A Gragnano, la produzione di pasta è un'arte antica, un patrimonio di storia, cultura, tradizioni e segreti tramandati di generazione in generazione. Nascere e vivere a Gragnano significa essere immersi nei sapori e nei profumi inebrianti della semola di grano duro e della pasta che ne deriva. La Fabbrica della Pasta di Gragnano incarna questa eredità, combinando passione e tradizione per creare un prodotto di punta del Made in Italy.
Gli Ingredienti e le Fasi di Lavorazione
Quattro elementi sono fondamentali nella produzione della pasta di Gragnano: la semola di grano duro di provenienza italiana, l'acqua ricca di sali minerali di Gragnano, macchine modificate secondo un'antica sapienza e, naturalmente, il pastaio, custode dei segreti della lavorazione.
Il processo produttivo si articola in sei fasi principali:
- Controllo e Raffinamento della Semola: La semola viene attentamente controllata per il tasso di umidità e poi raffinata in base alla granulometria desiderata, ovvero alla grandezza dei chicchi di grano macinato.
- Impasto Lento: L'impasto avviene molto lentamente per garantire che la semola sia idratata in modo uniforme.
- Sottovuoto: Questa fase elimina l'aria in eccesso, rendendo l'impasto compatto e pronto per la trafilatura.
- Trafilatura: L'impasto viene spinto attraverso la trafila, uno stampo che conferisce alla pasta la sua forma caratteristica. La Fabbrica della Pasta utilizza trafile in bronzo, che rendono la superficie della pasta ruvida e porosa, migliorando l'assorbimento dei condimenti e la tenuta in cottura.
- Incartamento: La pasta viene delicatamente riscaldata per evitare che perda la sua forma.
- Essiccazione: La pasta viene disposta su telai e lasciata essiccare lentamente. Questo processo è cruciale per garantire la conservazione e la qualità del prodotto finale.
Un Ricco Panorama di Formati
La Fabbrica della Pasta di Gragnano offre un'ampia varietà di formati, dai più classici come spaghetti, rigatoni, penne, pennette e fusilli, a creazioni più originali, sia per tipo di impasto che per forma. Tra queste, spiccano le pennette al nero di seppia o al peperoncino, e la "caccavella", una pasta di grandi dimensioni accompagnata da un'ironica ammissione di gola sulla confezione: "l'abbiamo fatta molto grossa!". Un'altra creazione degna di nota è la trasformazione commestibile del "curniciello", il corno rosso portafortuna tipico della cultura napoletana.
Packaging Esclusivo e Legame con il Territorio
La Fabbrica della Pasta pone grande attenzione anche al packaging, creando confezioni eleganti e raffinate. L'etichetta evidenzia il nome del prodotto e i minuti di cottura, mentre il cavaliere di chiusura è realizzato in cartoncino martellato. Il marchio, con la sua tonalità che richiama la vecchia carta del pane casereccio, è impreziosito dall'oro a caldo in rilievo, sottolineando il forte legame con il territorio di produzione. La Fabbrica della Pasta è stata il primo pastificio artigianale di Gragnano a progettare un pacchetto esclusivo che valorizzasse il prodotto e il suo territorio d'origine.
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La Storia della Pasta di Gragnano: Un'Eredità Secolare
La tradizione pastaia di Gragnano affonda le sue radici in un passato lontano, addirittura all'epoca romana. Gli abitanti del luogo, e delle città limitrofe come Pompei ed Ercolano, sfruttavano la forza del torrente Vernotico per macinare il grano, destinato alla preparazione del pane. L'esigenza di un alimento economico, nutriente e facilmente conservabile portò allo sviluppo della pasta secca.
Nel XVI secolo, durante il Regno di Napoli, i "Maccheronari" (i venditori di pasta) dominavano il mercato locale grazie ai prezzi accessibili. La svolta avvenne nel 1845, quando Ferdinando II di Borbone concesse ai pastai gragnanesi il privilegio di fornire la pasta lunga per i pranzi di corte. Da quel momento, Gragnano si guadagnò il soprannome di "Città dei Maccheroni".
Verso la fine del XIX secolo, con l'avvento della ferrovia, le esportazioni di pasta aumentarono notevolmente, soprattutto verso i paesi con una forte presenza di emigrati italiani, come gli Stati Uniti. Nel 1913, si raggiunse un picco di 709.000 quintali esportati.
Tra il 1892 e il 1914, l'industria pastaia di Gragnano investì massicciamente nella meccanizzazione della produzione, con l'introduzione di macchine a vapore e illuminazione elettrica. Tuttavia, lo scoppio della Prima Guerra Mondiale nel 1915 segnò l'inizio di una crisi che colpì duramente l'intero settore.
Durante il periodo fascista, la situazione peggiorò ulteriormente. Nel 1925, Benito Mussolini lanciò la "Battaglia del Grano", con l'obiettivo di ridurre il divario tra la produzione e il consumo di grano in Italia.
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Nel secondo dopoguerra, i grandi pastifici del Nord e del Centro Italia conobbero una forte espansione, a scapito delle realtà artigianali del Sud. Nonostante le difficoltà, i pastifici artigianali di Gragnano seppero adattarsi e mantenere viva la tradizione.
La Pasta di Gragnano IGP: Un Marchio di Qualità
Oggi, la pasta di Gragnano è certificata I.G.P. (Indicazione Geografica Protetta), un marchio che ne garantisce l'origine e la qualità. Gli ingredienti base sono la semola di grano duro e l'acqua della falda acquifera locale. La pasta si distingue per il suo colore giallo paglierino, l'assenza di imperfezioni e la superficie ruvida, che ne esalta la capacità di assorbire i condimenti e di mantenere la cottura al dente.
Negli ultimi anni, è stata sviluppata anche una versione senza glutine, adatta ai consumatori celiaci.
La Fabbrica della Pasta Oggi
Nata da un'autentica passione e da segreti custoditi da quattro generazioni, La Fabbrica della Pasta di Gragnano unisce saperi antichi e tecnologie moderne, proponendo oltre 150 formati di pasta di semola, 40 varianti senza glutine e originali idee regalo. Ogni creazione è il risultato di una lavorazione paziente e meticolosa, realizzata con materie prime 100% Made in Italy e con l'acqua della secolare sorgente Imbuto di Gragnano. La trafilatura in bronzo, l'asciugatura lenta (fino a 60 ore) e il confezionamento manuale conferiscono alla pasta un sapore unico e autentico, che racconta la storia e la tradizione del territorio di Gragnano.
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