Gaufre e Gofri: Un Viaggio tra le Cialde Dolci e Salate

Le gaufre e i gofri rappresentano due varianti deliziose di cialde, ciascuna con la propria storia e tradizione. Mentre le gaufre sono diffuse in Francia e Belgio, i gofri sono tipici del Piemonte, in particolare della Val Chisone e della Val di Susa. Entrambe le preparazioni offrono un'esperienza gustativa unica, sia nella versione dolce che salata.

Gaufre: Le Cialde Dolci Franco-Belghe

Le gaufre, conosciute anche come waffle, sono cialde dolci a nido d'ape, tipiche della Francia e del Belgio. La loro origine sembra risalire all'antica Grecia. Si preparano con un impasto a base di farina, latte, uova, zucchero e lievito, cotto in un'apposita cialdiera che conferisce loro la caratteristica forma a nido d'ape.

Ingredienti e Preparazione

La preparazione delle gaufre è relativamente semplice. Esistono diverse versioni della ricetta tradizionale, ma gli ingredienti principali rimangono gli stessi.

  1. Preparazione dell'impasto: Iniziate separando i tuorli dagli albumi. Montate i tuorli con lo zucchero, un pizzico di sale e un aroma a piacere (come la vaniglia). Aggiungete gradualmente il latte e il burro fuso freddo.
  2. Incorporazione degli ingredienti secchi: In una ciotola a parte, setacciate la farina e il lievito. Aggiungete gradualmente gli ingredienti secchi al composto liquido, mescolando fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  3. Montaggio degli albumi: Montate gli albumi a neve e incorporateli delicatamente all'impasto.
  4. Cottura: Scaldate la cialdiera e spennellatela con burro fuso per evitare che l'impasto si attacchi. Versate un mestolo di impasto sulla cialdiera e cuocete per circa 3-4 minuti, o fino a quando la gaufre sarà dorata e croccante all'esterno, ma soffice all'interno.

Varianti e Farcite

Le gaufre possono essere gustate in molti modi diversi. Sono ottime calde, farcite con panna montata, frutta fresca, cioccolato, marmellata o gelato. Possono essere servite a colazione, a merenda o come dessert.

Gofri: Le Cialde Croccanti del Piemonte

I gofri sono cialde croccanti, tipiche della Val Chisone e della Val di Susa, in Piemonte. La loro origine risale all'Ottocento, come variante dei gaufres francesi e belgi. A differenza delle gaufre, i gofri sono più sottili e croccanti, e vengono tradizionalmente preparati con farina, acqua, lievito e sale.

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Ingredienti e Preparazione

La ricetta tradizionale dei gofri prevede l'utilizzo di una gofriera in ghisa, composta da due piastre sovrapposte e incernierate su un lato. Tuttavia, è possibile preparare i gofri anche con una piastra per waffle o una cialdiera elettrica.

  1. Preparazione dell'impasto: Sciogliete il lievito di birra in acqua tiepida. In una ciotola, mescolate la farina (tradizionalmente, si utilizzava un mix di farina di frumento e farina di segale) con un pizzico di sale. Aggiungete gradualmente l'acqua e il lievito alla farina, mescolando fino ad ottenere una pastella morbida.
  2. Lievitazione: Coprite la ciotola con un panno e lasciate lievitare l'impasto per almeno 3-4 ore.
  3. Cottura: Scaldate la gofriera e ungetela con un pezzo di lardo infilzato su una forchetta. Versate un po' di impasto sulla piastra, distribuendolo uniformemente. Chiudete la gofriera e cuocete il gofri per circa 6 minuti (3 per lato, se utilizzate una gofriera tradizionale).

Varianti e Abbinamenti

I gofri possono essere serviti sia dolci che salati. Tra le versioni più apprezzate troviamo:

  • Dolci: con miele, marmellata, crema di nocciole o zucchero a velo.
  • Salati: con formaggi locali, salumi, funghi trifolati o paté di lardo.

In particolare, il condimento più tipico dei gofri è il "Bross", un formaggio fermentato a base di resti di formaggi misti, aromatizzato con grappa.

Gofri: Un Patrimonio Gastronomico da Valorizzare

I gofri rappresentano un patrimonio gastronomico da preservare e valorizzare. Sempre più ristoranti e agriturismi della Val Chisone li propongono nei loro menù, contribuendo a mantenerne viva la tradizione. Durante le sagre e le manifestazioni gastronomiche della zona, è possibile assaporare i gofri preparati con i ferri tradizionali e serviti caldi.

Gofri: un po' di storia

La storia dei gofri è strettamente legata all'uso del ferro per la cottura. Anticamente, i "ferri a gaufres" derivavano dai ferri per ostie utilizzati dalla Chiesa Cattolica. La forma schiacciata di questo "pane" consacrato apparve in Oriente alla fine del 400 d.C. Con il Rinascimento, si iniziò a utilizzare il ferro per la produzione di dolci, e dalla fine del 1700 si passò dal ferro alla ghisa per la fabbricazione dei ferri. I ferri dei gofri prodotti in Alta Val Chisone sono simili a quelli francesi e belgi del XIX secolo, probabilmente importati nella valle grazie agli scambi commerciali e ai flussi migratori.

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La Ricetta Pragelatese: Un'Alternativa Povera e Gustosa

Esiste una ricetta pragelatese d.o.c. dei gofri, più semplice e povera, priva di latte e uova. Questa versione regala gofri pallidi, ma croccantissimi, adatti ad ogni farcitura, sia dolce che salata.

"Lou Crissènte": Il Segreto della Ricetta

La sera precedente alla preparazione, preparate "lou crissènte" mescolando in una ciotola la farina setacciata con un pizzico di sale. In un bicchiere, stemperate i 200 ml di acqua con il lievito di birra disidratato. Poco a poco, con una forchetta, unite il liquido alla farina fino ad avere un impasto piuttosto denso che andrà lasciato riposare tutta la notte a temperatura ambiente in un angolo riparato della cucina (coprite la ciotola con uno strofinaccio pulito o con della pellicola alimentare).

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