Hamburger Pronti Lidl: Ingredienti, Preparazione e Confronto con Alternative Vegetali

L'hamburger, croce e delizia della dieta, si è evoluto nel tempo, con un'attenzione crescente verso le varianti vegetali. Questo articolo esplora gli ingredienti, la preparazione e le alternative disponibili, con un focus sui prodotti offerti da Lidl e un confronto con altre opzioni sul mercato.

Dalle Origini ai Burger Vegetali: Un Viaggio nella Storia dell'Hamburger

Sebbene il nome "hamburger" derivi da Amburgo, importante porto europeo del XIX secolo, l'origine precisa della polpetta di carne rimane incerta. Alcuni la attribuiscono all'America, meta di forti migrazioni, mentre altri ne rintracciano le radici nell'Antico Egitto. La diffusione globale dell'hamburger si deve al cinema e alle catene di fast food che ne hanno decretato il successo nel corso del secolo scorso.

Oggi, l'hamburger vive una fase di rinnovamento, con una maggiore attenzione alla qualità delle materie prime e alla sostenibilità. Lidl, ad esempio, ha condotto una ricerca che evidenzia come gli hamburger vegetali, in particolare il Next Level Burger, rilascino il 91% di emissioni in meno rispetto a un tradizionale hamburger di carne, pur mantenendo gusto e valore proteico.

Hamburger Vegetali Lidl: Un Confronto tra Vemondo e MyVay

Un confronto interessante è quello tra i burger vegetali MDD proposti dalle catene discount Aldi e Lidl, rispettivamente nelle linee MyVay e Vemondo. La gamma Vemondo è stata lanciata da Lidl Italia nel 2021 ed è dedicata a prodotti vegetariani e vegani realizzati con ingredienti di origine vegetale. La linea MyVay è l’etichetta verde e vegan di Aldi, lanciata ufficialmente durante il Veganuary di gennaio 2024. In questo caso non parliamo di carne alternativa, coltivata, o plant based bensì di burger vegetali, ovvero medaglioni a base di ingredienti di origine vegetale (ortaggi, frumento, proteine non animali) da scaldare.

Nel caso di Lidl, a produrre i “Burger con semi di lino e zucca” è la rinomata Kioene spa: azienda specializzata in alimenti vegani, a base di verdure e plant based. Gli ingredienti sono, nell’ordine: 34% di farina di soia ristrutturata e reidratata, carote, olio di semi di girasole, farina di grano tenero tipo 0, cipolla, 4% semi di zucca, glutine di frumento, 3% semi di lino, fiocchi di patata, amido di tapioca, 1% prezzemolo, fibra vegetale di pisello, amido di pisello, sale, aceto di alcol, esaltatore di sapidità, aromi naturali, piante aromatiche, lievito di birra, pepe, addensante, conservante.

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Il caso dei “Miniburger con semi di zucca e semi di lino” MyVay di Aldi, invece, non confonde le aspettative ma abbiamo qualche dubbio sulla provenienza. Sappiamo infatti che a confezionarli è Italia Alimentari spa, azienda sotto il Gruppo Cremonini e focalizzata sulla produzione di salumi e affini. Sul sito ufficiale non c’è menzione alcuna né della collaborazione con Aldi né della produzione di alimenti a base vegetale. Non ci è dato sapere, quindi, chi produca la referenza in questione.

Packaging e Aspetto

La confezione con 4 Miniburger di semi di lino e di zucca proposta da Aldi - MyVay costa 1.79 euro (11.19 €/kg), per un peso di 160 g ovvero 40 g a miniburger. La confezione dei due prodotti è composta da un solo elemento nel caso di MyVay e da due elementi nel caso di Vemondo. Aldi, infatti, ha scelto di confezionare i 4 Miniburger in una vaschetta trasparente di plastica con un’etichetta adesiva frontale e un’altra sul retro con tutte le informazioni. Il prodotto è ben visibile e l’apertura, tramite linguetta da tirare per sollevare il film sigillato, è comoda e affatto difficoltosa. Esteticamente, la confezione punta su un look “naturale”: i colori vertono su tonalità terra, arancione zucca e verde scuro per le scritte, i medaglioni vengono ben rappresentati insieme a insalata, lattuga e semi.

Lidl sigilla i 2 burger in una vaschetta di plastica, ma la avvolge completamente in un cartoncino a fascia. I colori predominanti sono quelli di tutta la linea Vemondo: verde scuro come base, in accompagnamento ad una tonalità tipica del singolo prodotto che, in questo caso, è l’azzurro. Anche in questo caso, i due medaglioni sono rappresentati molto bene: impiattati, con semi, soia e prezzemolo. I focus sono la ricchezza di proteine (15 g per 100 g - ndr), il fatto che sono pronti in 5 minuti, l’assenza di olio di palma.

Valutazione Post Cottura

Procediamo con una prova che inizia con la valutazione estetica del prodotto appena tolto dalla confezione e finisce con l’assaggio post cottura. I Miniburger Aldi MyVay si presentano esattamente come quelli rappresentati sulla confezione: sembrano già ben rosolati, hanno un aspetto compatto e un colore che invita all’assaggio. Si vedono chiaramente sia i semi di lino sia i semi di zucca frammentati, con tracce arancioni di carota. Aperta la confezione, si percepisce un intenso profumo di cipolla liofilizzata. I due Burger Lidl Vemondo hanno un aspetto meno compatto e sono piuttosto pallidi. Spicca poi molto bene la carota tritata al loro interno. Anche in questo caso la presenza dei semi è inequivocabile (semi di zucca interi).

Dopo aver scaldato i prodotti nella modalità anticipata pocanzi, notiamo immediatamente delle differenze che ci aspettavamo: il miniburger Aldi resta compatto e consistente al taglio, il burger Lidl rimane al contrario più morbido e colloso. La consistenza, una volta assaggiati, si conferma: la masticabilità è molto piacevole nel primo caso, tanto che i miniburger potrebbero benissimo essere chiusi tra due fette di pane per un pranzo veloce. I burger Lidl deludono, invece, perché ricordano un puré con aggiunta di semi.

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Hamburger Vegetali Fatti in Casa: Ricette Semplici e Salutari

Gli hamburger vegetali sono facili da preparare in casa, offrendo un'alternativa più sana e personalizzabile rispetto ai prodotti confezionati. Ecco alcune ricette:

Hamburger di Verdure Senza Uova

Ingredienti:

  • 500 g di patate
  • 100 g di riso bianco cotto o quinoa
  • 80 g di grana grattugiato
  • 100 g di broccoletti
  • 100 g di piselli
  • 50 g di mais precotto
  • 1 carota
  • Mezza cipolla
  • Pangrattato q.b.
  • Sale q.b.
  • Pepe q.b.
  • Olio EVO q.b.

Procedimento:

  1. Cuocere al vapore tutte le verdure precedentemente ridotte a cubetti piccoli.
  2. Terminata la cottura, ridurre le patate in purea e aggiungere il riso o la quinoa cotto in precedenza in acqua salata, il grana e infine aggiustare di sale e di pepe.
  3. Lavorare il tutto fino a quando non otterrete un impasto ben amalgamato.
  4. Aggiungere adesso all'impasto tutte le verdure precedentemente cotte al vapore e il mais.
  5. Lavorare il composto con le mani.
  6. Trasferire il composto ottenuto fra due fogli di carta forno e stenderlo con l'aiuto di un mattarello in maniera non troppo sottile, più o meno dello spessore di 1 cm.
  7. Creare gli hamburger circolati aiutandosi con un coppa pasta o una tazza e passarli nel pangrattato pressandoli leggermente.
  8. Disporre gli hamburger di verdura su una placca forno, versare sopra un filo d'olio EVO e cuocere in forno preriscaldato a 200 gradi per 15 minuti, azionando la funzione grill per farli ben dorare in superficie.

Hamburger di Ceci e Verdure

Ingredienti:

  • 250 gr di Ceci in scatola
  • 200 gr di patate
  • 200 gr di verdure a piacere
  • Sale q.b.
  • Rosmarino q.b.
  • Olio extravergine di oliva q.b.

Procedimento:

  1. Lessare le patate e le verdure tagliate a cubetti.
  2. Scolarle e passarle in uno schiacciapatate fino ad ottenere una purea.
  3. Mettere un un mixer i ceci scolati, il rosmarino e un filo di olio extra vergine di oliva.
  4. Unire tutti gli ingredienti e girare fino a creare un impasto omogeneo aggiustando di sale e pepe se necessario.
  5. Creare i burger di ceci con le mani o aiutandosi di un coppa pasta e cuocere in padella antiaderente unta con un filo d’olio extra vergine di oliva e cuocere per 4 minuti per lato.

Consigli per Hamburger Vegetali Perfetti

  • Una sola fonte proteica: Scegli una sola fonte di proteine vegetali, come legumi o tofu, per un sapore definito.
  • Moderazione con le verdure: Inizia con una sola verdura per controllare la consistenza finale.
  • Via libera agli odori: Spezie ed erbe aromatiche per un sapore unico.
  • Legante: Utilizza un ingrediente legante come farina di ceci, quinoa, pangrattato o patate bollite.
  • Coppapasta: Utilizza un coppapasta per dare forma agli hamburger.
  • Tempi di cottura: Non esagerare con i tempi di cottura, dato che la maggior parte degli ingredienti sono già cotti.

Alternative alla Carne: Il Mercato dei Burger Vegetali

Il mercato dei prodotti a base vegetale è in continua crescita, con un'ampia offerta di burger vegetali disponibili. Oltre a Lidl, diverse aziende propongono alternative interessanti:

  • Beyond Meat: Burger a base di proteine di piselli, con un gusto simile alla carne.
  • Valsoia: Burger a base di proteine di pisello reidratate, dal sapore più soft.
  • Food Evolution: Burger vegano a base di soia.
  • Garden Gourmet (Nestlé): Linea di prodotti vegetali, tra cui burger e tonno vegetale.
  • Green Cuisine (Findus): Burger a base di proteine del pisello, con una crosticina croccante.
  • Heura Foods: Burger a base di proteine del pisello, a basso contenuto di grassi.
  • Fior di Natura (Eurospin): Burger vegetali alle verdure.
  • Sojasun: Burger vegetali con circa il 70% di verdure.
  • Kioene: Burger, polpette e cotolette vegetali.
  • Zerbinati: Burger di verdure con quinoa.
  • Vegamo: Burger vegani a prezzi accessibili.

Ingredienti Sotto la Lente: Additivi e Conservanti

È importante prestare attenzione agli ingredienti utilizzati nei burger vegetali confezionati. Alcuni additivi e conservanti comuni includono:

  • Sorbato di potassio: Conservante che inibisce la crescita di muffe e lieviti.
  • Metilcellulosa: Polimero utilizzato come addensante e gelificante.
  • Cloruro di potassio: Sale di potassio dell'acido cloridrico, utilizzato come esaltatore di sapidità.

Lidl e la Sostenibilità: Un Obiettivo Raggiunto in Anticipo

Lidl GB ha superato il suo obiettivo di vendita per i prodotti a base vegetale, registrando una crescita del 694%. Questo risultato si inserisce in una strategia di sostenibilità più ampia, con l'impegno di raggiungere la "Planetary Health Diet" entro il 2050. I consumatori preferiscono i prodotti "naturalmente" vegetariani e vegani, come legumi, tofu e falafel, alle alternative che imitano la carne.

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