Insalata di Cicoria Bianca: Ricette e Segreti di un Piatto Sano e Gustoso

La cicoria bianca, con il suo caratteristico sapore amarognolo, è un ingrediente versatile e ricco di proprietà benefiche. In particolare, la cicoria catalogna offre diverse varietà adatte sia alla cottura che al consumo crudo, prestandosi a numerose preparazioni culinarie. Questo articolo esplora le diverse ricette e i metodi per valorizzare al meglio questo ortaggio, dalla tradizionale insalata di puntarelle alla romana, fino ai contorni saporiti e ai trucchi per attenuarne l'amaro.

La Cicoria: Un Tesoro di Benefici e Varietà

La cicoria è una verdura a foglia verde che cresce spontaneamente nei campi durante tutto l'anno. Appartenente alla famiglia delle Asteraceae, genere Cichorium intybus, ne esistono diverse varietà che si distinguono per aspetto e proprietà organolettiche. La caratteristica comune è l'inconfondibile sapore amarognolo, che può essere più o meno accentuato a seconda della varietà.

La cicoria selvatica era conosciuta fin dall'antichità e veniva coltivata e usata sia come alimento che a scopo terapeutico per i suoi effetti depurativi e benefici sul fegato. Ancora oggi viene raccolta nelle terre incolte e consumata in pietanze tradizionali del Centro e Sud Italia.

Una delle varietà più note è la catalogna, anche detta "cicoria asparago", caratterizzata da un cespo a costa di altezza variabile e da foglie verdi che possono essere lisce, larghe o frastagliate. Alcune catalogne sono più adatte alla cottura, mentre altre si possono mangiare crude.

La cicoria è un alimento versatile con il quale preparare primi piatti rustici, zuppe, torte salate o saporiti contorni a piatti di carne o di pesce. Si abbina bene alle uova, alle verdure dolci come carote, patate e pomodoro, ai legumi (fave o fagioli) ed è perfetta con il pecorino.

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Anticamente, la radice di alcune varietà di cicoria veniva tostata e usata per farne una bevanda scura e amara, inizialmente a scopo terapeutico e poi, in tempi di guerra, come sostituto del caffè.

Insalata di Puntarelle alla Romana: Un Classico Imperdibile

L’insalata di puntarelle alla romana è un piatto tradizionale, perfetto come antipasto o contorno. Viene preparata con i germogli interni della cicoria catalogna, tagliati finemente a julienne e immersi in acqua e ghiaccio per attenuarne l'amaro e conferirgli la tipica forma arricciata.

Preparazione:

  1. Pulizia delle puntarelle: Eliminare eventuali residui dai cespi e rimuovere la parte inferiore del ceppo. Separare i mazzetti di puntarelle e dividerli ulteriormente in singole puntarelle. Ridurre le puntarelle a filetti. Le puntarelle presentano tante cimette che crescono attorno ad un torsolo centrale, caratterizzato da un verde chiaro in prossimità del cespo, che diventa più scuro verso la punta delle foglie.
  2. Condimento: Pelare l’aglio e tritarlo grossolanamente, quindi metterlo in una ciotola. Aggiungere il sale e il pepe, quindi emulsionare bene per amalgamare tutti gli ingredienti.
  3. Assemblaggio: Scolare le puntarelle e adagiarle in una ciotola da portata. Condire con l'emulsione preparata.

Si consiglia di consumare l'insalata al momento. Eventuali avanzi possono essere conservati in frigorifero e conditi poco prima di servirli.

Come Pulire la Cicoria Catalogna: Un Passo Fondamentale

Pulire la catalogna è semplice: basta un buon coltello affilato e un tagliere.

  1. Separare le coste dalla base: Scartare le prime foglie gialle o danneggiate. Appoggiare il cespo sul tagliere, tenere con una mano le coste e con l’altra tagliare la base e scartarla. Separare tutti i gambi e continuare a selezionare le foglie: scegliere quelle integre e senza macchie. A seconda dei gusti e della ricetta, scegliere se eliminare una piccola o una grande porzione del gambo: le cime delle foglie sono la parte più tenera, mentre quella coriacea è data dalle coste che necessitano di essere cotte. Tagliare i gambi in due o in pezzetti più piccoli.
  2. Lavare la cicoria: Prendere un recipiente capiente, riempirlo con acqua fredda e immergere i pezzi di catalogna. Sciacquare delicatamente le foglie con le mani, scolarle e metterle ancora in una vasca con l'acqua pulita. Ripetere quest’operazione fino a quando la catalogna non sarà perfettamente pulita: cambiare spesso l'acqua tra un passaggio e l'altro e non lasciare per troppo tempo le foglie in ammollo perché potrebbero perdere parte del loro caratteristico sapore amarognolo e parte della vitamina C e delle altre sostanze nutritive che contengono. Terminato il lavaggio, sgocciolare bene la catalogna e procedere alla cottura.

Come Attenuare l'Amaro della Cicoria: Trucchi e Consigli

Il sapore amarognolo della cicoria è dovuto all’acido cicorico, utile alla circolazione e alla digestione. L’amaro può essere più o meno forte a seconda del periodo di raccolta, del tipo di terreno o della varietà. Per attenuare l'amaro, si possono utilizzare alcuni rimedi:

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  1. Cottura con patate: Lavare 3 o 4 patate medie e metterle in una pentola con acqua fredda. Portare a bollore e cuocere per qualche minuto, quindi aggiungere la cicoria tagliata e lavata. Portare a cottura cicoria e patate, poi scolare e strizzare la cicoria per eliminare il liquido di cottura. La cicoria addolcita può essere utilizzata nella ricetta preferita. Le patate cuociono in circa 30-35 minuti, mentre la cicoria ha tempi di cottura differenti che dipendono dalla “durezza” delle foglie: se le foglie sono tenere, aggiungiamo la cicoria solo alla fine, dopo aver quasi cotto le patate; se le foglie sono più dure, possiamo aggiungerle qualche minuto dopo il primo bollore, così la cicoria cuocerà insieme alla patata.
  2. Cottura con bicarbonato: Mettere la cicoria pulita e tagliata in pentola con acqua e 1 cucchiaio da caffè di bicarbonato di sodio. Lessare la cicoria e, quando diventa tenera, scolarla e strizzarla accuratamente per eliminare il liquido di cottura. L'uso del bicarbonato favorisce la cottura rendendo le verdure tenere, ma altera il colore verde rendendole opache e impoverendole di sostanze nutritive.
  3. Sbianchire o sbollentare: Immergere la cicoria pulita e lavata in acqua bollente salata a pentola scoperta e cuocere 5 minuti, giusto il tempo che l’acqua riprende il bollore. Scolarla e tuffarla per 10 minuti in acqua e ghiaccio, quindi stenderla su un canovaccio pulito ad asciugare. Tale pratica risulta indispensabile anche quando si vogliono congelare le verdure, poiché distrugge buona parte dei microrganismi e degli enzimi, che causano l’imbrunimento della maggior parte degli ortaggi e la loro veloce degradazione.
  4. Cottura con limone o aceto: Aggiungere nell'acqua di cottura qualche fettina di limone o un goccio di aceto. Dopo la cottura, scolare la cicoria e, se necessario, bloccare la cottura sciacquandola con acqua fresca, scolarla, strizzarla e consumarla con olio extravergine di oliva, sale e limone oppure ripassarla in padella.
  5. Abbinamenti: Abbinare la cicoria lessata ai fagioli cannellini e ripassarla in padella con un pizzico di peperoncino, oppure ripassarla in padella con aglio, peperoncino e patate sbollentate e tagliate a listarelle. Anche il pomodoro addolcisce notevolmente la cicoria: passarla in padella con olio e cipolla tritata finemente, aggiungere la passata di pomodoro e cuocere qualche minuto.

Metodi di Cottura della Cicoria: Un'Esplorazione

La cicoria può essere lessata, cotta a vapore, in padella o al microonde. Ogni metodo offre risultati diversi, esaltando le caratteristiche uniche di questa verdura.

Come Lessare la Cicoria in Pentola

La cicoria lessata può essere condita a crudo o passata in padella con olio, aglio e peperoncino, oppure usata come ingrediente base per minestre, polpette, zuppe e torte salate. Un accorgimento utile per preservarne la fragranza consiste nel bollire la cicoria in acqua già calda (da portare poi a ebollizione) e non fredda.

  1. Pulire la cicoria con cura, riempire una pentola d’acqua fredda con un po’ di sale e portare a bollore.
  2. Immergere nell’acqua bollente la cicoria tagliata a pezzetti o a foglie intere e lasciarla cuocere per circa 10-15 minuti, fino a quando le foglie non saranno tenere e ben cotte; scolare e fare intiepidire.
  3. Se non consumata subito, la cicoria può essere conservata in frigo per 2-3 giorni chiusa in un contenitore per alimenti oppure strizzata bene e congelata in appositi sacchetti (da consumare entro 1 mese).

Come Cuocere la Cicoria con la Pentola a Pressione

  1. Dopo aver pulito e lavato con cura la cicoria, tagliarla a tocchetti e metterla nella pentola a pressione. Aggiungere l’acqua fredda (quanto basta per ricoprirla), 1 spicchio di aglio sbucciato e tagliato in due e un po’ di sale.
  2. Chiudere la pentola e metterla sul fuoco a fiamma alta. Dopo il primo sibilo, abbassare la fiamma e cuocere per 6 minuti.
  3. Togliere dal fuoco, sollevare la valvola in modo che fuoriesca tutto il vapore e aprire la pentola; scolare la cicoria lessata con la pentola a pressione e consumarla con un po’ di condimento a crudo oppure usarla come ingrediente per un’altra ricetta.

Come Cuocere la Cicoria a Vapore

La cottura a vapore è preferibile alla bollitura, perché preserva i nutrienti.

  1. Pulire la cicoria e lavarla bene, quindi disporla nel cestello per la cottura a vapore. Versare 2 cm di acqua fredda salata in una pentola e disporre il cestello all’interno in modo che l’acqua non lo tocchi.
  2. Mettere il coperchio e cominciare la cottura a fuoco basso. Controllare ogni tanto la cottura della cicoria e il livello dell’acqua.
  3. Dopo circa 15-20 minuti, prelevare il cestello e lasciare intiepidire la cicoria cotta a vapore. Servirla condita con olio, sale e pepe o stufarla in pentola con altre verdure o legumi.

Come Cuocere la Cicoria al Microonde

  1. Pulire con cura un cespo di cicoria da 500 gr, tagliare a pezzetti le coste e lavarle con cura.
  2. Disporre la cicoria in un contenitore adatto per il microonde, versare 1/2 bicchiere di acqua fredda e coprire con il coperchio oppure con un foglio di pellicola per microonde.
  3. Cuocere 8-10 minuti a 650 watt, a metà del tempo, mescolare la verdura e continuare la cottura. Togliere dal microonde e condire la cicoria cotta al microonde con sale, olio evo e pepe oppure ripassarla in padella con la pancetta e servirla con una spolverata di pecorino o usarla come ingrediente per la propria ricetta.

Come Cuocere la Cicoria in Padella

La cicoria si può cuocere anche direttamente in padella, soprattutto quando le foglie sono piccole e tenere.

  1. Dopo aver pulito la cicoria, lavarla senza asciugarla e riporla in una padella con un filo di olio evo caldo aromatizzato e, se piace, con uno spicchio di aglio spellato e tagliato e un po' di peperoncino.
  2. Mettere il coperchio e lasciare cuocere per circa 15 minuti. Per attenuare il gusto amaro, a metà cottura si possono aggiungere qualche pomodoro pelato tagliato a cubetti e il sale.
  3. Togliere dal fuoco e servire la cicoria in padella come contorno o usarla per condire la pasta.

Come Scegliere e Conservare la Cicoria

La cicoria può essere venduta a cespi oppure a mazzi e deve avere foglie di colore verde brillante, croccanti e carnose e mai ingiallite o scure. I fusti devono essere ben eretti e chiusi fra loro. La cicoria è un ortaggio abbastanza resistente, si conserva in sacchetti di carta o di plastica per alimenti anche per 4-5 giorni in frigorifero nello scomparto della frutta e verdura. Si consiglia di consumarla entro 2-3 giorni dall’acquisto. Se cotta, si conserva bene per 2 giorni, se riposta in frigorifero e accuratamente coperta.

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Varietà della Cicoria Catalogna

Esistono diverse tipologie di cicoria catalogna o cicoria asparago che si distinguono tra loro essenzialmente per la forma delle foglie e la struttura del cespo.

Tra le varietà più comuni e diffuse da consumare "cotta" ci sono:

  • Quelle a foglia liscia e stretta, chiamata "pugliese" o "brindisina".
  • Quelle a foglie frastagliate che prende il nome di "abruzzese".
  • "La gigante di Chioggia", a foglie larghe e cespo compatto, che può essere mangiata anche cruda.

La catalogna a cespo compatto, con germogli bianchi e croccanti da consumare crudi (più simili a un asparago rispetto alle altre varietà), viene raccolta in inverno ed è chiamata di "Galatina" o puntarelle. I loro nomi si devono alle zone nelle quali crescono e ai dialetti tipici di ogni area.

La cicoria catalogna, la cicoria lunga e quella selvatica sono raccolte nei mesi che vanno dall'autunno all'inverno, ma è facile trovarle sui banchi del mercato anche tutto l’anno.

Proprietà Benefiche della Cicoria

La cicoria è un alimento salutare e prezioso sotto molti aspetti: aiuta a depurare l'organismo, stimola il flusso biliare e la funzionalità renale, favorisce la motilità intestinale, riduce e regola l’assorbimento del colesterolo. Ha inoltre proprietà amaro-toniche, favorisce la digestione e stimola l’appetito, aiuta a regolare il battito cardiaco e modula efficacemente l’indice glicemico del pasto.

La cicoria ha anche un basso contenuto di carboidrati (<0,7 g per 100 grammi). La radice inoltre, se bollita, rappresenta una buona alternativa alimentare per il diabetico (l'inulina viene sopportata meglio dell'amido).

L’apporto energetico della cicoria è molto contenuto (a 100 grammi di cicoria catalogna corrisponde un apporto calorico di 10 calorie; 100 grammi di cicoria selvatica apportano solo 23 calorie). È una verdura che non dovrebbe mai mancare sulla nostra tavola perché contribuisce alla copertura e al fabbisogno di antiossidanti, fibre, vitamine (A, C, B, K), acido folico e sali minerali (in particolare di calcio e di potassio ma anche di fosforo, magnesio, zinco e manganese).

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