Le farfalline alimentari, spesso chiamate erroneamente anche tarme del cibo, sono piccoli insetti che infestano i cibi conservati in casa. Sono passati più di dieci anni da quando la pubblicità di un cartoncino adesivo da posizionare in dispensa ha sconvolto tutti, eppure l’ansia di avere delle farfalline del cibo nei propri armadietti non si è ancora placata. A ragion veduta, diremmo noi, dato che mangiare cibi contaminati non è mai piacevole e potrebbe causare inconvenienti come allergie e brutte irritazioni. Fortunatamente, le azioni da mettere in pratica sono molteplici sia per la prevenzione, sia per la disinfestazione e l’ultima spiaggia rappresentata dall’intervento dei professionisti è sempre risolutiva.
Cosa Sono le Farfalline del Cibo e Quali Danni Causano
Le farfalline del cibo, note anche come tarme o camole, sono dei Lepidotteri, ovvero insetti olometaboli a metamorfosi completa in grado di passare da uovo, a larva, a crisalide prima di raggiungere lo stadio adulto. Si caratterizzano per un corpo affusolato con sei zampe al torace e dieci pseudozampe sull’addome e, grazie alla seta emessa dalla filiera sotto il labbro, rivestono il cibo e si proteggono durante la trasformazione.
Quando entrano nelle dispense riescono a fare i danni maggiori durante la loro esistenza da larve, poiché contaminano il cibo rilasciando su di esso le bave sericee e i rifiuti organici. Tuttavia, anche nelle fasi successive è possibile che perdano i bozzoli, le squame, i peli o, peggio ancora, che rimangano le carcasse tra le pietanze conservate nell’armadietto. Se ingeriti, tutti questi elementi possono causare sintomi come nausea o difficoltà intestinali e, a peggiorare la situazione, c’è da ammettere che questi animali riescono a perforare le confezioni, attestandosi così come una delle principali minacce igieniche della casa da cui nessuno può sentirsi immune.
Le Tignole della Pasta
Le farfalline da cibo sono note anche come tignole o tarme della pasta. Di solito, queste piccolissime farfalle depositano le loro uova all’interno di confezioni di pasta, riso, cereali o biscotti e le uova, una volta schiuse, danno origine a minuscole larve giallastre con la testa rossa.
Come Accorgersi della Loro Presenza
Accorgersi della presenza di farfalline del cibo in dispensa non è particolarmente difficile: basta ispezionare periodicamente la cucina e andare alla ricerca delle loro tracce, in modo che un intervento precoce possa estirparle alla radice. I segnali che lasciano sul loro percorso sono molteplici: il primo sono sicuramente le bave sericee (ossia, la seta) rilasciate sul cibo stesso che, quindi, andrebbe monitorato costantemente. Qualora fossero presenti solo queste, l’infestazione non sarebbe poi così grave e debellarle risulterebbe molto semplice. Tuttavia, se accanto alla seta si dovessero trovare anche rosume, escrementi, polvere sulle superfici e resti di bozzoli posizionati negli angoli, la situazione sarebbe decisamente più complessa e richiederebbe un intervento da parte dei professionisti.
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Tra i vari segnali, infine, non abbiamo menzionato l’avvistamento di esemplari vivi in volo e a riposo sulle pareti non tanto perché vederli sia impossibile, quanto più che altro perché difficilmente tendono a mostrarsi. In questo caso, però, occorre porre rimedio immediatamente perché vorrebbe dire che l’animale ha avuto il tempo di portare a compimento il suo ciclo evolutivo, probabilmente danneggiando gran parte del cibo stipato.
La Prevenzione: L'Arma Migliore
Prima di capire come eliminare le farfalline del cibo dalla propria casa, è bene fare una precisazione: come in tutte le cose, anche in questo campo la prevenzione è l’arma migliore. Adottare quindi delle buone abitudini può scongiurare il rischio che le tarme inizino a proliferare nella propria cucina, soprattutto perché sono sufficienti poche azioni ripetute in maniera costante per riuscirci.
Metodi di Prevenzione Domestici
Ad esempio, si può preparare una miscela composta da una parte di farina di mais e tre parti di acido borico da lasciare in un vasetto in fondo alla dispensa, oppure posizionare delle foglie di alloro agli angoli dell’armadietto: le farfalline, infatti, non riescono a sopportarne l’odore. Similmente, è possibile utilizzare la buccia d’arancia, i chiodi di garofano o dei dischetti di cotone imbevuti di oli essenziali al profumo di menta, citronella, eucalipto e lavanda. Ovviamente, la pulizia costante con acqua e aceto è sempre una soluzione valida, meglio se abbinata alla conservazione dei cibi in contenitori di vetro ed ermetici che dovrebbero sempre sostituire le scatole o le confezioni in cui gli alimenti si trovano quando vengono acquistati al supermercato.
Un po’ come accade in caso di ragni e ragnatele in casa, passate l’aspirapolvere all’interno della dispensa, facendo particolare attenzione agli angoli più difficili da raggiungere.
Esistono anche alcuni rimedi naturali ottimi per prevenire la formazione delle farfalline all’interno della dispensa: si tratta di metodi sicuri ed ecologici, perfetti per evitare l’utilizzo di sostanze chimiche pericolose. Aceto o bicarbonato di sodio: una soluzione di acqua calda e aceto o bicarbonato utilizzata per pulire periodicamente la dispensa è un ottimo rimedio naturale.
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Come Eliminare le Farfalline del Cibo in Casa
Vediamo ora quali rimedi adottare se la prevenzione non è stata sufficiente oppure non è stata fatta in toto. Solitamente le farfalline del cibo arrivano in casa perché già presenti nelle confezioni e negli imballaggi, luoghi in cui si annidano e che sfruttano come mezzo di trasporto alla ricerca di habitat più affini al loro sviluppo.
Qualora dunque ci si accorgesse di aver comprato dei cibi confezionati già infestati, il primo modo per tamponare la situazione potrebbe essere quello di svuotare la dispensa, esaminare con attenzione i cibi secchi (pasta, farine, zucchero, riso) e sostituire gli imballaggi con dei contenitori richiudibili e puliti - sempre che il cibo non risulti contaminato perché, altrimenti, si tornerebbe punto e a capo. Fatto ciò è bene ispezionare ogni angolo degli armadietti per rimuovere eventuali uova passando un panno umido e un goccio di aceto. Una volta asciutto è utile dare una passata di aspirapolvere per essere sicuri di non aver dimenticato neanche un centimetro.
Affrontare un'Infestazione Già in Atto
Affrontare un’infestazione di tarme alimentari con rimedi fai da te, come l’uso di trappole o il congelamento degli alimenti infestati, può sembrare una soluzione pratica e a basso costo. Tuttavia, questi metodi non sempre sono sufficienti per garantire una rimozione completa dell’infestazione. Se l’infestazione è già in atto, non esitare a richiedere l’intervento di esperti in disinfestazione come Disinfestazionemilano.it.
Il Ciclo di Vita delle Farfalline e la Contaminazione
Le uova si raggruppano sotto forma di piccole ragnatele. Anch’esse vanno incontro a una metamorfosi che in tempi più o meno lunghi dipendenti dalle condizioni ambientali (temperatura e umidità) passano dallo stadio larvale a insetto adulto. Gli insetti “contaminanti” si possono facilmente trovare nei granai, nei silos, nei mezzi che trasportano i cereali, dove depositano le loro uova.
A volte, la contaminazione avviene anche per via indiretta. Per esempio, le tarme del cibo o le farfalline in cucina possono spostarsi tra le varie stanze della casa tramite fessure o aperture nei muri, aumentando così la possibilità che l’infestazione si diffonda.
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Trattamenti Termici e Sopravvivenza delle Uova
I cereali e le loro farine prima di essere consumati sono generalmente sottoposti a trattamenti di cottura che superano i 100 °C; a queste temperature le uova sono completamente distrutte e non esiste alcuna possibilità che si sviluppino in larve e/o insetti. Diversa è la situazione nella produzione della pasta. La temperatura che si raggiunge nelle lavorazioni è relativamente blanda e raramente supera i 75 °C. In queste condizioni esiste la possibilità che parte delle uova sopravviva.
Cosa Fare Quando si Trova Pasta Contaminata
Sono piuttosto frequenti le segnalazioni che arrivano agli sportelli dell’Unione Nazionale Consumatori, da parte di consumatori che trovano “farfalline” nella pasta o nei biscotti e non sanno davvero cosa fare. Si tratta sicuramente di un fenomeno spiacevole, che genera non poche preoccupazioni e in aggiunta rende inutilizzabile gli alimenti contaminati. Diciamo però fin da subito che fortunatamente non desta eccessive preoccupazioni per la nostra salute.
Oltre al naturale ribrezzo, non ci sono pericoli particolari legati al consumo di pasta e/o di prodotti da forno contaminati. Si ricorda che il consumo alimentare di insetti di dimensioni maggiori è praticato in diverse parti del mondo e che la stessa Unione Europea ne consente l’uso.
Consigli per l'Acquisto e la Conservazione
Quando si acquistano pasta, biscotti, cereali o altri alimenti simili, bisogna fare attenzione alle date di scadenza. Anche se c’è scritto “preferibilmente”, i prodotti più vecchi sono maggiormente a rischio soprattutto se conservati in modo inadeguato. Se tornando a casa ci accorgiamo che l’alimento acquistato è contaminato e troviamo farfalline nella pasta o nei biscotti, è opportuno riportarlo al rivenditore e farselo rimborsare o sostituire.
Il primo passo è sempre la prevenzione: per conservare adeguatamente la pasta e preservare tutti i pregi nutrizionali e le sue caratteristiche qualitative, è necessario riporla in dispense correttamente ordinate, pulite e fresche. Oltre alla pulizia dello scaffale, bisogna fare attenzione a non mettere la pasta insieme con altri cereali come riso oppure ai legumi. Infatti una delle cause scatenanti l’invasione può essere la migrazione di parassiti da altri prodotti. Ciò può accadere sia nei depositi del supermercato che nelle dispense domestiche.
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