Franciacorta e Dessert: un Abbinamento Possibile? Guida alla Scelta

Lo Champagne è spesso considerato il re delle bollicine, apprezzato per la sua eleganza e versatilità, tanto da essere abbinato a una vasta gamma di piatti. Tuttavia, la questione degli abbinamenti cibo-Champagne viene spesso affrontata in modo generico, senza considerare le peculiarità delle diverse tipologie. Questo articolo esplora le possibilità di abbinamento tra Franciacorta e dessert, sfatando alcuni miti e offrendo spunti per esaltare al meglio l'esperienza gustativa.

Franciacorta: non solo Brut

Esistono diverse tipologie di Franciacorta, ognuna con un proprio residuo zuccherino, e questo influisce sugli abbinamenti specifici. Le tipologie di Franciacorta DOCG sono tre: Franciacorta, Franciacorta Satèn e Franciacorta Rosé. A queste si aggiungono il Franciacorta Millesimato e il Franciacorta Riserva, che necessitano di affinamenti più lunghi e la cui produzione è consentita purché ottenuti con almeno l’85% del vino dell’annata di riferimento. La quantità di zucchero presente nel composto determinerà le varie tipologie di sapore dello spumante: dosaggio zero, extra brut, brut, extra dry, sec e demi-sec.

Il Mito del Franciacorta da Dessert

Spesso il Franciacorta, in particolare il Brut e il Satèn, viene erroneamente considerato un vino da dessert. In realtà, le sue caratteristiche lo rendono più adatto ad accompagnare l'intero pasto, dall'aperitivo ai secondi piatti.

Franciacorta Brut: un vino versatile

Il Franciacorta Brut è una delle versioni più diffuse e commercializzate della D.O.C.G. Franciacorta. Si tratta di uno spumante definito dal suo esiguo residuo zuccherino, inferiore a 12 g/l. È quindi uno spumante secco, alla cui base ci sono uve Chardonnay e/o Pinot nero, o ancora uve del vitigno Pinot Bianco per un massimo del 50%. All'atto degustativo è di colore giallo paglierino con riflessi dorati. Ha un perlage fine e persistente, un bouquet caratteristico e inconfondibile, fragrante, con note tipiche della rifermentazione in bottiglia, sentori di crosta di pane e di lievito su tutti, accompagnate da note fruttate, sensazioni di agrumi e mandorla proprie dei vitigni d'origine.

Grazie al suo bouquet complesso e variegato, alla sua sapidità, vivacità ed effervescenza, il Franciacorta Brut si abbina bene con stuzzichini salati, salumi italiani (esaltati dal potere sgrassante delle bollicine), antipasti di pesce o verdure, formaggi freschi e creme di formaggi. A pasto, si consiglia con primi piatti di pasta con sughi a base di pesce o verdure, lasagne in bianco, crostacei, frutti di mare, fritture di pesce, pesce crudo, tartare di pesce e carni bianche non troppo elaborate.

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Franciacorta Satèn: eleganza e delicatezza

Il Satèn è una particolare tipologia di vino spumante appartenente alla D.O.C.G. Franciacorta. È un "blanc de blancs", cioè ottenuto esclusivamente da uve Chardonnay e/o Pinot Bianco. Prodotto unicamente nella versione Brut, si distingue per una pressione interna inferiore alle 5 atmosfere. All’olfatto rivela piacevoli profumi fruttati e floreali, determinati dall’utilizzo di sole uve a bacca bianca, a cui si aggiungono delicate note tostate. Al gusto conferma e rinvigorisce le sensazioni olfattive, evidenziando inoltre una piacevole sapidità e freschezza, in perfetta armonia con la sua tipica morbidezza.

L’aperitivo è il suo habitat naturale e ideale, grazie alla sua eleganza e leggerezza. Si abbina bene con stuzzichini salati, salumi italiani, antipasti di mare o di verdure. Ottimo anche con il pesce crudo e con piatti di pesce a carne bianca, cucinati senza particolari condimenti per conservarne i sapori originari.

Quando il Dolce Incontra il Dolce: Principi Generali

Il principio base dell’abbinamento dei vini ai dessert è che "ad un dolce si deve sempre abbinare un vino dolce". La sensazione che detta l’abbinamento dei dessert infatti, è la dolcezza e il vino quindi, deve essere dolce. I vini da dolci sono caratterizzati da un sapore dolce e un alto contenuto di zuccheri residui.

È possibile abbinare il vino al dessert in base alle caratteristiche del dolce:

  • Frutta: i dessert a base di frutta si abbinano bene con vini dolci e freschi, come il Moscato d'Asti, il Brachetto d'Acqui o il Passito di Pantelleria.
  • Cioccolato: i dessert al cioccolato richiedono vini più corposi e strutturati, come il Porto, il Marsala o il Vino Santo.

Esempi di abbinamenti specifici:

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  • Passito di Pantelleria con il gelato alla vaniglia.
  • Passito di Noto con il cioccolato fondente.
  • Malvasia delle Lipari con il formaggio erborinato.

Il Franciacorta e i Dessert: un'Eccezione alla Regola?

Nonostante la regola generale, è possibile sperimentare abbinamenti tra Franciacorta e dessert, tenendo conto di alcune considerazioni.

Rosé Demi Sec: L'alternativa Golosa

Il Rosé Demi Sec, con il suo residuo zuccherino più elevato, si presta meglio all'abbinamento con dolci e formaggi. Ad esempio, si può abbinare alla torta sbrisolona alle mandorle, creando un piacevole contrasto tra la croccantezza e la dolcezza del dolce e la freschezza del vino.

Giocare con i Contrasti

In generale, se si desidera abbinare un Franciacorta Brut o Satèn a un dessert, è consigliabile optare per dolci non troppo dolci, con una componente acida o amara che possa bilanciare la secchezza del vino. Ad esempio, una crostata di frutta fresca con una base non troppo zuccherata, oppure un dessert al limone.

Il Cioccolato: una Sfida Complessa

Per i dolci che contengono un’elevata percentuale di cioccolato, la sfida diventa più complessa. Le varietà di cioccolato sono tantissime e differiscono tra loro in base alla lavorazione e alla presenza di cacao, latte o burro di cacao. In questo caso, è preferibile orientarsi su abbinamenti più classici con vini liquorosi.

Consigli per il Servizio

Per godere al meglio di un abbinamento tra vino e dessert, è importante anche il servizio. La temperatura di servizio ideale dei vini dolci varia in base alla tipologia del vino e alle sue caratteristiche organolettiche. I vini dolci bianchi leggeri, come ad esempio il Moscato d'Asti, vanno serviti a una temperatura tra i 6 e gli 8 gradi Celsius, mentre i vini dolci bianchi più strutturati, come il Passito di Pantelleria, a una temperatura tra i 10 e i 12 gradi Celsius.

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I bicchieri per i vini dolci sono solitamente più piccoli rispetto a quelli per i vini secchi e presentano un bordo più stretto e arrotondato. Per presentare il vino dolce in tavola si consiglia di servirlo in bicchieri puliti e privi di tracce di detersivo o di odori sgradevoli. Per un'esperienza sensoriale completa è possibile accompagnare il vino dolce con una piccola porzione del dessert scelto, in modo da esaltare l'armonia dei sapori e delle note aromatiche.

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