Introduzione
L'arancina, simbolo inequivocabile della Sicilia, è un'esplosione di sapori e storia. Questo articolo esplora le origini, le varianti e i luoghi dove gustare questo iconico cibo di strada, con un focus speciale su "La Tonda Fritta", un'eccellenza nel panorama gastronomico siciliano.
Origini Storiche e Culturali dell'Arancina
La storia dell'arancina si perde nella notte dei tempi, affondando le radici nella dominazione araba della Sicilia. Furono gli arabi a portare nell'isola ingredienti come le spezie, i pistacchi, le mandorle, le melanzane e il cous cous, elementi che hanno arricchito la cucina siciliana. Tra questi, la canna da zucchero e la cannella, utilizzate per preparare un antenato dell'arancina chiamato "Riso Turchesco". Una seconda versione prevedeva l'aggiunta di uova, formaggio e zafferano, quest'ultimo ancora oggi utilizzato in alcune zone dell'isola, soprattutto nel versante occidentale.
L'assenza del pomodoro nei ricettari storici è dovuta al fatto che questo ingrediente arrivò in Sicilia solo nel '500 con gli spagnoli. Curiosamente, l'arancina ebbe anche un antenato dolce, come testimonia il libro "Il cuoco galante" di Vincenzo Corrado del 1793, con la ricetta dei "Bignè al riso", preparati con riso cotto nel latte, tuorli d'uovo, scorze di arancia candite, cannella e pan di Spagna, fritti e spolverati di zucchero.
Arancino o Arancina? La Questione Linguistica
La diatriba sul genere dell'arancina, maschile o femminile, è una questione annosa che ha generato numerose controversie, coinvolgendo linguisti, storici e l'Accademia della Crusca. Nella parte centro-orientale dell'isola, si utilizza il termine maschile "arancino", mentre nel palermitano e nel trapanese si preferisce il femminile "arancina". Nonostante le diverse opinioni, il Ministero delle Politiche Agricole ha ufficialmente riconosciuto e inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (PAT) la nomenclatura "arancini di riso", al maschile.
Le Varianti: Rossa o Bianca?
Esistono due gusti principali, o meglio due "colori", che caratterizzano l'arancina: il rosso e il bianco. Il rosso è rappresentato dal sugo, il bianco dal burro. Anche in questo caso, le differenze dividono l'isola. A Catania, l'arancino principe è quello a punta, ripieno di sugo di carne con muscolo, senza zafferano né piselli. A Palermo, invece, il ragù è arricchito con zafferano e piselli.
Leggi anche: Materiali Teglie Rotonde
La versione "al burro" non contiene burro, ma un mix di besciamella e mozzarella (o formaggio), con l'aggiunta di prosciutto cotto nella variante palermitana. A Catania, la forma è tonda, mentre a Palermo è più simile a un crocchettone oblungo. Le varianti sono numerose, soprattutto nel catanese, con arancini alla norma (con pomodoro, formaggio, basilico e ricotta salata), agli spinaci, ai funghi, al pollo, alle verdure, con salsiccia e finocchietto selvatico, ragù di polpo, alici e pomodoro o nero di seppia. Da non dimenticare l'arancino al pistacchio, diventato un simbolo del "food porn".
Sfrigola: Un Brand Palermitano alla Conquista del Mondo
Sfrigola, un marchio palermitano specializzato in arancine, ha conquistato il primato nella classifica stilata dal giornale online di enogastronomia Cronache di Gusto per l'arancina alla carne più buona di Palermo. Il brand dei fratelli Adriano ed Emanuele Pizzurro si è distinto per la panatura croccante, il riso e il condimento di alta qualità. Questo successo si aggiunge al primato già conquistato per l'arancina al burro.
Adriano Pizzurro commenta con entusiasmo: "Questa è la ricompensa più grande per tutti i sacrifici che facciamo ogni giorno. Il nostro segreto si svela con sole due parole, amore e attenzione. La nostra passione la trasmettiamo in ogni chicco di riso, in ogni briciola degli ingredienti".
La storia di Sfrigola inizia nel 2016 a Erice, con l'apertura del primo punto vendita chiamato "La Tonda Fritta". Nel 2017, viene inaugurato il locale a Palermo, a due passi da Porta Nuova, gestito dai fratelli Ignazio e Gaspare Balistreri. Successivamente, viene aperto un laboratorio a Milano, che fornisce la materia prima a diversi esercenti lombardi. Oggi, Sfrigola conta diversi punti vendita in Italia e all'estero, con sedi a Palermo, Erice, San Vito Lo Capo, Milano e Bucarest.
La Filosofia di Sfrigola: Qualità, Trasparenza e Innovazione
Sfrigola si distingue per l'attenzione maniacale alla qualità degli ingredienti e alla trasparenza del processo produttivo. Il locale di Palermo, ad esempio, è dotato di un laboratorio a vista dove i fratelli Balistreri e i loro collaboratori lavorano il riso, rigorosamente varietà Carnaroli, con precisione e pulizia.
Leggi anche: Utilizzo Cialde Cresima
Cronache di Gusto motiva così il suo giudizio: "Sarete subito stregati dal loro laboratorio a vista dove i fratelli Balistreri e i loro collaboratori lavorano il riso, rigorosamente varietà Carnaroli, come in una catena di montaggio: precisione e pulizia le parole d’ordine. È sicuramente una bella prova di trasparenza, soprattutto se si considera che l’arancina assume un’importante rilevanza e da semplice cibo da strada, diventa la protagonista assoluta di questo format con un’attenzione quasi maniacale".
Sfrigola ha anche lanciato un'innovativa box per preparare l'arancina a casa, completa di brochure con istruzioni passo per passo e video dimostrativo in diverse lingue, tra cui cinese, italiano e inglese. La box contiene una latta artigianale personalizzata con un disegno stilizzato di Santa Rosalia, la patrona di Palermo, in omaggio ai 400 anni della festa.
La Tonda Fritta a Erice: Un'Esperienza Indimenticabile
Erice, un borgo medievale arroccato a 750 metri di altezza sul Golfo di Trapani, è un luogo ricco di storia, cultura e tradizioni culinarie. Tra le specialità del borgo, spicca "La Tonda Fritta", il primo format dedicato all'arancina espressa, con una preparazione totalmente a vista.
Visitare "La Tonda Fritta" a Erice significa immergersi in un'atmosfera autentica e gustare un'arancina preparata con ingredienti freschi e di alta qualità. Il menù offre numerose varianti alla ricetta classica, soddisfacendo tutti i gusti.
Erice: Un Borgo Ricco di Storia e Cultura
Oltre alla gastronomia, Erice offre numerosi punti di interesse storico e culturale. Tra questi, spiccano il Castello di Venere, un esempio di arte neogotica costruito su un'ampia spianata rocciosa, e il Duomo, risalente al XIV secolo. Da non perdere anche il Parco del Balio, costruito dal conte Pepoli in perfetto stile inglese, e le cinta murarie limo-puniche, risalenti al VII secolo a.C.
Leggi anche: Insalata Foglia Tonda: come coltivarla
Erice è anche sede del Centro di cultura scientifica Ettore Majorana, fondato dal fisico Antonino Zichichi nel 1963, che richiama studiosi da tutto il mondo.
Oltre l'Arancina: Altre Delizie Siciliane
La Sicilia è un'isola ricca di sapori e tradizioni culinarie. Oltre all'arancina, meritano di essere assaggiati lo sfincione, una pizza morbida ricoperta di pomodoro, acciughe, cipolla, caciocavallo e origano, le panelle e crocchè, gustose frittelle di farina di ceci, la pasta con le sarde, il cous cous trapanese, le busiate, le sarde a beccafico e la frittura mista di pesce fresco.