Levotuss Sciroppo: Indicazioni, Uso e Considerazioni Cliniche

Introduzione

Lo sciroppo Levotuss rappresenta una soluzione terapeutica ampiamente utilizzata e di rilievo nel trattamento della tosse secca, una condizione che può affliggere individui di tutte le età. Questo farmaco antitussivo agisce sul centro della tosse nel cervello, fornendo sollievo dalla tosse secca irritante e non produttiva, rendendolo una scelta popolare tra medici e pazienti. La sua azione si concentra sulla riduzione del riflesso della tosse, offrendo sollievo dai sintomi associati a diverse condizioni respiratorie. La tosse, pur essendo un meccanismo di difesa dell’organismo, quando persistente può diventare fonte di disagio significativo.

Cos'è Levotuss?

Levotuss è un farmaco antitussivo utilizzato prevalentemente per il trattamento della tosse secca, irritativa e non produttiva. Il principio attivo di Levotuss è la levodropropizina, una sostanza che distingue questo sciroppo da altri trattamenti per la tosse e appartiene alla classe dei farmaci antitussivi non oppioidi. La levodropropizina agisce a livello periferico, riducendo l’attività dei recettori della tosse e diminuendo la sensibilità e la frequenza degli episodi di tosse.

Principio Attivo: Levodropropizina

La levodropropizina, principio attivo dello sciroppo Levotuss, appartiene alla classe dei farmaci antitussivi non oppioidi. La sua azione si concentra sul ridurre l’attività del centro della tosse nel cervello, offrendo così sollievo dalla tosse secca. La farmacodinamica di Levotuss si basa sulla sua capacità di ridurre l’attività dei recettori della tosse, portando a una diminuzione della sensibilità e della frequenza degli episodi di tosse.

La farmacocinetica della levodropropizina mostra un rapido assorbimento e una buona distribuzione nel corpo, con effetti che si manifestano entro un breve periodo dall’assunzione. Studi di farmacocinetica sono stati condotti nel ratto, nel cane e nell’uomo. L’assorbimento, la distribuzione, il metabolismo e l’escrezione sono risultati molto simili nelle tre specie considerate, con una biodisponibilità per os superiore al 75%. Levodropropizina viene rapidamente assorbita nell’uomo dopo somministrazione orale e si distribuisce rapidamente nell’organismo. Il tempo di dimezzamento è di circa 1-2 ore. Il prodotto viene escreto principalmente nelle urine come prodotto inalterato e suoi metaboliti (levodropropizina coniugata e p-idrossi levodropropizina libera e coniugata). In 48 ore l’escrezione urinaria del prodotto e dei sopraddetti metaboliti è pari a circa il 35% della dose somministrata.

Indicazioni Terapeutiche

Levotuss è indicato per il trattamento sintomatico della tosse secca, sia in adulti che in bambini. È particolarmente utile in casi di tosse notturna che disturba il sonno, offrendo sollievo e consentendo un riposo più tranquillo. L’utilizzo di Levotuss in ambito clinico si estende anche alla gestione della tosse nei pazienti affetti da patologie cardiache o ipertensione, dove l’uso di antitussivi oppioidi potrebbe non essere consigliabile.

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Numerose evidenze sperimentali dimostrano l’efficacia clinica della levodropropizina nel ridurre la tosse di diversa eziologia tra cui la tosse associata a carcinoma broncopolmonare, la tosse associata a infezioni delle alte e basse vie aeree e la pertosse.

Modalità d'Uso e Dosaggio

Il dosaggio di Levotuss varia in base all’età e al peso del paziente. È importante seguire le indicazioni del medico o le istruzioni riportate sul foglietto illustrativo. Generalmente, per gli adulti, la dose raccomandata è di 10 ml tre volte al giorno, mentre per i bambini il dosaggio deve essere adeguato in base al peso corporeo.

Per un’efficacia ottimale, è fondamentale seguire le istruzioni per l’assunzione di Levotuss Sciroppo. La dose raccomandata deve essere rispettata scrupolosamente, adattandola all’età e al peso del paziente. Generalmente, si consiglia di assumere il farmaco tre volte al giorno, preferibilmente a stomaco pieno per ridurre il rischio di disturbi gastrointestinali. È importante agitare bene il flacone prima dell’uso e misurare la dose con l’apposito misurino.

La frequenza di somministrazione del Levotuss è generalmente di tre volte al giorno, a intervalli regolari, per garantire un’efficace copertura dei sintomi della tosse. È importante somministrare il Levotuss a intervalli regolari, preferibilmente ogni 8 ore, per evitare fluttuazioni nei livelli di farmaco nel sangue che potrebbero ridurre l’efficacia del trattamento. In alcuni casi, il medico potrebbe consigliare un aggiustamento della frequenza di somministrazione in base alla gravità dei sintomi o alla risposta individuale del paziente al trattamento. Per i bambini, la frequenza di somministrazione deve essere attentamente monitorata e adeguata in base al peso corporeo e all’età.

Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse o secondo la prescrizione del medico. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse ancora essere presente, è consigliabile interrompere il trattamento e chiedere consiglio al medico. Le gocce devono essere preferibilmente diluite in mezzo bicchiere d’acqua.

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Controindicazioni ed Avvertenze

Come tutti i farmaci, anche lo sciroppo Levotuss può causare effetti collaterali, sebbene non tutti i pazienti li manifestino. Gli effetti più comuni includono sonnolenza, vertigini e disturbi gastrointestinali. È importante informare il medico di eventuali condizioni preesistenti, poiché Levotuss presenta controindicazioni in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Una delle principali controindicazioni assolute per l’uso di Levotuss è l’allergia al levodropropizina o a uno qualsiasi degli eccipienti contenuti nel farmaco. Levotuss è controindicato nei pazienti con insufficienza renale grave, poiché il farmaco viene eliminato principalmente attraverso i reni. Inoltre, Levotuss non dovrebbe essere utilizzato nei pazienti con condizioni cardiovascolari gravi, come insufficienza cardiaca o aritmie severe. Infine, il farmaco è controindicato nei bambini al di sotto dei due anni di età.

In presenza di tosse produttiva, ovvero una tosse accompagnata da espettorazione di muco, l’uso di Levotuss è sconsigliato. Levotuss non dovrebbe essere utilizzato nei pazienti con asma bronchiale. È importante evitare l’uso di Levotuss in caso di bronchite cronica o broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Infine, Levotuss non è raccomandato durante episodi di infezioni respiratorie acute, come polmonite o bronchite acuta.

Le donne in gravidanza o in allattamento devono consultare il medico prima di assumere il Levotuss, poiché la sicurezza del farmaco in queste popolazioni non è stata completamente stabilita.

Interazioni Farmacologiche

Levotuss può interagire con altri farmaci, alterandone l’efficacia o aumentando il rischio di effetti collaterali. Una delle interazioni più rilevanti è con i farmaci sedativi o depressori del sistema nervoso centrale, come benzodiazepine e barbiturici. L’assunzione di Levotuss insieme a farmaci antistaminici può anche aumentare il rischio di effetti collaterali come sonnolenza e vertigini. Levotuss può interagire con alcuni farmaci utilizzati per il trattamento dell’ipertensione, come i beta-bloccanti. Infine, è sconsigliato l’uso di Levotuss in combinazione con alcool.

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Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizina non potenzia l’effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Nell’animale il prodotto non modifica l’attività di anticoagulanti orali, quali la warfarina e neppure interferisce sull’azione ipoglicemizzante dell’insulina. Negli studi di farmacologia umana l’associazione con benzodiazepina non modifica il quadro EEG.

Effetti Collaterali

Sebbene Levotuss sia generalmente ben tollerato, può causare effetti collaterali in alcuni casi. Gli effetti più comuni includono sonnolenza, nausea e disturbi gastrointestinali. In rari casi, possono verificarsi reazioni allergiche. È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice. Durante il trattamento con levodropropizina si possono verificare palpitazioni, tachicardia, nausea, vomito, diarrea, eritema. Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa.

Uno degli effetti più preoccupanti è la reazione allergica grave, che può manifestarsi con sintomi come difficoltà respiratorie, gonfiore del viso e orticaria. Un altro effetto collaterale grave è la depressione respiratoria, soprattutto se il farmaco viene assunto in dosi superiori a quelle raccomandate. Levotuss può anche causare effetti sul sistema nervoso centrale, come sonnolenza e vertigini. In rari casi, Levotuss può causare alterazioni del ritmo cardiaco.

Uso in Popolazioni Specifiche

Le donne in gravidanza o in allattamento dovrebbero evitare l’uso di Levotuss a meno che non sia strettamente necessario e sotto controllo medico. Gli anziani rappresentano un’altra popolazione a rischio. Con l’avanzare dell’età, la funzionalità renale e epatica può diminuire, alterando il metabolismo e l’eliminazione del farmaco. I pazienti con patologie croniche, come diabete o insufficienza epatica, dovrebbero consultare il proprio medico prima di iniziare il trattamento con Levotuss. Infine, i bambini e gli adolescenti richiedono una particolare attenzione.

L’osservazione che i profili farmacocinetici della levodropropizina non sono marcatamente alterati nell’anziano suggerisce che correzioni di dose o modifiche degli intervalli tra le somministrazioni possono non essere richiesti nella terza età.

Sovradosaggio

Non sono stati segnalati effetti indesiderati significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg t.i.d. per 8 giorni consecutivi. Sono noti casi di sovradosaggio in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni. Si tratta di casi di overdose accidentale tutti risolti senza conseguenze. Nella maggior parte dei casi, i pazienti hanno manifestato dolore addominale e vomito ed in un caso, dopo l’assunzione di 600 mg di levodropropizina, la paziente ha manifestato sonno eccessivo e saturazione d’ossigeno diminuita.

Meccanismo d'Azione

Levodropropizina è una molecola ottenuta per sintesi stereospecifica e corrisponde chimicamente a S(-)3-(4-fenil-piperazin-1-il)-propan-1,2-diolo. Nell’animale l’attività antitosse della levodropropizina dopo somministrazione orale è risultata uguale o superiore a dropropizina e cloperastina sulla tosse indotta da stimoli periferici quali sostanze chimiche, stimolazione meccanica della trachea e stimolazione elettrica dell’afferenza vagale. Levodropropizina non è attiva quando somministrata per via intracerebroventricolare nell’animale. Questo fatto suggerisce che l’attività antitosse del composto è dovuta ad un meccanismo periferico e non ad azione sul sistema nervoso centrale. Relativamente al meccanismo d’azione, levodropropizina svolge il proprio effetto antitussivo tramite un’azione inibitoria a livello delle fibre C. In particolare, levodropropizina é risultata in grado di inibire “in vitro" il rilascio di neuropeptidi sensori dalle fibre C. pentametilentetrazolo e nel modificare la motilità spontanea nel topo. Levodropropizina agisce sul sistema broncopolmonare inibendo il broncospasmo indotto da istamina, serotonina e bradichinina. Il farmaco non inibisce il broncospasmo indotto da acetilcolina dimostrando cosi assenza di effetti anticolinergici.

Alle dosi terapeutiche levodropropizina non modifica nell’uomo il tracciato EEG e la capacità psicomotoria. Questo farmaco non deprime nè la funzione respiratoria nè la clearance mucociliare nell’uomo.

Precauzioni per l'Uso

Per un uso sicuro e responsabile del Levotuss, è fondamentale seguire alcune linee guida. Innanzitutto, il farmaco deve essere assunto esattamente come prescritto dal medico o indicato nel foglietto illustrativo. Evitare l’assunzione di alcol durante il trattamento con Levotuss, poiché l’alcol può potenziare gli effetti sedativi del farmaco, aumentando il rischio di sonnolenza e vertigini. Conservare il Levotuss in un luogo fresco e asciutto, lontano dalla portata dei bambini. Infine, informare sempre il medico o il farmacista di eventuali altri farmaci, integratori o erbe medicinali che si stanno assumendo, per evitare interazioni potenzialmente pericolose.

Informazioni Aggiuntive

100 ml di soluzione contengono: principio attivo: levodropropizina 6 g Eccipienti con effetti noti: glicole propilenico, metil para-idrossibenzoato, etanolo. Questo medicinale contiene 5,52 mg di alcol (etanolo) per dose (20 gocce). potenzia l’effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Questo medicinale contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml): i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosiogalattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para- idrossibenzoato, noti per la possibilità di causare orticaria.

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