Alla scoperta dell'Hot Pot: Un viaggio culinario tra tradizione e innovazione

L'hot pot, o hotpot, è un metodo di cottura originario della Cina che ha conquistato il mondo con la sua convivialità e versatilità. Questo piatto prevede che su una fonte di calore posta sul tavolo da pranzo venga fatta bollire una pentola contenente un brodo o una zuppa nella quale aggiungere una varietà di cibi e ingredienti. Ogni commensale può scegliere in base ai propri gusti, rendendo l'esperienza culinaria unica e personalizzata.

Le origini e la diffusione dell'Hot Pot

L'hotpot cinese ha radici molto antiche, con tracce risalenti all'epoca Han, oltre 1700 anni fa. Nel corso dei secoli, questo piatto si è evoluto e diffuso in diverse regioni dell'Asia, dando vita a numerose varianti regionali, ognuna con le proprie peculiarità e ingredienti caratteristici.

Hot Pot in Giappone: Shabu Shabu

Quando sono stata in Giappone ho provato per la prima volta lo Shabu shabu, un piatto nato nella tradizione cinese, esportato in Giappone all’inizio del secolo scorso. Il termine “shabu shabu” viene dal suono che fanno le pietanze quando prendendole con le bacchette, vengono mosse all’interno dell’hot pot per cuocerle.

Hot Pot in Vietnam: Lẩu

L’hotpot vietnamita è una zuppa di carne e verdure servita bollente su un fornello da tavolo. In vietnamita si chiama lẩu. Questo piatto popolare in Vietnam è un pasto condiviso che viene gustato con amici e familiari. Viene spesso consumato in occasioni speciali come matrimoni, feste di compleanno e durante il Capodanno.

Hot Pot in Inghilterra: Hotpot del Lancashire

L’Hotpot del Lancashire è un famoso stufato di agnello tipico dell’Inghilterra del Nord condito con patate a fette. Viene generalmente cotto in una pentola piuttosto grande e molto a lungo. Così come accade per numerosi piatti della tradizione, anche dell’hotpot del Lancashire esistono diverse varianti. Provate l’hotpot del Lancashire con crosta di pasta frolla, tra le più particolari varianti del piatto.

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La convivialità dell'Hot Pot

L'hot pot è un piatto che favorisce come pochi la convivialità. La preparazione e la condivisione del pasto diventano un momento di socializzazione e di condivisione, in cui ogni commensale può interagire con gli altri e personalizzare la propria esperienza culinaria.

Ingredienti e preparazioni: un mondo di possibilità

Esistono diverse varianti dell’hot pot a seconda della zona nella quale viene preparato o anche solo della tradizione familiare di chi lo cucina. Alcune, ad esempio, si realizzano senza brodo, altre con le rape, altre ancora con ostriche o rognoni.

Il brodo: l'anima dell'Hot Pot

La scelta del brodo è fondamentale per determinare il sapore e l'aroma dell'hot pot. Si può optare per un brodo di carne, di pesce, di verdure o per un brodo misto, a seconda dei propri gusti e delle proprie preferenze.

Gli ingredienti: un'esplosione di sapori e consistenze

La varietà degli ingredienti che possono essere utilizzati nell'hot pot è pressoché infinita. Carne, pesce, frutti di mare, verdure, tofu, funghi, noodles: ogni ingrediente contribuisce a creare un'esperienza gustativa unica e appagante.

L'Hot Pot al Pomodoro: Un'innovazione gustosa e adatta a tutti

Se stai cercando una variante raffinata, avvolgente e adatta a tutti della tradizione del hotpot chinese, l’Hot Pot al Pomodoro è l’esperienza che fa per te. L'hotpot chinese è un piatto tradizionale di condivisione molto diffuso in Cina, che prevede la presenza di una pentola di brodo bollente posta al centro del tavolo. Ogni commensale può cuocere a piacimento gli ingredienti scelti: carne, verdure, tofu, funghi, noodles, pesce. Il brodo al pomodoro rappresenta una delle versioni più delicate e familiari di hot pot. È perfetto per chi non ama il piccante o desidera una cena più leggera, ma comunque piena di sapore.

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La nascita e la diffusione dell'Hot Pot al Pomodoro

Sebbene l'hotpot chinese abbia radici molto antiche (se ne trovano tracce già in epoca Han, oltre 1700 anni fa), la variante al pomodoro è relativamente più recente. Il brodo al pomodoro nasce probabilmente come adattamento urbano, pensato per i palati più giovani, le famiglie e i turisti.

Gli ingredienti dell'Hot Pot al Pomodoro

Per realizzare l'hotpot chinese al pomodoro si utilizzano alcuni ingredienti principali, tutti di altissima qualità. Selezioniamo pomodori freschi, maturi e dolci, che provvediamo a tagliare a pezzi. Utilizziamo poi cipolla e aglio, per creare un fondo aromatico, insieme a zenzero fresco, per dare una nota calda ma non invasiva.

I vantaggi dell'Hot Pot al Pomodoro

In molti si sorprendono all’idea di un hot pot con base di pomodoro, ma ci sono ottimi motivi per provarlo. Innanzitutto, si tratta di un tipo di hot pot caratterizzato da un gusto bilanciato, che non risulta né troppo piccante né troppo insipido al palato. Questo lo rende perfetto per tutti, compresi bambini, anziani o persone che prediligono una dieta leggera con sapori più sobri. È un'alternativa indicata anche per vegetariani e vegani, in quanto può essere realizzato al 100% senza derivanti animali. Si tratta di una scelta sana, grazie all'alto livello di licopene e antiossidanti presenti, ottima durante tutto l'anno: d’estate è rinfrescante, mentre d’inverno scalda il cuore. Da ultimo, ma non per importanza, il pomodoro è un ingrediente che crea un ponte culturale tra Italia e Cina. Anche se più moderno rispetto ad altre varianti, il brodo al pomodoro ha guadagnato pieno riconoscimento nella cucina cinese tradizionale.

Come preparare un Hot Pot perfetto

La scelta degli ingredienti

Bisogna innanzitutto scegliere il “tema” di base: di carne, di pesce, di verdure oppure un misto tra questi. Si può fare un brodo di base vegetale, oppure uno di carne o ancora, di pesce, e poi cuocere ingredienti di un altro tipo: per esempio posso fare un brodo di pesce e cuocere solo carne e verdure. Ai giapponesi piace fare questo mix, spesso loro fanno un brodo di pesce come base.

Il brodo: la base del sapore

Per questo passo io scelgo sempre di utilizzare i dadi da cucina. Mi trovo bene con la marca Bauer (non è una sponsorizzazione, solo gusto personale) che è senza glutine, senza lattosio e senza glutammato. Personalmente, dopo varie prove, preferisco quello al miso , altrimenti c’è anche quello di carne, di pollo, di pesce oppure vegetale. Per iniziare l’hot pot versate abbastanza acqua nel vano dedicato e sbriciolateci dentro il dado.

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Le proteine: carne, pesce e tofu

Adesso passiamo alle proteine: carne, pesce e tofu. Ricordatevi di tagliarle in pezzi più o meno sottili e piccoli, in modo da fare dei singoli bocconi.

  • Pollo. Il petto è perfetto, ma sono perfette anche altre parti, come per esempio le cosce e le sovracosce tagliate a pezzettini.
  • Maiale. Il maiale è un altro ingrediente perfetto per questo piatto.
  • Manzo e vitella.
  • Tacchino.
  • Tofu. Alternativa vegetale, è senza lattosio e si trova facilmente anche senza glutine. É veramente ottimo sia alla griglia, che nel brodo. Se cotto alla griglia, consiglio di arrostirlo da più lati.

Le verdure: un tocco di freschezza e colore

  • Porro. Tra le verdure fondamentali, in quanto conferisce al brodo un sapore unico e spettacolare. Ottimo da mangiare, oltre che per insaporire.
  • Prezzemolo. Ottimo per dare sapore, ma anche da assaporare.
  • Funghi shiitake. Sono un must have per qualsiasi tipo di hotpot. Conferiscono un sapore particolare e sono ottimi bolliti! Io uso sempre quelli secchi, li metto ammollo in una ciotola d’acqua per qualche ora prima di tuffarli nel brodo. Consiglio di inserirli all’inizio e di mangiarli alla fine proprio per diffondere la loro fragranza.
  • Funghi champignon. Sono perfetti sia nel brodo che sulla griglia, ma anche prima grigliati e poi passati nel brodo! Io ne uso sempre tantissimi negli hot pot.
  • Funghi cardoncelli. Sono una (mia) scoperta recente, sono ottimi sia alla griglia che nel brodo.
  • Funghi porcini.

I carboidrati: energia e sapore

  • Spaghetti di riso. Io li inserisco come ultimissimo ingrediente, prima di spegnere l’hot pot. Utilizzo una tipologia che va sciacquata dopo la cottura, ma in questo caso li passo sotto l’acqua fredda prima di cuocerli, invece che dopo averli cotti.
  • Riso. Consiglio di cuocerlo a parte. Quello più adatto è sicuramente il riso giapponese, preferibilmente cotto in un cuoci riso. Questo piatto è perfetto per accompagnare qualsiasi tipo di pietanza cotta nell’hot pot.
  • Udon. Trovarli senza glutine non è semplice, in Giappone ho scoperto la marca Glutenfree Meister, che li produce senza glutine e sono proprio ottimi!
  • Spaghetti per ramen.
  • Soba (spaghetti di grano saraceno).

I condimenti: il tocco finale

I condimenti sono fondamentali per un hot pot perfetto. Consiglio di preparare delle ciotoline (vedi i set di cui ho parlato più in alto) per ogni commensale, in cui porre i diversi condimenti e spezie.

  • Olio di sesamo.
  • Pepe rosa.

Un esempio di Hot Pot perfetto

Io inizio sempre versando almeno 1 litro di acqua nel vano apposito, sparpagliando il dado in pezzetti all’interno ed accendendo la piastra elettrica. Una volta che questo si è sciolto, aggiungo il sedano, il prezzemolo, i funghi shiitake, il porro, qualche rondella di carota ed un paio di foglie di verza. Attendo poi due-tre minuti ed inizio a cuocere sia nel brodo insaporito, che sulla piastra gli altri ingredienti, di solito iniziando con la carne di pollo, maiale e vitella. A questo fanno seguito i funghi champignon, che spesso lascio nel brodo per insaporirlo ed i funghi cardoncelli sulla piastra. Prima di utilizzare la piastra per il BBQ consiglio di ungerla con un filo di olio extravergine di oliva oppure con olio di sesamo. Di tanto in tanto con l’aiuto di un cucchiaio da ramen verso un po’ di brodo sulla piastra, in modo da scrostarla e da far colare i sapori nel brodo per insaporirlo ulteriormente. Inserisco anche le zucchine, sia nel brodo, che sul BBQ ed eventualmente altre carote e foglie di verza per chi vuole mangiarle un po’ più “crude”. A seguire inserisco il tofu sia nel brodo (facendolo insaporire bene) che sul BBQ. Dopo un po’ di tempo aggiungo dell’altra acqua fino a riempire di nuovo la piastra ed assaggio il brodo, se ha perso di sapore aggiungo un altro mezzo dado. Le carni e le verdure le accompagno con olio di sesamo e sale maldo oppure con la salsa di soia, il tofu preferisco intingerlo nella salsa di soia. Quando abbiamo finito tutti gli ingredienti, sciacquo delle matassine di spaghetti di riso per pad thai (mezza a testa) sotto l’acqua fredda e le cuocio nel brodo, aprendole con le bacchette mentre si cuociono.

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