Kefir: Benefici, Controindicazioni e Come Prepararlo in Casa

Il kefir è una bevanda fermentata ricca di storia e benefici per la salute, ma anche con alcune controindicazioni da non sottovalutare. Questo articolo esplora a fondo il mondo del kefir, dal kefir di latte al kefir d'acqua, analizzando i suoi effetti sull'organismo, i modi per prepararlo in casa e le precauzioni da seguire.

Introduzione al Kefir

"I’m in Fermentation" è un blog dedicato a rendere chiaro e accessibile il mondo degli alimenti fermentati e della microbiologia. Il nostro obiettivo è fornire risposte chiare e semplici alle tante domande che circondano questo affascinante campo, attraverso contenuti divulgativi supportati da solide basi scientifiche.

Il kefir è una bevanda fermentata di origine caucasica, nota per le sue proprietà rinfrescanti e i suoi benefici per la salute. Si pensa sia nato secoli fa nelle montagne del Caucaso, nell'Europa orientale, vicino all'attuale Turchia. Il nome "kefir" deriva dal turco "keyif", che significa "buone sensazioni", a testimonianza dell'effetto positivo che questa bevanda induce in chi la consuma. Marco Polo menzionò ufficialmente il kefir nelle cronache dei suoi viaggi in Oriente.

Cos'è il Kefir?

Il kefir è un latte fermentato, simile allo yogurt, ma con una consistenza più cremosa e un sapore fresco e aspro. La sua base è il latte, ma può essere preparato anche con bevande vegetali o acqua zuccherata.

I fermenti o granuli di kefir contengono colonie di lieviti e batteri, microrganismi probiotici che scompongono il lattosio del latte, operando il processo di fermentazione, che conferisce al kefir le sue particolari caratteristiche organolettiche. I grani di kefir rappresentano un’associazione simbiotica unica, composta da batteri lattici, batteri acetici e lieviti, che coesistono in una matrice proteica e polisaccaridica prodotta dai microrganismi stessi. I grani sono formati da un polisaccaride - chiamato kefiran - che ospita colonie di batteri in associazione simbiotica tra loro.

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Tipi di Kefir

Esistono principalmente due tipi di kefir:

  • Kefir di latte: Si ottiene utilizzando i "grani di kefir" in latte vaccino, caprino o ovino. Il risultato è un latte fermentato ricco di vitamine del gruppo B, calcio, magnesio e batteri benefici.
  • Kefir d'acqua: Si prepara con acqua zuccherata e grani di kefir d'acqua. È una bevanda rinfrescante e ricca di vitamine e sali minerali, adatta anche a chi segue una dieta vegana o è intollerante al lattosio.

Come Preparare il Kefir di Latte in Casa

Produrre kefir di latte a casa è un'attività semplice, economica e molto gratificante. Ecco i passaggi da seguire:

  1. Ingredienti:
    • 1-2 cucchiai di grani di kefir di latte
    • 1 litro di latte fresco (vaccino, caprino o ovino)
  2. Strumenti:
    • Un vaso di vetro pulito
    • Un colino a maglie fini (non di alluminio)
    • Un panno pulito o carta assorbente
    • Un elastico
  3. Procedimento:
    • Metti i grani di kefir nel vaso di vetro.
    • Versa il latte fresco nel vaso.
    • Copri il vaso con un panno pulito o della carta assorbente e fissalo con un elastico.
    • Lascia il vaso a temperatura ambiente (tra i 20-25°C) per 24-48 ore. Più lungo è il tempo di fermentazione, più il kefir diventerà acido e denso.
    • Una volta che il kefir ha raggiunto la consistenza desiderata, usa un colino a maglie fini per separare i grani dal liquido fermentato. Non usare utensili di alluminio, che potrebbero reagire con l'acidità del kefir.
    • Versa il kefir in un vaso pulito e conserva in frigorifero fino a 7 giorni.

Proprietà Nutrizionali del Kefir

I valori nutrizionali del kefir ne evidenziano una preziosa composizione. Il kefir è un ottimo alimento ricco di sostanze essenziali tra cui calcio e vitamina D, magnesio, fosforo e vitamina B12. Dal punto di vista nutrizionale il kefir prodotto a partire dal latte è una fonte di proteine di buona qualità e dall'effetto saziante. Inoltre è ricco di vitamine e minerali che aiutano a mantenere in salute il sistema immunitario, a promuovere il buon funzionamento del metabolismo e a proteggere la salute di ossa e denti. Tra i suoi più importanti benefici c’è l’apporto dei numerosi fermenti che contiene. Questi, come è noto, sono utili a garantire l’ottimo funzionamento dell’intestino. Fornisce, inoltre, una serie di nutrienti, di proteine, di vitamine del gruppo B, (B9 o acido folico, e B12, in particolare), potassio e calcio. Quest’ultimo, come ben sappiamo, è alleato di ossa forti. Le proteine, invece, favoriscono una sana muscolatura.

Benefici del Kefir per la Salute

Il kefir è noto per i suoi numerosi benefici per la salute, tra cui:

  • Miglioramento della digestione: Il kefir contiene circa 60 specie uniche di probiotici, "batteri buoni" che migliorano la salute dell'intestino e possono aiutare i processi digestivi. Favorisce una sana digestione, la salute dell'apparato digerente e dell'intestino.
  • Rafforzamento del sistema immunitario: Il kefir è in grado di intervenire sui diversi meccanismi implicati nell’immunità. Rafforza il sistema immunitario.
  • Controllo della glicemia: Il kefir può avere un effetto di moderazione della glicemia in caso di persone affette da diabete. I livelli di glucosio nel sangue sembrano essere ridotti maggiormente dal kefir piuttosto che da altri tipi di latte fermentato.
  • Riduzione della pressione sanguigna e del colesterolo: Si assume kefir, tra le altre cose, per la riduzione della pressione sanguigna e del colesterolo.
  • Effetti antidiarroici: Importanti sono gli effetti antidiarroici del kefir grazie alla presenza di batteri lattici.
  • Prevenzione della diarrea: Tra i grandi benefici che il consumo di kefir comporta ci sono il miglioramento della salute del tratto gastrointestinale e la prevenzione della diarrea, specie dopo avere seguito una terapia a base di antibiotici.
  • Adatto a chi soffre di colon irritabile e colite: Risulta adatto anche a chi, solitamente, soffre di colon irritabile e di colite.
  • Agisce sulle infezioni vaginali: Agisce anche sulle infezioni vaginali aiutandole a guarire repentinamente.
  • Proprietà antiinfiammatorie: Alcuni studi dimostrerebbero, ancora, come il kefir abbia proprietà antiinfiammatorie.
  • Ricco di acido folico: Indicato per chi vuole ripristinare la flora intestinale e per le donne in dolce attesa in quanto contiene acido folico (preziosissimo durante la gravidanza).
  • Povero di lattosio: Il kefir è povero di lattosio, lo zucchero presente nel latte e, per tale motivo, chi in genere non lo tollera lo può consumare.

Kefir e Colite: Benefici e Controindicazioni

Il kefir è spesso associato al benessere intestinale grazie alla sua ricchezza di probiotici, che aiutano a riequilibrare la flora batterica e a supportare la digestione. Tuttavia, non tutte le persone con disturbi intestinali, come colite, sindrome del colon irritabile (IBS) o malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD), lo tollerano allo stesso modo.

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Da un lato, il kefir può offrire benefici significativi: i suoi batteri e lieviti benefici favoriscono il ripristino del microbiota intestinale, modulano la risposta immunitaria e contribuiscono alla produzione di acidi grassi a catena corta (SCFA), che svolgono un ruolo protettivo per la mucosa intestinale. In particolare, il butirrato - uno degli SCFA prodotti grazie ai processi fermentativi del kefir - aiuta a ridurre l’infiammazione e a migliorare la funzionalità della barriera intestinale.

D’altra parte, il kefir presenta alcune criticità per chi soffre di disturbi intestinali. La sua acidità naturale potrebbe risultare irritante per un intestino infiammato, peggiorando sintomi come dolore addominale, gonfiore e diarrea. Inoltre, per chi ha sensibilità ai lieviti o intolleranza al lattosio, il consumo di kefir potrebbe causare fastidi o addirittura scatenare reazioni avverse.

Pertanto, se soffri di colite, colon irritabile o altre condizioni infiammatorie dell’intestino, è fondamentale adottare un approccio personalizzato. Iniziare con piccole quantità, scegliere varianti a base vegetale o kefir d’acqua e monitorare attentamente la risposta del proprio corpo sono strategie utili per valutare la tolleranza individuale a questa bevanda fermentata.

Consigli del Dott. Lombardi per il Consumo di Kefir in Caso di Colite e Colon Irritabile

  • Quantità raccomandata: Iniziare con piccole quantità, ad esempio 50 ml al giorno, per valutare la tolleranza. Se non si notano effetti negativi come gonfiore o crampi, aumentare gradualmente fino a 100-200 ml al giorno.
  • Frequenza: Il kefir può essere consumato 1-2 volte al giorno, preferibilmente al mattino o tra i pasti.
  • Temperatura: È importante consumare il kefir a temperatura ambiente. Bevande troppo fredde possono irritare la mucosa intestinale già infiammata e aggravare i sintomi della colite.
  • Metodi di preparazione: Prediligere kefir fatto in casa per avere un maggiore controllo sugli ingredienti e sul livello di fermentazione. Se si è intolleranti al lattosio, si può optare per alternative come latte di cocco o latte di mandorla, oppure utilizzare kefir di latte più fermentato, che contiene una quantità ridotta di lattosio.
  • Combinazioni alimentari: Evitare di consumare il kefir insieme a cibi pesanti o ricchi di grassi, come fritti o piatti elaborati. Queste combinazioni possono rallentare la digestione e aumentare il rischio di gonfiore o fastidi.
  • Precauzioni: Durante le fasi acute della colite, evitare completamente il kefir, poiché la sua acidità potrebbe peggiorare i sintomi. Una volta superata la fase acuta, reintrodurlo gradualmente, monitorando attentamente la risposta del corpo. Prestare particolare attenzione a eventuali sintomi avversi, come gonfiore, crampi o diarrea.

Alternative al Kefir per chi Soffre di Colite

Se il kefir non è ben tollerato, esistono alternative simili ma più adatte, che offrono benefici simili per l’intestino senza i potenziali effetti irritanti:

  • Kefir d’acqua o yogurt vegetale: Queste alternative sono prive di lattosio e quindi più adatte a chi è intollerante o sensibile ai latticini. Ad esempio, lo yogurt di cocco offre una consistenza cremosa e una buona dose di probiotici.
  • Cibi fermentati come kimchi o crauti non pastorizzati: Questi alimenti, oltre a fornire probiotici, sono ricchi di fibre prebiotiche che nutrono i batteri buoni dell’intestino, contribuendo al loro equilibrio.

Controindicazioni del Kefir

Così come avviene per molti alimenti, anche il kefir presenta alcune controindicazioni:

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  • Disturbi gastrointestinali: All'inizio, il kefir potrebbe causare gonfiore, gas o diarrea. Inizialmente si potrebbero avvertire fastidi come gonfiore o dolore addominale, stipsi o dissenteria. I sintomi generalmente durano circa 15 giorni, se persistono è opportuno ridurre la dose per qualche tempo fino alla scomparsa dei sintomi.
  • Diabete: Pur avendo un indice glicemico ridotto, il kefir contiene carboidrati semplici e si caratterizza per un alto punteggio insulinemico.
  • Interazione con farmaci: I farmaci che riducono le difese immunitarie (immunosoppressori) possono interagire con il kefir. Se è a base di latte il kefir potrebbe interferire con l'assunzione della ciprofloxacina o delle tetracicline.
  • Intolleranza all'istamina: Il kefir può dare problemi per gli intolleranti all'istamina, come tutti i cibi fermentati, yogurt compreso.
  • Soggetti immunocompromessi: In seguito all'influenza del kefir sul sistema immunitario, è necessario chiedere al medico prima del suo consumo in caso di soggetti immunocompromessi.
  • Alcolismo: Per il suo contenuto di alcol, anche se molto basso (dallo 0,2% all'1%), il kefir d'acqua è comunque sconsigliato in soggetti affetti da alcolismo. In commercio, però, vi sono alcune preparazioni prive di alcol.
  • Allergia alle proteine del latte: Nel caso dell'uso di latte per la produzione del kefir, il suo consumo è sconsigliato in pazienti con allergia alla proteine del latte.
  • Disbiosi fermentativa: Del tutto sconsigliata è l’assunzione di kefir in presenza di disbiosi fermentativa, ovvero quando è necessario seguire una dieta a basso contenuto di FODMAP. In questi casi si potrebbe assistere ad un peggioramento del quadro sintomatologico.

Kefir vs Yogurt: Quali Sono le Differenze?

Come anticipato, kefir e yogurt sono simili, ma non del tutto uguali, sia in quanto a consistenza che a sapore, ma ancora di più nella composizione. I grassi contenuti nel kefir, ad esempio, sono maggiori rispetto a quelli dello yogurt. Inoltre, la fermentazione del kefir avviene a temperatura ambiente, mentre quella dello yogurt necessita di calore. Il kefir contiene un maggior numero di batteri, e ciò lo rende quasi “curativo” per il tratto gastrointestinale. A differenza dello yogurt, infine, contiene dei lieviti buoni che permettono la distruzione di quelli nocivi per il nostro intestino. Nello yogurt soo solo batteri e devono essere inclusi lo Streptococcus thermophilus e il Lactobacillus bulgaricus. Il kefir contiene,invecem più di 56 specie microbiche differenti tra batteri e lieviti, di cui le più comuni appartengono al genere Lactococcus, Streptococcus e Leuconostoc.

Come Utilizzare il Kefir in Cucina

Il kefir è incredibilmente versatile e può essere utilizzato in diversi modi:

  • Bevanda: Può essere bevuto come tale, al naturale o aromatizzato con frutta fresca, miele o vaniglia.
  • Smoothie: Può essere aggiunto a frullati per aumentarne il valore nutrizionale e probiotico.
  • Sostituto dello yogurt: Può essere utilizzato al posto dello yogurt in ricette dolci e salate.
  • Marinatura: Può essere utilizzato per marinare carne e pollame, rendendoli più teneri e saporiti.

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