Il Panino Hamburger: Storia, Curiosità e Successo nel Food Delivery

Cosa ti viene in mente sentendo la parola "hamburger"? Il classico medaglione di carne macinata cotto alla piastra, oppure il goloso panino da fast food? Oggi, esploreremo entrambi, approfittando della giornata mondiale dell'hamburger. La storia dell'hamburger è travagliata e incerta. Tutto parte da una polpetta schiacciata di carne cotta generalmente alla piastra, che poi si infila tra due fette di pane e diventa panino, trasferendogli il nome. La sua versatilità, il suo gusto e la sua praticità fanno di questo piatto uno dei più amati, ma anche uno dei più temuti tentatori di peccati di gola. Oggi troviamo burger di tutti i tipi, dal classico, al vegetariano o vegano, il burger di pesce e altre varianti. Ma quali sono le origini del vero hamburger?

Le Origini Medievali: Un Viaggio nel Tempo

Per risalire alle origini dell'hamburger, è necessario tornare indietro nel tempo, fino all'epoca medievale. Dobbiamo fare un grande salto nel passato per tornare al medioevo e incontrare un popolo di guerrieri, i Tartari. Molti sostengono che i Tartari avessero un’usanza “culinaria” particolare: disporre alcuni pezzi di manzo sotto le selle dei cavalli che, dopo essersi inteneriti grazie alle lunghe cavalcate, venivano affettati e consumati crudi. Potrebbe essere forse questo un antenato dell’hamburger contemporaneo?

L'Arrivo in America: L'Influenza di Amburgo

Dopo aver incontrato il popolo dei Tartari, andiamo avanti veloce fino ad arrivare al XIX secolo. Ci troviamo in America, dove fanno capolino gli immigrati provenienti da Amburgo, città tedesca. È questo popolo che porta con sé in America un piatto chiamato “manzo in stile amburghese”, e ci porta a scoprire la seconda vera curiosità della nostra storia.

Otto Kuasw: L'Inventore dell'Hamburger Moderno

Per gustare il goloso panino imbottito, però, dovremmo aspettare Otto Kuasw, considerato l’inventore dell’hamburger moderno. Proprio lui ebbe infatti la geniale idea: creare una polpetta appiattita utilizzando una salsiccia privata del suo budello, per poi successivamente friggerla e inserirla in mezzo a due fette di pane, con l’aggiunta di un uovo fritto. Questo potrebbe essere considerato il primo esemplare di hamburger moderno (inteso come piatto completo). Quindi è grazie a Otto Kuasw se oggi possiamo gustare il nostro hamburger preferito al fast food, al ristorante o ovunque vogliamo.

La Diffusione e la Popolarità

Il panino hamburger risulta essere fin da subito molto versatile e genuino, un pasto perfetto e pratico per i lavoratori. Per questo motivo raggiunge una grande popolarità che lo porta, pian piano, ad entrare a far parte della cultura di massa.

Leggi anche: Il significato del panino

Tappe Fondamentali

  • 1919: L’hamburger fa la sua comparsa per la prima volta in un ristorante: si tratta dell’A&W Restaurant.
  • 1921: L’hamburger trova la sua dimensione nel White Castle Hamburger. Si tratta di una catena di ristoranti che nasce nel Kansas per poi arrivare rapidamente a New York, considerato un precursore dei più moderni fast food.

L'Ascesa dei Fast Food e la Globalizzazione

La diffusione su scala mondiale dell’hamburger avviene successivamente, con l’ascesa della più grande catena di fast food americana: il Mc Donald’s. La chiave del suo successo sta nella sua formula innovativa: offrire ai clienti cibo goloso in grandi quantità ad un prezzo accessibile, e soprattutto che può essere preparato e consumato velocemente. È però forse all’interno di queste grandi catene di fast food che l’hamburger passa dall’essere un piatto genuino a un qualcosa sul quale avere molti dubbi per qualità e produzione in catena a poco prezzo. C’è infatti una sottile linea che separa le due cose.

Hamburger Oggi: Varianti e Preferenze degli Italiani

Tuttavia oggi abbiamo tante versioni, anche salutari dell’hamburger, pensiamo ad esempio alle alternative vegane o vegetariane tanto discusse. Ne esistono veramente tanti. Gli ingredienti che vengono inseriti all’interno del panino possono variare anche in base alla città. Se invece ci riferiamo solo al classico medaglione, il burger cambia in base all’ingrediente di cui esso stesso si compone. Ma qual è tra tutti questi hamburger quello preferito dagli italiani?

"Componi il Tuo Burger": Personalizzazione e Gusto

Il “componi il tuo burger” è un’opzione che ha riscosso molto successo negli ultimi anni ed è quella che ti mette nella condizione di scegliere che tipo di burger vuoi nel tuo panino e con quali altri ingredienti vuoi accompagnarlo. Quante volte, prima di ordinare un hamburger, abbiamo detto al cameriere: “per me senza insalata”, oppure “si possono togliere i pomodori?”. Comporre da soli il proprio panino non solo ci permette di farlo rispettando liberamente i nostri gusti, scegliendo gli ingredienti che preferiamo, ma spesso è anche considerato divertente. In questo modo ognuno ha il suo ed è una forma di attenzione e di esclusività che inevitabilmente funziona, soprattutto quando davanti ci mettono una lista di ingredienti aggiuntivi lunga e accattivante. Classico, doppio, triplo per i più golosi, con formaggio - e qui si può scatenare la fantasia di ognuno di noi -, con aggiunta di bacon, pancetta o altre salumi reso croccante da una passata in forno o in padella, alleggerito dalla presenza di una fresca foglia di lattuga e da un paio di fette di pomodoro asciugate ben bene dopo il lavaggio. Con aggiunta di cipolle e/o cetriolini sottaceto se si amano questi sapori, che si sposeranno alla perfezione col gusto della carne e, a completare il tutto, una o due salse almeno scelte dal trittico tradizionale ketchup-senape-maionese. La cerimonia del “primo morso” ora può andare in scena. L’hamburger piace, piace tanto, piace ancora, anche oggi, soprattutto oggi, in un momento storico in cui le indagini di settore ci dicono che le nostre abitudini a tavola sono cambiate, per scelta, necessità e un po’ (anzi, direi soprattutto) per forza.

L'Hamburger e il Food Delivery: Un Successo Inarrestabile

Concludendo, possiamo dire di aver raccontato una pietanza il cui nome varia in base alla storia che scegliamo di dargli, così come la sua sostanza varia sulla base del gusto che vogliamo dargli. Sarà per questo che la sua evoluzione continua lo porta a esser ancora il panino preferito anche per la maggior parte degli italiani. Un piatto ricco e soddisfacente, che oggi si declina in tanti modi diversi.

Il Caso di Napoli: Una Passione Crescente

Ai Napoletani il digital food delivery piace molto e sempre di più, tanto che fra le maggiori città italiane, il capoluogo campano si attesta come quella più in crescita, anche per l’incremento di ristoranti che scelgono di diventare partner di Just Eat (+44%), affidandosi al digital food delivery per incrementare e diversificare il loro business. Secondo i dati di Just Eat, il fenomeno del cibo a domicilio coinvolge offline già oltre 30 milioni di persone che ordinano però via telefono o direttamente presso il ristorante, dato che dimostra la propensione degli Italiani a questa modalità di consumo come integrazione nelle proprie abitudini. Di questi, si registra un potenziale pari a 10 milioni di persone propense e pronte, secondo l’osservatorio, a utilizzare il servizio digitale. Napoli è quindi una grande amante del food delivery, in cui riconosce varietà, possibilità di sperimentare e affacciarsi a gusti e sapori di ogni luogo senza dimenticare la tradizione. L’abitudine del cibo a domicilio qui, è forte soprattutto il sabato, quando si registra il picco di richieste, talvolta incredibili. Al primo posto come super trend per le cucine più in crescita troviamo il panuozzo, specialità tipica della Regione Campania, con +473% di ordini anno su anno, e declinato in piatti come salumi, formaggi e salse, ma anche nelle versioni dolci con Nutella. Segue al secondo posto il gelato con +284%, richiesto soprattutto nella vaschetta mix di gusti con coni croccanti, mini cono al cioccolato, gelato alla nocciola, cocco e nutella. Ma a Napoli si strizza l’occhio anche alle specialità di altre Regioni ad esempio del Nord, con ordini di piatti come patate con salsiccia e fonduta, e del Centro Italia con gli arrosticini.

Leggi anche: Ingredienti del Panino Mazzella

La Mappa del Cibo a Domicilio in Italia

La mappa del cibo a domicilio in Italia nasce dalla quarta edizione dell’Osservatorio Nazionale di Just Eat e ci offre una fotografia interessante del mercato dell’asporto, considerando anche che la presenza territoriale di Just Eat è arrivata a coprire oltre 1.200 città, con più di 16.500 ristoranti presenti in piattaforma. In un confronto generale tra regioni italiane, poi, mentre in quelle del Nord si mangia più giapponese e si registra una passione sfrenata per la piadina, al Sud l’hamburger la fa da padrone su tutte le altre opzioni, dimostrandosi addirittura la pietanza più ordinata di Napoli, alla faccia della pizza “di casa” di cui sopra. Anche secondo la piattaforma Deliveroo, l’hamburger rappresenta il secondo piatto più ordinato dagli Italiani, che gli preferiscono solamente i grandi classici della tradizione nazionale. In occasione dell’International Burger Day, Deliveroo aveva raccolto e comunicato dati e curiosità sul consumo a domicilio dall’inizio lockdown di quello che da tempo è, e si conferma, il re dei panini. Secondo le registrazioni della app, dopo il semplice hamburger con pane, carne, insalata e poco più, che resta in cima alle scelte degli utenti, troviamo il Cheeseburger, nelle versioni single e double, il Chicken burger e il Bacon cheeseburger. L’hamburger domina anche la classifica dei 100 piatti più popolari al mondo nel report redatto sempre da Deliveroo a fine anno, secondo le elaborazioni effettuate nei 12 Paesi in cui il servizio è presente, con ben quattro tipologie differenti di hamburger nelle primi sette posizioni, medaglia d’oro compresa.

Hamburger da Record: Curiosità dal Guinness World Records

Nel sito ufficiale del Guinness World Records si trovano diversi hamburger da primato. Il più grande e pesante finora mai realizzato è un mega-panino da 1.164,2 kg preparato nel 2017 a Pilsting in Germania da sei ragazzi tedeschi, insieme ad altre 300 persone.

Tipi di Hamburger: Un Mondo di Varianti

  • Double/Triple: Il double decker, o più semplicemente double, è un panino contenente due burger, che diventa triple se i burger salgono a tre.
  • Cheeseburger: Se aggiungiamo un formaggio avremo un Cheeseburger, ma se mettiamo anche il bacon otterremo un Bacon cheeseburger (e una digestione complessa).
  • Slopper: Uno Slopper è un cheeseburger (o un semplice hamburger) servito completamente ricoperto da piccante salsa chili (red o green chili). Viste le dimensioni che assume, viene solitamente mangiato con coltello e forchetta.
  • Butter Burger: Il Butter Burger è una specialità dello stato del Wisconsin che, come dice il nome, vede la presenza di un bel pezzetto di burro tra la carne e il pane.

Artigianalità e Delivery: Un Binomio Vincente

Negli ultimi anni l’hamburger ha smesso di essere un semplice panino per diventare un vero e proprio piatto d’autore. Dietro ogni ricetta c’è sempre più ricerca: carne selezionata, pane fatto a mano, salse preparate al momento e abbinamenti che uniscono creatività e tecnica. È la conferma che anche nel mondo del fast food c’è spazio per l’artigianalità e che la qualità può convivere con la praticità del delivery.

Il Caso di Bonelli Burgers a Bologna

Bologna non è solo tagliatelle e tortellini: è una città curiosa, che sperimenta e mescola culture e sapori, e che sempre più spesso sceglie di farlo con un click. L’hamburger è uno dei piatti più amati dai bolognesi: oltre 18 mila chili ordinati in un anno, con una media settimanale di 881 chili e la città si trova nella top 10 in Italia per numero di ordini online. In questo scenario nasce la collaborazione tra Just Eat e Bonelli Burgers, pensata per unire due mondi complementari: la cucina artigianale e il servizio di consegna tra i più diffusi su gran parte del territorio italiano. Fondata a Bologna da Laura e Geremia Bonelli, la catena è diventata un punto di riferimento per chi cerca un hamburger di qualità, preparato con ingredienti locali e attenzione ai dettagli. L’obiettivo è semplice: rendere accessibile a tutti un burger preparato come in un vero laboratorio gastronomico, senza rinunciare al piacere di gustarlo ovunque ci si trovi.

Il Food Delivery al Lavoro: Tendenze e Preferenze

Il settore food&beverage ama sperimentare durante le pause pranzo al lavoro (65%): i professionisti in questo comparto infatti amano ordinare cinese. Il fascino hawaiano fa colpo anche al lavoro: ed è così che il poké è la cucina più in crescita, delineando il trend all’ora di pranzo. Just Eat presenta i risultati dell’Osservatorio sul Cibo a Domicilio dedicato al mondo del lavoro e alle professioni per svelare le nuove tendenze del food delivery degli Italiani al lavoro. Il 72% ordina il pranzo a domicilio dal proprio impiego e il 25% lo fa la sera per la cena che sta diventando un nuovo trend tra i professionisti per gustare i cibi preferiti durante riunioni o quando si allunga l’orario sul posto di lavoro. Tutti i settori dimostrano infatti di utilizzare sempre più il food delivery per variare alimentazione, gustare le proprie passioni culinarie e condividere con i colleghi un momento piacevole.

Leggi anche: "Il Principe del Panino": un'analisi

Preferenze per Settore

Per il settore immobiliare, come per marketing e comunicazione, l’healthy è top, mentre chi è attivo nel digitale preferisce l’hamburger, così come i liberi professionisti. Nelle risorse umane si ordina sushi e nell’intrattenimento, cinese e ramen. Nel settore sanitario/medicale predomina il sushi, a pari merito con chi è impiegato nel settore bancario e in quello finanziario/amministrativo, mentre chi è nelle vendite e nel commerciale vuole i tramezzini. Nell’estetica e nella bellezza spopolano le insalate, nella moda gli hamburger, nella grafica il pokè.

Cosa Ordinano gli Italiani al Lavoro?

Nel 2018 è il sushi a trionfare (39%) (con piatti come nigiri sake e nigiri al salmone, e uramaki) sui panini, con ingredienti a scelta (37%) e sulle piadine (36%), re e regina del 2017, che pur scendendo dal primo posto, restano sul podio. L’Osservatorio Just Eat rivela anche le cucine più trendy nelle scelte dai lavoratori, cioè quelle che dimostrano la maggior crescita. Al primo posto il fascino hawaiano del poké, cresciuto in modo esponenziale, con salmone ed edamame, e takoyaki con salsa teriyaki come piatti più amati, al secondo posto la nostrana gastronomia e al terzo la cucina healthy, sempre più ricercata a pranzo. Da Nord a Sud si ordina più dal lavoro nelle grandi città: vince Roma che ha scalzato il primato degli ordini a Milano, sul podio nel 2017. Seguono Bologna, Torino, Genova, Napoli, Trieste, Palermo, Firenze, Verona e Parma.

I Plus del Food Delivery

A riconoscere i plus del food delivery, come la praticità e la possibilità di sperimentare cucine lontane e della tradizione locale, sono i professionisti del marketing e comunicazione, i tempi di consegna affidabili sono fondamentali per le risorse umane, mentre la varietà è apprezzatissima soprattutto nell’ambito dell’editoria. La possibilità di godere di sconti speciali è un must per il settore bancario, ma anche per chi lavora nella moda. Ordinare cibo a domicilio in ufficio è anche un momento per condividere i pasti con i colleghi, infatti il 30% delle persone ordina per il team, in particolare nel settore bancario, il 16% in gruppi più numerosi e il 28% con un altro collega, soprattutto per i professionisti dell’estetica e della bellezza. Anche nel food delivery al lavoro i gusti cambiano in base all’età: dai 26 ai 35 anni il cibo preferito è il sushi e si ama provare diversi ristoranti, mentre dai 36 ai 45 anni si ordina soprattutto l’hamburger e si spende di più.

Il Successo Continuo del Digital Food Delivery

Il settore del digital food delivery continua la sua corsa inarrestabile, registrando una crescita a livello nazionale del 59% rispetto al 2020 e generando un valore di 1,5 miliardi di euro. Palermo è tra le città più attive nel digital food delivery e le cinque pietanze più amate dai palermitani sono pizza, hamburger, giapponese, pollo e gelato. A Palermo, gli amanti del food delivery preferiscono sperimentare sapori nostrani ma anche esotici, con la rosticceria sul podio, seguita dalla cucina italiana e dall'indiano. A livello nazionale, da un punto di vista socio-demografico, gli utenti più attivi nel food delivery si confermano essere i Millennials che, insieme alla Generazione Z e X, raggiungono l'87%.

Just Eat Awards: Riconoscimenti all'Eccellenza

C’è anche una paninoteca di Rimini tra i premiati dell’ultimissima edizione dei Just Eat Awards. Si tratta dell’Officina del Panino, locale situato in via Circonvallazione Occidentale. I premi Just Eat Awards, che celebrano non solo i migliori ristoranti, ma anche tutte le eccellenze della piattaforma che si sono distinte per qualità, innovazione e attenzione ai consumatori, vengono assegnati a quelle realtà che abbiano aderito alla formula del delivery. Il punto di forza dell’Officina del Panino risiede proprio nella particolarità del prodotto offerto. “Il nostro è un panino dalla forma allungata, diverso dai classici hamburger rotondi - illustra -. In più è farcito con prodotti che selezioniamo con cura, molti dei quali arrivano direttamente dalla Campania. Non abbiamo portato a Rimini solamente un prodotto, ma una vera idea imprenditoriale. Essere gli unici riminesi, o meglio gli unici emiliano-romagnoli, in mezzo a paninoteche di Milano, Roma e Napoli è stato un onore. Siamo lieti di questo riconoscimento, con il quale speriamo di aver contribuito a portare alto il nome di Rimini”.

Le App di Delivery e il Loro Impatto sull'Industria Ristorativa

Le app per la consegna di cibo sono state un’ancora di salvezza per molti ristoranti durante la pandemia, anche se alcuni ristoratori le descrivono come una dipendenza. Sanno che, a lungo termine, l’abitudine li danneggerà. Tuttavia, è una soluzione a breve termine. Collin Wallace è uno dei nonni della moderna distribuzione di cibo. Come molte grandi invenzioni, la sua innovazione tecnologica è stata ideata per risolvere un semplice problema: come ordinare un panino in classe senza che il suo insegnante se ne accorgesse. Nel 2006, all’Università, ha creato un semplice programma per computer che trasformava il suo SMS in un fax consegnato al ristorante. Mentre segnava furtivamente gli ordini sotto il banco, la lezione veniva interrotta da un flusso di sandwich portati dai corrieri.

L'Evoluzione del Food Delivery

Tutto è cambiato nel 2007, quando Steve Jobs ha presentato l’iPhone, scatenando il potenziale delle applicazioni mobili. Grubhub dapprima corteggiò l’azienda di Wallace per l’uso esclusivo della sua tecnologia, poi la acquistò e lo nominò capo dell’innovazione. Ma le azioni di Grubhub presto irritarono Wallace. “Gli obiettivi sono diventati più monetari e più predatori,” disse. Sentiva una responsabilità verso i piccoli ristoranti gestiti da immigrati, ma invece li vide costretti a ingoiare alte commissioni e a consegnare dati sui loro clienti.

Il Modello di Business delle App di Food Delivery

Per un outsider, i modelli di business delle applicazioni di food-delivery lasciano perplessi. Le aziende che si sono concentrate sui centri storici sono stati superate da quelle che si sono concentrate sulla periferia: una scommessa che la pandemia ha ricompensato profumatamente. Una cosa è rimasta costante: queste aziende perdono molti soldi. Sanno che ancora non faranno profitti. La loro strategia è diversa: rubare i clienti dei ristoranti. I servizi di consegna hanno già attirato l’attenzione per l’utilizzo di “gig workers” per eseguire gli ordini, un modello derivato da Uber. Sono stati anche criticati per l’aggiunta di ristoranti senza il loro permesso. Tali pratiche hanno spesso distolto l’attenzione da qualcosa di meno palese e più profondo: le app per la consegna degli alimenti stanno disturbando l’industria della ristorazione stessa. I ristoranti hanno dovuto chiedersi dove aprire, cosa cucinare e, in alcuni casi, se serviranno mai di nuovo i clienti di persona. Fondamentalmente, i ristoranti esistono per alimentarci. Per la maggior parte delle persone, però, sono molto di più.

L'Impatto Culturale e Sociale

Pensate al vostro ristorante preferito. Certo, puoi immaginarti un piatto che hai mangiato. Ma è più probabile che quello che viene in mente sono tutte le esperienze che hai avuto lì, con chi eri, come ci si sente a entrare dalla porta. Un ristorante preferito potrebbe associato a occasioni speciali. Ma è sempre ancorato a un luogo particolare. Negli ultimi dieci anni, c’è stato un logoramento della nozione tradizionale di ristorante. Gli ideali romantici dei proprietari di ristoranti hanno giocato un ruolo in questo. Infatti non concepiscono il delivery. Nel migliore dei casi, è una distrazione. Nel frattempo le app hanno lentamente cambiato il comportamento del cliente. Per le aziende di food delivery, la posizione di un ristorante è rilevante solo per determinare il raggio in chilometri entro il quale può fornire cibo. Avere cibo da consegna sostituisce per la cucina casalinga. Sempre più, le applicazioni di consegna stanno trasformando una notte fuori in una notte in casa.

L'Economia del Takeaway Tradizionale vs. App di Delivery

Prima delle applicazioni, l’economia dei takeaway tradizionali era semplice: i ristoranti addebitavano al cliente il costo di un autista. La prima ondata di piattaforme di consegna di cibo ha servito questo mercato. A Londra aziende come Just Eat e l’ormai defunta Hungryhouse collegavano i clienti agli alimenti: i ristoranti gestivano la logistica di consegna. Questo modello era semplice, noioso e ha dato un profitto sano. Le app della seconda ondata, come Uber Eats e Deliveroo, impiegano corrieri come lavoratori autonomi. Questo ha notevolmente ampliato la gamma di pasti che è possibile ordinare a casa. Queste applicazioni addebitano ai ristoranti una commissione superiore perché stanno facendo più lavoro, agendo come un portale di e-commerce, una piattaforma di marketing e un corriere. Stanno anche cambiando la percezione dei ristoranti, che diventano sempre più indistinguibili in quanto i clienti li “conoscono” solo tramite l’interfaccia di un’app. Questo è importante, perché queste esperienze sono al centro del modello di business storico dei ristoranti: favoriscono la fidelizzazione del cliente e ripetono l’abitudine. Quando si ordina da casa, si acquista quello che si programma. Quando si è in un ristorante, ci si può trovare a voler prolungare un pasto, il che significa che si ordina più cibo e bevande, in particolare l’alcol, su cui ci sono i margini più grandi.

Le App di Delivery e la Trasformazione della Cultura Culinaria

Le applicazioni di consegna non sono soltanto una comodità tecnologica, ma stanno trasformando la cultura culinaria. In Gran Bretagna, Deliveroo esemplifica questo cambiamento. Shu riconosce che i ristoranti offrono cultura, oltre che cibo. Mentre Uber Eats sviluppava una partnership con Mcdonald’s, Shu si è concentrato invece su ristoranti frequentati da foodies. Ci sono molte ragioni per cui scegliamo di mangiare in un posto particolare - per seguire un consiglio, per essere alla moda o per sentirci virtuosi sostenendo un’attività locale. Shu vuole sfruttare questa lealtà. L’interesse iniziale di Deliveroo per i locali indipendenti e il branding brillante hanno dato all’azienda un aspetto audace.

La Competizione e l'Obiettivo di Dominare il Mercato

Negli ultimi due anni, ogni applicazione ha cercato di acquisire ogni tipo di ristorante. Questo richiede un sacco di soldi. Nelle parole di Shu, l’obiettivo è diventare “l’azienda alimentare definitiva”. La pandemia è venuta in soccorso. Dopo un improvviso calo delle consegne di cibo nelle prime settimane di lockdown, quando i ristoranti hanno chiuso del tutto, Deliveroo ha dichiarato che sarebbe andata in rovina. Nel frattempo, più persone che mai sono rimaste bloccate a casa a ordinare cibo online. Nel secondo trimestre del 2020 Deliveroo ha realizzato un utile per la prima volta, e lo ha fatto di nuovo nel terzo trimestre.

Le Condizioni di Lavoro dei Rider

Le app di consegna dicono che i piloti possono impostare i propri orari. Questo è vero solo a metà. Per il rider spietato ci sono anche giochi pericolosi. Le aziende del delivery ufficialmente disapprovano questi trucchi, ma sono la conseguenza inevitabile degli incentivi che offrono. Potresti pensare di battere l’app. A differenza del lavoro tradizionale, in cui gli interessi dei lavoratori sono allineati, questo modello mette i rider uno contro l’altro. Sono generalmente troppo impegnati a fare il loro lavoro per conversare. Ci sono poche opportunità per costruire la solidarietà alla base della contrattazione collettiva.

L'Opinione di Will Shu e la Legittimazione dell'Economia Sommersa

Alcune persone apprezzano il modello “gig economy”, in particolare la facilità con cui è possibile accedere o disattivare. Shu ne è un difensore robusto. Mi ha raccontato la sua esperienza di lavoro part-time come corriere, prima di iniziare Deliveroo. Era pagato 6 sterline l’ora in contanti e vedeva corrieri senza documenti che dormivano sul pavimento del ristorante. Agli occhi di Shu, Deliveroo legittima un’economia sommersa precedentemente popolata da lavoratori subalterni mal pagati. Uber Eats e Deliveroo sostengono di pagare il salario minimo in Gran Bretagna. Infatti pagano per consegna £ 3-3.50. Quanto si guadagna dipende dal momento della giornata e da quanto abilmente si hackera il sistema.

L'Alienazione e la Distanza tra Ristorante e Cliente

Una parte di me si chiede se la popolarità delle applicazioni di consegna è sintomatica dell’alienazione dovuta alla distanza verticale tra ristorante e cliente. Ho scoperto che il mio atteggiamento verso i ristoranti stava cambiando. Più di una volta mi sono arrabbiato mentre il personale eseguiva gli ordini al rallentatore. Spesso venivo messo da parte anche se il mio pacco non era pronto. A volte mi er…

tags: #il #panino #just #eat