L'ipecacuana è una pianta nota per le sue proprietà emetiche ed espettoranti. Il suo estratto, in particolare lo sciroppo di ipecacuana, è stato utilizzato in passato per indurre il vomito in caso di avvelenamento. Tuttavia, il suo uso è controverso e richiede cautela.
Proprietà e Meccanismo d'Azione
L'ipecacuana deve la sua azione principalmente a due alcaloidi: cefalina ed emetina. Questi composti agiscono sia irritando la mucosa gastrica, sia stimolando la zona chemorecettrice del vomito (CTZ) nel midollo allungato. Questa doppia azione porta all'induzione dell'emesi, ovvero del vomito.
- Irritazione gastrica: Gli alcaloidi irritano direttamente le pareti dello stomaco, innescando il riflesso del vomito.
- Stimolazione della CTZ: Cefalina ed emetina agiscono sul sistema nervoso centrale, attivando il centro del vomito e potenziando l'effetto emetico.
A dosi inferiori a quelle emetiche, gli alcaloidi dell'ipecacuana possono agire come fluidificanti delle secrezioni bronchiali, aumentando la produzione di muco e la sua fluidità, esercitando nel contempo un effetto spasmolitico a livello bronchiale.
Indicazioni Terapeutiche
Storicamente, l'ipecacuana è stata utilizzata per diverse condizioni:
- Emetico in caso di avvelenamento: L'indicazione principale era l'induzione del vomito per ridurre l'assorbimento di sostanze tossiche ingerite.
- Espettorante: Veniva consigliata per favorire l'eliminazione del muco in caso di bronchite, tosse grassa e pertosse.
- Trattamento di infezioni parassitarie: Gli estratti di ipecacuana, in particolare l'emetina, si sono dimostrati efficaci contro l'Entamoeba histolytica, un parassita che causa dissenteria.
- Stimolante dell'appetito e della digestione: A piccole dosi, la tintura di ipecacuana veniva utilizzata per stimolare la secrezione gastrica e favorire i processi digestivi.
Tuttavia, è importante sottolineare che l'efficacia dell'ipecacuana per molte di queste indicazioni non è supportata da solide prove scientifiche.
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Ipecacuana come Emetico: Modalità d'Uso e Precauzioni
Lo sciroppo di ipecacuana, registrato anche come specialità medicinale, è stato utilizzato per indurre il vomito in caso di ingestione di sostanze tossiche.
Modalità d'uso:
- La dose orale raccomandata è di 15 ml nei bambini tra i 6 mesi e i 12 anni, e di 30 ml negli adulti e nei bambini sopra i 12 anni.
- Per favorire l'emesi, è necessario assumere abbondante acqua dopo la somministrazione dello sciroppo.
- L'emesi si verifica generalmente entro 15-30 minuti.
- Se il vomito non si verifica, è necessario rimuovere l'ipecacuana tramite lavanda gastrica.
Precauzioni e controindicazioni:
- Non somministrare in caso di ingestione di sostanze corrosive (acidi forti, alcali, derivati del petrolio, stricnina).
- Non somministrare a persone semi-coscienti o incoscienti.
- Non utilizzare in concomitanza con carbone attivo, che ne annulla l'effetto.
- Utilizzare con cautela in gravidanza.
L'ipecacuana è indicata nell’indurre l’emesi in età pediatrica, in particolare quando la gastrolusi risulterebbe difficoltosa a causa delle dimensioni significative del tossico o per la presenza di alimenti. Perchè sia efficace, deve essere somministrato entro i primi 30 minuti dall’ingestione del veleno.
Rischi ed Effetti Collaterali
L'uso di ipecacuana può comportare diversi effetti collaterali, alcuni dei quali potenzialmente gravi:
- Effetti comuni: Nausea, vomito prolungato (fino a 24 ore), irritazioni gastriche, sonnolenza, capogiri, pressione bassa, fiato corto e battito cardiaco accelerato.
- Effetti rari: Pneumomediastino, lacerazione gastrica, erniazione gastrica e rottura esofagea.
- Tossicità cardiaca: L'abuso cronico di ipecacuana, ad esempio per indurre il vomito al fine di perdere peso, può causare miocardiopatia, fibrillazione ventricolare e morte.
L'assunzione di ipecacuana per via orale prolungata nel tempo o in dosi elevate può essere pericolosa e portare a gravi avvelenamenti, danneggiamento del cuore e, nei casi più gravi, decesso. Se assunta durante la gravidanza, l'ipecacuana potrebbe provocare un aborto.
Interazioni Farmacologiche
È fondamentale evitare l'assunzione di ipecacuana in combinazione con carbone attivo, in quanto quest'ultimo ne adsorbe gli alcaloidi, annullandone l'effetto emetico. Inoltre, l'ipecacuana può interagire con farmaci antiemetici, come le fenotiazine, anche se in alcuni casi può risultare efficace nonostante l'assunzione di tali farmaci.
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