Introduzione
L'Italia, con la sua ricca tradizione culinaria, offre un'infinità di tesori gastronomici, ognuno con la sua storia e le sue peculiarità. Tra questi, i "fini fini" rappresentano un'eccellenza, un piatto che affonda le radici nella tradizione contadina e che continua a deliziare i palati di chiunque lo assaggi. Questo articolo si propone di esplorare l'origine, la preparazione e le varianti di questo piatto, offrendo un quadro completo di un'autentica gemma della gastronomia italiana.
Le Origini dei Fini Fini
Il palato italiano, si sa, è il signore incontrastato della tavola e affonda le proprie papille gustative nella tradizione. Questo assunto trova riscontro soprattutto in alcune province, come quella di Modena e del Lazio, in virtù delle indubbie capacità di chi del cibo continua instancabilmente a fare un'opera d'arte.
Fini: Un Marchio Storico Modenese
La storia dei fini fini è legata indissolubilmente a quella del marchio Fini, nato nel 1912 a Modena grazie a Telesforo Fini, un amante della buona cucina. La sua bottega nel centro storico divenne presto un punto di riferimento per gli amanti dei sapori autentici. La moglie di Telesforo, Giuditta, preparava nel retrobottega dei tortellini speciali, dal gusto inimitabile, che conquistarono i clienti più affezionati.
Nel 1930, Telesforo Fini decise di aprire un vero e proprio ristorante, dove i clienti potevano gustare i tortellini di famiglia e sentirsi a casa. Questo tempio della gastronomia modenese divenne subito famoso in tutta Italia, ospitando anche personalità celebri.
Nel 1958, venne creato un grande laboratorio artigianale all'interno della villa di famiglia, con l'obiettivo di portare la bontà dei tortellini Fini sulle tavole di tutta Italia. Negli anni Ottanta, i prodotti Fini varcarono i confini nazionali, diventando disponibili nelle gastronomie di tutto il mondo.
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Oggi, Fini continua a essere un marchio di riferimento nel settore della pasta fresca, con un moderno stabilimento a Ravarino e un impegno costante verso la qualità e l'innovazione.
I Fini Fini Ciociari: Una Tradizione Laziale
Nel Lazio, in particolare nella zona di Anzio e nella regione della Ciociaria, i "fini fini" rappresentano un primo piatto tradizionale, le cui origini risalgono al 1500. Si tratta di fettuccine all'uovo artigianali, tagliate rigorosamente a mano con un coltello affilato per ottenere una pasta molto sottile.
I "fini fini" ciociari sono un piatto povero, legato alla tradizione contadina, dove gli ingredienti semplici e genuini sono protagonisti. Ancora oggi, questo piatto è molto apprezzato dalla popolazione locale e dai turisti, soprattutto durante le festività e il Carnevale frusinate, quando viene servito nel tradizionale piatto di legno chiamato "scifa".
La Preparazione dei Fini Fini
Preparare i "fini fini" richiede pazienza e manualità, ma il risultato è un piatto dal sapore unico e inconfondibile.
Ingredienti e Procedimento
Gli ingredienti per preparare i "fini fini" sono semplici e facilmente reperibili:
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- ½ kg di farina
- 4 uova
- Sale quanto basta
Il procedimento è il seguente:
- Setacciare la farina e disporla a fontanella sul piano di lavoro.
- Aggiungere un pizzico di sale e le uova.
- Lavorare l'impasto per circa 10 minuti, fino a ottenere un composto liscio ed elastico.
- Formare un panetto, avvolgerlo in un panno umido o nella pellicola trasparente e lasciarlo riposare per circa un'ora.
- Tirare la sfoglia con la macchina per la pasta o con il mattarello, fino a ottenere uno spessore molto sottile.
- Arrotolare la pasta su se stessa e tagliarla con un coltello affilato, realizzando delle fettuccine larghe circa ½ millimetro.
- Srotolare la pasta e lasciarla riposare sul piano di lavoro per circa un'ora.
Il Condimento: Ragù di Frattaglie o Sugo Fresco?
La tradizione ciociara vuole che i "fini fini" siano conditi con un ragù a base di frattaglie di pollo, un condimento ricco e saporito. In alternativa, si può optare per un sugo di pomodoro fresco, basilico e parmigiano grattugiato, magari arricchito con spuntature di maiale.
Ragù di Frattaglie di Pollo
Per preparare il ragù di frattaglie di pollo, occorrono:
- 1 cipolla (possibilmente locale)
- Sedano quanto basta
- Olio extravergine di oliva
- Frattaglie di pollo a pezzetti
- Vino rosso per sfumare
- Polpa di pomodoro
- Sale quanto basta
Il procedimento è il seguente:
- Preparare un soffritto con cipolla e sedano.
- Aggiungere le frattaglie di pollo e farle insaporire per alcuni secondi.
- Sfumare con il vino rosso, salare e cuocere per circa 30 minuti.
- Unire la polpa di pomodoro e completare la cottura.
Sugo di Pomodoro Fresco
Per preparare il sugo di pomodoro fresco, occorrono:
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- Pomodori freschi
- Basilico
- Olio extravergine di oliva
- Aglio (facoltativo)
- Sale quanto basta
- Pepe o peperoncino (a piacere)
- Parmigiano o pecorino grattugiato
Il procedimento è il seguente:
- Scottare i pomodori in acqua bollente per pochi secondi, spellarli e tagliarli a pezzetti.
- In una padella, scaldare l'olio con l'aglio (se lo si usa) e aggiungere i pomodori.
- Salare, pepare e cuocere per circa 20 minuti, fino a quando il sugo si sarà addensato.
- A fine cottura, aggiungere il basilico fresco tritato.
Cottura e Mantecatura
Cuocere i "fini fini" in acqua bollente salata, scolarli al dente e versarli nella padella con il condimento scelto. Far insaporire la pasta per alcuni secondi e mantecare il tutto con parmigiano o pecorino grattugiato.
Varianti e Abbinamenti
I "fini fini" si prestano a diverse varianti e abbinamenti, a seconda dei gusti e della stagione. Si possono condire con burro e parmigiano, sughi con funghi porcini, tartufo, molluschi e molto altro ancora.
Un abbinamento ideale è con un buon bicchiere di vino locale, come il Cesanese di Affile, un vino rosso dal sapore intenso e fruttato.
L'Impegno di Fini per la Qualità e la Tradizione
Il marchio Fini, forte della sua storia centenaria, continua a investire nella qualità e nella tradizione, con un occhio di riguardo alla sostenibilità ambientale.
L'azienda ha inaugurato a Ravarino un moderno stabilimento, dotato di pannelli solari per ridurre le emissioni di CO2 e ottimizzare la produzione. Inoltre, Fini si impegna a utilizzare solo materie prime 100% italiane, con origine garantita, e a ridurre al minimo gli scarti di produzione.
Fini ha anche stretto importanti collaborazioni con altri marchi leader nel settore agroalimentare, come il Gruppo Granarolo, per valorizzare i prodotti del territorio e promuovere la cultura gastronomica italiana.
Fini Fini: Un Piatto che Racconta una Storia
I "fini fini" sono molto più di un semplice piatto di pasta: sono un simbolo della tradizione culinaria italiana, un'espressione della creatività e della passione di chi ama la buona cucina.
Che si tratti dei tortellini di Telesforo Fini o delle fettuccine ciociare, questo piatto rappresenta un viaggio alla scoperta dei sapori autentici e dei saperi antichi, un'esperienza che coinvolge tutti i sensi e che lascia un ricordo indelebile nel cuore di chi lo prova.