Introduzione
"Il mio albero di arance dolci" è un romanzo di formazione che esplora la vita di Zezé, un bambino brasiliano di cinque anni, dotato di una straordinaria sensibilità, intelligenza e immaginazione. Attraverso gli occhi di Zezé, il lettore è trasportato in un mondo di povertà, affetto, sogni e scoperte.
Zezé: Un Bambino Straordinario in un Contesto Difficile
Zezé vive in una favela brasiliana di Bangu, in una famiglia numerosa e povera. Il suo sogno è quello di diventare un poeta e vestirsi in modo elegante, ma la realtà è ben diversa. Zezé è un bambino vivace che ama fare scherzi, spesso considerati "marachelle" dagli abitanti del villaggio. Queste azioni lo portano a subire punizioni fisiche dalla famiglia, che lo definisce un "bambino cattivo" o addirittura un "diavolo".
Nonostante le difficoltà familiari, Zezé dimostra di essere un bambino brillante ed educato a scuola, dove si iscrive mentendo sulla sua età. La sua sensibilità lo porta a riempire ogni giorno il vaso vuoto sulla cattedra della maestra con un fiore rubato dal giardino di qualcun altro, poiché la sua famiglia non può permettersi di comprarne uno.
L'Amicizia Inaspettata con "Il Portoghese"
Nel corso della storia, Zezé sviluppa un legame profondo con il suo iniziale "arcinemico", un uomo ricco soprannominato "Il Portoghese", proprietario della macchina più bella del villaggio. Quest'uomo diventa una figura paterna per Zezé, insegnandogli e trasmettendogli l'importanza della cura, dell'amore e dell'affetto. Questa relazione inaspettata riempie il cuore del lettore di calore e tenerezza.
L'Albero di Arance Dolci: Un Confidente Speciale
Un elemento distintivo del romanzo è il rapporto speciale di Zezé con un albero di arance dolci. Zezé umanizza l'albero, conversando e confidandosi con lui. L'albero diventa un simbolo di conforto, amicizia e rifugio per il bambino.
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Temi Chiave
Il romanzo affronta temi importanti come:
- La povertà: Il libro descrive le difficoltà economiche affrontate da Zezé e dalla sua famiglia, offrendo uno sguardo realistico sulla vita nelle favelas brasiliane.
- L'infanzia: Il romanzo cattura l'innocenza, la curiosità e la vulnerabilità dell'infanzia, mostrando come i bambini possono trovare gioia e meraviglia anche in contesti difficili.
- L'amore e l'affetto: Il libro sottolinea l'importanza dell'amore e dell'affetto nello sviluppo di un bambino, evidenziando come queste emozioni possano mitigare gli effetti negativi della povertà e della violenza.
- L'immaginazione: Il romanzo celebra il potere dell'immaginazione come strumento di fuga, consolazione e crescita personale.
- La perdita dell'innocenza: Zezé è costretto a crescere rapidamente a causa delle difficoltà che affronta, il che lo porta a sperimentare la perdita dell'innocenza in giovane età.
Lo Stile di José Mauro de Vasconcelos
José Mauro de Vasconcelos, l'autore del romanzo, era noto per il suo stile unico e coinvolgente. La sua passione per i viaggi lo portava a immergersi completamente nell'ambientazione dei suoi romanzi, vivendo per mesi nei luoghi che descriveva. Questo approccio gli permetteva di catturare l'autenticità e la cultura locale in modo vivido e realistico. La particolarità dello stile di de Vasconcelos è quella di convertire la passione per i viaggi in metodo di lavoro: sceglie l’ambientazione del suo romanzo e vi si trasferisce per mesi, per immergersi totalmente nella storia, nella narrazione e nella cultura locale.
Accoglienza e Rilevanza
"Il mio albero di arance dolci" è stato pubblicato per la prima volta in Brasile nel 1968 e ha rapidamente guadagnato popolarità, diventando un classico della letteratura brasiliana. Il romanzo è stato tradotto in numerose lingue e ha toccato il cuore di lettori di tutte le età in tutto il mondo. La sua capacità di parlare a tutti, dai bambini agli adulti, lo rende un'opera senza tempo che continua a commuovere e ispirare.
Giuseppe Catozzella, nella prefazione all'edizione italiana del 2022, ha definito il romanzo "uno di quei romanzi fortunati e felici in grado di parlare a tutti, dai sei ai novantanove anni e più". In effetti, la storia è adatta a qualsiasi età e pubblico, permette di immergersi e di fare un salto indietro nell’infanzia, quando tutto è gioco e meraviglia.
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