Gueffus Sardi: Un Viaggio nel Cuore della Pasticceria Tradizionale

La Sardegna, isola di tradizioni secolari, custodisce un patrimonio dolciario ricco e variegato, frutto dell'incontro tra ingredienti semplici e la sapienza artigiana. Tra le sue specialità più emblematiche spiccano i gueffus, piccole delizie a base di mandorle che racchiudono in sé storia, cultura e un sapore inconfondibile.

L'Anima Mandorlata della Sardegna

Il mandorlo sardo, coltivato da secoli sull'isola, è l'ingrediente principe di molti dolci tipici, tra cui i gueffus. Questo albero, perfettamente adattato al clima locale, regala frutti di qualità superiore, che conferiscono ai dolci un gusto unico e raffinato. Le mandorle sarde sono protagoniste di numerose preparazioni, come l'aranzada, gli amaretti, i pabassinos e il torrone, ma è nei gueffus che esprimono al meglio la loro versatilità.

Gueffus, Guelfus, Sospiri: Un Dolce dai Mille Nomi

I gueffus, conosciuti anche come guelfus, guelfos o sospiri sardi, sono piccole palline a base di mandorle dal sapore delicato e avvolgente. L'origine del loro nome è incerta e avvolta nel mistero, ma diverse ipotesi ne tracciano la storia.

Ipotesi Storiche sull'Origine del Nome

Secondo alcuni, il nome "gueffus" potrebbe risalire all'epoca della dominazione spagnola in Sardegna, attorno al Trecento, quando lo zucchero iniziò a diffondersi e a essere utilizzato nella preparazione dei dolci. Un'altra ipotesi, suggerita da Michela Murgia nel suo romanzo "L'Accabadora", fa derivare il nome dai Guelfi, riportando l'origine del dolce al periodo medievale. In particolare, la carta velina sfrangiata in cui i gueffus vengono avvolti richiamerebbe la merlatura delle torri dei castelli guelfi.

Caratteristiche e Varianti dei Gueffus

I gueffus sono piccoli bocconcini morbidi e umidi all'interno, preparati con mandorle dolci tritate, zucchero e limone, e cosparsi di zucchero semolato. Vengono avvolti in foglietti di carta velina colorata, chiusi a forma di caramella. Le dimensioni possono variare a seconda della zona di produzione, e in alcune località, al posto dello zucchero, viene utilizzata una glassa reale, dando origine ai "gueffus incappaus".

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Sospiri di Ozieri: Una Variante Profumata al Miele

In alcune zone della Sardegna, i gueffus sono conosciuti come "sospiri", soprattutto nella zona di Ozieri. Questa variante si distingue per l'aggiunta di miele all'impasto e per la cottura in forno, che rende i dolcetti più asciutti. I sospiri vengono ricoperti con una glassa bianca e presentati avvolti in carta colorata, con una forma più schiacciata rispetto ai gueffus tradizionali. Erano considerati i dolci degli innamorati, perché, si sa, che l’amore fa appunto “sospirare”.

La Ricetta Tradizionale dei Gueffus

La preparazione dei gueffus è un rito che si tramanda di generazione in generazione, custodendo i segreti di un'antica tradizione dolciaria.

Ingredienti

  • 300 g di mandorle
  • 20 g di mandorle amare (facoltative)
  • 200 g di zucchero (più quello per la copertura)
  • 1 scorza di limone
  • 2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
  • Liquore (Villacidro, Sambuca o Anice) q.b.
  • 100 ml di acqua
  • Carta velina colorata

Preparazione

  1. Sbucciare le mandorle e tritarle finemente, senza ridurle in polvere.
  2. In un tegame, unire lo zucchero, l'acqua, il liquore (facoltativo), l'acqua di fiori d'arancio e la buccia grattugiata del limone.
  3. Cuocere a fuoco lento, mescolando continuamente, fino a ottenere un composto omogeneo e leggermente denso.
  4. Togliere dal fuoco e lasciar raffreddare leggermente.
  5. Quando l'impasto sarà maneggiabile, prelevare piccole quantità e formare delle palline con il palmo delle mani.
  6. Rotolare le palline nello zucchero semolato, ricoprendole completamente.
  7. Lasciar asciugare i gueffus per qualche ora.
  8. Avvolgere ogni gueffus in un foglio di carta velina colorata, chiudendolo a forma di caramella.

Gueffus: Dolci per Ogni Occasione

I gueffus sono dolci tipici delle feste sarde, preparati in occasione del Natale, della Pasqua, dei matrimoni e delle feste religiose. La loro forma sferica e il loro involucro colorato li rendono perfetti per celebrare momenti speciali e condividere la gioia con amici e parenti.

Curiosità e Aneddoti sui Gueffus

La storia dei gueffus è ricca di curiosità e aneddoti che ne testimoniano il legame con la cultura e le tradizioni sarde.

L'Interpretazione Letteraria di Michela Murgia

Nel suo romanzo "L'Accabadora", Michela Murgia offre un'interpretazione originale del nome "gueffus", associandolo ai Guelfi e alla merlatura delle torri dei castelli medievali. Questa versione letteraria, pur non essendo storicamente accertata, aggiunge un tocco di fascino e mistero alla storia di questi dolcetti.

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Le Varianti Regionali

Ogni zona della Sardegna custodisce la propria variante dei gueffus, con ingredienti e preparazioni leggermente diverse. I sospiri di Ozieri, con l'aggiunta di miele e la glassa bianca, sono solo un esempio della ricchezza e della diversità della tradizione dolciaria sarda.

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