Forno Antica Ricetta: Storia e Preparazione

La storia del forno è un viaggio affascinante attraverso i secoli, un percorso che si intreccia con la storia dell'uomo e delle sue abitudini alimentari. Dalle prime rudimentali fosse scavate nella terra ai moderni forni a microonde, l'evoluzione del forno riflette l'ingegno umano e la costante ricerca di metodi sempre più efficienti per cuocere il cibo. In Italia, la tradizione panificatoria è particolarmente ricca e diversificata, con ogni regione e spesso ogni città che vanta una propria specialità.

Le Origini Antiche: Dagli Egizi ai Romani

Più di tremila anni prima di Cristo, gli Egizi, abili panificatori, costruirono forni a legna con apertura superiore. Furono i Greci, intorno al 1700 a.C., a perfezionare il modello, dotandolo di uno sportello laterale per migliorarne l'efficienza. Si deve proprio a loro l’introduzione dei primi forni pubblici. Già in epoca egizia nascono i primi esempi di forno a legna, perfezionati poi dai Greci.

La storia delle panetterie e dello sviluppo della panificazione si è tramandata attraverso l’esperienza dei popoli e delle tecniche di produzione. La storia del pane in Italia è antichissima, precedente persino ai tempi degli antichi Romani, quando aprirono le prime botteghe e nacquero i mestieri del mugnaio e del panettiere. Nell’età feudale, le invasioni barbariche portarono a una battuta d’arresto, ma con il Rinascimento l’attività riprese vigore, con l'introduzione del lievito di birra e l'aumento delle tipologie di pane e di farine.

Il Forno nel Medioevo: Un Luogo di Aggregazione

Durante il Medioevo, nei villaggi, il forno era un luogo di aggregazione centrale. Solitamente, vi era un unico forno per l'intera comunità. Ogni famiglia possedeva un proprio timbro per marchiare il pane crudo, facilitandone il riconoscimento dopo la cottura. La panificazione non avveniva quotidianamente, ma a intervalli regolari, circa ogni quindici giorni. Le pagnotte erano di grandi dimensioni per conservarsi durante i lunghi mesi invernali senza ammuffire.

L'Evoluzione Tecnologica: Dal XVIII Secolo all'Era Moderna

La svolta tecnologica si ebbe nel XVIII secolo con l'introduzione delle impastatrici meccaniche e dei forni elettrici. Tuttavia, il primo esempio di forno domestico apparve solo intorno al 1700.Nel 1735 François de Cuvilliés mise a punto in una delle magioni da lui progettate la miracolosa stufa Castrol (storpiatura di casserole, pentola in francese), con un focolare chiuso e una piastra sopra, in grado con un unico ceppo di legna di scaldare l’ambiente e l’acqua, offrire un piano di cottura diretto e mettere a disposizione un fantastico forno. Un’autentica rivoluzione.Perfino Benjamin Franklin, l’inventore del parafulmine, si cimentò con una stufa, usando materiali metallici, e il Settecento è anche il secolo dei forni di ghisa, adatti a resistere alle alte temperature. Con l’età industriale le proposte si moltiplicano: le stufe a legna e a carbone verranno affiancate da quelle a gas. Le prime cucine elettriche con relativo forno fanno la loro comparsa negli anni Venti del Novecento e l’invenzione del microonde, dovuta al fatto che all’ingegner Percy Spencer si sciolse una barretta di cioccolata nella tasca dei pantaloni mentre lavorava su un radar da combattimento, è del 1946.

Leggi anche: Come cucinare le zucchine

La Pasta Madre: Un'Antica Tradizione

La pasta madre, un lievito naturale, è stata l'unico agente lievitante utilizzato per la panificazione fino al XIX secolo, quando è stato soppiantato dal lievito di birra. La leggenda narra che nell'antico Egitto, circa 4000 anni fa, la sua scoperta fu casuale: un impasto dimenticato e poi infornato si rivelò più voluminoso, croccante e gustoso.

La Diversità del Pane Italiano

In Italia, il pane si classifica in base alla città o alla regione di provenienza. La frammentazione politica del passato ha portato allo sviluppo di una straordinaria varietà di pani, ognuno con le proprie farine, forme, metodi di cottura e preparazione. Questa diversità è una caratteristica distintiva del paese e ne sottolinea la ricchezza della tradizione culinaria. I forni italiani sono rinomati in tutto il mondo per la loro qualità e per la capacità di preservare le antiche tradizioni.

Da nord a sud, l'Italia offre una gamma incredibile di prodotti da forno:

  • Grissini: pane croccante tipico del Piemonte.
  • Michetta: pane milanese a forma di stella, noto anche come Rosetta.
  • Piadina romagnola: uno dei prodotti da forno più famosi dell'Emilia Romagna.
  • Pane Carasau: pane sottile e croccante tipico della Sardegna.
  • Pane Casereccio: di origini abruzzesi, con crosta dorata e mollica compatta.
  • Pane di Terni: tipico dell'Umbria.
  • Pane Cafone: pagnotta napoletana preparata con lievito naturale e grano tenero.
  • Pane di Altamura DOP: celebre pane pugliese.
  • Mafalda: panino siciliano dalla caratteristica forma a S.

Anche nel Lazio, la varietà di pane è notevole. Nei forni romani si possono trovare il Pane di Lariano, della zona dei Castelli Romani, fatto con grano tenero semi-integrale, e il Pane Casereccio di Genzano IGP, ottenuto con lievito naturale e ideale per la bruschetta. La Ciriola, tipica pagnotta laziale dalla forma bombata al centro e allungata alle estremità, è perfetta per i panini. E non si può dimenticare la Pizza bianca romana, da gustare farcita con la mortadella.

La Pasticceria Artigianale: Un'Eccellenza Italiana

Oltre al pane, l'Italia vanta una ricca tradizione di pasticceria artigianale. Un esempio è la Pasticceria Massera, che ha radici lontane.

Leggi anche: Contorno di patate al forno

Tutto iniziò quando il capostipite Luigi Massera aprì una bottega con annesso un forno a legna, dove produceva il pane per il proprio paese e per quelli limitrofi. In tempi più vicini a noi i due figli ormai grandi, entrati in collaborazione con il padre Gino, lo hanno poi aiutato a migliorare il prodotto e a commerciarlo a livello regionale. Essi non si sono limitati ai torcetti, ma hanno pensato di ampliare la loro gamma, “arricchendo” la produzione con ricette tradizionali come LE “PASTE ‘D’MELIA”, I “BRÙT E BUON”, GLI “SPUMINI ALLA NOCCIOLA”, LE “TEGOLE” ecc.

Le caratteristiche principali di questa pasticceria sono la produzione artigianale, l'esclusione di conservanti e coloranti, un dosaggio e una manipolazione accurati e l'uso di ingredienti naturali: farina, burro e zucchero. Si tratta di una scelta di ingredienti di qualità e di una lunga tradizione di panificazione che si tramanda da anni.

Un altro esempio di eccellenza è la Gubana artigianale, preparata seguendo fedelmente la ricetta tramandata dagli anni ’30 ed ereditata dalla nonna Maria. Si tratta di una pasta lievitata con un ricco ripieno di noci, nocciole, pinoli e uva sultanina, avvolta come un bocciolo di rosa. La gubana, nata per le feste, è diventata un dolce da gustare in ogni occasione. L’ingrediente principale della gubana, la noce, diventa anche nell'Elisir l’ingrediente protagonista. E’ ottenuto dall’infusione delle noci, raccolte come da tradizione bagnate dalla rugiada della notte di San Giovanni, ed è proprio da questa magica notte che prende il nome: SanZuan.

Leggi anche: Radicchio al Forno: Idee

tags: #forno #antica #ricetta