Il Gnocco Fritto alla Modenese: Un Viaggio nella Tradizione Gastronomica Emiliana

Lo gnocco fritto, emblema dello street food emiliano, si presenta con molteplici denominazioni a seconda della località: torta fritta, crescentina, pinzino, chisulèn. Tutte queste espressioni si riferiscono alla medesima delizia, quei celebri straccetti di pasta fritta che deliziano il palato come antipasto, esaltando la sapidità di formaggi e salumi.

L'Interrogativo Linguistico: "Lo" o "Il" Gnocco Fritto?

Stefano Corghi, esperto conoscitore delle tradizioni modenesi, non esita: a Modena, si richiede categoricamente "il" gnocco fritto! Questa sottigliezza linguistica sottolinea il forte legame identitario che lega questo piatto al territorio.

La Ricetta Tradizionale: Un'Eredità Gastronomica

Per svelare i segreti della preparazione autentica, ci siamo rivolti alla "Confraternita dello Gnocco d'Oro" e a Stefano Corghi, chef emiliano DOC, patron del ristorante “Il luppolo e l’uva” e dell'Osteria Santa Chiara, nonché presidente del Consorzio “Modena a tavola”. Corghi ha condiviso con noi la ricetta tradizionale, rigorosamente fritta nello strutto, per un'esperienza gustativa indimenticabile.

Ingredienti

  • Farina (quantità non specificata, ma si presume sia farina 00 e farina di grano duro in proporzioni adatte)
  • Strutto ammorbidito
  • Lievito di birra (sciolto in una parte di liquido)
  • Acqua
  • Latte
  • Sale
  • Strutto per friggere

Preparazione

  1. In una ciotola capiente, unire le farine e lo strutto ammorbidito.
  2. Versare il liquido in cui è stato sciolto il lievito e mescolare fino ad assorbimento.
  3. Aggiungere gradualmente l'acqua e il latte restanti, continuando a mescolare.
  4. In ultimo, aggiungere un pizzico di sale e impastare fino ad amalgamare il tutto.
  5. Trasferire l'impasto sul piano di lavoro e lavorarlo energicamente per circa 5-10 minuti, utilizzando il palmo della mano.
  6. L'impasto dovrà risultare non eccessivamente elastico, ma nemmeno troppo morbido. Se dovesse sembrare troppo duro, inumidirsi le mani e proseguire con l'impasto.
  7. Stendere l'impasto in una sfoglia non troppo sottile.
  8. Tagliare la sfoglia in quadrati di dimensioni irregolari utilizzando una rotella liscia.
  9. Scaldare abbondante strutto in un pentolino fino a raggiungere la temperatura di 190°C.
  10. Friggere pochi gnocchi per volta nello strutto bollente fino a doratura.
  11. Scolare gli gnocchi fritti e trasferirli su carta paglia per eliminare l'eccesso di unto.

Consigli e Accorgimenti

  • La consistenza dell'impasto: Un impasto ben lavorato è fondamentale per ottenere un gnocco fritto leggero e croccante. La consistenza ideale è quella di un impasto liscio, omogeneo e non appiccicoso.
  • La temperatura dello strutto: Mantenere la temperatura dello strutto costante è cruciale per una frittura uniforme. Se lo strutto è troppo caldo, gli gnocchi si bruceranno esternamente rimanendo crudi all'interno. Se è troppo freddo, assorbiranno troppo olio risultando pesanti.
  • La forma degli gnocchi: La forma irregolare dei quadrati è un tratto distintivo dello gnocco fritto tradizionale. Non preoccupatevi di ottenere forme perfette, l'imperfezione è parte del suo fascino.
  • L'importanza dello strutto: L'utilizzo dello strutto per la frittura conferisce allo gnocco fritto un sapore unico e inconfondibile. Tuttavia, per chi preferisse un'alternativa più leggera, è possibile utilizzare olio di arachide.

Accompagnamenti Ideali

Lo gnocco fritto si presta ad essere accompagnato da una varietà di salumi e formaggi tipici della regione emiliana. Prosciutto di Parma, salame felino, coppa piacentina, mortadella, parmigiano reggiano, squacquerone e gorgonzola sono solo alcune delle prelibatezze che esaltano il sapore dello gnocco fritto.

Valori Nutrizionali e Considerazioni Importanti

È fondamentale sottolineare che i valori nutrizionali e i dati di apporto calorico forniti sono puramente indicativi e rappresentano una stima basata sugli ingredienti e sul metodo di preparazione. Il calcolo delle calorie è quindi approssimativo e non sostituisce in alcun modo il parere del proprio medico curante o di specialisti della nutrizione.

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Inoltre, i riferimenti relativi a regimi alimentari specifici (es. senza glutine, vegetariano, vegano, senza lattosio) hanno valore indicativo. È sempre necessario verificare che gli ingredienti utilizzati siano effettivamente compatibili con le proprie esigenze alimentari. Nel caso dello gnocco fritto tradizionale, la presenza di strutto lo rende inadatto a regimi alimentari vegetariani e vegani.

Stefano Corghi: Un Ambasciatore della Cucina Modenese

Stefano Corghi, con i suoi ristoranti “Il Luppolo e l’uva” e "Osteria Santa Chiara" a Modena, e in qualità di presidente di Modena a tavola, si impegna a preservare e promuovere la tradizione culinaria modenese, proponendo piatti autentici e rivisitazioni gourmet che valorizzano i prodotti del territorio.

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