Le Pergole Torte di Montevertine, un nome che evoca eccellenza nel panorama vinicolo del Chianti Classico, rappresenta un punto di riferimento per gli amanti del Sangiovese. Questo articolo esplora le migliori annate di questo vino iconico, offrendo recensioni e approfondimenti per comprendere appieno la sua unicità e il suo valore.
Montevertine: Una Storia di Passione e Innovazione
La tenuta di Montevertine affonda le sue radici nel XI secolo, quando fungeva da luogo di difesa. Trasformata in fattoria, nel 1967 fu acquistata da Sergio Manetti come residenza estiva. Manetti, affascinato dalla viticoltura, decise di dedicare la sua vita a questa nuova passione. Con l'aiuto del consulente enologico Giulio Gambelli e del maestro di cantina Bruni Bino, Montevertine raggiunse vette sempre più alte. Le Pergole Torte, il primo vino 100% Sangiovese della zona di Radda in Chianti, è considerato un Super Tuscan per aver sfidato le convenzioni classiche.
Le Pergole Torte: Un Vino Iconico
Le Pergole Torte nasce dai vigneti più antichi della tenuta, piantati tra il 1968 e il 1999. La produzione è limitata, con sole 29.000 bottiglie prodotte nell'annata 2019. Insieme ai cru di Castello di Ama, Le Pergole Torte è il vino del Chianti più ricercato e riconosciuto.
Annata 2018: Eleganza e Gioventù
L'annata 2018 in Toscana è stata una rivincita dopo la complessa 2017. L'estate calda ma senza eccessi ha prodotto uve sane e vini equilibrati, con un'ottima maturazione dei tannini nel Sangiovese. Il Pergole Torte 2018, degustato a poca distanza dall'imbottigliamento, si presenta con un colore rubino mediamente intenso e riflessi porpora. Al naso, nonostante la sua gioventù, rivela la classe e l'eleganza delle migliori annate. Debutta con sensazioni floreali, per poi aprirsi con note di lampone e ciliegia, balsamico di anice e sigaro, e sfumature speziate e ferrose.
Annata 2019: Vivacità e Immediatezza nel Pian del Ciampolo
La stagione 2019 è stata altalenante, caratterizzata da temporali e grandinate estive. Il Pian del Ciampolo 2019 si distingue per immediatezza e vivacità. Il colore è rosso porpora luminoso e trasparente. Al naso, offre freschi ricordi di fragola, ribes rosso, melagrana, glicine, cannella e mentuccia. Al palato è leggiadro e dinamico, con tannini sottili e vibranti, simili a quelli di molti Pinot nero di Borgogna, e un finale fruttato di pompelmo rosa.
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Montevertine 2018: Maturità e Complessità
Il Montevertine 2018 si differenzia dagli altri due vini per la sua maggiore intensità cromatica e per un profumo compiuto e maturo. Al naso, evoca ciliegia matura, sottobosco, violetta appassita, erbe balsamiche, spezie dolci e pungenti, e scorza d'arancia. Al palato, l'ingresso pieno e morbido lascia spazio a tannini quasi scalpitanti, maturi ma ancora in via d'integrazione.
Montevertine 2002: Una Sfida Vinta
La 2002 è stata un'annata tragica in Toscana, caratterizzata da pioggia e freddo. Tuttavia, il Montevertine 2002 dimostra la freschezza del Sangiovese di Radda in Chianti, una finezza tannica leggiadra e una complessità aromatica sorprendente.
Le Pergole Torte e Il Cannaio: Un Confronto
Il Cannaio, vino prodotto da Sergio Manetti per l'Enoteca Pinchiorri, era un Pergole Torte vestito diversamente. Entrambi i vini condividono nasi di profondità incredibile, freschezza, eleganza e tannini vibranti. Tuttavia, il clima è cambiato: le annate "calde" di un tempo avevano andamenti che oggi ci sogniamo, con vendemmie a ottobre inoltrato, gradazioni alcoliche contenute e acidità diverse.
Annata 2020: Un Investimento Promettente
Le Pergole Torte 2020 è fresco di rilascio e rappresenta un'opportunità di investimento. Il vino italiano si dimostra resiliente anche in tempi di crisi, con un crescente interesse per il turismo enogastronomico in Italia. Antonio Galloni di Vinous ha assegnato a 2020 Le Pergole Torte un punteggio a botte di 96-98/100 punti. Anche Wine Advocate è entusiasta, con un punteggio non inferiore a 96/100 punti per tutte le annate dal 2014.
Verticale di Le Pergole Torte: Un'Esperienza Unica
Una verticale di Le Pergole Torte in Sardegna ha offerto l'opportunità di fare il punto sulle ultime annate di questo vino simbolo di Montevertine. L'analisi ha evidenziato una rispondenza impressionante di ogni vino con la sua annata, sottolineando l'importanza di valorizzare le caratteristiche naturali di ogni millesimo.
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Annate a Confronto: 2013, 2014, 2015, 2016, 2017, 2018
La degustazione ha incluso le annate 2013, 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018, attualmente in commercio.
2013: Colore traslucido, profumi sfumati, giovanissimi, dettagliati e profondi, con impalcatura floreale, piccoli frutti rossi e matrice roccioso-minerale-terrosa. La bocca è magnifica, travolgente, priva di orpelli, ficcante e di infinito sapore.
2014: Annata incerta e piovosa. Pergole aromaticamente meno brillante del precedente, con richiami di terra bagnata e sottobosco. La trama ha maglie più larghe, ma la beva è straordinaria e non mostra impuntature o chiosa amara.
2015: Rosso molto buono, dal frutto rigoglioso e dal corpo piuttosto ricco, denso e accalorato.
2016: Grande annata in Chianti Classico. L'arroccamento pre e post imbottigliamento si sta dissolvendo, aprendo varchi ai dettagli.
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2017: Annata difficilissima, ma con risultati di alto livello.
2018: Un ritorno al più puro classicismo chiantigiano, raddese, montevertiniano. Pergole fragrante, sfumato, proverbiale, già in una fase di grande piacevolezza.