L'insalata russa, un piatto amato in tutto il mondo, è un grande classico dei giorni di festa, un antipasto ricco e goloso che è molto semplice da preparare. Spalmata su crostini, mangiata a cucchiaiate, posizionata accanto alle uova, risulta sempre stuzzicante. Certamente si trova già bella e fatta al supermercato, ma fare l'insalata russa fatta in casa ha decisamente un altro sapore. E poi volete mettere la soddisfazione di realizzarla con le vostre mani? Scegliendo personalmente le carote, le patate, cuocendo i piselli si otterranno sapori netti e ben articolati. Questo articolo esplora la storia, le varianti e la ricetta tradizionale di questo piatto iconico, offrendo una guida completa per preparare un'insalata russa autentica e deliziosa.
Le Origini Misteriose di un'Insalata Globale
Esistono diverse ipotesi sulle origini di questo piatto: una delle più accreditate attribuisce la creazione dell’insalata russa a Lucien Olivier, cuoco di origine francese che nella seconda metà dell’Ottocento aprì un ristorante di cucina francese a Mosca: l’Hermitage. Lo chef divenne famoso in poco tempo per i suoi riadattamenti di piatti francesi alla tradizione russa, che presentava durante i banchetti ufficiali.
Dicono sia stata inventata negli anni '60 del XIX secolo, ad opera dello chef francese Lucien Olivier, il quale ha guidato il ristorante Hermitage, in piazza Trubnaya a Mosca, dal 1860 al 1883. Qualcuno però afferma che Olivier fosse nato a Mosca e che il suo vero nome fosse Nicolai. Il ristorante Hermitage di Mosca, in una foto d'epoca. L'insalata da lui presentata in carta divenne comunque rinomata. Nel piatto si trovavano riuniti vari ingredienti, anche insoliti per accostamento, generosamente conditi da una salsa molto speciale, una maionese arricchita da qualche spezia segreta. La ricetta includeva gamberetti di fiume, pernici, fagiani, lingua di vitello, patate, cetrioli, capperi, olive, uova, caviale. Il tutto conservato, come un prezioso esemplare di arte orafa, sotto la teca trasparente della gelatina.
L'Evoluzione dell'Insalata Olivier in Insalata Russa
In che modo quest'insalata così "borghese" è entrata nella vita di quasi tutti i cittadini dell'ex Unione Sovietica? Perché l'insalata Olivier è diventata il pasto preferito di Capodanno per molti milioni di persone? È presto detto. A metà degli anni '30 del secolo scorso, dunque ben dopo la Rivoluzione d'ottobre, nei ristoranti della capitale l'insalata alla Olivier non veniva preparata con ingredienti ricercati e costosi, eco esecrabile del passato. I teneri e dolci gamberetti di fiume, per esempio, vennero rimpiazzati dalle carote, rispettose del cromatismo originale e più consone, sotto il profilo ideologico, alla dottrina politica al potere.
Dopo la fine della seconda guerra mondiale, il popolo sovietico si prodigò attivamente alla ricostruzione del Paese distrutto. Furono anni di sacrifici e privazioni enormi che non riuscirono a fiaccare, però, il naturale desiderio di celebrare degnamente e con gioia i momenti di convivialità. Ecco allora che la maestosa, opulenta insalata Olivier diventa improvvisamente un immancabile attributo della festa. Ovvio che alcuni ingredienti come fagiani e pernici non fossero disponibili sul mercato. Il noto spirito di adattamento russo, unito alla creatività, si rivolsero allora al contributo proteico della doktorskaja kolbasà, il "salame del dottore", un insaccato cotto che i medici consigliavano come alimento curativo contro i problemi di salute legati all’aver sofferto a lungo la fame. La Olivier raggiunse poi una diffusissima popolarità negli anni '60 e '70, quando la carne divenne relativamente economica e comparve la maionese industriale.
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In alcuni Paesi l'insalata Olivier è chiamata "insalata russa", per antonomasia. In Italia, per esempio. Gli spagnoli la chiamano ensalada rusa, che diventa ruska salata in Bulgaria, rus salatası in Turchia… In Francia si appella salade russe.
L'Insalata Russa nel Libro del Cibo Delizioso e Sano
Nel Libro del cibo delizioso e sano pubblicato in Unione Sovietica, una sorta di Digesto delle ricette, il nome insalata Olivier comparve solo in alcune edizioni, per esempio nel 1948, in alcuni anni la ricetta prende invece il nome di "insalata di selvaggina". In altri libri la medesima preparazione trova altri nomi: stolichniy ("insalata della capitale", come abbiamo visto) con la carne di gallina, oppure miasnoi ("insalata di carne").
L'Olivier, dunque, è un archetipo, un filo rosso che tiene insieme diversi momenti storici unitamente a memorie e sentimenti individuali. È la memoria dell'infanzia per chi ha vissuto la penuria della guerra e del suo immediato seguito. Esistono quindi molte ricette dell'Olivier: ogni casalinga ha la sua opzione unica e della quale si sente l’esegeta più pura. Qualcuno ritiene che il salame del dottore, tuttora disponibile, sia inaccettabile e che la carne, preferibilmente di due o tre tipi diversi, sia indispensabile. La nouvelle vague suggerisce di impreziosire il piatto con il contributo acido della mela verde.
La Ricetta Tradizionale dell'Insalata Russa
Ecco una versione basata su quella classica, nostalgica, sovietica, arricchita da un tocco personale: la scorza di limone.
Ingredienti:
- 300 g di piselli già sgranati (o surgelati)
- 250 g di carote
- 400 g di patate
- 1 uovo
- 1 tuorlo
- 200 ml di olio di semi di girasole
- 1/2 limone (succo e scorza)
- 100 g di tonno al naturale (facoltativo)
- Cetriolini sott'aceto
- Aneto e erba cipollina per decorare
- Sale: q.b.
- Pepe: q.n.
- Aceto
Preparazione:
- Preparazione delle Verdure: Pela, monda e riduci a cubetti di 1 cm per lato le carote e le patate. Tagliale prima a listarelle, poi a cubetti per far più in fretta e con precisione. Mettete a lessare le carote e i fagiolini (se li usi) in acqua bollente salata, lasciate passare un paio di minuti e unite le patate. Lasciate cuocere ancora per circa 8 minuti e unite i pisellini decongelati (se usi quelli surgelati). Ricordatevi di coprire la pentola con un coperchio durante la cottura. Sbollenta per 5 minuti anche i piselli (se freschi), quindi scola anche questi. Scolate le verdure e asciugatele accuratamente con un canovaccio pulito. Trasferite in una ciotola capiente.
- Cottura dell'Uovo: Prendi un uovo e fatelo rassodare. Nel mio tutorial su come ottenere uova sode perfette ti svelo qualche trucco. Affetta le uova e i cetriolini. Per le uova ho usato un apposito strumento, molto comodo.
- Preparazione della Maionese: Preparate la maionese: separate il tuorlo dall’albume dell’uovo e montate il tuorlo in una ciotola insieme a sale, pepe e aceto. Nel mentre, versate lentamente a filo l’olio di semi. Mescolate fino a che non avrete una salsa densa. In alternativa, nel bicchiere del frullatore a immersione metti l’uovo, il tuorlo, il succo del limone e un pizzico di sale. Con l’aiuto del frullatore a velocità media aggiungi l’olio a filo finché non raggiungi la consistenza desiderata per la maionese. Preferisci utilizzare la maionese già pronta?
- Condimento: Mettete le verdure, ormai tiepide, in una ciotola e conditele con sale, pepe, olio evo e aceto. Emulsiona l’olio con l’aceto, con un pizzico di sale e di pepe. Condisci le verdure mescolando bene.
- Unione degli Ingredienti: Unite la maionese alle verdure e amalgamate il tutto con un cucchiaio. Unisci quindi il tonno ben sgocciolato e sbriciolato (se lo usi).
- Impiattamento: Appoggia sull’insalata un coppa pasta cilindrico del diametro di 10 cm (o più grande, se non vuoi fare monoporzioni). Riempilo con l’insalata russa livellando poi bene la superficie. Io ne ho usato uno dotato di pressa, simile a quelli per fare gli hamburger o i tortini, ma in alternativa puoi usare il dorso di un cucchiaio. Servi l’insalata russa decorandola con un paio di fettine di uovo sodo, di cetriolino, l’aneto e l’erba cipollina. Ponete il composto in delle coppette e aggiungete i cetriolini e l’uovo sodo. Decorate il piatto con fantasia, ognuno la propria, cercando di rievocare i momenti in cui si utilizzavano gamberi di fiume, gelatina a cubetti, pezzi di tartufo, lattuga, fette di cetriolo, pomodoro, uova, caviale, pezzettini di carne. Aggiungete la scorza di limone tagliata a minuscoli cubetti (un cucchiaino più o meno).
Consigli e Varianti
- Piselli: Quando non è stagione, puoi usare anche i piselli surgelati: sbollenta direttamente in acqua, senza scongelarli.
- Maionese: Se vuoi puoi preparare in casa la maionese, è semplicissimo.
- Versione Vegana: Addirittura, se togli le uova dalla decorazione questo piatto può diventare vegano! Per rendere vegano questo piatto, o se ci sono ospiti intolleranti alle uova, perché non farla con la maionese senza uova?
- Conservazione: Puoi conservare l’insalata russa per 2-3 giorni in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico.
Insalata Russa Autentica e Gustosa: Ingredienti Aggiuntivi
- Per le verdure300 g di piselli già sgranati250 g di carote400 g di patatesale
- Per la maionese1 uovo1 tuorlo200 ml di olio di semi di girasole1/2 limone100 g di tonno al naturalesaleLa ricetta dell'insalata russa • Sbuccia e taglia a cubetti le patate e le carote. Falle sbollentare per 5-6 minuti in acqua bollente salata, scolale e tienile da parte.• Sbollenta anche i piselli in acqua salata per 3 minuti, scolali e tienili da parte.• Nel bicchiere del frullatore a immersione metti l’uovo, il tuorlo, il succo del limone e un pizzico di sale. Con l’aiuto del frullatore a velocità media aggiungi l’olio a filo finché non raggiungi la consistenza desiderata per la maionese. Preferisci utilizzare la maionese già pronta? Scopri tutte le nostre salse!• Unisci quindi il tonno ben sgocciolato e sbriciolato.• Amalgama le verdure con la maionese e servi decorando, a piacere, con spicchi di uova sode o un’insalatina di carote fresche e finocchietto selvatico. Uno dei nomi più ingannevoli che ci sia in cucina! L’insalata russa ha origini molto dibattute che non hanno ancora trovato molta chiarezza. I paesi che se la contendono sono la Francia, nominando lo chef Lucien Olivier in stallo a Mosca, altri la Russia antica e altri ancora l’Italia. Mi piacerebbe un sacco sapere tutta la verità su questo tipo di misteri ma al momento mi preme di più preparare una leccornia con le mie mani. Durante le Feste se ne prepara sempre in abbondanza perché piace a tutti, inoltre la bontà supera le aspettative se fai tu in casa la maionese. Per rendere vegano questo piatto, o se ci sono ospiti intolleranti alle uova, perché non farla con la maionese senza uova? PREPARAZIONE: 30 min. COTTURA: 20 min. DIFFICOLTÀ: facile. COSTO: economico. Per fare l’insalata russa devi pulire e tagliare le verdure. Pela, monda e riduci a cubetti di 1 cm per lato le carote e le patate. Tagliale prima a listarelle, poi a cubetti per far più in fretta e con precisione. Sbollenta per 5 minuti anche i piselli, quindi scola anche questi. Emulsiona l’olio con l’aceto, con un pizzico di sale e di pepe. Condisci le verdure mescolando bene. Rendi sode le uova. Nel mio tutorial su come ottenere uova sode perfette ti svelo qualche trucco. Affetta le uova e i cetriolini. Per le uova ho usato un apposito strumento, molto comodo. Appoggia sull’insalata un coppa pasta cilindrico del diametro di 10 cm (o più grande, se non vuoi fare monoporzioni). Riempilo con l’insalata russa livellando poi bene la superficie. Io ne ho usato uno dotato di pressa, simile a quelli per fare gli hamburger o i tortini, ma in alternativa puoi usare il dorso di un cucchiaio. Servi l’insalata russa decorandola con un paio di fettine di uovo sodo, di cetriolino, l’aneto e l’erba cipollina. *Quando non è stagione, puoi usare anche i piselli surgelati: sbollenta direttamente in acqua, senza scongelarli. **Se vuoi puoi preparare in casa la maionese, è semplicissimo. Addirittura, se togli le uova dalla decorazione questo piatto può diventare vegano! Come? L’insalata russa, inutile dirlo, è un classico intramontabile della tavola da sempre. Puoi conservare l’insalata russa per 2-3 giorni in frigorifero, chiusa in un contenitore ermetico.
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