Il bruciore di stomaco, noto anche come pirosi gastrica, è un disturbo comune che si manifesta con una sensazione dolorosa e urente nella parte superiore dell'addome. Circa un italiano su dieci ne soffre, con una maggiore incidenza nelle persone sopra i cinquant'anni. Questo articolo esplora le cause del bruciore di stomaco, il ruolo dell'alimentazione, in particolare dell'insalata, e i rimedi disponibili per alleviare i sintomi.
Cos'è il Bruciore di Stomaco?
Il bruciore di stomaco è una sensazione dolorosa che varia da un leggero fastidio a fitte intense nella parte alta dell’addome. Spesso si accompagna ad altri disturbi come eruttazione e rigurgito, ovvero la risalita di liquidi o cibo dallo stomaco all’esofago, talvolta fino alla bocca, causando bruciore anche nella gola e nella cavità orale.
Cause del Bruciore di Stomaco
Il bruciore di stomaco può dipendere da diverse cause, tra cui:
- Aumentata produzione di acidi: In genere, la pirosi gastrica è data dall’aumentata produzione di acidi oppure dall’indebolimento della parete dello stomaco, che prende il nome di mucosa gastrica. Le cellule della mucosa producono muco, una sostanza che protegge il sistema digerente dagli acidi e da agenti esterni.
- Fattori transitori: Una ridotta efficienza del diaframma o del cardias, l'aumento della pressione sullo stomaco (come nel caso di sovrappeso o gravidanza), cambiamenti ormonali (come quelli durante il ciclo mestruale), indigestione o pasti troppo grassi possono condurre alla pirosi gastrica.
- Alimenti specifici: Alcuni alimenti possono indurre bruciore di stomaco, tra cui pizza non ben lievitata, limone e altri agrumi, pomodori, frutti acidi come i kiwi, crauti, alimenti piccanti (inclusi peperoncino e wasabi), sottaceti, miele, marmellata, cioccolato, caffè, tè, birra e vino.
- Assunzione di farmaci: Alcuni farmaci, come gli antinfiammatori non steroidei (FANS, come aspirina e ibuprofene), soprattutto se assunti a stomaco vuoto, possono causare bruciore di stomaco.
- Stress e ansia: Lo stress e l'ansia possono contribuire all'insorgenza del bruciore di stomaco.
- Fumo: Il fumo è un altro fattore che può favorire il bruciore di stomaco.
- Intolleranze alimentari: Le intolleranze alimentari, come quella al lattosio o al glutine, possono causare reazioni che includono il bruciore di stomaco.
- Reflusso gastro-esofageo (MRGE): Il reflusso gastro-esofageo è un disturbo in cui i succhi gastrici risalgono nell'esofago in misura superiore al normale, causando alito cattivo, eruttazione, gonfiore addominale, raucedine e difficoltà a deglutire.
- Sindrome del colon irritabile: La sindrome del colon irritabile può essere associata al bruciore di stomaco.
- Ernia iatale: L'ernia iatale, ovvero la protrusione di una parte dello stomaco oltre il diaframma, può manifestarsi con bruciore di stomaco.
- Gastrite e duodenite: Gastrite e duodenite sono condizioni in cui l'acido irrita o danneggia le pareti dello stomaco o del duodeno, causando bruciore di stomaco, sensazione di pienezza, nausea, vomito e crampi. L'Helicobacter pylori è una delle maggiori cause di queste patologie.
Il Ruolo dell'Insalata e di Altri Alimenti
L'alimentazione gioca un ruolo cruciale nella prevenzione e nella cura del bruciore di stomaco. Alcuni cibi possono aumentare la produzione acida nello stomaco, mentre altri rallentano la digestione o possono aiutare a fronteggiare il bruciore di stomaco.
Alimenti da Preferire
- Alimenti meno grassi: È bene preferire gli alimenti meno grassi, come biscotti secchi, ricotta, carne bianca, cibi al forno e olio d’oliva.
- Verdure cotte: Verdure cotte come zucchine, carote e finocchi sono ben tollerate e hanno un effetto lenitivo.
- Frutta matura: Frutta matura come mele e banane può essere utile.
- Latticini magri: Latticini magri come lo yogurt bianco naturale possono essere consumati se ben tollerati.
- Proteine magre: Sono da preferire le carni bianche e il pesce magro, cotti in modo semplice come al vapore o alla griglia.
- Carboidrati facilmente digeribili: Riso, patate e pane integrale tostato sono facili da digerire.
Alimenti da Evitare o Limitare
- Alimenti grassi e pesanti: Evitare cibi grassi e pesanti o che contengono spezie piccanti, soprattutto a cena.
- Agrumi e pomodori: Limone e altri agrumi, pomodori e frutti acidi come i kiwi possono indurre bruciore di stomaco.
- Alimenti piccanti: Alimenti piccanti come peperoncino e wasabi dovrebbero essere evitati.
- Caffè, tè, cioccolato, birra e vino: Queste bevande e alimenti possono contribuire al bruciore di stomaco.
- Bevande gassate e zuccherate: Limitare il consumo di bevande gassate e zuccherate.
- Prodotti da forno lievitati: Prodotti da forno lievitati, soprattutto se conditi e farciti, possono causare acidità e gonfiore.
- Latte scremato, yogurt e formaggi grassi e stagionati: Alcuni latticini possono favorire il reflusso gastroesofageo.
- Verdure crude: In caso di bruciore di stomaco o sintomi da reflusso gastroesofageo è preferibile evitare la verdura cruda del tipo lattuga.
Consigli Alimentari Generali
- Pasti piccoli e frequenti: Mangiare piccoli pasti frequenti, masticare bene e consumare il cibo senza fretta.
- Masticare lentamente: Masticare lentamente e consumare i pasti in un ambiente confortevole e rilassato.
- Evitare pasti veloci e fuori orario: Evitare il consumo di pasti veloci e/o fuori orario.
- Non coricarsi subito dopo aver mangiato: Evitare di coricarsi subito dopo avere mangiato: meglio attendere almeno due ore.
- Cucinare in maniera semplice: Cucinare in maniera semplice riducendo i condimenti grassi ed evitando cibi fritti.
- Moderare il consumo di sostanze che stimolano la secrezione gastrica: Limitare il consumo di succhi di frutta, caffè, Coca-Cola e tutte le sostanze che stimolano la secrezione gastrica.
Rimedi per il Bruciore di Stomaco
Esistono diversi metodi per prevenire e trattare il bruciore di stomaco, inclusi farmaci e rimedi naturali.
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Rimedi Farmacologici
I farmaci disponibili sono detti gastroprotettori perché difendono lo stomaco dagli acidi quando prodotti in eccesso o quando le mucose sono compromesse.
- Farmaci da banco: Gli antiacidi mitigano l’acidità dello stomaco e vanno assunti dopo i pasti. È importante non assumerne per più di due settimane di seguito, perché il loro uso prolungato provoca l’"acidità di riflesso”.
- Farmaci con prescrizione medica: Gli inibitori di pompa protonica (come omeprazolo e pantoprazolo) e gli antagonisti del recettore H2 dell'istamina (come ranitidina e famotidina) impediscono o riducono la produzione di acido gastrico.
Rimedi Naturali
- Tisane: Tisane con malva, karkadè, melissa, zenzero, liquirizia, camomilla e aloe vera possono essere valide alleate. La malva ha un’azione emolliente e lenitiva sulle mucose, mentre la camomilla è nota per le sue proprietà antinfiammatorie e digestive.
- Bicarbonato: Il bicarbonato, assunto in compresse o polvere disciolte nell’acqua, contrasta l’acidità di stomaco perché è una base che neutralizza gli acidi.
- Gomma da masticare: Masticare una gomma dopo il pasto stimola la produzione di saliva che riduce l’acidità di stomaco.
- Acqua alcalina: L’acqua alcalina, grazie al suo PH più elevato, può essere particolarmente utile nei casi di acidità frequente o cronica.
- Aloe vera: L'aloe vera ha proprietà cicatrizzanti e antinfiammatorie e si assume sotto forma di succo puro.
- Zenzero: Lo zenzero è un digestivo naturale che aiuta a regolare la secrezione acida.
Altri Accorgimenti
- Sollevare la testata del letto: Sollevare la testata del letto di 20 cm può prevenire il reflusso notturno.
- Non assumere farmaci anti-infiammatori non steroidei: Evitare farmaci anti-infiammatori non steroidei (aspirina, ibuprofene, ketoprofene, diclofenac etc.), soprattutto se a stomaco vuoto.
- Perdere peso in eccesso: Il sovrappeso e l’obesità peggiorano notevolmente il reflusso.
- Evitare il fumo e bevande alcoliche: Evitare il fumo e bevande alcoliche.
- Praticare attività rilassanti: Praticare attività rilassanti e non impegnative dopo un pasto (camminare, leggere, chiacchierare, ecc.).
- Indossare abiti comodi: Indossare abiti comodi, non troppo stretti in vita.
- Adottare tecniche di rilassamento: Adottare tecniche di rilassamento come lo yoga o la mindfulness, poiché lo stress può peggiorare i sintomi.
- Mantenere una routine alimentare regolare: Mantenere una routine alimentare regolare, evitando lunghi digiuni o abbuffate improvvise.
Quando Consultare un Medico
Un medico identifica la pirosi gastrica grazie ai sintomi, senza dover prescrivere esami specifici. In genere gli è sufficiente l’anamnesi per consigliare un trattamento. Tuttavia, è importante consultare un medico nei seguenti casi:
- Sintomi cronici o frequenti: Se il bruciore di stomaco si manifesta con frequenza superiore a due o tre volte a settimana.
- Sintomi gravi: Se è associato a sintomi come difficoltà nella deglutizione, perdita di peso ingiustificata, vomito o presenza di sangue nelle feci.
- Mancanza di miglioramento: Se l’acidità non migliora nonostante le modifiche dello stile di vita e dell’alimentazione.
- Dolore intenso: Quando è accompagnato da dolori intensi.
- Difficoltà a parlare o respirare: In caso di difficoltà a parlare o respirare.
- Dolore al petto simile a una morsa: Se il dolore al petto è simile a una morsa e si accompagna a sudorazione fredda e forte affaticamento, potrebbe trattarsi di un infarto e bisogna chiamare un’ambulanza immediatamente.
Esami Diagnostici
In alcuni casi, il medico può prescrivere esami diagnostici come:
- Esofagogastroduodenoscopia o gastroscopia: Per ottenere immagini di esofago, stomaco e duodeno e rilevare eventuali anomalie.
- PH-metria delle 24 ore: Per registrare la frequenza di reflusso e l’acidità.
- Test per Helicobacter pylori: Per testare la presenza di un’infezione da Helicobacter pylori.
- Radiografia: Per la diagnosi di ernia iatale.
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