Italo Calvino, con la sua sagace metafora, ci invita a riflettere sul ruolo della fantasia nella nostra esistenza: "La fantasia è come la marmellata, bisogna che sia spalmata su una solida fetta di pane." Questa immagine evoca la necessità di un equilibrio tra l'immaginazione e la realtà, suggerendo che la fantasia, per quanto deliziosa, deve essere ancorata a una base concreta per essere apprezzata appieno.
Il Pane della Realtà: Un Ancoraggio Necessario
Il pane, in quanto alimento primario e simbolo di sussistenza, rappresenta la realtà, la concretezza del quotidiano. La sua preparazione, con la fermentazione dei semi, evoca processi di trasformazione e crescita. Storicamente, il pane ha assunto un ruolo centrale in diverse culture, diventando un medium tra l'individuo e la dimensione sociale, politica e sacra dell'esistenza.
Il Pane come Simbolo Culturale e Religioso
Il pane ha assunto un ruolo centrale nella dottrina religiosa, assurgendo a congegno simbolico di “corpo di Dio” e “mensa comune”. La teologia cristiana, infatti, ha incorporato il cibo come riferimento qualificante di un contesto significativo. Per i cristiani il pane e il vino rappresentano il corpo e il sangue di Cristo che «si è proclamato “pane vivo disceso dal cielo”. Inoltre Gesù ha dato la sua vita come “pane spezzato per un mondo nuovo” mentre il suo sangue è stato versato per “un’alleanza nuova ed eterna”, quella, appunto, del perdono e della riconciliazione». Gesù si è presentato come cibo spirituale per gli uomini: «come un pane e un vino capaci di comunicare a quanti lo mangiano e lo bevono nella fede la sua propria vita divina e, per il fatto che egli viene da Dio, egli allora è un dono di Dio offerto a tutti. Così l’uomo trasforma il grano in pane e poi il pane in una realtà spirituale (…) L’uomo viene invitato alla mensa di Dio il quale, da parte sua, viene a spezzare il pane con lui. Diventati corpo e sangue di Cristo, il pane e il vino non solo comunicano la vita pura e semplice, ma la vita stessa di Dio».
La Marmellata della Fantasia: Un Tocco di Dolcezza
La marmellata, con la sua dolcezza e varietà di sapori, simboleggia la fantasia, l'immaginazione, la capacità di evasione dalla realtà. Essa rappresenta il desiderio di qualcosa di diverso, di un mondo più colorato e stimolante. La fantasia, come la marmellata, può assumere infinite forme, offrendo un'ampia gamma di esperienze e possibilità.
I Pericoli di un Eccesso di Fantasia
Tuttavia, un eccessivo indulgere nella fantasia può portare a una disconnessione dalla realtà, con conseguenze negative per l'individuo. Si sono così sviluppati fenomeni come il “maladaptive daydreaming”, patologia recentemente diagnosticata, sebbene non ancora pienamente riconosciuta tra le malattie mentali: si tratta di una condizione psichica, provocata da cause ignote (forse un evento traumatico che esaspera una già fervida capacità immaginifica), per cui il soggetto parrebbe vivere costantemente in un sogno ad occhi aperti, estremamente particolareggiato e complesso, con l’assortimento completo di comprimari (trasfigurati dal reale o totalmente fittizi), dialoghi, azioni, avvenimenti e ovviamente un ruolo centrale e di primo piano per sé stessi. Non bisogna poi dimenticare il dramma, ben più noto, della dipendenza da Internet e dell’abuso di videogames, motivo ricorrente in film e serie Tv sui ragazzi, quasi che la reclusione in stanze ermeticamente chiuse alla luce solare, con enormi cuffie sulle orecchie, vestiti neri e la penombra rischiarata solo dalla luce violenta di un monitor fosse una normale fase adolescenziale. Allo stesso modo, si può subire l’influenza di programmi televisivi, social, romanzi.
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L'Equilibrio tra Fantasia e Realtà: Un'Arte Delicata
La metafora di Calvino suggerisce che la chiave sta nel trovare un equilibrio tra la fantasia e la realtà. La marmellata, per quanto squisita, non può essere consumata da sola in grandi quantità, poiché risulterebbe stucchevole. Allo stesso modo, la fantasia, se non ancorata a una solida base reale, può diventare alienante e disfunzionale.
La Fantasia come Strumento di Crescita e Trasformazione
La fantasia, se utilizzata in modo consapevole e costruttivo, può diventare un potente strumento di crescita personale e trasformazione sociale. Essa ci permette di esplorare nuove possibilità, di immaginare un futuro migliore e di trovare soluzioni creative ai problemi che ci affliggono. La fantasia, come la marmellata spalmata sul pane, può arricchire la nostra esistenza, rendendola più gustosa e appagante.
La Fantasia nell'Arte: Un Riflesso della Realtà Trasfigurata
La rappresentatività simbolica del pane si è tradotta in rappresentazione estetica: il pane, infatti, ha assunto nella storia dell’arte la valenza di cibo allegorico, diventando oggetto di riproduzioni varie e variegate. Pur nella tendenza a creare mondi impossibili, l’arte riflette le peculiarità del contesto di riferimento, attraverso un processo di “rispecchiamento” creativo che, lunghi dal configurarsi come mero realismo, è atto dove convergono istanze poietiche e semiotiche. Nel caso del pane, ciò che si è rivelato “buono da mangiare”, per citare Harris (1992),è diventato anche “buono da pensare” e conseguentemente ha trovato nell’arte - altare della sublimazione - uno spazio privilegiato dove essere e non essere ciò che è.
Esempi di Rappresentazione del Pane nell'Arte
L’iconografia del pane traccia una parabola che tocca tutte le epoche, attraversando non solo l’arte sacra, dove per i riferimenti al Corpo di Cristo è oggetto privilegiato di rappresentazione, ma stili e momenti diversi. A partire dal XVI fino al XVIII secolo il pane compare nelle nature morte, genere pittorico che proprio in quel periodo conosceva rinnovata fioritura anche grazie a un nuovo interesse per l’indagine scientifica volta allo studio analitico della “realtà”. A questo proposito basti pensare alla “Natura morta con pane, salame e noci” del Pitocchetto (1750 ca.) o alla “Natura morta con pane e fichi” (1760) di Luis Meléndez. Nell’arte contemporanea il pane inizia a essere inserito in composizioni concettualmente più complesse, fino a costituire la parte essenziale di performance e istallazioni.
La Fantasia nella Letteratura: Un Viaggio Oltre i Confini del Reale
La letteratura fantastica, con le sue fiabe e romanzi, offre un terreno fertile per l'esplorazione della fantasia. Le fiabe, in particolare, permettono ai bambini di provare emozioni in maniera contenuta, insegnando loro a riconoscere e gestire sentimenti come la paura, la rabbia e la vergogna. Il romanzo fantastico, invece, presuppone un'alfabetizzazione e una capacità di seguire una narrazione più complessa, offrendo un'esperienza di evasione e di riflessione più profonda.
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Peter Pan: Un'Allegoria della Morte e dell'Infanzia Perduta
Un esempio emblematico di romanzo fantastico è Peter Pan nei giardini di Kensington di James Matthew Barrie. Peter Pan, il bambino che non vuole crescere, è stato interpretato come un'allegoria della morte e dell'infanzia perduta. L'isola che non c'è, con i suoi sentieri che ricordano i grafici della temperatura negli ospedali, evoca il mondo dei bambini malati e soli. Peter Pan, con i suoi denti da latte e i suoi incubi, rappresenta il bambino terrorizzato dalla malattia e dalla morte.
Decalogo del Fantasy: I Pilastri del Genere Fantastico
Il genere fantasy, con le sue regole e convenzioni, offre un quadro di riferimento per l'esplorazione della fantasia. Tra i pilastri del fantasy troviamo:
- Paura: Il fantasy affronta la paura della fine del mondo noto, inghiottito da una tirannide atroce.
- Luogo fantastico: Il fantasy crea un luogo senza localizzazione nel tempo e nello spazio, un luogo che somma le caratteristiche del poema epico e della fiaba.
- Battaglia: Il fantasy afferma la necessità di fermare gli "orchi", coloro che uccidono volontariamente i bambini.
- Amore: Il fantasy recupera il significato perduto dell'amore come battaglia, come impegno a combattere per ciò che si ama.
- Sacrificio: Il fantasy esalta il coraggio e il sacrificio come unica fonte di salvezza.
- Morte: Il fantasy affronta la morte, anche quella dei personaggi amati, permettendo l'elaborazione del lutto.
- Animale magico: Il fantasy presenta l'animale magico, come il drago, come simbolo di prepotenza e violenza.
- Solidarietà: Il fantasy celebra la solidarietà tra popoli diversi, l'alleanza contro il male.
- Libertà: Il fantasy esalta la libertà e il libero arbitrio come elementi essenziali dell'essere umano.
Fantasia e Bioenergetica: Un Nuovo Modo di Abitare lo Spazio
La bioenergetica, attraverso esercizi specifici, può aiutare a liberare il corpo dalle tensioni e a riappropriarsi del proprio spazio. Attraverso il grounding, ad esempio, si sperimenta la sensazione di non controllare più i propri movimenti nello spazio, liberando il corpo dalla testa e guadagnando benessere. Il grounding in ginocchio, con un ginocchio a terra e l'altro sollevato, permette di accomodarsi dentro il proprio spazio, a stretto contatto con la propria profondità.
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