L'Italia, con la sua ricca storia e diversità culturale, offre un panorama gastronomico variegato e affascinante. La pizza, uno dei simboli culinari del paese, non fa eccezione. Ogni regione ha reinterpretato questo piatto iconico, aggiungendo il proprio tocco distintivo per riflettere le tradizioni locali e gli ingredienti disponibili. Questo articolo esplora le diverse varianti regionali della pizza, offrendo un viaggio culinario attraverso l'Italia.
La Pizza Marinara Napoletana: Un'Arte Essenziale
La pizza marinara è uno dei piatti più semplici e iconici della tradizione napoletana. Conosciuta per la sua ricetta minimalista che prevede solo pomodoro, aglio, origano e olio d'oliva, questa pizza celebra la purezza e l'autenticità degli ingredienti italiani. I pizzaioli napoletani seguono rigide regole per assicurare che ogni pizza sia perfetta. L’attenzione alla qualità degli ingredienti, la cottura nel forno a legna e la tradizione sono aspetti fondamentali.
Variazioni Regionali: Un Mosaico di Sapori
Le diverse regioni d’Italia hanno reinterpretato la pizza marinara in modi unici, aggiungendo il loro tocco personale per riflettere le tradizioni culinarie locali e gli ingredienti disponibili.
Sicilia: Un'Esplosione di Gusti Mediterranei
La cucina siciliana è ricca di sapori intensi e ingredienti robusti. I capperi e le acciughe, tipici della tradizione culinaria siciliana, aggiungono un gusto salino e profondo alla pizza marinara.
Lazio: Un Tocco di Creatività Romana
I romani sono noti per la loro creatività in cucina. L’aggiunta di peperoncino e olive nere alla marinara conferisce un sapore piccante e salato che si sposa perfettamente con la dolcezza dei pomodori freschi.
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Toscana: Semplicità e Rusticità
La Toscana è famosa per la sua cucina rustica e semplice. L’uso di farina integrale e lievito naturale nell’impasto rende la pizza più sana e saporita.
Campania: Un'Innovazione con Mozzarella di Bufala
La pizza marinara con mozzarella di bufala è una rivisitazione moderna che mantiene la base della tradizione.
Puglia: Un Omaggio alla Biodiversità
La cucina pugliese è caratterizzata dall’uso di ingredienti freschi e locali. L’aggiunta di cime di rapa e olive alla pizza marinara crea un piatto che riflette la biodiversità e la ricchezza agricola della regione.
Calabria: Un'Esplosione di Piccantezza
La ‘nduja, un salume spalmabile e piccante, è l’ingrediente che rende unica la marinara calabrese.
Emilia-Romagna: Un Incontro di Sapori Robusti e Freschi
L’aggiunta di parmigiano reggiano grattugiato e rucola fresca alla pizza marinara è un omaggio alla tradizione emiliana di combinare sapori robusti e freschi.
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Veneto: Eleganza e Raffinatezza
La cucina veneta è conosciuta per la sua eleganza e raffinatezza. L’aggiunta di acciughe e prezzemolo fresco alla pizza marinara aggiunge profondità di sapore e una nota di freschezza, mantenendo al contempo la semplicità che caratterizza questo piatto.
Liguria: Un Profumo di Basilico e Pinoli
L’aggiunta di basilico fresco e pinoli tostati alla pizza marinara è un chiaro riflesso della cucina ligure, famosa per il pesto.
Piemonte: Un'Esperienza Gourmet con Tartufo Bianco
Il tartufo bianco, prelibatezza piemontese, e la robiola, un formaggio cremoso locale, trasformano la pizza marinara in un’esperienza gourmet.
Friuli-Venezia Giulia: Un Tocco di Dolcezza e Umami
Il prosciutto di San Daniele, famoso prodotto locale, e le cipolle rosse caramellate aggiungono un tocco di dolcezza e umami alla pizza marinara.
Sardegna: Sapori Intensi e Unici
La bottarga, uova di pesce salate e essiccate, e il mirto, una pianta aromatica locale, aggiungono sapori intensi e unici alla pizza marinara.
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Trentino-Alto Adige: Profondità e Sapore di Montagna
Lo speck, un prosciutto affumicato tipico della regione, e i funghi porcini, aggiungono profondità e sapore alla pizza marinara.
Umbria: Sapori Terrosi e Intensi
Il tartufo nero, una prelibatezza locale, e il pecorino umbro, un formaggio saporito, arricchiscono la pizza marinara con sapori terrosi e intensi.
Marche: Un Tocco Marinaro
Le cozze, un ingrediente tipico delle coste marchigiane, e il prezzemolo fresco, aggiungono un tocco marinaro alla pizza marinara.
Abruzzo: Una Nota Dolce e Affumicata
Il peperone dolce secco, un ingrediente tradizionale abruzzese, aggiunge una nota dolce e affumicata alla pizza marinara.
Molise: Un Sapore Robusto e Speziato
La ventricina, un salume piccante e saporito, aggiunge una nota robusta e speziata alla pizza marinara.
Basilicata: Una Croccantezza Inaspettata
I peperoni cruschi, peperoni secchi croccanti tipici della Basilicata, aggiungono una nota dolce e croccante alla pizza marinara.
Renato Bosco e la Pizza Crunch®: Un'Innovazione nel Mondo della Pizza
Renato Bosco, titolare dei locali Saporè e docente specializzato nei lievitati, è una figura di spicco nel panorama della pizza italiana. La sua Pizza Crunch® è un esempio di innovazione e attenzione alla qualità degli ingredienti. Il Cotto Lenta Cottura Coati è il protagonista di questa pizza, un prosciutto che racconta una passione: servono ben 25 ore per cuocerlo lentamente a bassa temperatura, ma basta un secondo per assaporare la morbidezza e il gusto di ogni fetta.
Bosco condivide la filosofia di Coati, che crede che "la fretta non è mai una buona consigliera". Per questo, Coati cuoce i suoi salumi lentamente, senza affrettare i tempi di produzione, utilizzando solo carni italiane selezionate. Il risultato si sente in un attimo: basta assaggiarli!
La Pizza Crunch® viene lasciata riposare, in diversi passaggi, per una ventina di ore. L’impasto viene poi farcito con il cotto Lenta e accompagnato da una crema di zucchine, fiordilatte, formaggio stagionato e origano.
Bosco racconta che "Pane e salume è per me il cibo dell’infanzia - a casa nostra pane e affettati sono sempre stati il “salva pranzo o cena”, così come accade ancora oggi per tante famiglie con situazioni lavorative impegnative. Queste ricette sono semplici, come quelle di una volta. Ed è così anche per la Pizza Doppio Crunch®, che si presenta proprio come se fosse un panino, con la pancetta arrotolata Coati".
La farcitura della Pizza Doppio Crunch® è a base di freschi formaggi estivi come la mozzarella fiordilatte e lo stracchino, con la cipolla caramellata e la gustosa pancetta Lenta stagionatura Coati, preparata secondo la tradizione, insaporita con aromi naturali e lasciata riposare per almeno 180 giorni.
Bosco ha visitato lo stabilimento produttivo di Verona e ha conosciuto di persona i fratelli Beatrice, Giampaolo e Federica Coati. Il fatto di avere la quarta generazione della famiglia ancora presente in azienda rappresenta per lui un grande valore.
Bosco propone anche la pizza in teglino soffice con fette di tacchino Lenta cottura Coati, da tagliare a spicchi e farcire con crema di ceci, insalata indivia riccia, olio e sale, pomodorini confit e decorare con dei germogli di pisello.
La Pizza di Daniele Campana: Un Viaggio nella Memoria e nel Territorio Calabrese
Daniele Campana, patron della Campana Pizza in teglia di Corigliano Calabro (Cosenza), è un pizzaiolo che porta avanti alta la bandiera del territorio calabrese. Nel piccolo locale di Corigliano, Campana lavora instancabilmente al perfezionamento di un processo che parte sì dal patrimonio agroalimentare regionale, mantenendo lo stile di famiglia della pizza a taglio, per ripercorrere a ritroso lo spazio-tempo dell’identità.
Campana spiega che "Per essere perfetto, l’ingrediente deve avere un sapore specifico che possa ricondurre il ricordo a un determinato luogo e a una determinata esperienza del passato, che magari abbiamo accantonato".
La pizza Nonna Maria, con mozzarella fichi, ‘nduja e ricotta affumicata di capra, è la pizza che rivela esattamente in cosa consiste il principio di Daniele: pensata e studiata in modo da andare a toccare le corde della memoria. Campana racconta che "In questo assaggio ho condensato la parte della mia vita che trascorrevo per sei mesi l’anno con mia nonna, contadina doc. Lei è stata la mia maestra. I campi di montanga la mia scuola. Mi hanno insegnato a conoscere la terra, i suoi tempi, i frutti. Con questa pizza ho riportato al presente un momento determinato del passato, la colazione che consumavamo quando andavamo a sistemare le vigne. Ho dovuto testare tanti fornitori prima di riuscire a trovare l’agrocoltore che fosse in grado di fornirmi, per esempio, il pomodoro che avesse l’esatto sapore di quelli coltivati da mia nonna. Non è solo una questione di qualità della materia prima. C’è di più".
Campana utilizza esclusivamente l’olio firmato dai giovani fratelli diventati icona pluripremiata del gotha olivicolo calabrese, i Librandi di Vaccarizzo Albanese.
Campana ci tiene a ribadire che "Le mie pizze non sono gourmet - Non mi piace questa etichetta. Non seguo il filo dell’alta cucina, solo quello del mio vissuto. Faccio semplicemente una pizza in cui identificarsi, ritrovarsi, dando la possibilità di conoscere meglio il mio territorio. Anzi, la più gourmet di tutte è la mia pizza al pomodoro, con solo salsa, olio e origano selvatico della Sila".
Caserta: Un Nuovo Epicentro per la Pizza di Qualità
Negli ultimi anni, Caserta è diventata un centro attrattivo e creativo per la pizza di qualità, attirando pizzaioli talentuosi e innovativi. La guida 50 Top Pizza ha riconosciuto il valore di questa scena culinaria, premiando pizzerie come I Masanielli di Francesco Martucci e Pepe in Grani di Franco Pepe.
Francesco Martucci, vincitore di numerosi premi, arriva ai successi di oggi dopo un lungo percorso, iniziato ancora adolescente, nella pizzeria dello zio, proseguito in locali via via sempre più grandi, sempre più vicini a quello che aveva in testa. Oggi è in procinto di aprire un resort della pizza in Puglia e un nuovo locale unicamente dedicato alla degustazione, preannunciato di massimo 25 posti. La pizza da provare è sempre la fuori menu, la sua ultima creazione, l'ultimo - in ordine di tempo - guizzo creativo.
La pizzeria di Salvatore Martucci, gemella diversa di quella di Francesco Martucci, condivide il nome, l'attitudine all'alta qualità e l'essere oramai un punto di riferimento. L'ambiente è curato, chiaro, pulito e luminoso, in uno stile che i designer chiamerebbero shabby chic, le pizze seguono l'andamento di una creatività spiccata.
Vittorio, pizzaiolo talentuoso, gestisce un locale accogliente con la moglie Mary, simboleggiando le nuove generazioni sane, con voglia di fare, spirito di iniziativa. Vittorio non nasce pizzaiolo da generazioni, ma infonde in ogni sua pizza quel quid in più di chi è naturalmente portato per un lavoro. E più il tempo passa, più la creatività è tarata nel verso giusto.
Enzo Bastelli, un infiltrato della pizza napoletana e di Napoli in terra casertana, riesce a portare a tavola pizze eleganti, creative ed espansive, senza mai risultare barocche o eccessive. Le frittatine vengono servite in modalità conviviale, con le salse in aggiunta più adatte alla singola ricetta.
Le pizzerie di Caserta offrono una varietà di stili e approcci, dalla pizza contemporanea con tecniche avanzate alla pizza napoletana classica. Daniele Landolfi, resident chef e pizzaiuolo, propone specialità come il calzone fritto con ripieno classico.
Francesco Di Ceglie e Fabio Russo, con la loro esperienza e passione, offrono ricette classiche o speciali, accomunate da prodotti artigianali di buona qualità e un servizio di sala decisamente cordiale.
Pizz'Art, una pizzeria con uno stile pop, democratico e coloratissimo, offre pizze classiche napoletane e opzioni gluten free, oltre a un'area dedicata ai bambini con servizio baby sitter.
Franco Pepe, una figura di spicco nel mondo della pizza, è famoso per la sua pizza alla crisommola del vesuvio, la Margherita sbagliata e i coni di pizza fritta.
Francesco Vitiello, in arte Ciccio, gestisce la 40esima pizzeria al mondo secondo 50 Top Pizza, offrendo fritti eccellenti e una pizza a canotto condita con ricette creative.
Pasqualino Rossi, erede di una famiglia di ristoratori, è un cantore della pizza nel ruoto, con una specialità con pomodoro e origano favolosa.
Giacomo Garau, appassionato ricercatore di impasti, propone ricette creative sulla scorta della seconda scuola napoletana, senza mai eccedere.
Luca Doro, insistendo orgogliosamente sul territorio, ha trasformato la sua pizzeria d'asporto in un locale con posti a sedere, offrendo una pizza che valorizza i prodotti locali.