Il ristorante giapponese "Goya Sushi" a San Basilio, Roma, è stato chiuso a seguito di un'operazione di polizia che ha portato alla luce gravi irregolarità. L'intervento ha rivelato lo sfruttamento di manodopera irregolare, precarie condizioni igienico-sanitarie e violazioni delle norme di sicurezza. Questo articolo esplora i dettagli dell'operazione, le conseguenze per il ristorante e i lavoratori, e fornisce un quadro delle recensioni e delle opinioni sul locale.
Irregularità e Chiusura del Ristorante
L'operazione di polizia, condotta dagli agenti del commissariato di quartiere con la collaborazione degli ispettori del lavoro della Asl, del commissariato Sant'Ippolito e dell'Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico della Questura, ha portato alla scoperta di numerose violazioni presso il ristorante "Goya Sushi" situato in via Giggi Spaducci, vicino a via Nomentana.
Al momento dell'irruzione, nel locale erano presenti 187 clienti e circa quaranta dipendenti, di cui ben 29 lavoravano in nero. Le indagini hanno rivelato che i lavoratori abusivi venivano reclutati da una cooperativa che offriva loro impiego senza rispettare i contratti di lavoro.
Le irregolarità riscontrate includevano:
- Lavoro nero: 29 dipendenti impiegati senza regolare contratto.
- Carenze igienico-sanitarie: Sporcizia diffusa nei locali della cucina, pentolame incrostato e oli alimentari in cattivo stato di conservazione.
- Violazioni della sicurezza: Gravi carenze nell'impianto elettrico e mancanza di autorizzazioni per ospitare il personale.
- Alloggi abusivi: Scoperto un dormitorio sopra il ristorante con letti a castello e un solo bagno per circa quaranta extracomunitari.
A seguito delle violazioni riscontrate, il ristorante è stato chiuso e il titolare, un cittadino cinese, è stato multato per un totale di 191.000 euro, di cui 189.000 euro per le carenze nella sicurezza e 2.000 euro per le gravi carenze igienico-sanitarie.
Leggi anche: Nuove aperture sushi Bracciano
La Testimonianza di Robert e lo Sfruttamento dei Lavoratori
Tra i 29 lavoratori sfruttati, emerge la storia di Robert (nome di fantasia), un giovane che ha raccontato agli ispettori del lavoro la sua drammatica esperienza. Arrivato in Italia nel 2020, Robert è stato reclutato da una cooperativa che lo ha impiegato in diversi ristoranti romani, sempre in nero. Successivamente, ha trovato lavoro al "Goya" con un contratto formalmente part-time, ma di fatto full-time.
Robert ha denunciato di essere stato sottopagato e sfruttato, lavorando fino a dodici ore al giorno in condizioni precarie e insalubri. Il ristoratore lo minacciava di licenziamento in caso di proteste. A causa della sua condizione di lavoratore in nero, Robert non è riuscito a rinnovare il permesso di soggiorno, risultando di fatto disoccupato.
La testimonianza di Robert è un esempio delle condizioni di sfruttamento a cui erano sottoposti i lavoratori del "Goya", costretti a lavorare in condizioni igieniche precarie e sotto la minaccia di perdere il lavoro.
Ulteriori Indagini e Verifiche
A seguito dell'operazione di polizia, sono state avviate ulteriori indagini in collaborazione con la Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Entrate. L'Ufficio immigrazione sta verificando la posizione degli extracomunitari rispetto al permesso di soggiorno e alla residenza sul territorio nazionale.
Le indagini mirano ad accertare eventuali responsabilità penali e amministrative legate allo sfruttamento della manodopera, all'evasione fiscale e alle violazioni delle norme sull'immigrazione.
Leggi anche: Cosa bere con il sushi
Recensioni e Opinioni sul Ristorante
Prima della chiusura, il "Goya Sushi" era un ristorante giapponese situato in una zona residenziale di Roma. Le recensioni online sul locale sono variegate. Alcuni clienti apprezzavano la qualità del cibo e l'atmosfera del ristorante, mentre altri lamentavano il servizio lento e i prezzi elevati. Dopo la chiusura a seguito dell'operazione di polizia, le recensioni hanno ovviamente subito un drastico calo, concentrandosi principalmente sulle notizie relative alle irregolarità riscontrate.
Esempio di recensione positiva (pre-chiusura):
"Sushi fresco e di ottima qualità. Ambiente accogliente e personale gentile. Prezzi un po' alti, ma ne vale la pena."
Esempio di recensione negativa (pre-chiusura):
"Servizio lento e disorganizzato. I prezzi sono eccessivi rispetto alla qualità del cibo. Non ci tornerei."
Esempio di recensione post-chiusura:
"Ho letto dell'operazione di polizia e sono rimasto sconvolto. Non avrei mai immaginato che dietro un ristorante apparentemente normale si nascondesse una situazione di sfruttamento e illegalità."
Le recensioni post-chiusura riflettono lo shock e la delusione dei clienti di fronte alle gravi irregolarità riscontrate nel ristorante.
Leggi anche: Satori: Oriente e Mediterraneo