Hamburger: Storia, Origini e Curiosità di un'Icona Globale

L'hamburger è un'icona globale, un piatto che ha trasceso i confini e le culture, evolvendosi da semplice cibo da strada a simbolo della cultura fast food e, più recentemente, di tendenze gastronomiche ricercate. La sua storia è un viaggio affascinante che intreccia Europa e America, tradizione e innovazione.

Radici Europee: La Nascita ad Amburgo

Contrariamente alla credenza popolare, l'hamburger non nasce negli Stati Uniti, ma in Europa, precisamente in Germania. La sua origine è strettamente legata alla città di Amburgo, uno dei più grandi porti commerciali del paese. Nel XIX secolo, i marinai tedeschi iniziarono a macinare la carne di manzo per creare piatti più facili da preparare e consumare durante i lunghi viaggi in mare. Questa carne tritata veniva chiamata "Amburg steak" o "Frikadelle", e veniva spesso servita con pane.

Una leggenda narra che nel 1891, ad Amburgo, un cuoco di nome Otto Kuasw ebbe l'idea di togliere una salsiccia dal suo budello, appiattirla e friggerla nel burro. La vera innovazione fu inserirla tra due fette di pane, aggiungendo un uovo all'occhio di bue. Questo panino, conosciuto come "Deutsches beefsteak", divenne popolare tra i lavoratori del porto e i marinai, grazie alla sua praticità e al suo sapore gustoso.

L'Arrivo in America e la Rivoluzione del Panino

Nel XIX secolo, l'immigrazione tedesca negli Stati Uniti portò con sé questo piatto tradizionale. Tuttavia, la vera rivoluzione dell'hamburger avvenne oltreoceano. Durante la fine del 1800 e l'inizio del 1900, il piatto venne reinterpretato e divenne il simbolo della cucina americana, in particolare con l'introduzione del panino.

Una delle versioni più comuni racconta che l'hamburger sia stato "inventato" da Louis Lassen, un ristoratore di New Haven, nel Connecticut, che nel 1900 avrebbe messo una polpetta di carne macinata tra due fette di pane per renderla più facilmente consumabile. Il suo locale, il Louis' Lunch Wagon, aperto nel 1895, è considerato da molti il luogo di nascita dell'hamburger americano. La particolarità del Louis' Lunch era che il locale era ricavato da un Food Wagon, una sorta di piccolo vagone mobile che vendeva pranzi agli operai. Un bel giorno del 1900, un cliente era particolarmente di fretta e cercava un pranzo veloce. Lassen, allora, prese dei rimasugli di bistecche avanzate, li macinò e, infine, li mise tra due fette di pane in cassetta tostato, così che il suo cliente potesse portarlo via e mangiarlo comodamente lungo la strada. Quella fu la svolta: il cliente si dimostrò entusiasta e Lassen pensò bene di creare una vera e propria ricetta da quel tentativo fortuito. Da allora, ha continuato a servire un hamburger ottenuto da 5 tagli diversi di carne bovina tritati al coltello, poi cotto in speciali cassetti di ghisa.

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Un'altra storia narra che nel 1885, Charles Nagreen, un quindicenne di Seymour, nel Wisconsin, aprì uno stand alla Fiera della Contea di Outagamie vendendo polpette. Per rendere più facile il consumo durante la passeggiata, Nagreen ebbe l'idea di appiattire le polpette e metterle tra due panini, chiamandole "hamburger". L'iniziativa ebbe successo e Nagreen divenne noto come "Hamburger Charlie".

Ancora, si racconta che i fratelli Frank e Charles Manches, venditori di salsicce cotte alla piastra a Canton, Ohio, nel 1885, sostituirono la carne di maiale con carne macinata di manzo, arricchendola con caffè, zucchero di canna e cipolla piastrata, creando una ricetta distintiva.

L'Ascesa del Fast Food e la Globalizzazione

Nel 1940, i fratelli Richard e Maurice McDonald aprirono il loro primo ristorante a San Bernardino, in California, dove rivoluzionarono l'industria della ristorazione con un sistema di preparazione ultra-rapida dei cibi, incentrato sugli hamburger. È qui che nacque il McDonald's che tutti conosciamo oggi. Negli anni successivi, Ray Kroc entrò in scena, acquistando i diritti del marchio e portando McDonald's a diventare un fenomeno globale.

Negli anni '50, si assistette alla diffusione esponenziale dei fast food, con l'apertura di catene come McDonald's e Burger King. L'hamburger divenne sinonimo di fast food, accessibile a un pubblico sempre più vasto.

Negli anni '80 e '90, la passione per l'hamburger si diffuse a livello globale, adattandosi ai gusti e alle tradizioni culinarie dei vari paesi.

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L'Hamburger Gourmet: Una Nuova Era

Se negli anni '50 l'hamburger era per lo più sinonimo di fast food, negli ultimi decenni ha subito una trasformazione radicale. In ristoranti e birrerie gourmet, l'hamburger è diventato un piatto che può contenere ingredienti di alta qualità come carne di Wagyu, formaggi artigianali, trifola di tartufo e salse gourmet. Anche i panini sono diventati più sofisticati, con l'uso di brioche, panini al carbone vegetale o pane artigianale.

L'Hamburger nella Cultura Popolare

Nel corso degli anni, l'hamburger ha assunto un significato che va oltre il semplice cibo, occupando un posto di rilievo nella cultura popolare. È protagonista di film, canzoni e opere d'arte, diventando un simbolo della cultura americana, la cui notorietà ha varcato i confini nazionali. Un esempio iconico è il film "Pulp Fiction" di Quentin Tarantino, con l'indimenticabile dialogo tra John Travolta e Samuel L. Jackson.

Hamburger: un'icona in continua evoluzione

Oggi, l'hamburger è un piatto globale che ha conquistato tutti i continenti. L'hamburger ha un'origine semplice, ma la sua evoluzione è un perfetto riflesso dei cambiamenti della società. Da cibo da strada a piatto gourmet, l'hamburger è un piatto che ha saputo adattarsi a tutte le epoche, a tutti i gusti e a tutte le culture, diventando un simbolo della cucina internazionale.

Nonostante le numerose dispute sulla sua effettiva origine, l'hamburger rimane un simbolo di globalizzazione e multiculturalismo. La sua storia è un viaggio affascinante che ci porta dalle fredde coste tedesche alle tavole di tutto il mondo, dimostrando come la semplicità possa diventare un'icona senza tempo.

La storia dell'hamburger è un esempio di come un semplice piatto possa evolvere e adattarsi ai tempi, mantenendo intatta la sua popolarità e il suo fascino. Che si tratti di un classico hamburger con formaggio e ketchup o di una creazione gourmet con ingredienti ricercati, l'hamburger continua a essere uno dei piatti più amati e consumati al mondo.

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La Ricetta Base: Ingredienti e Preparazione

Un hamburger tradizionale è composto da un medaglione di carne di manzo, generalmente servito tra due fette di pane.

  • Carne: La carne di manzo è l'ingrediente principale, macinata secondo i gusti e formata in un medaglione. La qualità della carne è fondamentale per un buon hamburger.
  • Pane: Il classico bun, può variare in consistenza e sapore, con una particolare preferenza per quello guarnito con semi di sesamo.
  • Guarnizioni: Lattuga, pomodoro, cipolla, cetriolini, formaggio, bacon e salse sono solo alcune delle guarnizioni più comuni.

Come Preparare un Hamburger Gustoso: Ricetta Step by Step

Preparare un hamburger di manzo americano è una vera e propria arte e come tale è frutto di una maestria, di una creatività e di un’attenzione ai dettagli che in tavola fanno la differenza. A partire dal tipo di carne per hamburger e dalla scelta del burger bun, passando dai metodi di cottura della carne e dalla disposizione degli ingredienti nel panino: nulla è lasciato al caso!

Ecco come fare un hamburger perfetto e gustoso:

  1. Come scegliere la carne per hamburger

    Se ti stai chiedendo che carne si usa per fare gli hamburger, la risposta è solo una: l'ingrediente principe è la carne di manzo. Stop. La qualità, la provenienza e il tipo di carne sono cruciali per garantire un prodotto irresistibilmente succulento e genuino, che sia il più fedele possibile alla tradizione originale americana.

    Così come la qualità, è anche essenziale considerare i tagli di carne per un hamburger e optare per un manzo che sia moderatamente grasso, almeno il 20%, affinché la carne mantenga la sua forma e resti morbida e succosa al palato. Infine, è bene evitare un eccesso di spezie e condimenti nell'impasto della carne, poiché ciò potrebbe compromettere non solo il sapore, ma la qualità stessa della materia prima.

  2. Cottura dell’hamburger

    Una volta scelta la carne, è tempo di iniziare a cucinare l’hamburger! La cottura può avvenire in diversi modi: c’è chi preferisce cuocerlo in padella, alla griglia o alla piastra, chi al barbecue o chi ancora al forno.

    Prima di cuocere un hamburger è consigliabile che la carne raggiunga la temperatura ambiente dopo il congelamento o la conservazione in frigo, così da evitare quello sbalzo di temperatura che potrebbe intaccarne la qualità e la consistenza.

    La cottura dell’hamburger alla piastra avviene su una griglia oleata e ben calda, alla temperatura di 180-200°C, così da far formare la tipica crosticina e non farlo attaccare. Per ottenere un hamburger morbido è innanzitutto necessario che vi sia la giusta percentuale di carne grassa e magra al suo interno. Allo stesso modo, è importante che la cottura non sia troppo prolungata e tale da seccare e indurire la carne. Un altro consiglio è quello di cuocere pochi hamburger insieme, girandoli solo una volta.

    Il tempo di cottura di un hamburger da 200 g è di circa 5 minuti per lato; più in generale, il tempo necessario dipende dal peso, dallo spessore e dal tipo di carne utilizzata. La scelta del grado di cottura può adattarsi ai gusti personali, passando da una cottura al sangue, media o ben cotta. Tuttavia, una cottura uniforme, senza eccessi, permette alla carne di esprimere appieno le sue qualità e di ottenere un hamburger morbido e succoso, dalla giusta consistenza.

    Sfatiamo un altro mito: la plastica degli hamburger si toglie prima di cuocerli. La pellicola dell'hamburger, che in realtà è realizzata in cellulosa rigenerata, serve principalmente a preservare l’umidità della carne e a proteggerla dai batteri durante la preparazione, la conservazione o il congelamento.

    Sebbene in rete circolino diversi video e teorie sulla cottura degli hamburger con la pellicola, la rimozione di quest'ultima è consigliata in quanto il materiale di cui è fatta non regge le alte temperature e rischia di fondere.

  3. Bun per hamburger

    Il bun per hamburger è molto più di un semplice panino. È un elemento che influisce direttamente sulla consistenza dell'hamburger e il suo sapore, offrendo un equilibrio tra morbidezza e struttura, e contribuendo all'esperienza gastronomica nel suo insieme. Per questo motivo la sua scelta non è assolutamente casuale!

    La consistenza del bun è cruciale: deve essere consistente ma morbido, così da non richiedere morsi troppo forti, ma anche abbastanza strutturato per contenere i condimenti, senza sbriciolarsi o diventare eccessivamente molle.

    Da Hamerica’s utilizziamo bun al latte lievitato e spennellato con uovo; la nostra tostatura del burger bun sulla piastra, allo stesso tempo, non solo esalta il profumo e la fragranza del pane, ma contribuisce anche all'assorbimento dei liquidi della carne e dei vari ingredienti, garantendo una struttura dell’hamburger a prova di morso.

  4. Come condire l’hamburger

    Sei ancora in cerca di idee? Ecco cosa mettere nell’hamburger, con un elenco delle farciture e degli ingredienti più apprezzati:

    • bacon;
    • pomodoro;
    • cole slaw;
    • insalata iceberg;
    • anelli di cipolla;
    • cipolla caramellata;
    • monterey jack cheese,gouda cheese;
    • crema di blue cheese;
    • cheddar;
    • jalapeño al formaggio;
    • formaggio al tartufo;
    • funghi;
    • uovo;
    • cetriolini;
    • patatine fritte al tartufo.

    Una volta scelti i condimenti per hamburger, è tempo di pensare a un altro elemento irrinunciabile se si vuole gustare un piatto dall'inconfondibile sapore d'oltreoceano: il dressing. Le salse per hamburger non possono certo mai mancare in una ricetta che si rispetti: colorano il piatto, si armonizzano con gli altri ingredienti e donano il carattere tipico di una vera specialità statunitense.

  5. Ordine degli strati di un hamburger

    Per ottenere un vero hamburger di manzo americano non si può prescindere anche dalla sua composizione e dal modo in cui vengono disposti i condimenti al suo interno. Nel mondo della cucina gastronomica statunitense esistono, infatti, delle best practice che definiscono l’ordine degli strati di un hamburger.

    Generalmente, per preparare un hamburger perfetto la regola da non infrangere assolutamente è la seguente: la carne sotto, le verdure sopra!

    La composizione degli strati dell’hamburger prevede che la carne sia appoggiata direttamente sulla metà inferiore del panino, in quanto la mollica deve assorbirne i liquidi e i grassi. Poi si prosegue con i formaggi, che sciogliendosi al contatto con la carne vi si amalgamano nei sapori, le verdure e tutti gli altri ingredienti. L’insalata iceberg, la lattuga e le salse vanno sempre alla fine, in alto! La metà superiore del bun assorbirà le salse, evitando che colino o fuoriescano eccessivamente.

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