Il lievito madre, un ingrediente straordinario per l'unicità degli aromi e dei sapori che conferisce ai prodotti da forno, è diventato un argomento di grande interesse, spinto anche dalla riscoperta del piacere di panificare in casa. Ma cos'è esattamente il lievito madre, come si usa e perché è diverso dal lievito di birra? Questo articolo esplorerà a fondo il mondo del lievito madre, dalla sua creazione e manutenzione ai suoi molteplici utilizzi in cucina, offrendo una guida completa per appassionati e neofiti.
Cos'è il Lievito Madre?
Il lievito madre, noto anche come pasta madre o lievito naturale, è un impasto fermentato di farina e acqua, ricco di lieviti e batteri lattici che convivono in simbiosi. A differenza del lievito di birra, che è un ceppo singolo di Saccharomyces cerevisiae, il lievito madre è un ecosistema complesso e dinamico. Questi batteri producono acido lattico, acido acetico e anidride carbonica. Saccaromiceti Exiguus e Cerevisiae sono solo alcuni dei nomi dei lieviti che compongono la pasta madre. Si tratta di organismi unicellulari che si nutrono di zuccheri come glucosio e fruttosio, trasformandoli in alcol etilico, anidride carbonica ed altre sostanze a seguito della respirazione cellulare.
Lievito Madre vs Lievito di Birra: Quali Sono le Differenze?
Le differenze tra lievito madre e lievito di birra risiedono nella loro composizione e nel processo di lievitazione.
- Composizione: Il lievito di birra è costituito da un singolo ceppo di lievito, mentre il lievito madre è una coltura complessa di lieviti e batteri lattici.
- Lievitazione: Il lievito di birra offre una lievitazione più rapida e prevedibile, mentre il lievito madre richiede tempi più lunghi e offre un profilo aromatico più complesso.
- Sapore e Fragranza: Il lievito madre conferisce ai prodotti da forno un sapore più ricco e profondo, con note acidule e una maggiore fragranza.
- Conservazione: I prodotti da forno realizzati con lievito madre tendono a conservarsi più a lungo grazie all'azione degli acidi prodotti dai batteri lattici, che rallentano lo sviluppo di muffe.
Come Fare il Lievito Madre in Casa: Ingredienti e Procedimento
Per produrre il proprio lievito madre si parte da soli due ingredienti facilissimi: acqua e farina. Questo lievito, infatti, si ottiene dalla loro fermentazione e richiede soltanto tempo e pazienza. Per iniziare bisogna impastare 2 parti di farina 0 con 1 parte di acqua naturale a temperatura ambiente (meglio se della bottiglia), fino a ottenere una pallina liscia e omogenea. Questo impasto deve riposare a temperatura ambiente per 48 ore, in un luogo fresco e asciutto lontano da fonti di calore o correnti d’aria. Un trucco furbo?
Ingredienti:
- Farina (tipo 0 o Manitoba): 2 parti
- Acqua naturale a temperatura ambiente: 1 parte
- Un acceleratore di fermentazione a piacere (mosto d’uva, miele, yogurt)
Procedimento:
- Preparazione dell'Impasto Iniziale: In una ciotola, mescolare la farina con l'acqua e l'acceleratore di fermentazione scelto. Lavorare l'impasto fino ad ottenere una pallina liscia e omogenea.
- Prima Fermentazione: Riporre l’impasto in una ciotola, coprire con pellicola trasparente, bucherellarne la superficie e lasciar lievitare a temperatura di 24-26°C per 48 ore: durante questo periodo, la pasta raddoppierà di volume. Questo impasto deve riposare a temperatura ambiente per 48 ore, in un luogo fresco e asciutto lontano da fonti di calore o correnti d’aria.
- Rinfreschi: Una volta passate 48 ore bisogna procedere con il primo rinfresco. La pasta madre, infatti, è un lievito vivo naturale e va “nutrito”, per favorire la crescita dei lieviti e dei batteri che la fanno lievitare. Per esempio, se il lievito madre pesa 100g, bisogna aggiungere altri 100g di farina e 50g di acqua. Il procedimento del primo rinfresco è quello che si usa anche per gli altri successivi. Se ne ripetono altri 4 sempre ogni 48 ore, poi diventano più ravvicinati e si ripetono ogni giorno per almeno 15 giorni. Trascorse 48 ore, procedere con il primo rinfresco, indispensabile per arricchire la pasta di microbi “buoni”, per rafforzare il lievito madre e per mantenere in vita in lieviti, fornendo così costante nutrimento. Eliminare la pellicola superficiale della pasta e prelevarne una dose a piacere (es. 150 g). In una ciotola, aggiungere una stessa quantità di farina Manitoba (150 g) ed una dose di acqua pari alla metà (75 ml). Aggiungere dunque il lievito madre (150 g) ed impastare fino ad ottenere un panetto vellutato e non appiccicoso. Coprire nuovamente con pellicola trasparente, bucherellare la superficie e lasciare a temperatura ambiente per 48 ore. Trascorsi altri 2 giorni, procedere come descritto nel punto 3. I rinfreschi vanno ripetuti ogni 48 ore nella prima settimana ed ogni 24 ore nella seconda settimana. In altri termini, il lievito madre va iniziato il giorno 1 e rinfrescato nei giorni: 3-5-7-9-10-11-12-13-14-15.
- Maturazione: Quando è pronto il lievito madre? Quando riesce a triplicare di volume in sole 4 ore dal rinfresco. Man mano che il lievito madre matura, si può notare che la pasta lievita sempre più velocemente, diventando di volta in volta più soffice, voluminosa ed aromatica. Il lievito madre dovrà odorare piacevolmente di acido ed assumere un’alveolatura sempre più regolare. Il colore dev’essere candido e non deve collassare. Al 15° giorno, procedere con l’ultimo rinfresco. Il lievito madre è pronto se, dopo 4 ore, la pasta triplica il proprio volume iniziale. Per verificare se il lievito madre è maturo - dunque per controllarne la crescita del volume - si consiglia di prelevare un pezzo di pasta acida e di riporla in un cilindro graduato o in un contenitore alto e stretto: sarà così più semplice valutarne la velocità di crescita. La pasta madre è pronta: può essere utilizzata subito per preparare impasti lievitati come pane, pizza, brioches, focaccia ecc., oppure può essere conservata in frigo. Nel primo caso, il lievito madre va utilizzato in dosi pari al 30% rispetto al peso della farina. Nel secondo caso, la pasta madre dev’essere rinfrescata una volta a settimana per mantenere in vita i lieviti. Una volta rimossa dal frigo, attendere 30 minuti affinché la pasta si acclimatizzi; procedere poi con un altro rinfresco ed attendere 4 ore prima dell’utilizzo. La pasta rimanente può essere riposta in frigo ancora una volta.
Il Rinfresco del Lievito Madre: Un'Operazione Fondamentale
Il rinfresco è l'operazione fondamentale per mantenere in vita e in salute il lievito madre. Consiste nell'aggiungere al lievito esistente nuova farina e acqua, fornendo nutrimento ai lieviti e ai batteri lattici e mantenendo attivo il processo di fermentazione.
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Frequenza dei Rinfreschi:
- Fase iniziale (primi 15 giorni): Rinfreschi ogni 48 ore, poi ogni 24 ore.
- Lievito maturo: Rinfreschi ogni 5-7 giorni se conservato in frigorifero, oppure ogni 24 ore se conservato a temperatura ambiente.
Procedimento di Rinfresco:
- Prelevare una parte del lievito madre (ad esempio, 100g).
- Aggiungere la stessa quantità di farina (100g) e metà del peso in acqua (50g).
- Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo.
- Riporre l'impasto in un contenitore pulito e coprire con pellicola.
- Lasciar lievitare a temperatura ambiente fino al raddoppio o triplicazione del volume.
Come Capire se il Lievito Madre è Pronto
Quando è pronto il lievito madre? Quando riesce a triplicare di volume in sole 4 ore dal rinfresco. Una pasta madre perfetta dev’essere “matura” affinché possa permettere la lievitazione dell’impasto nel quale viene aggiunta. La pasta madre deve presentare un aspetto bianco candido, con alveoli allungati e regolari; deve emanare un odore piacevolmente acido ed alcolico. Il pH dev’essere compreso tra 4.3 e 4.5.
Conservazione del Lievito Madre
Una volta maturo il lievito madre si può conservare in frigorifero oppure a temperatura ambiente. Nel primo caso è bene tenerlo nel suo barattolo, sempre ricoperto con la pellicola bucherellata, e rinfrescarlo una volta ogni 5 al massimo 7 giorni, avendo cura di farlo riposare un’oretta a temperatura ambiente prima di lavorarlo e facendo passare un po’ di tempo dopo il rinfresco prima di riporlo nuovamente in frigo.
Come Usare il Lievito Madre in Cucina: Dosi e Consigli
A seconda di ciò che vogliamo impastare le dosi di lievito madre cambiano. Si può usare per pizza, pane, dolci, qualsiasi ricetta praticamente! L’importante è che il lievito madre venga usato sempre dopo il rinfresco, perché deve avere la forza necessaria per far lievitare l’impasto.
Dosi:
- In generale, si consiglia di utilizzare il lievito madre in dosi pari al 20-30% rispetto al peso della farina. La regola della tradizione dice che per ogni chilogrammo di farina occorrano circa trecento grammi di lievito madre ma bisogna poi constatare che ogni ricettario ha le sue proporzioni.
- Per il pane, la pizza e la focaccia, si può utilizzare una percentuale inferiore (20-25%).
- Per i dolci lievitati, come panettone e pandoro, si può aumentare la percentuale (30-40%).
Consigli:
- Utilizzare sempre il lievito madre dopo il rinfresco, quando è al massimo della sua attività.
- Adattare le dosi in base alla forza del proprio lievito madre e alla ricetta specifica.
- Sperimentare e trovare il giusto equilibrio per ottenere i risultati desiderati.
Lievito Madre per Pane, Pizza e Focaccia
Il pane e la pizza sono prodotti per cui il lievito madre garantisce risultati strepitosi in termini di crescita del lavorato, sapore e fragranza. La famosissima ricetta della pizza Sorbillo, per esempio, prevede un impiego di lievito madre pari al 20% della farina, solitamente macinata a pietra. Quanto al pane di Altamura, di cui esistono tantissime ricette che cercano di imitarlo alla perfezione, questo viene realizzato impiegando semole di grano duro rimacinato che lo rendono soffice, saporito e di colore giallognolo.
Lievito Madre per Dolci
Non sembra, ma il lievito madre può essere adattato a tantissime preparazioni, non solo per pane, pizza e focacce. Come abbiamo detto nel corso di questo articolo, a seconda del livello di idratazione il lievito madre può essere impiegato in vario modo, anche per ricette dolci. Ne sono un esempio le brioches, ma anche pandoro e panettone, che da sempre allietano le nostre tavole.
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Problemi Comuni e Come Risolverli
- Lievito Madre Debole: Se il lievito madre non raddoppia o triplica di volume entro poche ore dal rinfresco, potrebbe essere debole. Rinfrescarlo più frequentemente e utilizzare una farina di buona qualità.
- Sapore Acido Eccessivo: Un sapore acido eccessivo può indicare una sovra-fermentazione. Rinfrescare il lievito più spesso e ridurre i tempi di lievitazione.
- Muffa: Se si forma muffa sul lievito madre, è necessario gettarlo via e ricominciare da capo. Assicurarsi di utilizzare contenitori puliti e di conservare il lievito in un ambiente fresco e asciutto.
Se il lievito madre lascia un sapore acido, insipido come fosse farina, è troppo chiaro e l'alveolatura appare scarsa e poco sviluppata. Un odore di formaggio forte e pungente, una tinta grigia, la pasta è viscida e l'alveolatura assente indicano che il lievito madre ha dei problemi.
Lievito Madre Alternativo: Il Li.Co.Li.
Questa domanda non presuppone una singola risposta, poiché il lievito madre esiste in tantissime tipologie a seconda del grado di idratazione e del tipo di farina impiegata. In particolare, però, possiamo distinguere principalmente due tipi: il licoli e la pasta madre. Entrambi richiedono dei “rinfreschi” con cadenza differente a seconda della tipologia, ma non sono così complessi da gestire. Il licoli non è altro che lievito in coltura liquida. Questo, infatti, contiene acqua e farina nelle stesse quantità. Il licoli è molto versatile negli impasti di panetteria e per la preparazione di lievitati quali pizze e focacce. Le operazioni di rinfresco del licoli sono molto rapide: la farina, con questa elevata idratazione, non necessita di impasto. È la forma più comunemente utilizzata tra chi si approccia al fantastico mondo del lievito madre. Ha un contenuto medio del 50% di acqua sul peso della farina, ma questa percentuale può variare in base all’utilizzo .
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