Guido Gobino: Storia, Ingredienti e l'Arte del Cioccolato Torinese

Entrare nella storica fabbrica di cioccolato Gobino in via Cagliari a Torino significa immergersi in un mondo di passione, ricerca e qualità. Lontano dalle stravaganze di Willy Wonka, Guido Gobino accoglie i visitatori con professionalità e dedizione, incarnando l'eccellenza artigianale italiana. La storia di Gobino è una storia di famiglia, di amore per il cioccolato e di continua innovazione, che ha portato il marchio a essere riconosciuto in tutto il mondo.

Una Storia di Famiglia e Passione

La storia della cioccolateria Guido Gobino affonda le sue radici nel 1964, quando Giuseppe Gobino entra nel laboratorio come responsabile di produzione. Giuseppe, forte dell'esperienza maturata nella raffinazione del cacao fin dal 1950, ne diviene unico titolare negli anni successivi, specializzandosi nella produzione di cioccolato tipico torinese, come i gianduiotti, la crema al gianduia e il cioccolato con la Nocciola Piemonte.

Negli anni '90, Guido Gobino intraprende la sua avventura imprenditoriale, valorizzando la tradizione e innovando con nuovi prodotti. Il marchio istituzionale Guido Gobino nasce nel 1996. La fabbrica di cioccolato Gobino vanta una storia di tre generazioni, iniziata nel 1964 dal signor Giuseppe, poi passata a Guido, che oggi è affiancato dal figlio Pietro.

Nel 2014, la Maison Gobino ha compiuto cinquant'anni, affermandosi come uno dei marchi più amati dai chocolate addicted. Per celebrare il sessantesimo anniversario nel 2024, l'azienda ha indetto un bando per giovani artisti.

L'Innovazione nel Segno della Tradizione: Il Tourinot

Non è un caso se il restyling è iniziato proprio dal Giandujotto, il cioccolatino sabaudo per eccellenza nato nel 1865. Gobino lo ha ‘svecchiato’ riducendolo di dimensioni (solo 5 grammi) e chiamandolo con il nome di Tourinot: così la pralina è diventata la creazione simbolo del Maître chocolatier.

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Da una geniale intuizione nasce il Tourinot, la versione di 5 grammi del classico Giandujotto di Torino. Le piccole dimensioni lo rendono più elegante e raffinato e in linea con la tradizione dei mignon della pasticceria sabauda. Sarà prodotto utilizzando le migliori materie prime e la tecnica dell’estrusione che permette di ottenere Giandujotti e Tourinot® come si faceva una volta, quando l’impasto veniva modellato a mano con le tradizionali coltelle.

L’avventura è poi proseguita con cialdine, ricoperti e ganaches dai sapori sorprendenti, frutto di selezioni di crus particolari di cacao trovati in giro per il mondo e combinati con spezie, aromi, liquori, che hanno ottenuto premi e riconoscimenti internazionali.

Ingredienti Selezionati e Processo Produttivo

Una attenta selezione delle materie prime, il completo controllo della filiera produttiva, la costante ricerca di nuovi sapori e il design accurato delle confezioni, rendono il cioccolato di Guido Gobino uno dei migliori della città di Torino. Per Gobino è fondamentale che il cioccolato artigianale venga testato e controllato in ogni fase produttiva, per raggiungere gli standard di eccellenza desiderati grazie a una ricerca lunga e complessa.

La lavorazione del cioccolato ha un processo molto lungo che inizia con la raccolta in loco delle migliori fave di cacao. Queste vengono poi fatte fermentare e riposare alcuni giorni per far ridurre la polpa. Segue l’essicazione al sole per far evaporare l’acqua: le fave diventano più scure e aromatiche. Il cacao grezzo viene poi spedito nello stabilimento di produzione, per un rigoroso controllo qualità per accertarsi che le fave corrispondano ai requisiti previsti. Quelle che superano i test, vengono stoccate in silos climatizzati e pulite scrupolosamente. Dopodiché le fave vengono frantumate in granella di cacao per separare la buccia esterna dal materiale interno. La successiva tostatura serve a sprigionare gli aromi dei semi di cacao: la temperatura dipende dall’utilizzo che verrà fatto dei semi, che verranno miscelati secondo le varie ricette.

Dalle fave di cacao si ottengono 3 tipi di materia prima: la pasta di cacao, dove le granelle di cacao vengono macinate prima grossolanamente e poi più finemente; il calore fonde il burro di cacao nei semi, ottenendo un liquido denso e bruno che con il raffreddamento diventa pasta. Il burro di cacao è invece il pregiato grasso dei semi, ottenuto dalla pasta di cacao grazie a delle presse idrauliche che filtrano e purificano la stessa pasta. La polvere di cacao, infine, si ricava a seguito della estrazione del burro di cacao dalla pasta. Da ciò che rimane, chiamato panello di cacao, resta ancora un 10-20% di materia grassa che viene macinata e vagliata ulteriormente per ottenere una polvere, che può essere anche zuccherata.

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Il vero processo di lavorazione del cioccolato inizia dalla miscelazione. Si parte dall’ingrediente base della pasta di cacao a cui vengono aggiunti altri ingredienti necessari, burro di cacao, zucchero e vaniglia per il cioccolato fondente; a questi si aggiunge il latte (anche in polvere) per la variante al latte; il cioccolato bianco invece non contiene parta di cacao, ma burro di cacao, zucchero, vaniglia e latte (anche in polvere). Segue il concaggio, una miscelatura molto lunga e a temperatura controllata che serve per far diventare il prodotto cremoso. Il temperaggio è una lavorazione molto importante e delicata: il cioccolato viene raffreddato, sempre miscelandolo, e poi riscaldato a circa 30°C, acquistando delle caratteristiche come la struttura vellutata ed omogenea, l’aspetto brillante e una lunga conservazione. Seguono le fasi di modellamento in stampi, la glassatura e il successivo confezionamento.

L’azienda ha deciso negli ultimi anni di utilizzare solo prodotti italiani per la lavorazione del cacao, cosi è stato bandito lo zucchero di canna a favore del semolato italiano, che una volta raffinato insieme ad altri ingredienti, in particolar modo con la nocciola, fa da vettore alle aromaticità intrinseche, lo zucchero si carica di sapori e una volta raffinato li trattiene completamente. Passiamo ad assaggiare i cioccolatini fondenti, ricordando che le fave di cacao, per evitare una possibile nota tostata finale, legata principalmente ad una bruciatura del prodotto, da non considerarsi come un pregio ma un difetto, viene tostata con aria calda che, oltre ad evitare il problema precedentemente detto, ne permette una perfetta uniformità.

Esempio di Ingredienti: Cioccolato Fondente con Nocciole

Un esempio dell'attenzione alla qualità degli ingredienti è il Cioccolato Fondente al 75% dal gusto intenso ed elegante, realizzato con un blend di Cacao Aromatici, incontra le Nocciole intere del Piemonte IGP e viene impreziosito dalla granella di Cacao.

  • Ingredienti: massa di cacao, zucchero, NOCCIOLA Piemonte IGP (10%), granella di cacao (5%), burro di cacao, LATTE intero in polvere, emulsionante: lecitina di girasole, estratto naturale di vaniglia, coloranti alimentari: E100, E120. Cacao: 75% minimo. “Senza glutine”. Può contenere tracce di SOIA.

La Collaborazione con Giorgio Armani

Un momento significativo nella storia di Gobino è stata la collaborazione con Giorgio Armani. Ad inizio 2019, nasce la linea speciale Guido Gobino per Armani/Dolci, un sodalizio in continua crescita e sviluppo che ha tutta l'aria, o il profumo, di voler continuare per molto tempo ancora grazie al successo ottenuto. Lo dimostra ancora una volta la collezione Natale 2023, attualmente in vendita sia online che negli oltre 10 punti vendita nel mondo, ennesima dimostrazione di eccellenza tra la raffinatezza delle lavorazioni artigianali e la qualità massima delle materie prime, quasi una traduzione gourmet dello stile inconfondibile firmato Armani.

La collaborazione con il brand iconico noto in tutto il mondo ha portato la fabbrica di cioccolato torinese a fare un balzo in avanti, proiettandosi nel futuro e nello spazio, ampliando visioni e progetti. Oltre alla collezione continuativa Armani/Dolci by Guido Gobino, ci sono le 5 specifiche collezioni dedicate a San Valentino, Pasqua (Primavera), Ramadan, Autunno e Natale.

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Guido Gobino racconta: «Il primo incontro avvenne nel 2018, ero negli uffici di via Borgonuovo per incontrare la signora Rebecca, e c'era anche il signor Giorgio Armani. Incontrarlo è un po' come incontrare il Papa, non me l'aspettavo. Ha questi occhi pazzeschi, quell'azzurro incredibile, e come un gatto ti guarda dritto dritto. Abbiamo scambiato qualche parola e quello è bastato per capirci. Conosco il signor Armani attraverso i suoi prodotti, lo interpreto attraverso i suoi prodotti, per esempio i suoi profumi - Armani Privé è lui, è la sua eleganza, senza eccessi. Ci ha fatto crescere molto, anche a livello internazionale."

Guido Gobino nel Mondo: Distribuzione e Riconoscimenti

Prodotti solo qui nel sito originale, i dolci firmati Gobino sono disponibili nei cinque continenti e vengono distribuiti in 52 Paesi, di cui 32 in Europa e 20 extra europei, grazie ad una consolidata rete di distributori. Un successo cresciuto nel tempo attraverso una passione tangibile, rafforzata dalla qualità rigorosa e dalla ricerca costante - tutti tratti che hanno catturato l'attenzione di un altro grande visionario italiano, Giorgio Armani.

L'Eredità del Cioccolato Torinese

Il cioccolato è uno dei prodotti italiani più famosi al mondo. Torino è la città italiana del cioccolato. Qui nasce la lunga tradizione dei maestri cioccolatieri: l’eccellenza Made in Italy invidiata in tutto il mondo. Le origini del cioccolato a Torino sono riconducibili al 1560. Fu proprio a Torino che nel settecento nasce il Bicerin, una bevanda richiesta ancora oggi a base di cacao, caffè e crema di latte. Nel 1865 nasce il Gianduiotto, il cioccolatino simbolo della città di Torino. Da questo momento a Torino sorgono le maggiori aziende produttrici di cioccolato italiano. Grandi eccellenze del Made in Italy nel mondo che hanno avuto la capacità di mantenere intatto il legame con la tradizione rendendo onore a questo grande ingrediente.

Ma il cioccolato a Torino non è solo gianduiotto. A fianco ai grandi produttori di cioccolato, esistono molte piccole aziende artigianali di cioccolato 100% Made in Italy. Luoghi storici che sono il punto di riferimento per chi vuole acquistare il vero cioccolato italiano a Torino. Le antiche ricette del cioccolato sono tutt’ora preservate nelle produzioni del cioccolato Gobino. A Torino, resta uno dei luoghi di eccellenza dove poter assaporare il cioccolato in tutta la sua unicità.

Un'Esperienza Sensoriale: Degustazioni e Botteghe

Ma la Cioccolateria Guido Gobino non è solo un semplice paradiso del cioccolato. Al suo interno, infatti, vengono spesso organizzati percorsi di degustazione, con tanto di installazioni audio e video, volti a stimolare non solo il gusto, ma anche l’olfatto.

Oltre allo storico locale di Via Cagliari, situato sopra l’originale laboratorio di famiglia, è presente a Torino un’altra bottega Guido Gobino in Via Lagrange, in una delle zone storiche della città.

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