Ipecacuana Sciroppo: Composizione, Usi e Precauzioni

Introduzione

L'ipecacuana è una pianta nota per le sue proprietà emetiche ed espettoranti. Il suo sciroppo, in particolare, è stato storicamente utilizzato per indurre il vomito in caso di sospetto avvelenamento. Questo articolo esplora in dettaglio la composizione, gli usi, le precauzioni e gli effetti collaterali associati all'uso dello sciroppo di ipecacuana.

Origini e Composizione

L'ipecacuana è una pianta originaria dell'America e della Malesia, in particolare della zona del Rio Negro e del Mato Grosso, appartenente al genere Cephaelis, come la Cephaelis ipecacuanha e la Cephaelis acuminata. La droga è costituita dal rizoma e dalle radici essiccate, caratterizzate da un odore debole e un sapore amaro, acre e nauseante.

La composizione chimica dell'ipecacuana è caratterizzata dalla presenza di alcaloidi di tipo isochinolinico (1,8-4%), tra cui spiccano cefalina, psicotrina ed emetina. Quest'ultima sostanza è la principale responsabile dell'effetto emetico della pianta.

Meccanismo d'Azione

L'ipecacuana agisce irritando l'apparato digerente e stimolando il vomito. L'azione emetica è dovuta sia all'effetto irritante locale esercitato sul tratto gastroenterico, sia all'interazione con la zona chemorecettrice del vomito (CTZ), situata nel midollo allungato. Cefalina ed emetina, alcaloidi derivati dall’ipecacuana, determinano principalmente l’emesi con meccanismo irritativo a livello gastrico e in minor misura con la stimolazione della CTZ.

Usi Terapeutici

Emetico

L'uso più noto dell'ipecacuana è come emetico, ovvero per indurre il vomito in caso di ingestione di sostanze tossiche. Lo sciroppo di ipecacuana è stato registrato come specialità medicinale per ridurre l'assorbimento delle sostanze tossiche ingerite. L'efficacia è massima quando somministrato rapidamente dopo l'ingestione del tossico, entro i primi 30 minuti.

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Lo sciroppo di ipecacuana è indicato nell’indurre l’emesi in età pediatrica, in particolare quando la gastrolusi risulterebbe difficoltosa a causa delle dimensioni significative del tossico o per la presenza di alimenti.

Espettorante e Fluidificante

A dosi inferiori, gli alcaloidi dell'ipecacuana possono essere utilizzati come fluidificanti delle secrezioni bronchiali. Questi alcaloidi aumentano la quota di muco e la sua fluidità, esercitando un effetto spasmolitico a livello bronchiale. In tal senso, le indicazioni dell'ipecacuana includono pertosse, tossi spasmodiche e varie forme di bronchite.

Altri Usi

Gli estratti di ipecacuana, in particolare l'emetina, si sono dimostrati efficaci nel debellare l'infestazione da Entamoeba histolytica, un parassita che causa violenti attacchi di dissenteria. A piccole dosi, la tintura di ipecacuana ha un effetto stimolante sulla secrezione gastrica, sull'appetito e sui processi digestivi.

Modalità d'Uso e Dosaggio

Il farmaco può essere somministrato per via orale, con un tempo di latenza di circa 15-30 minuti per l'induzione dell'emesi. La dose orale raccomandata è:

  • Adulti: 15-30 ml di sciroppo (1.5 - 3 cucchiai)
  • Bambini di età superiore ad un anno: 15 ml di sciroppo (1.5 cucchiai)
  • Bambini di età compresa tra 6 mesi ed un anno: 5-10 ml di sciroppo (0.5 - 1 cucchiaio)
  • Bambini di età inferiore ai sei mesi: la somministrazione deve essere effettuata sotto stretto controllo medico.

Dopo l'assunzione di una dose di sciroppo, è consigliabile far seguire un bicchiere d’acqua. Se non si ha risposta entro 20-30 minuti, si può assumere un’altra dose, seguita da un bicchiere d’acqua. Poiché il vomito insorge soltanto se lo stomaco è pieno, la somministrazione di ipecacuana deve essere accompagnata dall’assunzione di acqua.

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Controindicazioni ed Avvertenze

L’ipecacuana è controindicata in diverse situazioni:

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Pazienti le cui condizioni possono favorire il passaggio del materiale vomitato nelle vie aeree.
  • Pazienti che abbiano assunto prodotti corrosivi che potrebbero essere pericolosi se aspirati.
  • Pazienti in stato di shock o a rischio di collasso.
  • Pazienti con disturbi cardiovascolari.
  • Dopo ingestione di acidi forti, alcali, stricnina o sostanze corrosive.
  • Persone semicoscienti o incoscienti.
  • Pazienti che hanno ingerito petrolio distillato (kerosene, gasolio, olio di carbone, pittura o detergenti).

L’ipecacuana - in particolare lo sciroppo di ipecac - non deve essere impiegato in combinazione con il carbone attivo, in quanto quest’ultimo adsorbe l’emetico annullandone l’effetto.

È importante usare lo sciroppo di ipecacuana solo in caso di emergenza e necessità (avvelenamenti) e tenerlo fuori dalla portata dei bambini.

Effetti Collaterali

L'assunzione di ipecacuana può causare diversi effetti collaterali, tra cui:

  • Nausea e vomito
  • Irritazioni gastriche
  • Capogiri
  • Pressione bassa
  • Fiato corto
  • Battito cardiaco accelerato
  • Vomito protratto (fino a 24 ore)
  • Sonnolenza

Raramente sono stati segnalati pneumomediastino, lacerazione gastrica, erniazione gastrica e rottura esofagea.

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L'assorbimento dell’emetina, che può verificarsi se non si manifesta l’effetto emetico, può aumentare il rischio di disturbi cardiaci come irregolarità della conducibilità ed infarto del miocardio. L'abuso cronico di ipecacuana, allo scopo di ottenere la riduzione del peso corporeo, può provocare miocardiopatia, fibrillazione ventricolare e morte.

Gravidanza e Allattamento

L'uso di ipecacuana durante la gravidanza è sconsigliato, in quanto potrebbe provocare un aborto. Ci sono dati troppo limitati in letteratura riguardo l’utilizzo in gravidanza, pertanto è necessario utilizzare cautela.

Sovradosaggio

In caso di assunzione di una dose eccessiva di prodotto, è necessario far seguire la somministrazione di una dose di carbone attivo ed eventualmente lavanda gastrica. Il vomito prolungato può essere controllato con iniezioni intramuscolo di antiemetici e la perdita di liquidi ed elettroliti deve essere adeguatamente integrata. Devono essere disponibili le attrezzature necessarie a correggere eventuali effetti cardiaci e lo shock che ne può conseguire.

Interazioni Farmacologiche

Quando si somministra ipecacuana non bisogna utilizzare anche il carbone attivo in quanto quest’ultimo adsorbe l’emetico annullandone l’effetto.

Stato Legale e Disponibilità

La sostanza medicinale Ipecacuana sciroppo emetico è inserita nella Tab. 2 della F.U. e, pertanto, obbligatoria in farmacia.

Le specialità medicinali in commercio in Italia sono tutte revocate tranne le scorte del medicinale "IPECACUANA SELLA 7% Sciroppo - Flac. 100 mL - confezione 029799018 per le quali l'AIFA, come già comunicato, ha prorogato dal 12.09.2016 al 12.03.2017 il termine di esaurimento (determina n.aRM-40/2016-3399-bis del 09.09.2016).

Le farmacie, in attesa di una eventuale revisione della Tab.2 della FU, possono soddisfare l'obbligo di detenzione, approvigginandosi della sostanza attiva in alternativa al corrispondente medicinale.

Composizione Dettagliata dello Sciroppo

1 ml di sciroppo contiene:

  • Principio attivo: Estratto Fluido Ipecacuana 70 mg (contenuto in etanolo compreso tra il 55 e il 61 per cento V/V).
  • Eccipienti: Il medicinale contiene saccarosio: 1 ml di sciroppo contiene 0,5 g di zucchero.

Conservazione

Non conservare al di sopra di 25° C. Tenere il contenitore ben chiuso.

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