La Torta dei Fieschi di Lavagna: Storia, Rievocazione e Tradizione

La Torta dei Fieschi di Lavagna è una manifestazione storica particolarmente coinvolgente e unica nel suo genere, una rievocazione che affonda le sue radici in un episodio che vide protagonista Opizzo Fieschi. Dal 1949, ogni anno, Lavagna celebra questo evento che anima il centro storico con un imponente corteo storico in costume medievale, il quale si conclude ai piedi della Torre dei Fieschi. La festa è una storia di alleanze politiche, legami economici e orgoglio cittadino.

Un Evento Pluridecennale

La Torta dei Fieschi è una delle rievocazioni più antiche d’Italia. L'evento dura quattro giorni e offre un ricco programma tra mostre, spettacoli musicali e palii. Il primo giorno, la città si veste del suo abito medievale, dando il via a spettacoli di fuoco, esibizioni di sbandieratori e performance di giocolieri. Il penultimo giorno è dedicato all’Addio do Fantin, la festa di addio al celibato del Conte Opizzo. La conclusione è segnata dal proclama delle nozze, un sontuoso corteo nuziale e, naturalmente, il taglio della torta.

Ieri sera Lavagna ha celebrato la 75ª edizione della Torta dei Fieschi, trasformando il centro storico in una macchina del tempo, tra stemmi, velluti, squilli di trombe e profumi che uscivano dai ristoranti e dai negozi aperti.

La Torta dei Fieschi 2025 ha confermato di essere una festa capace di unire storia, spettacolo e comunità, portando Lavagna a vivere per una notte il suo passato con l’energia e la partecipazione del presente. Alla fine, nessuno se ne voleva andare.

La Rievocazione Storica

La manifestazione rievoca le nozze del conte Opizzo Fiesco con la nobildonna senese Bianca de’ Bianchi avvenute nel 1230. I Fieschi furono una potente famiglia che raggiunse il culmine del suo splendore nel XIII secolo, e l’operazione di recupero di questa tradizione risale agli anni ’50.

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Prima di iniziare il corteo, i due protagonisti hanno fatto visita al sindaco nella sala di rappresentanza del Palazzo Comunale di Lavagna. Ad attenderli c’erano circa 200 invitati, tra rappresentanti delle amministrazioni locali e della Città Metropolitana di Genova, forze dell’ordine, stampa e delegazioni di altre istituzioni. Sul tavolo c’era una grande torta dei Fieschi, identica a quella che poi è stata distribuita in piazza. I due nobili sposi hanno tagliato simbolicamente insieme la prima fetta di torta, e in quel momento è iniziata ufficialmente la festa. Un momento solenne, ma anche di calore.

Il corteo è partito come da tradizione dalla scalinata della Basilica di Santo Stefano in piazza Marconi, per poi attraversare via Dante, via Nuova Italia, piazza della Libertà - dove ha reso omaggio al sindaco affacciato dal balcone - e proseguire per via Roma, via Tomaso Sanguineti, via Emanuele Pessagno fino all’arrivo scenografico in piazza Vittorio Veneto.

Il Taglio della Torta e il Gioco dell'Anima Gemella

Ancora oggi, dopo la lettura del proclama di nozze, la Contessa taglia una torta di ben tredici quintali, preparata dai maestri pasticceri di Lavagna e la cui ricetta è custodita gelosamente. La sera prima, si tiene sul sagrato della Basilica di San Salvatore, la festa di addio al celibato di Opizzo con i suoi cavalieri, con un sontuoso banchetto, musiche, danze e giochi d’arme.

Col taglio della enorme Torta, prende il via il gioco per trovare l’anima gemella. I partecipanti sono muniti di cartoncini colorati, rosa e azzurro per donne e uomini, con sopra impressa una parola medievale. Al momento del taglio della torta bisogna cercare nella piazza il possessore della stessa parola presente sul proprio cartoncino. I partner così individuati vanno poi al centro della piazza per ricevere le due fette di torta da consumare insieme.

La distribuzione è avvenuta tramite il celebre gioco dell’anima gemella: biglietto rosa o azzurro con un nome medievale, ricerca della controparte nella folla, e premio finale con due fette di torta da condividere. Una formula semplice, ma ancora capace di coinvolgere migliaia di persone.

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I Protagonisti

Quest’anno la nobile coppia al centro della rievocazione è formata da Serena Curotto, contessa Bianca, e Emanuele Panesi, conte Opizzo Fiesco. Entrambi con una lunga esperienza nei Sestieri, rappresentano una generazione cresciuta tra danza storica, tamburi, costumi e passione per la storia.

Serena Curotto, 28 anni, chiavarese, laureata in Biologia e studentessa di Scienze della Nutrizione Umana all’Università di Pisa, è da sempre nel corteggio storico: da damina ad ancella, poi damigella e capitana, senza dimenticare il ruolo di ballerina nel gruppo storico Le Gratie d’Amore. Fuori dal Medioevo, è cheerleader con la squadra dei Predatori e lavora nella ristorazione.

Emanuele Panesi, 27 anni, lavagnese, progettista elettrico, ha esordito alla Torta nel 2005 come torciaro, per poi passare al gruppo Musici e Sbandieratori, di cui è tamburino e dove è stato responsabile per sei anni. Il nuovo araldo, Giovanni “Giò” Castello, ha già indossato i panni del conte Opizzo nel 2015.

La Settimana Fliscana e il Ritorno dei Pasticceri Lavagnesi

È tornata più viva che mai la Settimana Fliscana, il ricco programma di eventi che conduce Lavagna verso il clou delle celebrazioni storiche dedicate alla famiglia Fieschi. La settimana si è aperta con “Medioevo con Gusto”, evento che, grazie alla collaborazione tra i Sestieri di Lavagna e il CIV del Centro Storico, ha riportato in piazza il fascino delle tradizioni medievali, coinvolgendo turisti, cittadini e commercianti.

La grande novità è il ritorno dei pasticceri lavagnesi alla produzione della Torta dei Fieschi, dopo quattro anni di assenza. Il dolce, che pesa sei quintali, sarà confezionato in uno speciale packaging firmato Visgel, sponsor dell’iniziativa, e distribuito in scatole sigillate con il logo storico della festa.

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Organizzazione e Sicurezza

Dietro le quinte della festa, fondamentale è stato il lavoro di forze dell’ordine, vigili urbani, volontari delle associazioni locali e protezione civile, impegnati a garantire ordine e sicurezza lungo il percorso. Diverse squadre della Croce Rossa e di altre pubbliche assistenze hanno presidiato punti strategici del centro, con ambulanze pronte a intervenire. Una di queste squadre ha seguito il corteo fino alla fine, pronta a soccorrere eventuali persone colte da malore.

Un'Emozione Lunga un Chilometro

La Festa della Torta dei Fieschi a Lavagna è un’emozione lunga quasi un chilometro. Un’emozione lunga quanto il serpentone di personaggi in costume medievale, sbandieratori, portatori di torcia, musici con tamburi e trombe, bambini in costume che si tenevano per mano, stendardi, dame, cavalieri, giullari e giocolieri che si snoda nelle vie del centro storico di Lavagna. Un’emozione scatenata soprattutto dai colori rutilanti dei costumi, dal ritmo incalzante e incessante dei tamburi, dalle danze in aria delle bandiere colorate dei diversi gruppi e sestieri. Bandiere fatte garrire da una brezza fresca e sostenuta, che ha rinfrescato i figuranti coperti di pesanti velluti.

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