Fritto Misto e Gravidanza: Rischi, Benefici e Consigli per un Consumo Sicuro

Il fritto misto, un piatto tipicamente associato all'estate, è una preparazione culinaria che solleva spesso interrogativi durante la gravidanza. Questo articolo esplora a fondo i rischi e i benefici del consumo di fritto misto in gravidanza, fornendo consigli pratici per un'assunzione sicura e consapevole.

Cos'è il Fritto Misto?

Il fritto misto è un piatto composto da una varietà di ingredienti fritti, solitamente pesce e verdure. Tra i pesci più comuni troviamo merluzzetti, gamberetti, cipolle, triglie, acciughe, calamaretti e seppioline. Dal punto di vista nutrizionale, è un piatto ricco di proteine animali, con una discreta quantità di carboidrati derivanti dalla farina utilizzata per l'impanatura e un'elevata quantità di grassi dovuta all'olio di frittura.

Valori Nutrizionali del Fritto Misto

Stimare le calorie di un piatto di fritto misto non è semplice, poiché dipendono dal tipo di pesce utilizzato, dall'impanatura e dalla quantità di olio assorbita durante la frittura. Tuttavia, si può ipotizzare che 100 g di fritto misto di pesce contengano circa 13 g di proteine, 9 g di carboidrati e 22 g di grassi, per un totale di circa 286 Kcal.

Il Pesce in Gravidanza: Un Alleato Prezioso

Il pesce è un alimento prezioso durante la gravidanza grazie al suo contenuto di proteine nobili, acidi grassi omega-3 (DHA ed EPA), iodio, selenio e vitamina D. Questi nutrienti sono essenziali per lo sviluppo cerebrale e visivo del feto. Gli acidi grassi Omega 3, contenuti soprattutto in alcuni tipi di pesce, come salmone, sgombro, pesce spada, acciuga e trota, sono indispensabili per il corretto funzionamento dell’organismo, e in particolare per la protezione del sistema circolatorio e per la prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Secondo gli ultimi dati di una ricerca europea, nella dieta in gravidanza il consumo di pesce grasso ricco di Omega 3 è positivo per lo sviluppo delle capacità cognitive del piccolo.

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Pesci Sicuri e Pesci da Limitare

Nonostante i benefici, alcuni tipi di pesce possono contenere metalli pesanti come il mercurio, una sostanza tossica per il sistema nervoso del nascituro. Pertanto, è importante scegliere con attenzione le varietà di pesce da consumare. L'EFSA (European Food Safety Authority) raccomanda pesci come merluzzo, sogliola, salmone, trota e sardine come generalmente sicuri per le donne in gravidanza, mentre suggerisce di limitare il consumo di tonno, pesce spada, squalo e luccio. In gravidanza non esistono tipologie di pesce che devono essere evitate. Meglio evitare pesci e crostacei crudi, perché sono possibili portatori di batteri, il pesce in scatola perché contiene conservanti ed è ricco di sale, nonché il pesce fritto che può risultare di difficile digestione oltre al fatto di avere un’alta densità calorica e quindi non aiutare nel controllo del peso corporeo.

Frittura di Pesce in Gravidanza: Rischi e Precauzioni

La frittura di pesce in gravidanza non è vietata, ma deve essere consumata con moderazione. La cottura in olio bollente altera la composizione nutrizionale del pesce e può renderlo meno salutare.

Rischi Principali

  • Grassi trans e saturi: L'olio usato per friggere, se riutilizzato o portato ad alte temperature, può produrre sostanze dannose per il fegato e il sistema cardiovascolare.
  • Contaminazioni crociate: Il pesce può venire a contatto con superfici non igienizzate, aumentando il rischio di infezioni come la Listeriosi.
  • Calorie in eccesso: Le fritture sono molto caloriche e possono contribuire a un aumento di peso eccessivo in gravidanza, con possibili ripercussioni sulla salute materna e fetale.

Consigli per un Consumo Sicuro

Se si desidera includere la frittura di pesce nella dieta durante la gravidanza, è fondamentale seguire alcune precauzioni:

  1. Scegliere pesci a basso contenuto di mercurio: Optare per nasello, merluzzo o alici.
  2. Utilizzare olio di oliva o di arachidi: Questi oli sono più stabili alle alte temperature. L’olio d’oliva e quello extra vergine d’oliva sono tra i migliori per friggere. L’olio di oliva è l’unico che si ottiene unicamente attraverso un processo di estrazione meccanica e dalla spremitura di un frutto: l’oliva. Dal canto suo, l’extravergine è una miniera di antiossidanti tra cui vitamina E, il tocoferolo e diversi composti fenolici. Tutte molecole in grado di difendere il nostro corpo dall'invecchiamento precoce attraverso la lotta ai radicali liberi. Per la sua alta percentuale di acido oleico, l’olio d'oliva ha un elevato punto di fumo (circa 180°) ed è stabile alle alte temperature. Il mix ideale tra resistenza al calore e contenuto di antiossidanti lo rende ottimo anche per la cottura. Anche l’olio di arachide ha un’alta resistenza che lo rende adatto a una buona frittura. Il suo punto di fumo è a 230 gradi.
  3. Friggere solo una volta e non riutilizzare l'olio.
  4. Assicurarsi che il pesce sia fresco e ben cotto: Questo riduce il rischio di batteri o parassiti.
  5. Limitare il consumo: Consumare frittura di pesce non più di una volta ogni due settimane per non appesantire l'organismo e non eccedere con i grassi.

Alternative più Salutari: Cotture al Forno o alla Griglia

Per godere appieno dei benefici del pesce in gravidanza, le cotture al vapore, al forno o alla griglia sono le migliori opzioni. Questi metodi preservano gli omega-3 e non richiedono l'aggiunta di grassi, rendendo il piatto più leggero e sano.

Mangiare pesce regolarmente (2-3 volte a settimana), privilegiando cotture leggere e pesci sicuri, può contribuire a:

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  • Migliorare lo sviluppo del cervello e della vista nel feto.
  • Ridurre il rischio di depressione post-partum nella madre.
  • Rinforzare il sistema immunitario grazie a selenio e zinco.

Alimenti da Evitare o Limitare in Gravidanza

Oltre alla frittura eccessiva, è importante prestare attenzione ad altri alimenti durante la gravidanza:

  • Alici marinate: Se crude, andrebbero evitate.
  • Alcol: Assolutamente da evitare in qualsiasi forma.
  • Carne cruda: A causa del rischio di toxoplasmosi.
  • Dadi da brodo: Da usare con moderazione a causa dell'alto contenuto di sale.
  • Edulcoranti: Alcuni studi suggeriscono una correlazione tra l'uso di alcuni edulcoranti durante la gestazione e l'aumento dell'indice di massa corporea dei bimbi durante la crescita.
  • Formaggi molli o erborinati: Come gorgonzola, brie e camembert, per il rischio di listeriosi.
  • Hot dog: A meno che non si sia ben sicuri della cottura e della qualità degli ingredienti.
  • Infusi: Consultare il ginecologo prima di consumare infusi a base di erbe.
  • Lumache: Sconsigliate in caso di allergia ai molluschi.
  • Molluschi crudi: Per evitare infezioni.
  • Nutella: Da consumare con moderazione a causa dell'alto contenuto di zuccheri.
  • Ostriche: Da evitare crude.
  • Pesci grandi: Come pesce spada e tonno, a causa del contenuto di mercurio.
  • Rucola: Lavare con estrema attenzione per evitare la toxoplasmosi.
  • Salame e altri salumi crudi: Per il rischio di toxoplasmosi.
  • Tiramisù: A causa delle uova crude.
  • Uova crude: Per il rischio di salmonella.
  • Vino e superalcolici: Da evitare completamente.
  • Zabaione: A causa delle uova crude.

Alimenti Consigliati in Gravidanza

Ecco alcuni alimenti che possono essere consumati tranquillamente durante la gravidanza, con le dovute precauzioni:

  • Aragosta e altri crostacei: Cotti e se non si è allergici.
  • Banane: Ricche di antiossidanti, fibre, vitamine e minerali.
  • Caffè: Con moderazione.
  • Dolci: Senza eccessi e preferibilmente fatti in casa.
  • Erbe aromatiche: Lavate accuratamente se consumate crude.
  • Fragole: Lavate con cura e con moderazione a causa del rischio di allergie.
  • Gelato: Preferire gusti alla frutta e artigianali.
  • Hamburger: Preparato in casa con carne ben cotta.
  • Insalata: Lavata con estrema cura.
  • Latte: Pastorizzato, scremato o parzialmente scremato.
  • Maionese: Acquistare prodotti con uova pastorizzate.
  • Noci e altra frutta secca: Ottimo spuntino ricco di omega-3.
  • Olio extravergine d'oliva: Come condimento preferenziale.
  • Pesce cotto: Soprattutto pesce azzurro.
  • Robiola e formaggi freschi: Assicurarsi che il latte sia pastorizzato.

Frittura: Olio, Temperatura e Accorgimenti

Per una frittura a regola d’arte è importante seguire un iter scrupoloso per non sbagliare e ottenere un fritto croccante e non troppo pesante.

  • Prediligere, come abbiamo visto, olio d’oliva.
  • Munirsi di padella antiaderente: le più consigliate sono quelle con rivestimento ceramico perché il materiale resiste bene alle alte temperature e può arrivare fino a 400°. I cibi risulteranno più croccanti e saporiti.
  • Friggere a una temperatura compresa tra i 160 e i 180°C, intervallo termico che mette al riparo dalla formazione di sostanze tossiche.
  • Gli alimenti devono essere perfettamente asciutti: l’acqua altera la composizione dell’olio in cottura.
  • Friggere in abbondante olio: usandone poco e friggendo molti pezzi insieme, la temperatura scenderà troppo e le verdure non cuoceranno a dovere.
  • Friggere pezzi piccoli senza ammassarli, in modo da accelerare la cottura e non avere la parte esterna bruciata e quella interna cruda
  • Aggiungere solo alla fine sale (con moderazione) e spezie, in cottura alterano ulteriormente l’olio.
  • Scolare gli alimenti e asciugarli su carta assorbente.
  • Mai e poi mai riutilizzare l’olio: questo perché, nel processo di surriscaldamento, produce sostanze tossiche come l’acreolina e gli aldeidi non volatili.

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