Introduzione
La pizza, uno dei simboli indiscussi della cucina italiana, è un piatto semplice ma versatile, capace di reinventarsi continuamente. La storia della "pizza gigante" o, più precisamente, della pizza con il cornicione ripieno di formaggio, è una vicenda che intreccia ingegno, brevetti, battaglie legali e, naturalmente, una buona dose di formaggio fuso.
L'Idea Rivoluzionaria: Anthony Mongiello e il Cornicione Ripieno
La storia ha inizio con Anthony Mongiello, soprannominato "The Big Cheese", proveniente da una famiglia di innovatori nel settore alimentare italo-americano. Il nonno aveva inventato le lattine di ricotta riciclabili nel 1920 e il padre aveva progettato la prima macchina per la produzione di mozzarella negli Stati Uniti, oltre a proporre l'idea del string cheese, il bastoncino di formaggio filante.
Un giorno, ancora giovanissimo, Anthony prepara una pizza per la madre di un amico. Sovrastimando la quantità di impasto, ottiene una pizza con un cornicione particolarmente esagerato. Da questa casualità nasce l'idea di farcire il cornicione con del formaggio.
Consapevole della potenziale innovazione, Mongiello si consulta con il padre, il quale gli consiglia di brevettare immediatamente il procedimento per proteggerlo da eventuali imitazioni.
Il Brevetto e la Battaglia Legale
Nel 1987, dopo tre anni di attesa, Mongiello ottiene il brevetto numero 4661361 per il suo "Metodo per fare la pizza". Non possedendo una pizzeria propria, si rivolge alle grandi catene del settore, come Domino's, Papa John's e Little Caesars, proponendo loro di concedere in licenza il suo brevetto. Solo Pizza Hut sembra mostrare un vago interesse.
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La sorpresa arriva nel 1994, quando un amico si congratula con Mongiello per aver venduto la sua idea a Pizza Hut. Contattando la catena, gli viene offerta una somma di 50.000 dollari per il brevetto. Mongiello rifiuta, chiedendo di essere riconosciuto come l'ideatore e di ricevere una percentuale sui profitti. Di fronte al rifiuto, decide di intraprendere una battaglia legale.
La causa si protrae a lungo, con molte prove da entrambe le parti. Alla fine, il giudice si pronuncia a sfavore di Mongiello, basandosi su due motivazioni principali:
- Pizza Hut non ha violato il metodo brevettato da Mongiello. Il metodo di chiusura dei bordi è differente.
- Il brevetto non è valido. Il tribunale si basa sull'esistenza di una pubblicazione anteriore al brevetto, una tecnica simile illustrata in una rivista femminile chiamata Encyclopedia of Cookery.
Il Successo di Pizza Hut e il Rimpianto di Mongiello
La pizza con il cornicione ripieno di formaggio lanciata da Pizza Hut negli anni successivi si rivela un enorme successo, generando miliardi di dollari di profitto. Nel marzo 1995, la catena di fast food Pizza Hut lancia un nuovo prodotto destinato a ridefinire la pizza negli Stati Uniti. L’entusiasmo è giustificato: il cornicione ripieno ha aumentato le vendite di Pizza Hut di 300 milioni di dollari nel corso dell’anno successivo al lancio. Un business remunerativo anche per altre catene come Papa John’s e Little Caesar’s che hanno copiato l’idea, e anche per le innumerevoli aziende più piccole e produttori di cibi surgelati che l’hanno replicata.
Nonostante la sconfitta legale, Mongiello continua a rivendicare la paternità dell'invenzione. «Mi dispiace molto che le cose siano andate come sono andate», afferma. «Ma la verità è che io sono e sarò sempre il creatore e l'ideatore della pizza con il cornicione ripieno di formaggio, e ho un brevetto degli Stati Uniti rilasciato nel 1987 che lo dimostra. Pizza Hut non l'ha inventata».
La Pizza con il Cornicione Ripieno: Un Fenomeno Globale
Indipendentemente dalle controversie legali, la pizza con il cornicione ripieno di formaggio è diventata un fenomeno globale, apprezzata da milioni di persone in tutto il mondo. L'idea di farcire il bordo della pizza con formaggio fuso si è rivelata un'innovazione vincente, capace di conquistare i palati di grandi e piccini.
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La Tradizione Napoletana e le Sue Varianti
È importante sottolineare che, sebbene l'idea di Mongiello abbia avuto un impatto commerciale significativo, la pratica di farcire il cornicione della pizza non è del tutto nuova. A Napoli, infatti, la pizza col cornicione ripieno è una tradizione consolidata da decenni. La pizzeria Attilio alla Pignasecca, per esempio, offre la sua famosa pizza “a stella”, il cui cornicione è ripiegato e ripieno di formaggio. Più recentemente, Sorbillo propone una margherita con il cornicione farcito di ricotta.
Conclusioni
La storia della "pizza gigante" è un esempio di come un'idea semplice ma ingegnosa possa trasformarsi in un successo commerciale planetario, generando al contempo controversie e battaglie legali. Che si tratti di una vera e propria invenzione o di una rivisitazione di una tradizione esistente, la pizza con il cornicione ripieno di formaggio rimane un'icona della creatività culinaria e un simbolo della continua evoluzione di uno dei piatti più amati al mondo. E mentre Anthony Mongiello continua a rivendicare la sua paternità, noi possiamo continuare a gustare questa deliziosa variante della pizza, apprezzando l'ingegno e la passione che si celano dietro ogni morso.
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