli appassionati. La sua versatilità e la sua capacità di garantire una lievitazione ottimale lo rendono un alleato prezioso in cucina.
Cos'è il Lievito Secco Caputo?
Il lievito secco Caputo è una forma disidratata di Saccharomyces cerevisiae, un fungo unicellulare responsabile della fermentazione. A differenza del lievito fresco, il lievito secco ha una maggiore durata di conservazione e una concentrazione più elevata di cellule attive. Caputo è un marchio rinomato nel mondo della panificazione, noto per la qualità dei suoi prodotti, e il suo lievito secco non fa eccezione.
Lievito Secco Attivo vs. Lievito Secco Istantaneo
È importante distinguere tra due tipi principali di lievito secco: attivo e istantaneo. Il lievito secco attivo richiede una reidratazione preliminare in acqua tiepida prima dell'uso, mentre il lievito secco istantaneo può essere aggiunto direttamente alla farina. Il lievito secco Caputo è generalmente di tipo istantaneo, semplificando il processo di preparazione. Altra grande comodità è il fatto che è già attivo, quindi può essere aggiunto direttamente alla farina senza dover essere prima attivato con acqua e zucchero. Per questo la facilità di utilizzo è altissima e la resa veramente fantastica anche dal punto di vista del gusto.
Ingredienti
L'elenco degli ingredienti del lievito secco Caputo è generalmente breve e diretto:
- Saccharomyces cerevisiae: Il lievito vero e proprio, responsabile della fermentazione.
- Emulsionante (Sorbitano monostearato): Questo ingrediente aiuta a disperdere uniformemente il lievito nell'impasto, migliorando la stabilità e la consistenza del prodotto.
Alcune varianti di lievito secco Caputo potrebbero essere certificate senza glutine, rendendole adatte a persone con intolleranze o sensibilità al glutine. Controllare sempre l'etichetta per le informazioni più aggiornate. Il prodotto è senza glutine e non contiene allergeni noti.
Leggi anche: Pizza Senza Lievito: Ricetta e Calorie
Vantaggi dell'Utilizzo del Lievito Secco Caputo
L'utilizzo del lievito secco Caputo offre diversi vantaggi rispetto al lievito fresco:
- Lunga conservazione: Il lievito secco ha una durata di conservazione significativamente più lunga rispetto al lievito fresco, riducendo gli sprechi. Può essere conservato a temperatura ambiente per diversi mesi, purché la confezione sia sigillata. Una volta aperto, è consigliabile conservarlo in frigorifero in un contenitore ermetico.
- Facilità d'uso: Il lievito secco istantaneo può essere aggiunto direttamente alla farina, senza necessità di reidratazione. Aggiungere direttamente alla farina o sciogliere in acqua tiepida (30-35°C) con un pizzico di zucchero.
- Risultati costanti: Se utilizzato correttamente, il lievito secco Caputo garantisce una lievitazione uniforme e affidabile. Il lievito secco Caputo offre risultati consistenti, garantendo una lievitazione affidabile e uniforme.
- Versatilità: Adatto per una vasta gamma di preparazioni, dal pane alla pizza, passando per dolci e focacce. Il lievito secco Caputo è adatto a una vasta gamma di preparazioni, tra cui pane, pizza, dolci e altri prodotti da forno.
- La sua formula speciale garantisce una lievitazione uniforme, che si traduce in impasti soffici e ben sviluppati. È particolarmente adatto per la preparazione di pane, pizza, focacce e dolci, ma può essere utilizzato anche in altre ricette che richiedono una lievitazione efficace.
Come Utilizzare Correttamente il Lievito Secco Caputo
L'utilizzo del lievito secco Caputo è relativamente semplice, ma ci sono alcune accortezze da seguire per garantire i migliori risultati. Fondamentalmente, ci sono due metodi principali:
- Aggiunta Diretta all'Impasto: Questo metodo è il più semplice e veloce. Il lievito secco Caputo può essere aggiunto direttamente agli ingredienti secchi (come la farina) prima di aggiungere i liquidi. Assicurarsi di mescolare bene il lievito con la farina per distribuirlo uniformemente. Questo metodo è particolarmente adatto quando si utilizzano impastatrici o quando si desidera una preparazione più rapida.
- Riattivazione in Acqua: Questo metodo prevede la riattivazione del lievito secco in acqua tiepida prima di aggiungerlo all'impasto. Questo passaggio può aiutare a garantire che il lievito sia attivo e pronto per la fermentazione. Per riattivare il lievito, seguire questi passaggi:
- Misurare la quantità di lievito secco Caputo necessaria per la ricetta.
- Scaldare una piccola quantità di acqua (circa 50-100 ml) a una temperatura compresa tra 35°C e 40°C. È fondamentale che l'acqua non sia troppo calda, poiché temperature superiori ai 50°C possono danneggiare il lievito.
- Aggiungere il lievito all'acqua tiepida e mescolare delicatamente.
- Lasciare riposare per circa 5-10 minuti. Durante questo periodo, il lievito dovrebbe iniziare a schiumare, indicando che è attivo.
- Aggiungere la miscela di lievito riattivato all'impasto e procedere come indicato nella ricetta.
L'acqua utilizzata per la riattivazione non deve contenere cloro, poiché il cloro può inibire l'attività del lievito. Utilizzare acqua filtrata o acqua in bottiglia.
Dosaggio: La Chiave del Successo
Determinare il dosaggio corretto del lievito secco è fondamentale per ottenere una lievitazione ottimale. La quantità di lievito necessaria dipende da diversi fattori, tra cui:
- Tipo di farina: Le farine più forti, con un alto contenuto di glutine, richiedono una quantità maggiore di lievito.
- Temperatura ambiente: Temperature più elevate accelerano la lievitazione, richiedendo meno lievito.
- Tempo di lievitazione: Lievitazioni più lunghe richiedono meno lievito.
- Idratazione dell'impasto: Impasti più idratati possono richiedere un aggiustamento del dosaggio.
Come punto di partenza, si consiglia di utilizzare circa 0.3% - 1% di lievito secco rispetto al peso della farina. Questo significa che per 1 kg di farina, si utilizzano dai 3 ai 10 grammi di lievito secco. Tuttavia, è sempre consigliabile consultare la ricetta specifica e adattare il dosaggio in base alle proprie esigenze. Un dosaggio eccessivo di lievito può portare a una lievitazione troppo rapida, con conseguente sapore acido e struttura irregolare dell'impasto. Un dosaggio insufficiente, d'altra parte, può causare una lievitazione lenta o incompleta, con un prodotto finale denso e poco sviluppato.
Leggi anche: Pane Vegano Fatto in Casa
Esempio Pratico: Dosaggio per la Pizza
Per una pizza con lievitazione di 24 ore a temperatura ambiente (circa 20-22°C), si consiglia di utilizzare circa 3-5 grammi di lievito secco Caputo per 1 kg di farina. Per una lievitazione più breve (4-6 ore), la quantità di lievito può essere aumentata a 7-10 grammi per kg di farina.
Conversione Lievito Fresco vs. Lievito Secco
Un'altra regola utile è che 1 grammo di lievito secco corrisponde a circa 3 grammi di lievito fresco. Quindi, se una ricetta richiede 9 grammi di lievito fresco, è possibile sostituirlo con 3 grammi di lievito secco. Quale è la proporzione? 1 grammo di LDB SECCO equivale a 3,5 grammi di LDB FRESCO ma potete arrotondare a 3 grammi per un calcolo più facile e veloce.
Passaggi per un Utilizzo Ottimale
- Miscelare il lievito con la farina: Aggiungere il lievito secco direttamente alla farina, mescolando bene per distribuirlo uniformemente.
- Aggiungere gli ingredienti liquidi: Aggiungere acqua, olio e altri ingredienti liquidi alla farina e al lievito. La temperatura dell'acqua è importante: dovrebbe essere tiepida (circa 25-30°C) per favorire l'attività del lievito, ma non troppo calda, altrimenti si rischia di danneggiarlo.
- Impastare: Impastare energicamente per sviluppare il glutine, la proteina che conferisce elasticità all'impasto. La durata dell'impasto varia a seconda del tipo di farina e della ricetta, ma generalmente si consiglia di impastare per almeno 10-15 minuti.
- Prima lievitazione: Formare una palla con l'impasto e metterlo a lievitare in un contenitore leggermente oliato, coperto con un panno umido o pellicola trasparente. Il tempo di lievitazione dipende dalla quantità di lievito utilizzata e dalla temperatura ambiente.
- Seconda lievitazione (opzionale): Dopo la prima lievitazione, sgonfiare delicatamente l'impasto e formare le pagnotte o le pizze. Far lievitare nuovamente per un periodo più breve.
- Cottura: Cuocere in forno preriscaldato alla temperatura indicata nella ricetta.
Consigli Avanzati per l'Utilizzo del Lievito Secco Caputo
- Controllo della Temperatura: La temperatura è un fattore cruciale per la lievitazione. Temperature troppo basse rallentano il processo, mentre temperature troppo alte possono uccidere il lievito. L'intervallo di temperatura ideale per la lievitazione è tra i 24°C e i 27°C. In inverno, può essere utile utilizzare un forno spento con la luce accesa per creare un ambiente più caldo.
- Idratazione dell'Impasto: L'idratazione dell'impasto influisce sulla consistenza del pane o della pizza. Impasti più idratati tendono ad essere più leggeri e alveolati, ma sono anche più difficili da lavorare. Per ottenere un impasto ben idratato, è importante aggiungere l'acqua gradualmente, impastando accuratamente per permettere alla farina di assorbirla completamente.
- Autolisi: L'autolisi è una tecnica che consiste nel mescolare la farina con l'acqua e lasciare riposare per un periodo di tempo variabile (da 30 minuti a diverse ore) prima di aggiungere il lievito e gli altri ingredienti. Questo processo permette alla farina di idratarsi completamente, facilitando lo sviluppo del glutine e migliorando la consistenza dell'impasto.
- Puntatura e Appretto: La puntatura è la prima fase di lievitazione, che avviene dopo l'impasto. L'appretto è la seconda fase, che avviene dopo la formatura. Entrambe le fasi sono importanti per lo sviluppo del sapore e della struttura del pane o della pizza. Durante la puntatura, l'impasto viene lasciato riposare in massa, permettendo al lievito di sviluppare gli aromi. Durante l'appretto, l'impasto viene fatto lievitare nella sua forma finale, preparandolo per la cottura.
- Lo scopo fondamentale del lievito negli impasti della pizza è quello di produrre gas come la CO2 (anidride carbonica) che, ad elevate temperature, si espande creando la cosiddetta “alveolatura”. La cooperazione tra lieviti e batteri lattici (naturalmente presenti nella farina) svolge un ruolo importante in termini di leggerezza, digeribilità, scioglievolezza e fragranza della pizza. Dare tempo all’impasto di maturare significa dare tempo ai batteri lattici di “spacchettare” l’amido in zuccheri semplici che poi verranno trasformati in aromi e profumi.
Conservazione del Lievito Secco Caputo
Per mantenere la sua efficacia, il lievito secco Caputo deve essere conservato correttamente. Una volta aperto, il lievito secco deve essere conservato in un contenitore ermetico in un luogo fresco e asciutto, lontano da fonti di calore. La conservazione in frigorifero o in freezer può prolungare la sua durata. Verificare sempre la data di scadenza prima dell'uso. Scopri Caputo Lievito Secco Attivo 100g, il lievito secco ideale per panificatori amatoriali e professionisti. La validità a confezionamento integro è di 24 mesi.
Risoluzione dei Problemi Comuni
Anche con il lievito secco Caputo, possono verificarsi alcuni problemi. Ecco alcuni scenari comuni e le relative soluzioni:
- Lievitazione Lenta o Assente:
- Lievito scaduto o danneggiato: Verificare la data di scadenza e l'odore del lievito. Se il lievito ha un odore strano o è scaduto, è meglio sostituirlo.
- Temperatura troppo bassa: Assicurarsi che la temperatura ambiente sia adeguata per la lievitazione.
- Eccesso di sale o zucchero: Il sale e lo zucchero possono inibire l'attività del lievito. Utilizzare le dosi corrette indicate nella ricetta.
- Farina non adatta: Utilizzare una farina adatta alla panificazione, con un buon contenuto di glutine.
- Impasto Troppo Acido: Se l'impasto ha un sapore troppo acido, potrebbe essere dovuto a una lievitazione eccessiva. In questo caso, è possibile ridurre la quantità di lievito utilizzata o accorciare i tempi di lievitazione.
- Impasto Troppo Appiccicoso: Se l'impasto è troppo appiccicoso, potrebbe essere dovuto a un'eccessiva idratazione. In questo caso, è possibile aggiungere un po' di farina durante l'impasto, fino ad ottenere la consistenza desiderata.
- L'impasto non lievita: Verificare la data di scadenza del lievito, la temperatura dell'acqua (se si utilizza il metodo di riattivazione) e la temperatura ambiente. Assicurarsi che non ci siano ingredienti che inibiscono la lievitazione (come troppo sale o zucchero).
- L'impasto lievita troppo velocemente: Ridurre la quantità di lievito o abbassare la temperatura di lievitazione.
- L'impasto è appiccicoso: Aggiungere un po' di farina all'impasto.
- L'impasto è denso: Aggiungere un po' di acqua all'impasto e assicurarsi che il tempo di lievitazione sia sufficiente.
Oltre la Pizza e il Pane: Altri Usi del Lievito Secco Caputo
Sebbene sia principalmente utilizzato per la preparazione di pane e pizza, il lievito secco Caputo può essere impiegato anche in altre preparazioni, come:
Leggi anche: Farina 00 e Lievito di Birra
- Focacce e schiacciate: Per ottenere una lievitazione soffice e un sapore ricco.
- Brioche e croissant: Per una pasta sfoglia leggera e alveolata.
- Dolci lievitati: Come panettone, colomba e pandoro.
- Impasti per fritti: Come zeppole e bomboloni.
Applicazioni Specifiche: Pizza, Pane e Dolci
Il lievito secco Caputo si presta ottimamente a diverse applicazioni culinarie, ciascuna con le proprie peculiarità.
- Pizza: Per la pizza, il lievito secco Caputo garantisce una lievitazione uniforme e una crosta croccante. La quantità di lievito da utilizzare dipende dal tipo di pizza desiderata (napoletana, romana, in teglia) e dal tempo di lievitazione. Per una pizza napoletana con lievitazione di 24 ore, si consiglia di utilizzare una quantità minima di lievito (circa 1-2 grammi per chilo di farina). Per una pizza in teglia con lievitazione più breve, si può aumentare la quantità di lievito (fino a 5-7 grammi per chilo di farina).
- Pane: Per il pane, il lievito secco Caputo può essere utilizzato per preparare una vasta gamma di prodotti, dal pane casereccio al pane in cassetta. La quantità di lievito da utilizzare dipende dal tipo di farina, dal tempo di lievitazione e dalla ricetta. Per un pane con farina integrale, si consiglia di utilizzare una quantità leggermente superiore di lievito rispetto a un pane con farina bianca.
- Dolci: Per i dolci, il lievito secco Caputo può essere utilizzato per preparare brioche, panettoni, colombe e altri prodotti lievitati. La quantità di lievito da utilizzare dipende dal tipo di dolce, dalla ricetta e dal tempo di lievitazione. Per i dolci ricchi di grassi (come il panettone), si consiglia di utilizzare una quantità maggiore di lievito per compensare l'effetto inibitorio dei grassi sulla lievitazione.
Lievito di birra fresco e secco: il dettaglio delle differenze
La prima differenza tra le due tipologie di lieviti riguarda la percentuale di umidità. Nel lievito di birra fresco (o compresso) l’umidità totale si aggira intorno al 70% mentre in quello secco scende fino all’8%. Si capisce chiaramente che il primo avrà un shelf-life più corta rispetto al secondo, ma in compenso è già attivo e non ha bisogno di un tempo necessario per riattivarsi. Mentre quello secco necessita di tempi più o meno lunghi che variano in funzione della tipologia di lievito utilizzata. In breve affrontiamo singolarmente entrambe le tipologie. Il lievito di birra fresco viene stoccato in frigo da +1 a +4 °C, temperature più alte riducono i tempi di conservazione. È preferibile riporre i cubetti in contenitori sottovuoto affinché l’umidità iniziale (70%) rimanga sempre costante. Inoltre si riduce sia l’inquinamento che la quantità di ossigeno, il quale determina la perdita dell’attività fermentativa. Quindi in un impasto per la pizza è importante valutare anche la consistenza del lievito. Infatti, se assume una consistenza simile alla plastilina non va utilizzato in caso contrario ossia , quando si sbriciola, è perfetto. Altro fattore di notevole importanza è il colore del panetto compresso. Un buon lievito è di color beige chiaro o grigio avorio. Qualora notassi sfumature che tendono al marroncino, giallo o verde significa che la popolazione microbica potrebbe non essere più funzionale, tale problema è da attribuire all’errato stoccaggio dei panetti.
Lievito fresco e lievito secco: come usarli
Il dosaggio per la pizzeria varia in funzione di questi 3 fattori. Il lievito disidratato necessita di essere riattivato in acqua quindi si aggiunge un parte di lievito secco e 4 parti di soluzione zuccherina acquosa a 35°C per 10 minuti dopodiché si procede a incorporarlo all’impasto per la pizza. Il rapporto tra lievito disidratato e fresco è pari a 1:2 ossia un grammo di quello secco disidratato corrisponde a 2 grammi di fresco. Il lievito di birra istantaneo invece, per via dei suoi granuli porosi, è capace di assorbire velocemente umidità e ossigeno per questo motivo non necessiti di riattivarlo. Chiaramente dopo l’apertura, va conservato per brevi periodi; è venduto sottovuoto altrimenti diminuirebbe la sua attività fermentativa. Il rapporto tra lievito di birra istantaneo e fresco è pari a 1:2,5 ossia un grammo di quello secco disidratato corrisponde a due grammi e mezzo di quello fresco. Questo prodotto è largamente impiegato nel mondo della panificazione per via delle elevate performance in breve lievitazione a temperatura ambiente.
Come Conservare il Lievito di birra fresco e secco
Il lievito di birra fresco si conserva in frigorifero fino alla scadenza. Andando oltre la scadenza potrete fare una prova se il lievito è ancora attivo impastando un poolish o un lievitino con acqua, farina e un po’ di lievito. Se aumenta di volume è ancora attivo e utilizzabile e potete usare il levitino ottenuto negli impasti. Se non ve la sentite di andare oltre la scadenza non usatelo! Piuttosto congelatelo prima della scadenza.
Il lievito di birra secco si conserva nella bustina in dispensa o in frigorifero se prossimo alla scadenza. Anche in questo caso, può essere fatta la prova lievitino per verificare che sia attivo oltre la scadenza.
Come Congelare il Lievito di Birra
Si consiglia di congelare il lievito di birra fresco ma non quello secco: suddividendo il panetto in tanti pezzettini da 5 grammi o meno. Il consiglio è di partire con una dose minima in modo che se abbiate di bisogno di più quantità possiate prenderne più “bustine” che avete preparato. Si avvolge il pezzettino di lievito di birra fresco in fogli di pellicola e si congela, per comodità, nelle vaschette del ghiaccio o in un contenitore con coperchio.
Il lievito di birra fresco, una volta congelato si conserva per 5-6 mesi e può essere usato anche oltre la scadenza riportata sulla confezione proprio perchè il congelamento ne conserva le proprietà.
Come Usare il Lievito di Birra Congelato
Al momento di usarlo, non serve farlo assolutamente scongelare: si preleva la quantità di lievito e la si scioglie direttamente nel liquido (latte o acqua) a temperatura ambiente o appena tiepido, dopodiché si procede subito all’impasto.