Lievito Madre: Produzione, Cos'è e Come Si Fa

Il lievito madre, noto anche come pasta madre o pasta acida, è un impasto fermentato naturalmente, utilizzato da secoli nella panificazione e nella preparazione di prodotti da forno. La sua riscoperta negli ultimi anni ha portato molti a cimentarsi nella sua produzione casalinga, attratti dai benefici che conferisce agli impasti in termini di sapore, digeribilità e conservazione.

Cos'è il Lievito Madre?

Il lievito madre è un impasto vivo, un vero e proprio ecosistema complesso, risultato della fermentazione spontanea di acqua e farina. Questa fermentazione è opera di lieviti e batteri lattici naturalmente presenti nella farina e nell'ambiente circostante. Questi microrganismi, nutrendosi degli zuccheri e degli amidi presenti nell'impasto, producono anidride carbonica (che fa lievitare) e acidi organici (lattico e acetico) che conferiscono al pane e agli altri prodotti da forno il loro sapore caratteristico e una maggiore conservabilità.

A livello industriale, il lievito madre viene classificato in tre tipi principali:

  • Lievito naturale di tipo 1: È il lievito madre per eccellenza, utilizzato per la produzione di grandi lievitati e altri prodotti da forno. Ha una consistenza solida e viene mantenuto con rinfreschi costanti, controllando attentamente fattori come farina, temperatura, acqua e pH. È composto principalmente da batteri lattici eterofermentanti.
  • Lievito naturale di tipo 2 (Li.Co.Li): È un lievito in coltura liquida, più facile da gestire a livello industriale grazie alla sua consistenza. Viene utilizzato per la produzione di pan bauletti, merendine, pizze e derivati. Subisce processi di fermentazione lunghi ad alte temperature, alternati a cicli a bassa temperatura, sviluppando un'elevata attività batterica e un'intensa acidificazione.
  • Lievito naturale di tipo 3: Si presenta in forma disidratata e deriva dal lievito di tipo 2. Il processo di essiccamento riduce significativamente le specie microbiche presenti, rendendolo principalmente una fonte di acidità e aromi, ma non adatto all'uso esclusivo come agente lievitante.

Come Fare il Lievito Madre in Casa: Metodi e Consigli

Preparare il lievito madre in casa richiede tempo, pazienza e attenzione, ma è un'esperienza gratificante che permette di ottenere un ingrediente unico e personalizzato. Esistono diversi metodi per avviare la fermentazione, ognuno con le sue peculiarità.

Ingredienti Base

Gli ingredienti fondamentali per preparare il lievito madre sono:

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  • Farina: È consigliabile utilizzare una farina di buona qualità, preferibilmente biologica e non trattata, in quanto i sali minerali, gli zuccheri e le proteine in essa contenuti favoriscono la colonizzazione dei microrganismi. Si può utilizzare farina di grano tenero tipo 0 o 1, farina integrale o farina di Manitoba (soprattutto all'inizio per dare forza all'impasto).
  • Acqua: L'acqua deve essere a temperatura ambiente e non clorata, in quanto il cloro potrebbe inibire la fermentazione.

Starter (o Innesco)

Per agevolare l'avvio della fermentazione, si può aggiungere alla miscela iniziale di acqua e farina uno starter, ovvero un ingrediente che favorisce la proliferazione dei microrganismi. Tra gli starter più comuni troviamo:

  • Uvetta: Il metodo Bonci prevede l'utilizzo di uvetta come starter naturale. L'uvetta, ricca di zuccheri, fornisce nutrimento ai microrganismi presenti nella farina e nell'ambiente.
  • Mosto d'uva: Alternativa all'uvetta, il mosto d'uva è ricco di zuccheri e rappresenta un ottimo starter. Si ottiene schiacciando l'uva con un passaverdure.
  • Miele: Un cucchiaio di miele può essere aggiunto all'impasto iniziale per favorire la fermentazione grazie al suo contenuto di zuccheri.
  • Yogurt: Un cucchiaio di yogurt, preferibilmente intero e senza zuccheri aggiunti, può essere utilizzato come starter grazie alla presenza di batteri lattici.
  • Frutta zuccherina: Polpa e succo di altri frutti.

Metodo Bonci (con Uvetta)

Questo metodo è apprezzato per la sua semplicità e naturalezza.

  1. Preparazione dello starter: Lavare 50 g di uvetta in acqua calda per rimuovere impurità e paraffine. Frullare l'uvetta con 100 ml di acqua fino ad ottenere un composto grossolano.
  2. Primo impasto: Mescolare lo starter con 200 g di farina (preferibilmente Manitoba) fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  3. Lievitazione: Riporre l'impasto in un barattolo di vetro capiente, coprire con una garza umida fissata con un elastico e lasciare lievitare a temperatura ambiente (22-28°C) per 48 ore.
  4. Rinfreschi: Procedere con i rinfreschi ogni 48 ore per 31 giorni, utilizzando le stesse dosi e lo stesso procedimento del primo rinfresco. Durante i rinfreschi, scartare la parte esterna dell'impasto e utilizzare solo il cuore.

Metodo Longhi (Acqua e Farina)

Questo metodo è più semplice e veloce, ideale per chi è alle prime armi.

  1. Primo impasto: Mescolare 100 g di farina di segale integrale biologica con 80 ml di acqua a 28-30°C.
  2. Lievitazione: Formare una pallina, praticare un taglio a croce, coprire con una ciotola e lasciare riposare a 28-30°C per 48 ore.
  3. Primo rinfresco: Impastare il composto con 200 g di farina di grano tenero (con media forza) e 100 ml di acqua a 28-30°C.
  4. Lievitazione: Formare una pallina, praticare un taglio a croce, coprire con una ciotola e lasciare riposare a 28-30°C per 48 ore.
  5. Rinfreschi: Ripetere i rinfreschi ogni 24 ore per i successivi 5 giorni.

Rinfreschi: Nutrire il Lievito Madre

I rinfreschi sono fondamentali per mantenere in vita e rafforzare il lievito madre. Consistono nell'aggiunta di nuova farina e acqua all'impasto, fornendo nutrimento ai microrganismi e mantenendo attivo il processo di fermentazione.

  • Frequenza: Nella prima settimana, i rinfreschi vanno eseguiti ogni 48 ore, mentre nella seconda settimana ogni 24 ore.
  • Proporzioni: Le proporzioni tra lievito madre, farina e acqua variano a seconda del tipo di lievito madre (solido o liquido). In generale, per il lievito madre solido si utilizza un rapporto di 1:1:0,5 (lievito:farina:acqua). Ad esempio, per 150 g di lievito madre si utilizzano 150 g di farina e 75 ml di acqua.

Come capire se il lievito madre è pronto?

Il lievito madre è pronto quando:

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  • Triplica il suo volume in 4 ore dopo il rinfresco. Per verificare la crescita, si consiglia di riporre un pezzo di pasta in un cilindro graduato o in un contenitore alto e stretto.
  • Presenta un aspetto bianco candido, con alveoli allungati e regolari.
  • Emana un odore piacevolmente acido ed alcolico.
  • Ha un pH compreso tra 4.3 e 4.5.

Utilizzo e Conservazione

Una volta pronto, il lievito madre può essere utilizzato per preparare pane, pizza, brioches, focaccia e altri prodotti da forno.

  • Dosaggio: Il lievito madre va utilizzato in dosi pari al 30% rispetto al peso della farina.
  • Conservazione: Se non viene utilizzato subito, il lievito madre può essere conservato in frigorifero e rinfrescato una volta a settimana per mantenere in vita i lieviti. Prima dell'utilizzo, va rimosso dal frigo, lasciato acclimatare per 30 minuti e rinfrescato nuovamente.

Il Bagnetto: Una Pratica di Pulizia

Il bagnetto è una pratica di pulizia del lievito madre duro, da effettuare prima del primo utilizzo e successivamente solo al bisogno. Consiste nell'immergere il lievito in una soluzione di acqua e zucchero per circa 20 minuti, in modo da eliminare i microrganismi antagonisti e l'eccessiva acidità. Dopo il bagnetto, il lievito va strizzato e rinfrescato.

Lievito Madre Secco: Un'Alternativa Pratica

Per chi ha poco tempo a disposizione, esiste anche il lievito madre secco, ottenuto attraverso un processo di essiccazione del lievito madre fresco. Il lievito madre secco offre una maggiore comodità d'uso e una conservazione più lunga, pur mantenendo alcune delle caratteristiche del lievito madre fresco.

  • Utilizzo: Il lievito madre secco va reidratato in acqua tiepida prima dell'uso.
  • Dosaggio: Il dosaggio varia a seconda del prodotto da realizzare e delle indicazioni del produttore.
  • Conservazione: Una volta aperto, il lievito madre secco va conservato in un vasetto di vetro con chiusura ermetica in frigorifero per 2-3 settimane.

Vantaggi del Lievito Madre

L'utilizzo del lievito madre nella panificazione e nella preparazione di prodotti da forno offre numerosi vantaggi:

  • Migliore digeribilità: Gli acidi prodotti dai batteri lattici durante la fermentazione predigeriscono gli amidi e le proteine, rendendo il pane e gli altri prodotti da forno più digeribili, in particolare per le persone con sensibilità al glutine.
  • Maggiore conservabilità: L'acidità dell'impasto inibisce la crescita di muffe e batteri indesiderati, prolungando la durata del prodotto finito.
  • Sapore e aroma più intensi e complessi: La fermentazione con lievito madre sviluppa una vasta gamma di aromi e sapori, conferendo al pane e agli altri prodotti da forno un gusto unico e caratteristico.
  • Migliore struttura e alveolatura: Il lievito madre favorisce lo sviluppo di una struttura più elastica e di un'alveolatura più regolare e persistente.
  • Valore nutrizionale aumentato: Gli acidi organici prodotti durante la fermentazione aumentano la biodisponibilità di minerali e vitamine presenti nella farina.

Risoluzione dei Problemi Comuni

  • Lievito madre troppo acido: Fare rinfreschi più frequenti (ogni 12 ore) con una maggiore quantità di farina. Si può anche provare il "bagnetto".
  • Lievito madre debole: Utilizzare una farina più forte (con un W più alto) e rinfrescare il lievito più frequentemente.
  • Lievito madre appiccicoso: Ridurre la quantità di acqua nei rinfreschi.
  • Mancanza di crescita: Assicurarsi che la temperatura ambiente sia adeguata (22-28°C) e che la farina sia di buona qualità.

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