Arancione, saporito e ideale negli hamburger, chi non lo ha mai provato?! Il formaggio americano, spesso identificato con il Cheddar, è un ingrediente iconico della cucina statunitense, particolarmente apprezzato negli hamburger. Ma cosa rende questo formaggio così speciale? E quali sono le sue varianti e utilizzi, soprattutto nel contesto degli hamburger, come lo Smash Burger?
Alle Origini del Cheddar: Un Formaggio Inglese Conquistatore
Il Cheddar è senza dubbio il formaggio più amato dagli americani ma le sue radici affondano nel Vecchio Continente. Il prodotto caseario a pasta dura dall’inconfondibile colore arancione acceso è originario del villaggio inglese di Cheddar e dalla sua creazione ad oggi è arrivato sulle tavole di tutto il mondo. Proprio in Inghilterra rappresenta il 51% delle vendite di prodotti derivati dal latte, in America è secondo solo alla mozzarella.La storia narra che nel 1100 d.c. una lattaia di un piccolo paesino inglese si dimenticò per un giorno intero di andare a prendere un secchio di latte lasciato in una grotta allo scopo di tenerlo al fresco e conservarlo. Il giorno dopo trovò del latte indurito che rappresenta, a tutti gli effetti, il primo cheddar della storia.Ufficialmente, questo formaggio fu prodotto per la prima volta nel XII secolo nel paese di Cheddar, nel Somerset a sud ovest dell’Inghilterra. Questa zona è caratterizzata da un gran numero di caverne umide e a temperatura costante che rappresentano l’ambiente ottimale per la stagionatura del formaggio.Nel XII secolo, il suo successo è stato favorito dai monarchi inglesi Enrico II e suo figlio il Principe Giovanni, che imposero il suo acquisto a corte. Nel XVII secolo, il Cheddar è entrato ufficialmente nei grandi banchetti di corte grazie a re Carlo I.
Il Cheddar ha una stagionatura che va da 6 mesi a 2 anni. Il suo gusto e il suo colore sono più intensi all’aumentare dei mesi di stagionatura: più è stagionato, più è arancione. Il Cheddar di buona qualità più giovane e delicato (circa 6 mesi di stagionatura) ha il gusto dolce e la consistenza simili a quelli del burro. Il Cheddar con la stagionatura di un anno ha una struttura più dura, il gusto si fa più intenso e il colore è giallo dorato. A 18-20 mesi di stagionatura la struttura è dura e asciutta e il colore è sempre più vicino alle tonalità di arancione. A questa età, il suo aroma, complesso e deciso, assume note leggermente piccanti.
Il Colore del Cheddar: Tra Tradizione e Controversie
In origine il colore del Cheddar era il classico colore del formaggio stagionato, un giallo non troppo intenso. Un tempo i produttori, allo scopo di rendere il suo colore più uniforme e brillante, aggiungevano alla sua ricetta semi di annatto dal colore rosso scuro. Tali semi, già utilizzati nell’antichità dagli Atzechi, sono coloranti naturali provenienti dalla pianta amazzonica Bixa orellana (vedi Achiote, la pasta a base di semi di annatto).Ma veniamo ora all’aspetto più delicato: perché il Cheddar ha questo colore innaturale? L’autorità Europea per la Sicurezza Alimentare nel 2016 dichiarò di non essere in grado di assicurare che questo colorante sia sicuro.
Cheddar: Produzione Artigianale e Industriale
I migliori Cheddar in commercio sono quelli prodotti a mano artigianalmente, realizzati con latte crudo non pastorizzato. Pochissimi casari producono Cheddar che rientra nella certificazione D.O.P. (Denominazione di Origine Protetta), utilizzando metodi tradizionali.Il Cheddar originale è realizzato con latte di qualità eccellente e caglio animale. Dopo il processo del chaddering, cioè la fase artigianale della produzione in cui la cagliata viene impastata, tagliata a cubetti e girata rigorosamente a mano, vi è una fase di maturazione dentro un panno di stoffa per un periodo inferiore a 24 mesi.
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La fase del chaddering è l’unica fase in comune tra un formaggio realizzato artigianalmente e uno creato industrialmente.
Smash Burger: L'Hamburger Rivoluzionario con il Cuore di Cheddar
Nel mondo entusiasmante e dinamico della gastronomia di oggi, le tendenze vanno e vengono a una velocità vertiginosa. Ma hai notato quell’eccitazione nell’aria, quel mormorio crescente che avvolge un fenomeno culinario in particolare? Quello che è iniziato tempo fa come un segreto sussurrato tra gli amanti del fast food di qualità si è evoluto. La Smash Burger non è una semplice moda passeggera. È un vero movimento che ha messo radici profonde nella cultura gastronomica urbana, soprattutto qui in Spagna.
In sostanza, è un hamburger preparato pressando una pallina di carne macinata su una piastra molto calda. Schiacciando la carne si massimizza il contatto, creando una reazione chimica e fisica che la rende speciale. Mentre l’esterno diventa deliziosamente croccante, l’interno rimane succoso e tenero, concentrando tutto il sapore.
La carne di manzo macinata è la base, con una percentuale di grasso (tra 80/20 e 70/30) che favorisce la caramellizzazione e mantiene la succosità. Tagli come la spalla o il chuck roll, o un mix di questi, sono ideali. Un panino di patate (potato bun) o un brioche è il più comune. Il formaggio americano tipo cheddar è il re delle Smash Burgers. Cipolle caramellate, cetriolini sottaceto, senape, ketchup o una salsa speciale sono i contorni più usati.
Come Preparare uno Smash Burger Perfetto
Una delle meraviglie delle Smash Burgers è che non devi essere uno chef professionista né avere attrezzature sofisticate. Immagina la sorpresa di familiari o amici quando mostrerai le tue abilità culinarie con un hamburger degno dei migliori ristoranti. Questo crea centinaia di nuovi composti di gusto e colore.
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Serve una superficie di cottura che trattenga bene il calore, come una piastra in ghisa o una padella in acciaio inox. Forma palline di carne (circa 80-100 grammi ciascuna) senza comprimerle troppo e tienile in frigorifero fino al momento della cottura. Metti la pallina di carne sulla piastra calda e, con una spatola robusta o una pressa per hamburger, schiacciala con decisione. La chiave è farlo solo una volta, con fermezza. Una volta schiacciata, lasciala cuocere senza muoverla per almeno 90 secondi o finché i bordi non saranno ben dorati e croccanti.
Alternative di Qualità in Italia
Se l’idea di cucinare le Smash Burgers ti entusiasma ma preferisci gustarle preparate da esperti, la buona notizia è che in Italia ci sono sempre più opzioni di qualità.
- Ciotto Burgers: Questa catena è specializzata in hamburger di tipo fast-food. Utilizzano il famoso panino americano Martin’s e una carne pressata sulla piastra per ottenere la classica crosta croccante.
- Well Done Burger: Una cucina lifestyle nota per i suoi hamburger fatti in casa.
- Chuck’s Milano: Questo locale fa parte del progetto Sidewalk Kitchens, una food hall che riunisce diversi formati di cucina urbana.
La sua crescente popolarità non è una coincidenza: risponde a quella ricerca autentica di qualità e genuinità. Questo attrae una clientela desiderosa di nuove esperienze e consolida molte attività all’avanguardia delle tendenze, puntando persino sull’importanza dei scatole per hamburger.
La Salsa Cheddar: Un Condimento Irresistibile
Amanti della cucina messicana o delle ricette americane? Non perdetevi questo articolo! Parliamo di salsa al formaggio, cheddar e altre delizie! La salsa al cheddar è una delle più famose salse di formaggio a base del formaggio arancione più amato nel mondo, tipico in Inghilterra e negli Stati Uniti dove viene utilizzato per toast, sandwich e panini oppure per gratinare i piatti al forno, come i famosi Macaroni cheese.
Come fare la salsa cheddar? La ricetta è semplice: basta sciogliere formaggio Emmental, fontina e parmigiano, con latte e burro. A fine cottura, aromatizzare con un bicchierino di brandy, noce moscata, sale e pepe. Probabilmente l’abbinamento più famoso è quello della salsa al formaggio con i nachos, dorati e croccanti triangoli di mais, immancabili per una serata messicana ben riuscita, insieme alla salsa al formaggio per tortillas, altra ricetta tex-mex da leccarsi le dita.
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C’è un modo gustoso di sciogliere le tensioni: provare Salsa Cheddar Develey 250 ml. La nostra versione del celebre formaggio inglese è genuina, cremosa, senza glutine, conservanti, coloranti né esaltatori di sapidità. Per versare senza sprecare c’è lo squeeze top down trasparente con tappo dosatore. Il sigillo di sicurezza, a garanzia della qualità del prodotto, si toglie svitando il tappo al primo utilizzo.
Proprietà Nutrizionali e Consigli
Il Cheddar è un formaggio calorico realizzato con latte di mucca, ricco di grassi e con alto contenuto di colesterolo. Nello specifico, la composizione chimica del Cheddar è data da circa 95% tra acqua (40%), proteine (25%) e grassi (30%). Il restante 5% è dato da carboidrati, sali minerali (calcio, sodio, fosforo, potassio e ferro), vitamine del gruppo B e vitamina A.
Per completezza di informazione, il Cheddar non è consigliabile a soggetti in sovrappeso poiché è molto grasso; è da evitare anche in caso di ipercolesterolemia o di ipertensione arteriosa per l’elevato contenuto di sale.
Il Cheddar nel Mondo: Usi e Curiosità
Nel Regno Unito il Cheddar è il formaggio più popolare e rappresenta il 51% del mercato nazionale, per un valore totale di 1,9 miliardi di sterline all’anno. Il Cheddar viene utilizzato praticamente a tutto pasto sia nella preparazione di primi e secondi piatti sia nella creazione di dolci.
Negli Stati Uniti, il Cheddar è il formaggio più popolare e più venduto dopo la mozzarella, con un consumo medio annuo di circa quattro chili pro capite. Nella cucina americana il Cheddar viene usato per farcire e arricchire hamburger e toast, per insaporire insalate, salse e patatine fritte e perfino sulla pizza al posto della mozzarella.
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