Giugliano in Campania, un comune non capoluogo di provincia con un'alta densità di popolazione, vanta una scena culinaria vivace, in particolare nel settore della pizza. Tra le numerose pizzerie presenti, "Gli Artigiani" si distingue per il suo approccio che pone l'accento sull'artigianalità in ogni fase della preparazione. Questo articolo esplora l'esperienza offerta da "Gli Artigiani", analizzando l'ambiente, il servizio, il menu e, soprattutto, le pizze, con un focus particolare sulla loro partecipazione al Campionato della Pizza 2025.
Nascita e filosofia de "Gli Artigiani"
La storia de "Gli Artigiani" è legata a quella di Gianluigi Rispo, il cui percorso inizia nel ristorante di famiglia, dove ha ricoperto diversi ruoli, dal cameriere al pizzaiolo. Nel 2015, la famiglia Rispo rileva una pizzeria d'asporto, e nel 2018 nasce "Gli Artigiani", un nome che riflette la dedizione all'artigianalità in ogni aspetto della loro offerta. La pizzeria si trova in via Santa Rita da Cascia, e la sua insegna comunica immediatamente l'importanza dell'artigianalità.
Ambiente e atmosfera
L'ingresso de "Gli Artigiani" è ben illuminato, con ampie vetrine che offrono una vista sull'interno. L'arredamento combina elementi industriali e minimalisti, con una predominanza di colori neutri come il bianco e il nero. Un elemento distintivo è la lettera "A" (di Artigiani) stilizzata, ripetuta come motivo decorativo. Tubi metallici rossi creano un contrasto cromatico con le sedute confortevoli e i tavoli in legno naturale. Grandi vetrate e quadri moderni completano l'ambiente. L'assenza di tovagliato e la mise en place minimalista contribuiscono a creare un'atmosfera moderna e informale.
Servizio e menu
Il servizio è descritto come entusiasta e competente, con il personale che consiglia, promuove e spiega i piatti con conoscenza e passione, senza essere invadente. Il menu cartaceo è sostituito da un codice QR. Tra le offerte spicca la "Selezione dell'Artigiano", un percorso di degustazione composto da sette spicchi di pizza che raccontano la storia e la creatività del pizzaiolo. Il menu include anche una selezione di antipasti e pizze artigianali, suddivise in "Classiche Rivisitate" e "Massima Espressione", con nomi ispirati agli strumenti da carpenteria. La sezione "Forme d'Arte" offre ripieni, padellini e pizze in pala. La lettura del menu richiede attenzione, poiché i nomi delle pizze non sono descrittivi. Le pizze presentano abbinamenti audaci e ingredienti ricercati, come salsa teriyaki, mostarda di cipolle, pulled pork e foie gras, con prezzi leggermente superiori alla media.
Il Campionato della Pizza 2025
"Gli Artigiani" è stata selezionata per partecipare al Campionato della Pizza 2025, una competizione che classifica le migliori pizzerie in Campania. Per l'occasione, sono state presentate tre pizze: una Margherita rivisitata, una Capricciosa e una pizza in pala.
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La Margherita
La Margherita de "Gli Artigiani", chiamata "Accetta" nel menu, è preparata con pomodoro San Marzano in sugo, fiordilatte, olio EVO e basilico. La pizza si presenta con un diametro ridotto e un cornicione pronunciato, con alcune bruciature. L'impasto, realizzato con un prefermento di farine di grani antichi e farine di tipo 0 e 1 a basso indice glicemico, ha un'idratazione tra il 75 e il 79%. La cottura non è uniforme, con un lato del cornicione più cotto dell'altro. La presenza di spolvero sul perimetro è una costante. L'impasto si distingue per la sua doppia anima, tra scioglievolezza e ruvidezza. Il sapore è dominato dal pomodoro, con un eccesso di olio da calibrare. L'impasto, tuttavia, è considerato la vera nota positiva, grazie alla sua forte identità.
La Capricciosa
La Capricciosa è preparata con pomodoro San Marzano, salame napoletano artigianale, fiordilatte, prosciutto cotto arrosto selezione Cillo, funghi champignon, polvere di olive e carciofi croccanti. La pizza si presenta con un'abbondanza di prosciutto cotto che copre la maggior parte degli altri ingredienti. La cottura è più centrata rispetto alla Margherita, anche se un lato del cornicione è più "flambato". Lo spolvero è nuovamente presente. L'equilibrio tra gli ingredienti è compromesso dall'eccesso di prosciutto, che sovrasta il sapore dei carciofi, degli champignon e della polvere di olive. Il salame napoletano è quasi impercettibile. L'impasto, tuttavia, mantiene il suo profumo e il suo gusto distintivo.
La Pizza in Pala
La pizza in pala è preparata con spinacini saltati al burro, fior di latte, tartare di manzo Black Angus, maionese alla senape e tuorlo d'uovo biologico marinato e grattugiato al tavolo. L'impasto è diverso rispetto alle altre pizze, cotto in forno elettrico. La pizza si distingue per il suo crunch misurato, la cottura precisa e l'interno con mollica umida. Il topping è ricco di sapori e consistenze diverse, con la morbidezza degli spinacini, la tartare di Black Angus, la maionese alla senape e il tuorlo d'uovo marinato. La pizza spinge molto sull'umami, bilanciato dalla freschezza della maionese.
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